Tappeiner
Dolomiten. Weltnaturerbe
Reinhold Messner, Georg Tappeiner, Ursula Demeter
Libro: Libro rilegato
editore: Tappeiner
anno edizione: 2010
pagine: 288
Il 26 giugno 2009 le Dolomiti sono state iscritte nella lista del Patrimonio dell'Umanità dell'Unesco grazie alla loro bellezza paesaggistica e al loro valore geologico e geomorfologico. "La verticalità delle ripide pareti di roccia con il loro colore giallo-grigio, e l'orizzontalità dei verdi pascoli al di sotto conferiscono alle Dolomiti un carattere di unicità", scrive Reinhold Messner in questo volume, omaggio alla bellezza di un capolavoro della natura frutto della tormentata orogenesi, in un processo iniziato circa 300 milioni di anni fa. La loro storia inizia con la "scoperta" avvenuta verso la fine del XVIII secolo, quando lo scienziato illuminista Déodat de Dolomieu identificò le particolarità del minerale che compone queste formazioni rocciose, note tra le popolazioni locali come Monti Pallidi, che da lui presero il nome. Da allora le Dolomiti hanno assunto un ruolo di rilievo nelle opere dell'uomo, dalla scienza all'arte, alla letteratura, rivelandosi nuovo punto di riferimento per l'estetica romantica fino a diventare archetipo universale di un tipico paesaggio montano definito appunto "paesaggio dolomitico". Tutelare e condividere il ricco tesoro culturale ereditato dagli avi, perché "le Dolomiti possano continuare a regalarci inconfondibili panorami esteriori e interiori", è il filo conduttore del libro illustrato dalle foto di Georg Tappeiner e arricchito dai saggi di autori tra i quali Erwin Brunner, Ursula Demeter, Hanspeter Eisendle.
Dolomiti. Patrimonio dell'umanità
Reinhold Messner, Georg Tappeiner, Ursula Demeter
Libro: Libro rilegato
editore: Tappeiner
anno edizione: 2010
pagine: 288
Il 26 giugno 2009 le Dolomiti sono state iscritte nella lista del Patrimonio dell'Umanità dell'Unesco grazie alla loro bellezza paesaggistica e al loro valore geologico e geomorfologico. "La verticalità delle ripide pareti di roccia con il loro colore giallo-grigio, e l'orizzontalità dei verdi pascoli al di sotto conferiscono alle Dolomiti un carattere di unicità", scrive Reinhold Messner in questo volume, omaggio alla bellezza di un capolavoro della natura frutto della tormentata orogenesi, in un processo iniziato circa 300 milioni di anni fa. La loro storia inizia con la "scoperta" avvenuta verso la fine del XVIII secolo, quando lo scienziato illuminista Déodat de Dolomieu identificò le particolarità del minerale che compone queste formazioni rocciose, note tra le popolazioni locali come Monti Pallidi, che da lui presero il nome. Da allora le Dolomiti hanno assunto un ruolo di rilievo nelle opere dell'uomo, dalla scienza all'arte, alla letteratura, rivelandosi nuovo punto di riferimento per l'estetica romantica fino a diventare archetipo universale di un tipico paesaggio montano definito appunto "paesaggio dolomitico". Tutelare e condividere il ricco tesoro culturale ereditato dagli avi, perché "le Dolomiti possano continuare a regalarci inconfondibili panorami esteriori e interiori", è il filo conduttore del libro, illustrato dalle foto di Georg Tappeiner e arricchito dai saggi di autori tra i quali Erwin Brunner, Ursula Demeter, Hanspeter Eisendle.
Reisuführer gardasee
Christjan Ladurner
Libro: Libro in brossura
editore: Tappeiner
anno edizione: 2010
Normalwege in den Dolomiten
Rudolf Wutscher
Libro: Libro in brossura
editore: Tappeiner
anno edizione: 2010
pagine: 192
Mineralienwelt Südtirol
Volkmar Mair, Michael Eschgfäller, Daniel Lorenz
Libro: Libro rilegato
editore: Tappeiner
anno edizione: 2010
pagine: 216
Trauttmansdorff-Die Gärten-I giardini-The gardens
Udo Bernhart, Ulrike Dubis
Libro: Libro rilegato
editore: Tappeiner
anno edizione: 2010
Grazie al suo clima mite, Merano è il luogo ideale per ospitare piante da tutto il mondo. Ordinati secondo criteri tematici, i vari settori dei Giardini mostrano come gli uomini abbiano trasformato il paesaggio naturale in antropizzato e raccolto, introdotto e diffuso piante da coltivazione e ornamentali. Ampio spazio è dedicato anche alla manipolazione plastica della natura e all'arte che illustra in modo estetico i processi naturali. Il progetto "Trauttmansdorff" nasce da un'iniziativa del meranese Manfred Ebner. Con il sostegno politico della giunta provinciale altoatesina e del suo presidente, Luis Durnwalder, i Giardini furono realizzati dall'azienda Laimburg dell'omonimo Centro di sperimentazione agraria e forestale sotto la direzione di Klaus Platter. Dalla sua apertura nel 2001, "il Parco più bello d'Italia 2005", eletto anche "Parco d'Europa n.6. nel 2006", ha attirato ed entusiasmato oltre 2 milioni d'ospiti. La realizzazione dei Giardini, con ampio ricorso alla posa di piante già adulte, risponde allo scopo di offrire alle generazioni attuali, fin da subito, un giardino botanico già "maturo", capace di essere luogo di ricreazione, ispirazione ed esperienza.

