Il Rio: Storie di sport
Sport x gioco
Libro: Libro in brossura
editore: Il Rio
anno edizione: 2018
pagine: 148
“La carta dei doveri dei genitori e dei diritti dei ragazzi nello sport”: è un doppio decalogo quello che il Panathlon Mantova-Nuvolari e Guerra ha proposto all'attenzione degli Istituti scolastici di città e provincia. Lo ha fatto utilizzando una formula innovativa, invitando cioè atleti, allenatori, campioni del passato e sportivi militanti a “raccontarsi”, a condividere con i ragazzi le esperienze, i successi e le delusioni del loro primo approccio con lo sport. Alla base c’è l’esigenza di indagare le cause dei tanti episodi di ordinaria inciviltà che hanno ormai invaso anche le cronache sportive dei settori giovanili, protagonisti in negativo soprattutto i genitori. E qui va recuperata l’idea di uno sport che deve essere prima di tutto gioco. L’obiettivo è quello di condurre i ragazzi all'autogestione, dentro e fuori dal campo, con un punto che è un po' il cardine dell’intero progetto: prima ancora del risultato ci sono l’etica e il divertimento. Non è poi così difficile. Basta restituire ai ragazzi, insieme con la libertà di esprimersi, quel tempo di cui non sono più padroni perché glielo abbiamo rubato.
Quelli che correvano senza sapere il perché
Adalberto Scemma
Libro: Copertina morbida
editore: Il Rio
anno edizione: 2018
pagine: 248
Il racconto degli anni in bianco e nero dell'atletica mantovana, quando "Gim Toro" Miglioli, come il pifferaio di Hamelin, trascinò in pista una generazione intera. Dalle imprese di Colarossi, Enzi, Righi e Davoglio, ai blitz di Bosellini e Zunica, alle corse a perdifiato dei fratelli Pizza, di Bacchi e di Pedroni, fino alla straordinaria presenza di Torresani, che cambiò di colpo la storia del mezzofondo. E poi l'epopea dei Campionati studenteschi con le sfide tra Pitentino, Virgilio e Belfiore, il cursus honorum di Gola, Abbiani e Portini, gli anni ruggenti di Morandi e Federici, di Lebovitz e Capilupi, di Negri e Bonfà, di Mori e Lui, di Manerba e Darra, ma anche le storie e le leggende di meteore come Gobio e Marocchi, Fario e Musa o di insospettabili "intellettuali da corsa" come Margonari e Artioli, Bassoli e Bazzotti, Protti e Finadri. Infine il boom dell'atletica femminile con Rametta, Casarotti e Furnari ad anticipare i lampi delle sorelle Parmiggiani e della Attene. Con una chiave di lettura sempre in bilico tra il pathos e l'ironia, alla costante ricerca delle vibrazioni che scandirono la stagione irripetibile di "Quelli che correvano senza sapere il perché".

