Fondazione Mondadori: Faam. Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori
Ho sognato il vostro tempo. Il mestiere dell'editore
Alberto Mondadori
Libro
editore: Fondazione Mondadori
anno edizione: 2026
pagine: 160
Qual è il ruolo dell'editore? E qual è la funzione dell'editoria? Sono solo alcune tra le domande che emergono dall'epistolari
Il futuro della memoria. Cosa come dove salvare
Libro
editore: Fondazione Mondadori
anno edizione: 2025
pagine: 144
365 Oscar Mondadori
Libro
editore: Fondazione Mondadori
anno edizione: 2025
pagine: 632
365 Oscar Mondadori racconta la collana che ha rivoluzionato la storia dell’editoria italiana attraverso 365 copertine selezionate tra tutti gli Oscar usciti negli ultimi sessant’anni. Una storia fatta di grandi bestseller e grandi illustratori, come Ferenc Pintér, Carlo Jacono e Karel Thole, in cui si riflettono fatalmente anche le trasformazioni della grafica, del gusto e del costume dell’Italia negli ultimi sessant’anni. Da 007 Licenza di uccidere di Ian Fleming a Zuppe di Lorna Rhodes, 365 Oscar Mondadori è anche un “catalogo storico illustrato”, forse il primo in assoluto, grazie all’elenco in ordine alfabetico di tutti i 13.431 titoli pubblicati dal 27 aprile 1965, quando la collana debuttò nelle edicole con Addio alle armi di Ernest Hemingway al prezzo di 350 lire. Impreziosiscono ulteriormente il volume 12 pagine, una ogni mese, che riportano aneddoti, numeri, curiosità sulla storia dei «libri-transistor» che «si rinnovano ogni settimana, durano tutta la vita».
Archivio del presente. Il Saggiatore
Andrea Palermitano
Libro: Libro in brossura
editore: Fondazione Mondadori
anno edizione: 2025
pagine: 128
Over my dead body! Erich Linder e gli editori italiani
Luca Gallarini
Libro
editore: Fondazione Mondadori
anno edizione: 2025
pagine: 128
Il Gaddus. Volume Vol. 2
Libro: Libro in brossura
editore: Fondazione Mondadori
anno edizione: 2025
pagine: 224
«Il Gaddus», rivista annuale di testi e studi gaddiani, si articola in sette sezioni – Nu cuòfeno ’e carte. Testi e documenti, Studi (imperfetti), Commenti giudiziosi, Oltre confine, Opinanti editi, Margini di Gadda, Verbose delizie – ed è completata da una Bibliografia gaddiana. La dirigono Mariarosa Bricchi, Paola Italia, Giorgio Pinotti e Claudio Vela.
365 telegrammi
Libro: Libro in brossura
editore: Fondazione Mondadori
anno edizione: 2025
pagine: 568
«365», piccoli annuari scanditi dai documenti conservati in Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori, mostrati e raccontati a lettrici e lettori pagina dopo pagina, di settimana in settimana, uno al giorno per 365 giorni. Un assaggio quotidiano del patrimonio archivistico e bibliografico di FAAM. Uno sguardo privilegiato sulla storia dell’editoria italiana del Novecento. Il 2025 è dedicato ai telegrammi.
Libro città aperta. Le biblioteche e lo sviluppo umano. Cinque tesi
Libro: Libro in brossura
editore: Fondazione Mondadori
anno edizione: 2024
pagine: 196
Di quale infrastruttura culturale abbiamo bisogno? Che tipo di servizio dobbiamo progettare per accompagnare e indirizzare al meglio la transizione che stiamo attraversando senza perdere di vista l’obiettivo dello sviluppo umano? Quali sono le relazioni indispensabili oggi per sviluppare davvero un ragionamento sistemico sulla cultura? Come possiamo difendere ed esplodere il tempo per la lettura preservandolo dall’accelerazione a cui siamo sottoposti? Queste sono alcune delle domande che ho scritto nel mio quaderno di appunti nel lungo percorso di ideazione di “Libro città aperta. 5 tesi per le biblioteche del futuro”, il convegno organizzato da Fondazione Mondadori che si è tenuto a Milano il 26 settembre 2023 e da cui questo libro nasce. È qui che esperti di architettura e urbanistica, management culturale, innovazione sociale, comunicazione, economia hanno dialogato con esperti di lettura, di editoria e anche, ma non solo, di biblioteconomia e di biblioteche. La riflessione corale che proponiamo parte dal convegno e si spinge oltre, con l’obiettivo di ridiscutere il senso delle biblioteche in un momento in cui è chiaro a tutti che esse possono sopravvivere, rischiando di non essere più minimamente influenti, oppure provare a reinventarsi, perfino ridefinendo la propria influenza.
Fausta Cialente. La memoria e il romanzo
Francesca Rubini
Libro: Libro in brossura
editore: Fondazione Mondadori
anno edizione: 2024
pagine: 500
Narratrice, intellettuale impegnata, redattrice radiofonica e giornalista militante, traduttrice, Fausta Cialente è una delle interpreti più significative del Novecento italiano. Coltivata al margine della tradizione nazionale, la sua scrittura sfida il silenzio del tempo e racconta una lunga vita di apolide: la formazione culturale e politica sullo sfondo dell'Egitto levantino, la Resistenza e il dibattito ideologico del dopoguerra, i lunghi viaggi in Europa, il rapporto con Trieste, patria d'elezione in una irrisolta costruzione della propria identità. Attraverso il continuo e irrinunciabile esercizio della parola letteraria, Fausta Cialente attraversa il Novecento affermando una coscienza formale e un'autorità morale che si declinano nella costruzione di grandi romanzi di ambientazione italiana (Natalia, Un inverno freddissimo, Le quattro ragazze Wieselberger) e levantina (Cortile a Cleopatra, Ballata levantina, Il vento sulla sabbia). Protagonisti di difficili itinerari compositivi e editoriali, che in molti casi ne ritardano o alterano la diffusione, i sei volumi realizzano una coerente e determinata idea di romanzo in cui la scrittura dell'intimità e della trasposizione fantastica si intreccia e si sovrappone alla scrittura della conoscenza (etica, politica, sociale, morale) e, quindi, alla scrittura dell'impegno. A venticinque anni dalla morte dell'autrice, lo studio di fonti archivistiche inedite documenta la consistenza e la rilevanza del suo percorso intellettuale nell'ambito di una tradizione che ne ha lungamente e ingiustamente ritardato il riconoscimento, riportando alla luce le principali iniziative culturali, le relazioni intellettuali, il dialogo con gli editori, la storia e fortuna delle opere. La ricostruzione delle grandi stagioni dell'attività politica e letteraria permette di contestualizzare l'analisi sistematica dei singoli romanzi, indagati nelle specificità strutturali e formali, nel rapporto con il sistema dei generi letterari e nei riferimenti intertestuali con il resto della scrittura narrativa, giornalistica e privata, interpretando la centralità e il valore dei testi nel percorso dell'autrice. Nel quadro di un'esistenza spesa nella lucida testimonianza del proprio tempo, Fausta Cialente esprime una fiducia costante nelle risorse e nella necessità del romanzo, forma autentica e compiuta della sua ricerca e dimensione in cui più chiaramente si offre il senso della sua esperienza umana e artistica.
Archivio del presente. Iperborea
Pietro Biancardi, Cristina Gerosa
Libro: Libro in brossura
editore: Fondazione Mondadori
anno edizione: 2024
pagine: 132
Archivio del presente è il nuovo progetto di Fondazione Mondadori, che si propone di intercettare e raccontare attraverso testi originali, fotografie, e-mail e documenti quello che sta accadendo di interessante nell’editoria contemporanea italiana e internazionale. Il primo archivio è dedicato a Iperborea, la casa editrice fondata da Emilia Lodigiani nel 1987 per portare la letteratura scandinava in Italia che negli anni si è trasformata in un vero e proprio arcipelago editoriale indipendente fatto di libri, festival e riviste.
Il Gaddus. Volume Vol. 1
Libro: Libro in brossura
editore: Fondazione Mondadori
anno edizione: 2023
pagine: 256
«Il Gaddus», rivista annuale di testi e studi gaddiani, si articola in sette sezioni – Nu cuòfeno ’e carte. Testi e documenti, Studi (imperfetti), Commenti giudiziosi, Oltre confine, Opinanti editi, Margini di Gadda, Verbose delizie – ed è completata da una Bibliografia gaddiana. La dirigono Mariarosa Bricchi, Paola Italia, Giorgio Pinotti e Claudio Vela.
Il censore e l'editore. Mussolini, i libri, Mondadori
Giorgio Fabre
Libro: Copertina morbida
editore: Fondazione Mondadori
anno edizione: 2018
pagine: 525
La censura libraria fascista seguì un percorso incerto e contrastato rispetto ad altri tipi di controllo culturale, come quello su giornali, cinema, teatro e università. Solo in un secondo tempo, nel tentativo di plasmare l'opinione pubblica in senso nazionalista, razzista e bellicista, Mussolini si impegnò in prima persona nella creazione di un sistema di censura accentrato, pervasivo e articolato. Almeno fino al 1934, però, affrontò numerosi ostacoli di natura burocratica e diplomatica, e ancor più ostica si rivelò l'interazione con il mondo editoriale, un settore privato che contava già su un pubblico ampio e dai gusti raffinati. Ricco di molta documentazione inedita, questo libro offre una rilettura sorprendente di quell'evoluzione e del suo impatto sulla cultura e sull'editoria italiana, e indica anche quale fu l'intreccio tra le vicende della censura fascista e quelle della più importante casa editrice italiana, la Mondadori, il cui «sistema culturale» mostrava un profilo internazionale talvolta indigeribile per il duce. Mussolini fu solito dedicare moltissimo tempo non solo a valutare possibili sequestri e proibizioni, ma anche a indirizzare le pubblicazioni e le traduzioni, a offrire contratti, a lavorare i libri di suo interesse perfino da editor e correttore di bozze. Contro di lui, l'«editore» per eccellenza, Arnoldo Mondadori, difese l'azienda con straordinaria inventiva e un'attitudine pragmatica e camaleontica che spesso permise di aggirare di fatto le restrizioni del regime o di trarne addirittura vantaggio, smentendo le tesi spesso consolidate di una Mondadori allineata al fascismo. Concludono il volume oltre 200 schede dettagliate su altrettanti libri e 170 autori Mondadori, coinvolti nella censura (tra loro Remarque, Faulkner, Zweig, Mann, Steinbeck, Vittorini, Moravia, Huxley, Simenon). Esse illustrano da un lato la pervicacia della censura, dall'altro la duttilità della casa editrice nel cercare di prevenirla rivedendo in modo opportuno testi, titoli e copertine, rimodulando le collane e tenendo «nel cassetto» le opere più scomode, in vista del crollo del regime.

