Terebinto Edizioni
Filarete e la città ideale. Politica e architettura nel primo Rinascimento
Marco Mercato
Libro
editore: Terebinto Edizioni
anno edizione: 2019
pagine: 163
Antonio Averlino, detto Filarete, è forse uno degli artisti del Quattrocento meno noti al grande pubblico. Nel suo trattato di architettura, in cui progettò una città ideale per il nuovo signore di Milano, Francesco Sforza, egli seppe esprimere una parte importante della cultura e del pensiero politico del suo tempo. A metà del secolo, dopo la pace di Lodi, iniziò ad affermarsi l’idea, alimentata dall’Umanesimo, che l’uomo potesse vivere in armonia con i propri simili e con il mondo. Ciò andò per certi versi di pari passo con l’ascesa di nuove forme di potere, che si stavano sostituendo alle istituzioni precedenti e avevano in parte bisogno di legittimare se stesse. Questi diversi aspetti confluirono nelle riflessioni sul tema della città ideale e sulla sua possibile e concreta realizzazione. Averlino, su cui questo lavoro si concentra, fu il primo a progettarne una per intero, ma durante quei pochi decenni, prima che le Guerre d’Italia rimettessero tutto in discussione, anche Leon Battista Alberti, Francesco di Giorgio Martini e Leonardo da Vinci pensarono, in modi e contesti diversi, allo stesso argomento.
Il grande inganno. Il «federalismo differenziato», la questione meridionale e il tradimento del Sud
Gianni Festa, Paolo Saggese
Libro
editore: Terebinto Edizioni
anno edizione: 2019
pagine: 160
Il Sud tradito ancora. Mentre si celebra un nuovo ritorno ai nazionalismi e ai sovranismi, mentre si tuona in tutte le piazze “Prima gli Italiani”, si consuma anche un’altra decisiva azione, quella del cosiddetto “federalismo differenziato”. A nord della “linea gotica”, dunque, si tuona “Prima il Nord”, distinguendolo poi accuratamente in “Prima i lombardi”, “Prima i veneti”, “Prima gli emiliani”, “Prima i piemontesi”, “Prima i liguri”…, mentre al Sud si declina un nazionalismo fuori dal tempo e dalla storia. Questo è il “grande inganno”. Ma prima o poi questo “gioco” che sfocia nel populismo, sarà scoperto e si dovrà dire con chiarezza se si è per l’Italia o per il “federalismo differenziato”. Insomma, non si può essere “leghisti del Nord” a Bergamo e “leghisti sovranisti” nel resto d’Italia. Questo libro – che raccoglie alcuni editoriali del Direttore del “Quotidiano del Sud” (Edizione Irpinia) Gianni Festa e alcuni saggi sulla questione meridionale del Direttore scientifico del Centro di Documentazione sulla Poesia del Sud Paolo Saggese – intende fare chiarezza.
Sound Art. Percorsi della creatività
Maurizio Chiantone
Libro
editore: Terebinto Edizioni
anno edizione: 2019
pagine: 148
Il libro esamina lo sviluppo della sound art, pratica ormai consolidata e diffusa a partire dagli anni ’50 intorno alla musica, l’architettura e le pratiche dell’arte mediatica. A differenza di molti studi sull’organizzazione dei suoni nel tempo, nella sound art installazioni e performances hanno una forte correlazione con lo spazio e con il complesso di interventi necessari alla creazione di ambienti acustici ottimali; esse richiedono nuovi modelli progettuali per una scelta adeguata alle problematiche di localizzazione spaziale. Le discussioni privilegiano spesso le descrizioni sui sistemi più adatti e sulle pratiche relative alla posizione del suono; qui vengono evidenziati i modi in cui i concetti di spazio sono socialmente, culturalmente e politicamente interpretati, e come le opere, elaborate e organizzate, riflettono e resistono a queste diverse costruzioni concettuali. Attingendo ai presupposti teorici e all’esperienza di artisti scelti [per ovvi motivi solo alcuni fra i tanti], vengono proposte diverse tematiche che per le loro specificità di argomentazione, possono meglio avvicinarci ad una comprensione più vasta dell’arte del suono, dei luoghi, della visione del mondo.
Le porte dell’orrore
Libro
editore: Terebinto Edizioni
anno edizione: 2019
pagine: 100
Gli autori dei cinque racconti di questa antologia selezionati nel concorso “Riscontri letterari 2018”, mostrano tutti di padroneggiare molto bene il genere horror, tanto popolare quanto insidioso, evitandone i rischi. Si tratta infatti di narrazioni che sono costruite intorno ad alcuni elementi fondamentali e tipici di questa letteratura – ad esempio il finale inquietantemente “aperto” a possibilità spaventose ed indefinite – ma che nello stesso tempo non cadono mai nel banale e nella maniera. Ciascuno degli autori, infatti, reinterpreta il genere in maniera originale e personale: abbiamo così le interessanti variazioni sul tipo “storie di fantasmi”. Abbiamo racconti ove l’orrore sovrannaturale si intreccia, in modo inconsueto per i canoni letterari, all’orrore della storia o all’orrore che le normali vite umane talora sono purtroppo destinate ad incontrare. Abbiamo persino una storia di misteriose apparizioni che si risolve in un percorso iniziatico e che sembra aprirsi a un finale meraviglioso (ma sarà proprio così?). Si tratta quindi di cinque diverse variazioni sul tema.
Carlo Gesualdo e il suo tempo. Atti del Convegno internazionale di studi Gesualdo (Salerno, 16-17-18 novembre 2013)
Libro
editore: Terebinto Edizioni
anno edizione: 2019
pagine: 222
L’idea di questo volume nasce dalla volontà di pubblicare gli Atti del Convegno Internazionale di Studi su tema Carlo Gesualdo e il suo tempo (Gesualdo-Salerno, 16-18 novembre 2013), promosso dalla Fondazione Gesualdo in collaborazione con il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Salerno in occasione delle celebrazioni del quarto centenario della morte del principe di Venosa. Apre il volume la prolusione di Glenn Watkins, ospite nella serata del 16 novembre 2013 a Gesualdo insieme a Salvatore Sciarrino per la consegna del premio internazionale Carlo Gesualdo a Claudio Abbado. Il testo di Watkins, principalmente autobiografico, fa il punto sugli studi e sulle ricerche intorno a Gesualdo, partendo dagli anni Cinquanta e dai primi interessi per Gesualdo portati avanti insieme a Stravinsky e Robert Craft.
Un pericoloso ministero. Confessare le monache nella Napoli della Controriforma (1563-1700)
Mario Sanseverino
Libro
editore: Terebinto Edizioni
anno edizione: 2019
pagine: 161
Nel Concilio provinciale di Capua del 1590 quello del confessore venne etichettato come un “periculosum ministerium”, a indicare l’abilità richiesta da una pratica delicata come quella della penitenza. Durante il Seicento, la confessione dei peccati divenne infatti uno dei principali strumenti di disciplinamento utilizzati dalla Chiesa cattolica. Essa si avviò a diventare da pratica sgradita a momento di incontro e di scavo interiore fortemente ricercato, così come molti confessori si trasformarono da sacerdoti visti con sospetto, da cui rifuggire, in padri spirituali apprezzati e amati. In che modo avvenne questa trasformazione, apparentemente opposta alla stretta normativa emanata dal Concilio di Trento, ed in particolare quali furono i suoi effetti sulle istituzioni monastiche femminili, sono le domande a cui questo studio ha provato a dare una risposta. Allo stato attuale delle ricerche, consultata la storiografia disponibile sull’argomento ed esaminate le più significative fonti disponibili nell’Archivio Storico Diocesano di Napoli e nell’Archivio Segreto Vaticano, è stato possibile ricostruire, almeno per quanto riguarda la realtà napoletana, le fasi di questo mutamento.
Riscontri. Rivista di cultura e di attualità. Volume Vol. 2
Libro
editore: Terebinto Edizioni
anno edizione: 2019
pagine: 213
Fondata nel 1979 da Mario Gabriele Giordano, “Riscontri”, la Rivista che Mario Pomilio ebbe a definire “bella e severa”, ha sempre conservato la sua fondamentale connotazione così originariamente definita nell’Editoriale programmatico: «la fede in una cultura che non sia strumento in rapporto a fini prestabiliti, ma coscienza critica della realtà; non filiazione di precostituite ideologie, ma matrice di fatti e di comportamenti anche etici e politici: che insomma proceda e operi nel vivo della comunità civile non per dogmi ma per riscontri».
A spasso con l'antiviaggiatore. 12 storie inedite brevi e brevissime nuove e vecchissime dell'uno e dell'altro da entrambi raccontate
Carlo Crescitelli
Libro
editore: Terebinto Edizioni
anno edizione: 2019
pagine: 126
"Avendo al suo attivo ben due diari, un canale YouTube, un blog, innumerevoli comparsate web e tutti i social che volete, L’antiviaggiatore è indiscutibilmente una piccola star della rete. Carlo Crescitelli è invece – nonostante la sua variegata attività di autore di saggistica, narrativa e satira – assai meno popolare della sua spocchiosa e bizzosa creatura. Infatti, a dispetto delle sue curatele e in barba ai progetti di scrittura per i nuovi media audiocinetelevisivi, resta al confronto un illustre Signor Nessuno. Dunque, tutto torna: per quale altra ragione, se non squallido e bieco opportunismo commerciale, Carlo avrebbe mai chiesto al suo riottoso alter ego letterario di collegargli la propria visibile, fulgida nomea, presentando insieme con lui a quattro mani questa raccolta di racconti brevi inediti? Godeteveli battibeccare tra loro su ogni singola storia, contendersi la paternità di ogni riga o trama, nel mentre vi immergete poco a poco nel complesso, conflittuale, tipico rapporto di ogni scrittore con il suo personaggio preferito".
Dante fantasy. Vampiri, lupi mannari, elfi, draghi e altre cosette che per i lettori medievali della Divina Commedia erano ovvie
Dario Rivarossa
Libro
editore: Terebinto Edizioni
anno edizione: 2019
pagine: 112
Tra le pagine della Divina Commedia si nascondono folletti, streghe, draghi, vampiri, lupi mannari, spiriti-guida... “Si nascondono”?! Ma nient’affatto, sono lì sotto gli occhi di tutti. O meglio, erano sotto gli occhi di tutti nel Medioevo, quando bastava un’allusione perché il lettore cogliesse al volo l’indizio. I poeti del Rinascimento e Barocco, poi, si divertirono un mondo a sviluppare e rielaborare i lati fantasy di Dante. Nella cultura scolastica italiana, però, la critica è stata troppo pesantemente condizionata dalle atmosfere romantiche e risorgimentali: gli amori maledetti di Paolo e Francesca, il titanico eroismo di Farinata degli Uberti, il patriottismo... Per non parlare della cantica più sottovalutata di tutte, il Purgatorio. Adesso che il fantasy non solo è tornato di moda ma addirittura impazza, dai romanzi alla tv ai videogiochi, è il momento di dissotterrare i tesori sepolti del poema. Tanti episodi assumeranno un aspetto completamente diverso.
Una risata vi cambierà. 10 ottime occasioni per divertirsi e pensare
Libro
editore: Terebinto Edizioni
anno edizione: 2019
pagine: 123
Ridere è una faccenda seria. Terribilmente seria. Perché ci costringe ogni volta a fare i conti con troppe delle nostre aspirazioni e desideri: con il divario fra come siamo e come invece vorremmo o avremmo voluto essere. Attraverso il sarcasmo su chi ci appare più debole di noi, proiettiamo terapeuticamente molti dei nostri dubbi ed insicurezze, rafforzando in tal modo la nostra autostima e il nostro senso di identità: meno male che io non sono così, ci diciamo in parole povere, e il nostro ego se ne avvantaggia. Anche se questo magari succede dopo di essere andati incontro, con pena e travaglio, proprio a quelle stesse disavventure che oggi consideriamo comiche, ma che forse ieri ci hanno visti involontari e per niente divertiti protagonisti. Non lo confesseremo mai a nessuno, ma il più delle volte in fondo è di noi stessi che ridiamo: di quegli infelici, imbranati noi stessi che un tempo eravamo, e oggi fortunatamente non siamo più. Che è poi la vera e nascosta missione dell’umorismo: cambiarci in meglio senza con questo toglierci la soddisfazione di restare nel frattempo rilassati ed allegri.
Dizionario biografico irpino. Volume Vol. 2
Libro
editore: Terebinto Edizioni
anno edizione: 2019
pagine: 264
Il "Dizionario biografico irpino" è un repertorio biografico su scala provinciale che esprime l’ambizione di tracciare un quadro e un bilancio, il più possibile fedeli ed esaurienti, delle classi dirigenti irpine e del loro contributo alla vita nazionale. La redazione del "Dizionario" è stata pertanto concepita come il tentativo di ricostruire i quadri delle classi dirigenti, a ogni livello, con l’approfondimento monografico delle singole figure. Il fine è quello di fornire un quadro il più completo possibile degli irpini che si sono distinti in tutti i campi, dal medioevo a oggi. L’opera, pur condotta con rigoroso metodo critico, è redatta in stile discorsivo e cerca di conciliare ricerca e divulgazione; sono stati pertanto esclusi gli apparati critici, mentre ogni voce si conclude con un essenziale box bio-bibliografico, ed eventualmente di fonti archivistiche, sul modello del "Dizionario biografico degli italiani". Ogni voce costituisce quindi una monografia autonoma e organica, affidata a singoli studiosi, nella consapevolezza che ogni biografia costituisce in qualche modo un frammento di storia generale.
Nel cuore un angolo rosso
Tina D’Aniello
Libro
editore: Terebinto Edizioni
anno edizione: 2019
pagine: 117
Da una personale griglia di osservazione della realtà, l’autrice modula l’irrazionale poetico con le conoscenze scientifiche e l’amore per il mondo classico. La sua palingenesi è la terra generatrice, la natura col suo continuo rinascere, la natura in cui il tempo si inanella in una catena di cicli nel perenne girar delle stagioni. Ella sente sue le emozioni di Titiro che gode l’ombra degli alberi, sue le suggestioni del ronzio delle api operose e dei dialoghi canterini tra i rami della magnolia nel suo giardino. Altre forme di conoscenza sono il ricordo degli affetti più cari, espresso con toni di accorata elegia, e una profonda empatia per l’infinita gamma delle vicende umane, che si sostanzia in intime riflessioni. La gioia e il dolore, la libertà e la responsabilità, la guerra e la pace di un Giano bifronte azionato dalle scelte dell’uomo, l’esodo di masse dall’Africa all’Europa che pone problemi cui non siamo adeguatamente preparati, sono temi di brevi componimenti in cui aleggia costantemente il senso di un tempo lineare che scorre inesorabilmente. Le parole, nette asciutte vibranti, si allineano ritmiche come note su un ideale pentagramma.

