Lotta Comunista: Testi
La guerra di Gaza. Una risposta internazionalista
Libro: Libro in brossura
editore: Lotta Comunista
anno edizione: 2024
pagine: 322
In Israele "esiste una borghesia e un proletariato", nei paesi arabi "esiste una borghesia e un proletariato"; i lavoratori arabi e israeliani devono unirsi per impedire la guerra e trasformarla in rivoluzione, e non farsi mandare al massacro dalle loro classi dominanti in combutta con l'imperialismo. Nel giugno del 1967, allo scoppio della "guerra dei Sei giorni", fu questo il criterio di classe, fondamento della strategia internazionalista. Non sappiamo quali "guerre della crisi dell'ordine" squasseranno il prossimo decennio, e sino a che punto. Di certo moltissimi giovani e moltissimi proletari, in Europa, in Medio Oriente e nel mondo, saranno posti davanti a interrogativi fondamentali sul futuro di barbarie che questa società promette alle nuove generazioni. È questa la via pratica: radicare il leninismo in Europa e attraverso l'Europa, tra i giovani e i proletari europei e di ogni provenienza. È un sentiero stretto? Guardate quella che si crede la via larga, la via maestra del dominio borghese, quella del nazionalismo o delle spartizioni dell'imperialismo: è un vicolo cieco lastricato di milioni di vittime, e altri milioni ne promette al futuro.
I lavoratori europei tra pandemia e guerra
Donato Bianchi
Libro: Libro in brossura
editore: Lotta Comunista
anno edizione: 2024
pagine: 532
Il 2020 si è annunciato con la pandemia secolare, un colpo di maglio sulla classe, che ha pagato duramente su vari fronti. Appena superato il picco pandemico, la guerra è tornata in Europa, ponendo all'ordine del giorno la battaglia internazionalista. L'accento è andato subito al contenuto di classe di quella come di ogni guerra. Un elemento che accompagna tutte le riflessioni del periodo, e anche il nostro intervento in ambito sindacale, è l'impegno per un vero sindacato europeo, in grado di dare un respiro continentale alle rivendicazioni dei lavoratori. Alla base di questo impegno c'è la consapevolezza del ruolo inderogabile del partito leninista per la difesa degli interessi anche immediati, ma soprattutto storici, della classe. Resta valida l'indicazione di Cervetto del 1980: "Ci organizziamo per realizzare l'unità politica della classe attorno al Partito, e non intorno al sindacato, perché questo porta avanti gli interessi delle categorie". E ancora: "Occorre fare il doppio lavoro. Non siamo sindacalisti, siamo attivisti in campo sindacale. [...] Noi di professione siamo rivoluzionari".
Guerre della crisi dell'ordine
Guido La Barbera
Libro: Libro in brossura
editore: Lotta Comunista
anno edizione: 2024
pagine: 378
Perché distinguiamo la guerra d'Ucraina e anche la guerra di Gaza come "guerre della crisi dell'ordine"? La differenza è nella "nuova fase strategica" che si è aperta col nuovo secolo, e nella condizione della bilancia di potenza globale trasformata e scossa dall'ineguale sviluppo. Pechino oggi è rivale effettiva per gli Stati Uniti, in grado di rivendicare la revisione del vecchio ordine e di istituzioni i cui assetti risalgono alla fine del secondo conflitto mondiale. È la "crisi dell'ordine", appunto. Su questa base, valutando i piani di riarmo cinese di qui al 2035 e vagliando le stesse previsioni delle centrali strategiche della classe dominante, abbiamo ipotizzato due possibili sviluppi: una serie di conflitti parziali, concatenati a segnare anni di "inedite tensioni", oppure il deflagrare di una grande guerra tra grandi potenze. Il primo corno della nostra ipotesi strategica è confermato, le "guerre della crisi dell'ordine" sono in corso. Se ciò non esclude affatto per il futuro il secondo sviluppo, la rottura dell'ordine in una grande guerra, si tratta di valutare con attenzione e precisione scientifica, oggi, le nuove ideologie della guerra che vanno montando, scovandone obiettivi politici e finalità strategiche. Non è ancora il punto d'arrivo della rottura dell'ordine. Ma è il colpo d'inizio della sua crisi.
Crisi del debito e crisi dell'ordine
Nicola Capelluto
Libro: Libro in brossura
editore: Lotta Comunista
anno edizione: 2023
pagine: 868
L'imperialismo non è in grado di conservare l'ordine mondiale, denunciava Lenin. Da quindici anni il mondo è alle prese con i sussulti del "Washington consensus" che riassumeva l'ordine del liberismo imperialista, scosso dalla crescente rivalità strategica tra l'imperialismo americano in declino relativo e quello ascendente cinese: un quindicennio di crisi e di incertezze per gli sviluppi dell'economia che si concatena a "un quindicennio di conflitti e di inedite tensioni" della "crisi dell'ordine globale" in pieno svolgimento. Il filo conduttore di questo volume è la successione di alcuni eventi maggiori dell'economia mondiale. Con Marx, consideriamo il mercato mondiale come "interdipendenza universale fra le nazioni", luogo decisivo delle lotte tra le classi e gli Stati. Qui si misurano, nella loro intensità e nelle loro ricadute, le manifestazioni dello sviluppo ineguale, le crisi particolari e generali, le collisioni e le ideologie dell'imperialismo. In questa arena, spetta "ai borghesi di tessere affari, ai politici intellettuali tessere illusioni, ai rivoluzionari tessere l'organizzazione di classe".
Crisi dell'ordine e pandemia secolare
Guido La Barbera
Libro: Copertina rigida
editore: Lotta Comunista
anno edizione: 2021
pagine: 808
Un'analisi che passa in rassegna crisi e battaglie politiche che hanno segnato la contesa globale. Le crisi in Ucraina e la guerra in Siria hanno mostrato l'erosione del vecchio ordine. L'Europa, di fronte alle colonne di profughi, ha toccato con mano i costi del suo deficit strategico: se non è in grado di badare al suo "vicino estero", sono le contraddizioni di quella periferia ad attraversarla. Sommovimenti globali e pressione migratoria sono stati i due corni di una "collisione esterna" che ha innescato un nuovo ciclo politico. Infine, il Covid-19 ha fatto irruzione sulla scena mondiale con effetti imprevedibili di portata storica, quelli di una "pandemia secolare". C'è una conclusione su cui riflettere: un fatto cruciale è che la "crisi dell'ordine" e i suoi combattimenti mondiali a un tempo scuotono e mobilitano l'ideologia dominante. Nelle vecchie potenze, il declino atlantico ha mostrato la "fragilità" dell'ideologia liberale di fronte alla sfida dell'Asia; a Pechino la battaglia per un nuovo ordine si veste dei miti nazionalisti di un imperialismo in ascesa. Nuovi veleni della mobilitazione imperialista si diffondono, in un crescendo quotidiano. Vanno compresi per essere combattuti.
La loro politica e la nostra. Una nuova generazione comunista in Europa
Renato Pastorino
Libro: Copertina rigida
editore: Lotta Comunista
anno edizione: 2020
pagine: 268
Il libro si apre e si chiude con gli articoli su due crisi maggiori, la "crisi delle relazioni globali" iniziata nel 2007 e l'odierna "crisi della pandemia secolare". Testimonia l'attenzione sistematica alla traduzione pratica delle riflessioni teoriche e delle analisi politiche generali in battaglia di organizzazione di partito, il vero terreno su cui ogni risultato può essere messo al sicuro, preservato e perciò trasmesso. Forse mai come nella battaglia della "pandemia secolare" quella traduzione si è rivelata cosa viva e tangibile: i circoli operai sono stati davvero l'anello afferrato per affrontare l'intera catena di eventi; la rete dei sostenitori ha permesso di rivolgersi agli "strati profondi" della classe nei quartieri operai; le strutture dei circoli si sono scoperte quartier generale da cui organizzare migliaia di volontari, raccogliendo nuove energie in un combattimento improvviso e imprevedibile. Nel giro di una manciata d'anni si presenteranno gli sviluppi più convulsi della "nuova fase strategica", segnati dalla corsa al riarmo tra la Cina e l'Asia emergenti e le potenze del vecchio ordine. L'anello dell'organizzazione di classe andrà afferrato più forte che mai.
Lotta Comunista. Il modello bolscevico 1965-1995
Guido La Barbera
Libro
editore: Lotta Comunista
anno edizione: 2017
pagine: 602
Questo terzo volume della storia di Lotta Comunista affronta il trentennio dal 1965 al 1995, ed è la storia dei combattimenti che hanno portato davvero a insediare un'organizzazione sul "modello bolscevico". In primo luogo, si tratta delle battaglie che hanno afferrato le contraddizioni internazionali dell'imperialismo: le guerre della decolonizzazione e dell'ascesa delle nuove potenze, i conflitti che hanno incrinato l'assetto di Yalta e poi segnato la sua dissoluzione. Legate a queste, altre battaglie centrate sulle contraddizioni dello sviluppo italiano, sotto la pressione dei fattori internazionali condizionanti. La scienza marxista può vivere solo nella lotta, solo la lotta può sviluppare la scienza, e questo nesso tra scienza e lotta non sorge spontaneamente dal movimento di classe ma deve essere costruito, coltivato e preservato nel partito rivoluzionario. Quattro generazioni in un partito non sarebbero state possibili senza teoria, scienza, organizzazione, ma anche senza la passione di partecipare a quell'impresa collettiva.
I sindacati nella ristrutturazione europea
Paolo Rivetti
Libro: Copertina rigida
editore: Lotta Comunista
anno edizione: 2015
pagine: 392
Le cronache raccolte in questo volume iniziano nel 2008, un anno che, negli alterni cicli del capitalismo, resta segnato dal fallimento della banca americana Lehman Brothers. In realtà, già da tempo era chiara la portata di quella crisi che, pur avviata sul terreno finanziario dei mutui subprime, si veniva a configurare come "crisi delle relazioni globali": una tappa di quella "nuova fase strategica" che, con l'emergere delle nuove potenze continentali, avrebbe segnato gli anni a venire con crisi lunghe e tormentate, sia sul terreno economico-sociale che su quello politico-militare. La UE è tra le potenze chiamate a fare i conti con la nuova realtà: la ristrutturazione europea subisce un'accelerazione sotto la sferza delle tensioni e della concorrenza globali. Gli articoli dell'ultima pagina del nostro giornale, qui raccolti, affrontano proprio questa dinamica illustrando come quei processi generali si riflettano nello specifico del mondo del lavoro.
Terrorismo reazionario, europeismo imperialista, internazionalismo comunista
Libro: Copertina morbida
editore: Lotta Comunista
anno edizione: 2015
pagine: 250
La crisi in Medio Oriente ha messo all'opera gli spacciatori di paura. La paura costruita dal "terrorismo reazionario", strumento impazzito delle borghesie mediorientali, che non si fa scrupolo di trucidare lavoratori inermi e di rimestare fanatismo e odio razziale. E le paure agitate di rimando in Europa e in Occidente. Muta all'improvviso il senso comune distillato da giornali e televisioni, è il momento dei tribuni e demagoghi, degli intellettuali voltagabbana, del giornalista furbo in cerca di occasioni editoriali, e anche del prete. Eppure tutto ciò non è inevitabile, c'è un'alternativa alla guerra, al terrore, ai fanatismi, alle ideologie con cui si vogliono soggiogare le coscienze. Il proletariato, nei numeri, ha una forza colossale. In Nord Africa e in Medio Oriente avrebbe la forza per scrollarsi di dosso borghesie corrotte e fallimentari. E quale potenza sarebbe, unito ai salariati dell'Europa, dell'India, della Cina, al proletariato di tutto il mondo. Il proletariato potenza mondiale, contro le potenze del capitale e dell'imperialismo: è l'unica risposta a un mondo di paura.
Lotta Comunista. Verso il partito strategia 1953-1965
Guido La Barbera
Libro
editore: Lotta Comunista
anno edizione: 2015
pagine: 332
Prosegue con questo secondo testo la storia di Lotta Comunista. A metà anni Cinquanta la crisi dello stalinismo porta i GAAP, i Gruppi Anarchici di Azione Proletaria, a interloquire con Azione Comunista - una formazione di impronta massimalista che inizialmente opera come gruppo di pressione interno al PCI fino alla confluenza nel Movimento della Sinistra Comunista. Nel giro di pochi anni l'essenziale della parabola di Azione Comunista è compiuto. La corrente più legata alla tradizione libertaria alla fine proporrà di traghettare il movimento nel PSI di Nenni. Una scheggia massimalista milanese rimarrà ancora nella Sinistra Comunista, e verrà afferrata poco dopo dal mito maoista. Il grosso rifluirà nel PCI o nella passività. Una piccola pattuglia, con Arrigo Cervetto e Lorenzo Parodi, salvaguarderà l'autonomia politica e darà vita nel 1965 a Lotta Comunista. Da una parte una sconfitta, un gruppo dimezzato rispetto a quanto raccoglievano i GAAP nel 1952. Dall'altra una vittoria nell'elaborazione strategica e nella teoria del partito, che permetterà di collegarsi di lì a poco al ciclo di lotte operaie tradeunionistiche e alle agitazioni studentesche di fine anni Sessanta.
La nuova fase strategica
Guido La Barbera
Libro: Copertina rigida
editore: Lotta Comunista
anno edizione: 2014
pagine: 328
Nel 2003 la decisione americana per l'intervento in Irak fu una "guerra per scelta", con l'intento di influire sulla bilancia di potenza regionale e mondiale. L'obiettivo strategico era la Cina, la riaffermazione del controllo del Golfo Persico era volta a condizionare Pechino. Le relazioni mondiali tra le potenze entravano in una "fase di definizione"; le tensioni e le contraddizioni della contesa globale avevano superato un punto di soglia. Si apriva appunto una "nuova fase strategica", un nuovo quadro delle relazioni globali, con la federazione dell'euro in Europa e col definitivo affermarsi della Cina come potenza imperialista. Il segno inedito era la lotta tra potenze di stazza continentale; gli Stati-nazione, le dimensioni della potenza sovrana che la storia aveva sedimentato in Europa, erano ormai insufficienti a quel livello di scontro. La potenzialità oggettiva per la strategia rivoluzionaria era nel miliardo di uomini coinvolti nei processi tumultuosi del mutamento sociale che si avviava. La traduzione di quella potenzialità nelle forze soggettive del comunismo internazionalista è l'incognita e la sfida inedita della nuova fase.
Crisi globale e ristrutturazione europea
Guido La Barbera
Libro: Copertina rigida
editore: Lotta Comunista
anno edizione: 2013
pagine: 454
La nostra scienza marxista ha analizzato oltre mezzo secolo di sviluppo capitalistico, ricorrendo a concetti e a formule che rimandano alle tendenze di fondo del movimento reale. Si tratta appunto di "sintesi scientifiche", il cui scopo è afferrare e riassumere il tratto chiave del mutamento in un dato periodo. Gli anni Novanta e poi gli anni Duemila sono segnati nel Vecchio Continente dalla "ristrutturazione europea", nel senso che gli assetti economici, sociali e politici sono indirizzati dal processo di integrazione. "Crisi delle relazioni globali" e "ciclo del debito", a cavallo tra primo e secondo decennio del nuovo secolo, mettono fine al ciclo trentennale del liberismo imperialista: il segno liberista negli scambi mondiali non è cancellato, ma in forme nuove torna ad avere peso l'intervento di Stato, nel consolidamento dei debiti sovrani e nei salvataggi bancari e industriali. La conoscenza del "ciclo politico europeo" e delle sue contraddizioni ha imposto di aggiornare il compito del radicamento di un'organizzazione leninista in una metropoli imperialistica matura. Oggi la sfida è attestarla nel cuore dell'imperialismo europeo.