Il Raggio Verde: Ris-volti
3 giugno 1981. Il giorno dopo
Davide Carrozza
Libro: Copertina morbida
editore: Il Raggio Verde
anno edizione: 2016
pagine: 104
Cosa sarebbe accaduto a Rino Gaetano se quel 2 giugno 1981 fosse sopravvissuto all'incidente? Se lo è chiesto Davide Carrozza, scrittore gallipolino, traduttore e interprete d'inglese, appassionato di saggistica, filosofia, letteratura e cinema. "3 giugno 1981. Il giorno dopo" è il titolo del suo romanzo d'esordio che vuole essere un chiaro omaggio alla figura del cantautore calabrese. Il libro intende proporre una rilettura dei suoi testi da un punto di vista poetico e filosofico. Un intento largamente spiegato nelle note dallo stesso autore che racconta la lunga genesi del romanzo e le persone che in qualche modo ne hanno condiviso il percorso. Con "3 giugno 1981. Il giorno dopo" lo scrittore gallipolino riporta all'attenzione del lettore la vita di Rino Gaetano, ma - come scrive Claudia Forcignanò nella prefazione al testo - "non si limita ad una mera biografia postuma: concede al giovane cantautore un'altra possibilità, gli restituisce il sorriso facendolo rivivere in una dimensione completamente nuova, nella quale ha il tempo di riflettere e reinventarsi.
Totò. Tocchi e ritocchi
Libro: Copertina morbida
editore: Il Raggio Verde
anno edizione: 2009
pagine: 144
L'attenzione che suscita il Principe, ad oltre quarant'anni dalla morte, è del resto segno della straordinarietà della sua vita e del suo pensiero. Oggetto di celebrazioni e convegni in tutto il mondo, da quello svoltosi nell'autunno 2007 a Santa Margherita Ligure, organizzato dal Centro Internazionale di Studi italiani dell'Università di Genova, trae spunto "Totò. Tocchi e ritocchi" che apre la collana "Ris-Volti" edita da Il Raggio Verde. Nelle 140 pagine del volume, impreziosito dai disegni del maestro romano Giancarlo Montelli, Totò è raccontato da diversi e intriganti punti di vista. Peppino Ortoleva nel suo saggio mette a confronto la comicità di Chaplin e quella di Totò, argomentando con rigore e ricchezza di particolari i punti di confluenza ma, soprattutto, la diversità tra i due comici. Totò interprete plautino è il fulcro del testo di Ferruccio Bertini, che accosta "il Principe della risata" al celebre autore latino, mentre Dino Cofrancesco analizza soprattutto il contesto sociale e politico dell'epoca in cui è vissuto e ha operato il principe de Curtis. Aspetto indagato anche da Michela Nacci, che nel suo testo delinea "Le due Italie" dell'italiano Totò, aristocratico e plebeo: quella formale di Roma, delle istituzioni e del perbenismo in contrapposizione a quella popolare di Napoli, del buon senso, dello sberleffo.

