Electa: CATALOGHI DI MOSTRE
Dogana da Mar
Giandomenico Romanelli
Libro: Libro in brossura
editore: Electa
anno edizione: 2010
pagine: 329
Giandomenico Romanelli, membro del neo comitato scientifico di Punta della Dogana, cura il volume in cui viene tracciata la storia funzionale (come centro di commercio) e quella iconografica (nelle rappresentazioni pittoriche del 1700 o oggi) dell'edificio che ospitava la Dogana da Mar della Repubblica di Venezia. Nei saggi di Romanelli, Paola Rossi, J.-C. Hoquet, la storia dell'edificio fino all'intervento di Tadao Ando, mirato a fare di Punta della Dogana il terzo luogo espositivo di arte contemporanea a Venezia, dopo il Peggy Guggenheim e Palazzo Grassi. Progettato nel XVII secolo da Giuseppe Benoni, il palazzo è costituito da 8 campate e coronato da una torre sovrastata da una sfera in bronzo dorato sostenuta da due Atlante a raffigurare il Mondo, su cui si leva la statua della Fortuna. Punto panoramico per eccellenza nella sottile punta fra il Canal Grande e il Canale della Giudecca, prospiciente il Bacino San Marco.
Crivelli e Brera. Catalogo della mostra (Milano, 26 novembre 2009-28 marzo 2010)
Libro: Libro in brossura
editore: Electa
anno edizione: 2009
pagine: 277
"La Pinacoteca di Brera nei primi anni della sua costituzione fu uno dei musei con il maggior numero di dipinti di Carlo Crivelli, magistrale artista della seconda metà del Quattrocento, di origini e di formazione venete, ma attivo principalmente lungo le coste del mare Adriatico e nel relativo entroterra, dove fu uno dei testimoni, anzi dei campioni, della complessa cultura di tale territorio. Ma per molti di questi dipinti la Pinacoteca non rappresentò che un transito breve a favore di una immediata dispersione sul mercato antiquario internazionale: al giorno d'oggi l'istituzione mussale che possiede più opere di Carlo Crivelli è la National Gallery di Londra. Con questa mostra, che chiude le celebrazioni del Bicentenario della Pinacoteca, si sono riportati a Brera i dipinti dispersi, riunendo pannelli smembrati e riconsegnando quindi per la prima volta ai nostri occhi gli insiemi ricomposti, così da poter anche ricostruire la storia dell'opera del Crivelli in Italia centrale e questo straordinario momento di cultura figurativa tra Gotico e Rinascimento, con l'estensione al raffinato mondo delle arti decorative." (Sabrina Bandera)
Cavalieri. Dai templari a Napoleone. Storie di crociati, soldati, cortigiani. Catalogo della mostra (Torino, 28 novembre 2009-11 aprile 2010)
Libro: Libro in brossura
editore: Electa
anno edizione: 2009
pagine: 411
Questa mostra racconta la storia degli ordini cavallereschi: una vicenda che attraversa gran parte della storia europea. Essa parte con gli ordini istituiti a Gerusalemme all'inizio del XII secolo per difendere il regno crociato, e poi divenuti così celebri da ispirare leggende che rischiano di sostituire la realtà. Ospitalieri, Templari, Teutonici: coloro che entravano in questi ordini erano e si sentivano, innanzitutto, cavalieri di Cristo. L'esposizione prosegue con gli ordini monarchici, fondati dai sovrani europei a partire dal Tre-Quattorcento, sull'onda delle suggestioni dei romanzi cavallereschi e della Tavola Rotonda. Gli ordini della Giarrettiera e del Toson d'oro sono forse i più celebri fra le decine di ordini di questo tipo, le cui cerimonie hanno rappresentato per secoli il vertice ideale della cavalleria europea. I nobili chiamati a far parte di questi ordini erano cavalieri del re. Il percorso giunge poi all'Europa dei Lumi. Alla fine del Seicento Luigi XIV destinò due ordini, di san Luigi e di San Michele, a ricompensare rispettivamente il merito militare e quello civile. Nel corso del Settecento furono decine gli ordini di merito che vennero fondati in tutta Europa: un percorso che trovò il suo punto d'arrivo nel 1802, con la creazione della Legion d'onore da parte di Napoleone.
Futurismo Manifesto 100x100. 100 anni per 100 manifesti. Catalogo della mostra (Roma, 21 febbraio-17 maggio 2009; Napoli, 3 settembre-3 novembre 2009)
Libro: Libro rilegato
editore: Electa
anno edizione: 2009
pagine: 121
Il primo manifesto di Filippo Tommaso Marinetti fu una violenta esplosione sullo sfondo di un'Italia ancora assopita fra i retaggi di una cultura tardoromantica e ottocentesca. Velocità, dinamismo, azione, modernità, insieme al disprezzo per la tradizione e l'accademismo, sono i valori alla base del grido futurista, che si solleva per il rinnovamento della società italiana, affidandosi, quale arma di battaglia, proprio alle speciali modalità del manifesto, cui vengono oggi dedicati la mostra e il catalogo Futurismo Manifesto 100x100, a cura di Achille Bonito Oliva. Gli autori degli interessanti contributi del catalogo provengono da discipline differenti: con il curatore, Achille Bonito Oliva, compaiono uno storico, Lucio Villari, il musicista e artista Daniele Lombardi, lo storico dell'arte Alessandro Masi, il video artista Vincenzo Capalbo e la storica e curatrice d'arte Francesca Barbi nonché nipote di Martinetti.
La Biennale di Venezia. 66ª mostra internazionale d'arte cinematografica. Ediz. italiana e inglese
Libro: Libro in brossura
editore: Electa
anno edizione: 2009
pagine: 355
La più prestigiosa rassegna cinematografica rappresenta per gli appassionati e per i professionisti del settore un evento unico, che nel corso degli anni ha avuto come protagonisti gli attori e i registi più famosi. Il catalogo, curato da un team di critici e corredato da un ampio corredo iconografico, rappresenta uno strumento di studio per gli appassionati di cinema.
Deredia a Roma. Catalogo della mostra (Roma, 23 giugno-13 settembre 2009). Ediz. italiana e inglese
Libro: Libro rilegato
editore: Electa
anno edizione: 2009
pagine: 238
La città di Roma ospita da giugno a novembre 2009 l'esposizione "La Ruta de la Paz", in occasione della quale verrà presentato l'omonimo progetto ideato dallo scultore costaricano Deredia per la realizzazione di nove complessi scultorei collocati in altrettanti paesi del continente americano: dal Canada alla Terra del Fuoco, passando attraverso gli Stati Uniti d'America, il Messico, lo Yucatan, il Costa Rica, la Colombia, il Perù ed il Cile, si snoderà un filo rosso ideale, legame di popoli e leggende, miti e tradizioni, vita e simboli. Il progetto trae origine dalle sfere precolombiane in pietra, costruite dagli antichi indiani Boruca del Costa Rica circa 2000 anni fa. La simbologia legata alla sfera descrive la trasmutazione della materia ed il cerchio l'essere alla ricerca di se stesso. Questi due elementi indicano una concezione unitaria e globale dell'esistenza e dell'universo, richiamando valori ancestrali presenti nell'uomo. Deredia ha analizzato e reinterpretato l'importanza di un simbolo predominante in molte culture, creando inoltre una connessione tra gli elementi sferici presenti in ognuno dei nove complessi scultorei e le principali costellazioni dei paesi interessati, attraverso l'allineamento delle sfere con le stelle.
Deredia a Roma. Catalogo della mostra (Roma, 23 giugno-13 settembre 2009). Ediz. spagnola e inglese
Libro: Libro rilegato
editore: Electa
anno edizione: 2009
pagine: 238
La città di Roma ospita da giugno a novembre 2009 l'esposizione "La Ruta de la Paz", in occasione della quale verrà presentato l'omonimo progetto ideato dallo scultore costaricano Deredia per la realizzazione di nove complessi scultorei collocati in altrettanti paesi del continente americano: dal Canada alla Terra del Fuoco, passando attraverso gli Stati Uniti d'America, il Messico, lo Yucatan, il Costa Rica, la Colombia, il Perù ed il Cile, si snoderà un filo rosso ideale, legame di popoli e leggende, miti e tradizioni, vita e simboli. Il progetto trae origine dalle sfere precolombiane in pietra, costruite dagli antichi indiani Boruca del Costa Rica circa 2000 anni fa. La simbologia legata alla sfera descrive la trasmutazione della materia ed il cerchio l'essere alla ricerca di se stesso. Questi due elementi indicano una concezione unitaria e globale dell'esistenza e dell'universo, richiamando valori ancestrali presenti nell'uomo. Deredia ha analizzato e reinterpretato l'importanza di un simbolo predominante in molte culture, creando inoltre una connessione tra gli elementi sferici presenti in ognuno dei nove complessi scultorei e le principali costellazioni dei paesi interessati, attraverso l'allineamento delle sfere con le stelle.

