Editrice Tipografia Baima-Ronchetti: Piemontesi. Storie e memorie
Partigiani australiani nel biellese. Una storia vera d'amore e di guerra
Lynette Oates, Ian Sproule
Libro: Copertina morbida
editore: Editrice Tipografia Baima-Ronchetti
anno edizione: 2018
pagine: 212
Questa è la storia del soldato australiano Ian Sproule e di alcuni suoi compagni delle Australian Imperial Forces, dalla cattura nel deserto nord-africano alla prigionia e al lavoro nelle risaie vercellesi, fino alla fuga dopo l'8 settembre 1943. Ian trova l'aiuto insperato e generoso della gente piemontese nei pressi del "Santo Wario" di Graglia, incontra Elda e partecipa alla lotta partigiana. Infine, dopo una marcia estrema di nove giorni attraverso le montagne, raggiunge la Val d'Isère liberata dagli Alleati. Una storia vera d'amore, di guerra e di immensa gratitudine. Ricorda la figlia Jannie: «Mio padre non si è mai capacitato completamente del fatto che i nostri soldati australiani avessero combattuto e ucciso gli italiani nella campagna del deserto occidentale e che lui e gli altri fossero stati così curati dalla gente italiana: accolti, nutriti e, sì, amati. Non aveva mai incontrato quel genere di persone, prima. Non era così nel nostro mondo».
Il tramonto di un sogno. La fine dell'ideologia giacobina in Canavese (1800-1802)
Adriano Collini
Libro: Copertina morbida
editore: Editrice Tipografia Baima-Ronchetti
anno edizione: 2018
pagine: 248
Nel maggio del 1800 la seconda discesa dell'esercito francese in Italia, guidato da Napoleone, chiude l'esperienza del governo austro-russo in Piemonte. Nel clima di una generale carestia, le condizioni di vita di gran parte della popolazione toccano un infimo livello: miseria e fame alimentano la rabbia della povera gente e generano un generale rifiuto dell'ideologia giacobina e la volontà di resistenza contro l'esercito invasore. Abusi commessi da più parti finiscono con il produrre forti dissensi anche in seno alla stessa comunità dei "patrioti". La situazione, di lì a pochi mesi, si fa incandescente: nel gennaio 1801 scoppia la grande rivolta degli Zoccoli - la seconda, dopo quella del maggio 1799 -, che nei suoi obiettivi ha soprattutto quello di una radicale opposizione ai "giacobini", considerati colpevoli di curare i propri interessi a danno dei poveri. Domata nel sangue dalle truppe francesi e dai volontari della guardia nazionale, la sollevazione lascia spazio a una scia di atti di brigantaggio (che è di natura politica, antifrancese e antirepubblicana), che resteranno endemici per molto tempo.

