Liberedizioni: Effemeridi
Sulle tracce di un eroe dimenticato. Teodoro Vitalini, da Salò all'Italia (1834-1899)
Emanuele Marini
Libro: Libro in brossura
editore: Liberedizioni
anno edizione: 2017
pagine: 184
La biografia di un soldato del nostro Risorgimento, con illustrazioni inedite.
Dov'è Nikolajewka. Il sacrificio dei soldati italiani nella neve di Russia 1941-1943
Maurizio Abastanotti, Nicola Patti
Libro: Copertina morbida
editore: Liberedizioni
anno edizione: 2012
pagine: 216
A chi dimanda di me. Lettere e diari di soldati valsabbini e gardesani alla Grande Guerra (1915-1918)
Maurizio Abastanotti
Libro
editore: Liberedizioni
anno edizione: 2008
pagine: 144
Vallio polenta e osterie
Delio Pomelli
Libro
editore: Liberedizioni
anno edizione: 2016
pagine: 144
Trattorie e osterie nella storia di Vallio Terme.
Un gardesano a Porta Pia. Carlo Turina 1844-1870
Roberto Maggi
Libro: Copertina morbida
editore: Liberedizioni
anno edizione: 2014
pagine: 112
La partecipazione allo scontro di Porta Pia di un artigliere di Salò e la sua biografia.
Alla Merica non è come a casa mia. L'emigrazione da Vallio all'Argentina
Marcello Zane
Libro: Copertina morbida
editore: Liberedizioni
anno edizione: 2011
pagine: 144
Mosina. Voci e volti della contrada
Libro: Copertina morbida
editore: Liberedizioni
anno edizione: 2011
pagine: 216
Diciassette thermidor. La battaglia napoleonica di Gavardo. 4 agosto 1796
Marcello Zane
Libro: Copertina morbida
editore: Liberedizioni
anno edizione: 2010
pagine: 96
Notte di Pentecoste. La battaglia di Bolina 1 giugno 1705
Marcello Zane
Libro: Copertina morbida
editore: Liberedizioni
anno edizione: 2008
pagine: 128
IstrianIeri. Storie di esilio
Valerio Di Donato
Libro: Copertina morbida
editore: Liberedizioni
anno edizione: 2006
pagine: 96
Il 25 aprile 1945 non tutti gli italiani poterono salutare con sollievo l'avvenuta Liberazione del Paese dalle truppe nazifasciste, preludio del ritorno alla democrazia. Alle spalle di Trieste e Gorizia, in Istria, nella zona di Fiume e di Zara, iniziava infatti una nuova, drammatica, occupazione ad opera dei partigiani slavi del maresciallo Tito, ben decisi a inglobare quelle zone nella nascente Jugoslavia comunista. L'intento è quello di rendere l'"onore della memoria" a questi cittadini dimenticati raccontando la loro verità. Ma anche, contemporaneamente, di contribuire al superamento della rimozione di un capitolo cruciale della storia patria del Novecento, inquadrandolo nel più ampio contesto della geopolitica europea dell'epoca.