Edizioni ETS: TransAustria
La diffidenza della lingua. Percorsi nella po-etica di Ilse Aichinger (1945-1976)
Matteo Iacovella
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2024
pagine: 230
In questo studio, dedicato all'opera della scrittrice austriaca Ilse Aichinger (1921-2016), una delle voci più significative del Novecento di lingua tedesca, il sentimento della diffidenza viene individuato come il nucleo programmatico e incandescente dal quale si diparte un articolato cammino poetico che ha varcato le soglie del millennio. Vengono qui proposti percorsi di lettura e analisi dei primi trent'anni della produzione di Aichinger (1945-1976), indagando le implicazioni etiche della scrittura dopo la cesura del 1945. Questa prima monografia in Italia dedicata ad Aichinger ricostruisce il contesto in cui è nata la sua poetica diffidente, segue le tracce di documenti e materiali d'archivio e individua tre movimenti della scrittura – interrogare, ricercare, ridurre –, associati a tre forme testuali – romanzo, radiodramma, Prosagedicht –, che Aichinger ha frequentato in modo anticonvenzionale. La spinta sperimentalistica e la curiosità di guardare dentro e dietro le parole, per riscattare la lingua dispersa lungo i margini delle forme e della dicibilità, danno luogo a un'opera futuribile, che continuamente interroga la realtà, in una pratica quotidiana di dissenso.
Vasi comunicanti. Studio di una figura poetologica...
Miriam Miscoli
Libro
editore: Edizioni ETS
pagine: 256
Viaggio d'inverno. Testo tedesco a fronte
Elfriede Jelinek
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2026
pagine: 200
Il Viaggio d'inverno di Elfriede Jelinek, Premio Nobel 2004, atto di decostruzione intertestuale di notevole complessità e audacia, si appropria del titolo e dell'ossatura emotiva del ciclo liederistico di Franz Schubert, Winterreise, per inaugurare un dispositivo drammaturgico singolare. Volutamente sprovvisto di indicazioni sceniche e ruoli definiti, il testo si apre a una lettura come peculiare romanzo o autobiografia indiretta, intessuta di rimandi letterari e musicali, ma anche come provocazione. L'originario viandante schubertiano cede il passo a un soggetto lirico franto e polifonico, veicolo di esplorazione mnestica. Elementi intimi e dolorosi intramano il rapporto con la figura materna e ripercorrono la storia (anche psichica) del padre. La tensione dialettica tra omaggio e sovversione è sostenuta da un'architettura testuale e ritmica costruita sulla forma musicale della fuga: soggetti e controsoggetti, voci e controvoci tagliano il presente in un moto continuo di variazione e contrappunto. Testo radicale e spiazzante, il Viaggio d'inverno sfida apertamente i confini canonici. Edizione con testo a fronte accompagnata dal ciclo liederistico Winterreise (1827) composto da Franz Schubert su testi di Wilhelm Müller.




