Fondazione Chiron: Storia
Magistero ecclesiastico ai farmacisti da Pio XII a Benedetto XVI. Ediz. italiana, inglese e francese
Raimondo Villano
Libro: Libro in brossura
editore: Fondazione Chiron
anno edizione: 2019
pagine: 132
La Chiesa, partendo da un’attenta considerazione sulle Scritture e tenendo presente le situazioni concrete vissute dagli uomini, aiuta la comunità credente a vivere con sapienza e spirito di fede. Nella seconda metà del XX secolo e agli inizi del XXI la Chiesa Cattolica Apostolica Romana ha continuato a offrire numerosi contributi di rilevante portata al mondo e a dare notevole impulso alla Pastorale della Salute, tanto nei documenti quanto nella prassi, e ha riservato un’attenzione oggettivamente molto significativa anche alla professione del farmacista. Con inserto di Errata corrige.
Musei e raccolte di farmacia: un'eco del passato coessenziale catalisi nel presente per un adeguato riscatto evoultivo in futuro
Raimondo Villano
Libro: Copertina rigida
editore: Fondazione Chiron
anno edizione: 2015
pagine: 172
La farmacia in letteratura e teatro. Patrocinio: Nobile Collegio Chimico Farmaceutico
Raimondo Villano
Libro: Copertina morbida
editore: Fondazione Chiron
anno edizione: 2013
pagine: 190
La farmacia in letteratura e teatro
Raimondo Villano
Libro: Copertina morbida
editore: Fondazione Chiron
anno edizione: 2012
pagine: 176
Res gestae: il senso di eccellenza nelle vite di farmacisti non comuni
Raimondo Villano
Libro: Copertina morbida
editore: Fondazione Chiron
anno edizione: 2011
pagine: 62
Pharma: siti e musei di storia della farmacia
Raimondo Villano
Libro: Copertina morbida
editore: Fondazione Chiron
anno edizione: 2011
pagine: 48
Tadeusz Panckiewicz: un pharmacien écrivain «juste parmi les nations»
Raimondo Villano
Libro: Copertina morbida
editore: Fondazione Chiron
anno edizione: 2011
pagine: 58
Rudolf Vrba: il farmacologo del protocollo di Auschwitz
Raimondo Villano
Libro: Copertina morbida
editore: Fondazione Chiron
anno edizione: 2011
pagine: 88
Rosenberg/Vrba, deportato ad Auschwitz, riesuma cadaveri ebrei per l'incenerimento e raccoglie dai nuovi arrivati, beni spediti poi in Germania. A Birkenau, calcola quanti vivono e quanti sono uccisi, osservando i camion diretti alle camere a gas. Le notizie sull'Olocausto non filtrano ancora. Nel 1944 fugge e, con notabili ebrei clandestini, stende un rapporto noto come "Protocollo di Auschwitz", primo resoconto sullo sterminio di massa, esaminato anche al processo di Norimberga. I tempi di distribuzione del rapporto sono controversi; accusa di omissione i leader ebrei ungheresi ma è smentito dagli storici. Il rapporto, in effetti, lanciando un circostanziato allarme, indirettamente, salva molte vite. Dopo la guerra è farmacologo all'Accademia delle Scienze di Praga, poi in Israele, Gran Bretagna, Stati Uniti e Canada, scrive su riviste, diventa Professore di Farmacologia, si distingue in ricerche sul diabete e sul cancro, scrive un libro di sue memorie personali su Auschwitz tradotto in più lingue, ha ruoli pubblici correlati agli eventi bellici ma è criticato dagli storici per alcune sue tesi e per il metodo analitico su vari eventi.

