Gattogrigioeditore: I poeti
Deposito bagagli
Vito Taverna
Libro: Libro in brossura
editore: Gattogrigioeditore
anno edizione: 2024
pagine: 60
C’è in Vito Taverna questa esuberanza creativa, questa indissolubile fiducia nella vita che non è speranza, non è un rimandare la soluzione a un ipotetico futuro, ma è un fare qui e ora, un costruire il mondo che si desidera con le vere e uniche armi che sono concesse agli umani: la perseveranza e l’impegno. L’esuberanza di Vito non è vuoto ottimismo che tutto parifica e appiana, in questi testi c’è l’uomo, con i suoi sentimenti, c’è l’età avanzata, c’è il dolore per la perdita, la solitudine, la malinconia di certe sere, ma tutto questo è vitale perché profondamente il poeta Vito Taverna ha compreso che i sentimenti sono la materia di cui è fatta la vita stessa. Il dolore è ineliminabile, va preso come testimonianza di essere vivi, senza cercare di evitarlo, di non vederlo, ma senza farne un vessillo del proprio io mancato, senza piagnistei e senza fingimenti. A volte non basta una vita per comprendere questa cosa!
L'officina metrica. Quaderno di traduzioni
Sergio Pasquandrea
Libro: Libro in brossura
editore: Gattogrigioeditore
anno edizione: 2022
pagine: 108
Quando s’incontra la grande poesia del passato, l’attrazione gravitazionale del contenuto – il fascino di immagini, similitudini, massime senza tempo; la loro capacità di parlarci, forza motrice che ancora Proust ha saputo così bene eternare in un passo de "Il tempo ritrovato" – ha portato e porta assai spesso a tirare la coperta della traduzione per il lembo della massima rispondenza letterale, a scapito del metro e, più ancora, della rima o dell’assonanza. Il caso paradigmatico mi sembra quello di Emily Dickinson, le cui trasposizioni in Italiano, almeno nelle versioni cui da qui ho immediato accesso, appaiono quasi sempre sottopesare se non ignorare, in nome della fedeltà ai preziosi contenuti, la rima/assonanza sui versi pari; meno, ma non di rado, si prescinde persino dal restituire l’andamento giambico. In questo senso la traduzione della grande di Amherst è per me la sfida più affascinante che Sergio Pasquandrea intraprende, preoccupandosi di mantenere assonanza e ritmo saldamente accanto alla davvero miracolosa sostanza poetica.
Le sorti dell'incanto
Luca Crastolla
Libro: Libro in brossura
editore: Gattogrigioeditore
anno edizione: 2022
pagine: 64
Il dettato poetico di Luca Crastolla si caratterizza per una precisione del “vocabolo” sempre più deciso nella direzione di una rottura del discorso e della grammatica. Tanto più esatto esso è, tanto più frastagliata è la sintassi, in quanto la versificazione, nel poeta pugliese, mantiene la sua quota nella voce, parola da cui deriva “vocabolo”. Prima che quest’ultimo si riduca a lemma e a elemento codificale, rivendica il suo ruolo di “urlo”. Questo singolare aspetto permette di riconoscere nella “voce” di Luca Crastolla una naturale “vocazione” non al racconto e alla didascalia (sempre evitata con accortezza da questo poeta) ma alla “denuncia” assimilando così la lezione di grandi poeti conterranei al Nostro come Vittorio Bodini, Vittorio Pagano, Antonio Verri e in parte Salvatore Toma. Da questo humus di premesse germina e si sviluppa questa interessantissima plaquette pubblicata per l'editore Gattogrigio, in cui il tentativo dell’urlo per diventare canto - vale a dire il tentativo di passare dal disagio al sublime della fatiscenza– fiorisce nell “incanto” di cui Luca, tuttavia, cerca di descrivere le “sorti” e quindi il percorso.
I penati
Alfonso Guida
Libro
editore: Gattogrigioeditore
anno edizione: 2021
pagine: 61
"La poesia di Alfonso Guida nasce e cresce vigorosamente su un misterioso processo di introiezione del reale che va a depositarsi in una coscienza ricca di “fessure”, provocando cortocircuiti espressivi per cui la lingua va oltre il senso dell’ordinario; “la visione prende corpo e la parola resta in un ritmo incantato di nenia remota, arcaica” che ne determina il fascino. Rendere narrativo ciò che dentro stride è questa la grande sfida in cui si cimenta il poeta dolce e triste di S. Mauro."