Soldiershop
Imperial soldiers & uniform (1640-1860). In the art of Franz Gerasch
Luca S. Cristini
Libro: Libro in brossura
editore: Soldiershop
anno edizione: 2016
pagine: 118
L'esercito del regno di Napoli (1806-1808). Volume Vol. 2
Luca S. Cristini
Libro: Libro in brossura
editore: Soldiershop
anno edizione: 2016
pagine: 135
L'Esercito del Regno di Napoli fu attivo durante il decennio francese, vale a dire da quando il Regno meridionale allora governato dai Borboni fu conquistato e governato in due fasi distinte dai napoleonidi. Prima nel biennio 1806-1808 il Regno fi assegnato a Giuseppe Bonaparte fratello maggiore di Napoleone. A seguito dell'assegnazione del trono di Madrid a questi, Napoli passò a Gioacchino Murat, uno dei più brillanti comandanti militari dell'impero napoleonico, nonché cognato di Napoleone avendone sposato la sorella Carolina. La presenza francese ebbe un primo tentativo già nel 1799-1800 con l'instaurazione della Repubblica Partenopea che però fu presto soffocata nel sangue anche grazie agli inglesi. L'esercito del regno di Napoli fu una forza armata di terra e di mare che prese parte, al fianco della Grande Armata, a molte delle principali campagne delle guerre napoleoniche, compresa quella dell'avventura di Russia del 1812. La sconfitta di Tolentino e la successiva cattura e morte di Murat avvenuta per fucilazione pose fine al periodo francese del Regno di Napoli.
L'esercito del regno di Napoli (1806-1808). Volume Vol. 3
Luca S. Cristini
Libro: Libro in brossura
editore: Soldiershop
anno edizione: 2016
pagine: 135
L'Esercito del Regno di Napoli, fu attivo durante il decennio francese, vale a dire da quando il Regno meridionale allora governato dai Borboni fu conquistato e governato in due fasi distinte dai napoleonidi. Prima nel biennio 1806-1808 il Regno fi assegnato a Giuseppe Bonaparte fratello maggiore di Napoleone. A seguito dell'assegnazione del trono di Madrid a questi, Napoli passò a Gioacchino Murat, uno dei più brillanti comandanti militari dell'impero napoleonico, nonché cognato di Napoleone avendone sposato la sorella Carolina. La presenza francese ebbe un primo tentativo già nel 1799-1800 con l'instaurazione della Repubblica Partenopea che però fu presto soffocata nel sangue anche grazie agli inglesi. L'esercito del regno di Napoli fu una forza armata di terra e di mare che prese parte, al fianco della Grande Armata, a molte delle principali campagne delle guerre napoleoniche, compresa quella dell'avventura di Russia del 1812. La sconfitta di Tolentino e la successiva cattura e morte di Murat avvenuta per fucilazione pose fine al periodo francese del Regno di Napoli.
Tiger nel fango. La vita e i combattimenti del comandante di panzer Otto Carius
Otto Carius
Libro: Libro in brossura
editore: Soldiershop
anno edizione: 2016
pagine: 200
Uniforms of Russian army during the Napoleonic war. Volume Vol. 8
Aleksandr Vasilevich Viskovatov
Libro: Libro in brossura
editore: Soldiershop
anno edizione: 2016
pagine: 116
L'esercito del regno di Napoli (1806-1808). Volume Vol. 1
Luca S. Cristini
Libro: Libro in brossura
editore: Soldiershop
anno edizione: 2016
pagine: 135
L'Esercito del Regno di Napoli fu attivo durante il decennio francese, vale a dire da quando il Regno meridionale allora governato dai Borboni fu conquistato e governato in due fasi distinte dai napoleonidi. Prima nel biennio 1806-1808 il Regno fi assegnato a Giuseppe Bonaparte fratello maggiore di Napoleone. A seguito dell'assegnazione del trono di Madrid a questi, Napoli passò a Gioacchino Murat, uno dei più brillanti comandanti militari dell'impero napoleonico, nonché cognato di Napoleone avendone sposato la sorella Carolina. La presenza francese ebbe un primo tentativo già nel 1799-1800 con l'instaurazione della Repubblica Partenopea che però fu presto soffocata nel sangue anche grazie agli inglesi. L'esercito del regno di Napoli fu una forza armata di terra e di mare che prese parte, al fianco della Grande Armata, a molte delle principali campagne delle guerre napoleoniche, compresa quella dell'avventura di Russia del 1812. La sconfitta di Tolentino e la successiva cattura e morte di Murat avvenuta per fucilazione pose fine al periodo francese del Regno di Napoli.
L'esercito dei Regni di Napoli e Sicilia 1785-1807
Luca S. Cristini
Libro: Libro in brossura
editore: Soldiershop
anno edizione: 2016
pagine: 112
L'Esercito dei regni di Napoli e di Sicilia, dopo la Restaurazione del 1815 meglio noto col nome di esercito delle Due Sicilie, spesso citato nei testi come Real Esercito o Esercito napoletano o, impropriamente, Esercito borbonico, fu la forza armata terrestre del nuovo Stato indipendente creato dall'insediamento della dinastia borbonica nel meridione d'Italia in seguito agli eventi della guerra di successione polacca. La vicenda di questo esercito si inserisce naturalmente negli anni in cui visse e durò la dinastia borbonica di cui fu sostegno: dal 1734 al 1861. In questo primo volume dedicato alle forze borboniche del periodo napoleonico vengono mostrate, attraverso le tavole del Cenni e della raccolta realizzata nel primo decennio del 1800 da Ferdinando Mori e Francesco Progenie. A questo faranno seguito i volumi dell'esercito del regno di Napoli della dominazione francese dal 1806 al 1815 sotto Giuseppe Bonaparte prima e Gioacchino Murat dopo. Per finire torneremo ai Borboni con l'esercito delle due Sicilie del 1815.
Flowers, butterflies, insects, caterpillars & serpents... From the superb engravings of Sybilla Merian and Moses Hariss
Luca S. Cristini
Libro: Libro in brossura
editore: Soldiershop
anno edizione: 2016
pagine: 80
The landsknechts. German militiamen from late XV and XVI century. Ediz. italiana e inglese
Luca S. Cristini
Libro: Libro in brossura
editore: Soldiershop
anno edizione: 2016
pagine: 80
American civil war. 150 years & 150 photos. Ediz. italiana e inglese
Luca S. Cristini
Libro: Libro in brossura
editore: Soldiershop
anno edizione: 2016
pagine: 80
Paolo Uccello. Maestro solitario
Flavio Unia
Libro: Libro in brossura
editore: Soldiershop
anno edizione: 2016
pagine: 90
L'arte di Paolo Uccello ha una profondità prospettica. Si può affermare ciò pensando non solo alla sua passione per quella tecnica rappresentativa che negli anni fiorentini in cui visse conobbe una rinascita esemplare grazie al contributo di Brunelleschi e dell'Alberti, ma anche considerando la densità del suo stile e la cultura pittorica di cui era impregnato. Nel primo caso avviene che, osservando un suo quadro, si rimanga colpiti dall'eleganza fantasiosa della scena, e che poi, da quella sintesi in perfetto equilibrio, emergano un numero inaspettato di particolari che la rendono così compatta. Mazzocchi e calici, zoccoli e sfere puntute, lance spezzate, elmi, brandelli di armature: il ripostiglio di uno scienziato alchemico che ha il suo ordine mentale non subito comprensibile, tutti particolari accurati e perfettamente finiti che il maestro ha pensato come tessere di un unico mosaico.

