Lupo: Incipio
Corde. 14 racconti
Dario Bellucco
Libro: Libro in brossura
editore: Lupo
anno edizione: 2013
pagine: 179
"'Corde' è il debutto di una voce che farà parlare di sé. Sono racconti ancora frammentari, ma con l'intensità di chi ha un impeto che sta scoprendo. Dario Bellucco è giovanissimo, e sta calibrando ancora la sua energia per poter sprigionare il mondo che contiene. Un mondo per adesso delimitato dall'esperienza universitaria che in queste pagine viene raccontata con la curiosità, la fame e lo sbalordimento di chi ha lasciato la propria città e ne scopre un'altra con le sue mille anime e i suoi tentacoli. I luoghi di Bellucco sono senza nome, i personaggi si portano appresso le inquietudini dei nostri anni, eppure Bellucco ha qualcosa che non è stato ancora detto e che esce poco per volta. In queste novelle c'è l'autenticità e la pratica poetica degli uomini di Taranto vecchia, anche se del paese d'origine nelle pagine che seguono, c'è quasi niente nei contenuti, ma molto nella forza e nel modo di narrare. Bellucco un pomeriggio d'estate mi ha raccontato che per distinguere un ragazzo di città nuova da uno di città vecchia basta una camicia. Se entrambi iniziano ad abbottonarla dal centro, il ragazzo di città si sbrigherà prima, ma avrà saltato un'asola. Il ragazzo del borgo, più pratico e lungimirante, impiegherà più tempo, ma ogni asola sarà completa del suo bottone. In queste pagine Bellucco ha messo in pratica l'esperimento, ha iniziato a chiudere la sua camicia, che noi ci auguriamo, sia perfettamente abbottonata sino al collo negli anni a venire." (Mario Desiati)
Il sesto ed altri racconti psychotropic noir
Stefano Delacroix
Libro
editore: Lupo
anno edizione: 2012
pagine: 183
Negli otto racconti di questo libro (più una bonus track) il noir è in ogni personaggio e ciò rende lo scorrere delle pagine piene di suspance. Ne "Il Sesto" si aboliscono le differenze tra mondo interno e mondo esterno, tra memoria e attesa del futuro: il tempo non scorre se non nel flusso circolare del percepire-ricordando, eppure le vicende avvengono: suicidi determinati da una falsa percezione dell'altezza; errate letture del mondo che si riconducono alla fatalità di un nome e che conducono a costruire la propria morte, apparentemente accidentale. Il noir di Delacroix è psicotropo, ma non psicotico ed è inscritto sul fatto leggero, ma ineluttabile, che la follia è una distrazione della percezione.
Scrivere polvere
Daniele Semeraro
Libro
editore: Lupo
anno edizione: 2011
pagine: 203
"Potevo percepire in quel silenzio surreale la violenza della memoria, che con un improvviso urlo disumano, mi riportava le voci degli avi ed il loro monito centenario, le urla delle donne ed i loro eterni disincanti, le grida dei bambini e le loro intime paure. Udivo innumerevoli gli abbandoni, i vigliacchi tradimenti, le offese, le triviali vendette, le superstizioni ottuse, tutte voci che nella mia mente risuonavano come un semplice ed inevitabile richiamo alla normalità, un richiamo che puntualmente disattendevo e ripudiavo come avevo ripudiato mia madre, la mia vita, consacrata ormai alla dannazione, al girovagare nella polvere". (Daniele Semeraro)
Taranto Firenze, monologo dell'ultimo dei Pazzi
Agostino Palmisano
Libro: Libro in brossura
editore: Lupo
anno edizione: 2009
pagine: 182
"Ora è tutto finito. Sono vuoto. Ogni tanto faccio un sogno. Ogni tanto mi arriva una lettera che io stesso mi spedisco. Ora posso solo aspettare e ubriacarmi. Ubriacarmi a morte. Aspettare all'infinito. È tutto finito ora che sono l'ultimo". Romanzo a sfondo problematico sociale, scritto in forma di monologo dialogico, affronta problemi del nostro tempo: precariato, mancanza di ideologie forti, qualunquismo delle società post-moderne, senza liquefarsi in teorie sulla società, ma con un'attenzione alla quotidianità sempre uguale a se stessa del protagonista, Renato Dei Pazzi.

