Marietti 1820: Biblioteca di Bailamme
Poesie miste. Testo brabantino a fronte
Hadewijch
Libro: Libro in brossura
editore: Marietti 1820
anno edizione: 2007
pagine: 116
Le poesie qui raccolte, datate a cavallo tra il XIII e il XIV secolo, sono opera di una contemplativa, una beghina fiamminga anonima. Gli studiosi l'hanno voluta chiamare Pseudo-Hadewijch o Hadewijch II a motivo della parentela con i testi della grande beghina, poetessa e mistica Hadewijch. Di alto valore poetico e di grande bellezza e purezza, queste poesie presentano i temi della mistica dell'Essenza nei modi in cui si diffusero nel movimento medievale femminile delle beghine.
Il posto vuoto di Dio
Libro
editore: Marietti 1820
anno edizione: 2006
pagine: 248
«Il senso del libro è semplice da dire. Le donne e gli uomini che ci hanno lavorato e lo firmano, si sono ritrovati più volte, liberamente, per parlare di sé e del mondo nel loro linguaggio abituale ma senza escludere “Dio”, come parola e come pensiero. Perché lo hanno fatto, con quali scopi? Non trovo una risposta semplice, da mettere qui, bisogna cercarla nel libro. Il punto sul quale ci siamo trovati d’accordo (anch’io che scrivo ero una di loro), dal primo momento, è quello che ho detto: ci andava bene parlare di quello che ci capitava di essere, vivere, pensare, e di quello che succedeva tra noi, con parole di un vocabolario dove c’era anche la parola “Dio”, e con pensieri che non lo escludevano» (dalla Presentazione di Luisa Muraro). Contributi di: Marco Cazzaniga, Gabriella Cimarosto, Elsa Confortin, Luisella Conti, Livio Dal Corso, Manuela Dal Soldà, Fabia Di Stasio, Gianni Ferronato, Luisa Muraro, Adriana Sbrogiò, Tilde Silvestri, Rosetta Stella, Gelindo Tonon, Marisa Trevisan, Carla Turola, Natalina Zanatta.
D'un tratto del tutto. Una femminista alle prese con Dio
Rosetta Stella
Libro
editore: Marietti 1820
anno edizione: 2002
pagine: 214
Poesie visioni lettere
Hadewijch
Libro
editore: Marietti 1820
anno edizione: 2000
pagine: 160
Di Hadewijch conosciamo solo il nome e la nuda opera. Gli anni della nascita e della morte ci sono ignoti: nata probabilmente ad Anversa da una famiglia aristocratica, visse tra le Fiandre e il Brabante, tra la fine del 1100 e la metà del 1200, contemporanea o poco più giovane di san Francesco d'Assisi. Fu beghina, non sappiamo se in un beghinaggio o nella sua casa. Ci restano di lei tre gruppi di opere: un gruppo nutrito di liriche, provenzaleggianti nella forma, ma ispirate non dal suo amore di donna per un uomo o viceversa, bensì dal suo amore di donna per Dio; una raccolta di trentun lettere, in cui ad amiche che potevano intenderla (forse beghine anche loro) racconta le sue pene e le sue gioie di innamorata di Dio; infine, quattordici visioni, nelle quali con più diretta immediatezza narra le sue mirabili esperienze mistiche. Romana Guarnieri, che è stata la prima studiosa che ha tradotto in italiano questi testi, ha selezionato cinque poesie, cinque lettere e cinque visioni che vengono qui proposte come esempio di uno dei vertici letterari raggiunti dalla letteratura mistica del XII e XIII secolo.
Eco creante. Teresa di Lisieux in sintonia con il suo tempo
Cristiana Dobner
Libro
editore: Marietti 1820
anno edizione: 2008
pagine: 244
La brevità e la semplicità della vita di Teresa di Lisieux è esattamente contraria alla profondità di quella che viene detta «la piccola via». Non per nulla Teresa è dottore della Chiesa. Non per nulla la giovane ragazza fiorì in uno specifico contesto storico e culturale di cui assorbì, per osmosi, le tensioni. È ben noto che l'educazione scolastica della piccola normanna fu molto limitata, da dove nasce allora la sua capacità di scrivere? Da dove le viene la postura all'ascolto dei drammi della sua epoca? Non di certo dalla vastità di letture o di conoscenze: in lei operò invece lo Spirito che la dispose ad accogliere in sé le tensioni dell'ateismo e lasciarsene travagliare. Queste domande, abitate dai grandi nomi e da rinomati personaggi a lei contemporanei, la presero tanto che lei entrò in sintonia con le correnti letterarie e di pensiero, con i grovigli riflessivi e con le inquietudini artistiche, e se ne lasciò risuonare e ne divenne un'eco: ma creante. Donò cioè una risposta che, se accoglieva una lacerazione, sapeva pure porgere una sutura. Giovane ragazza Teresa dimostra una tempra di donna, un animo che sa percepire e sa ergersi dinanzi alle donne del suo secolo, indubbiamente più colte di lei e più emancipate, ma bloccate nel formulare una risposta alle tenebre distruttive, risposta che in lei fluisce spontanea e gioiosa e la rende donna costruttiva, che lascia una traccia cui in molte e in molti, anche a distanza di più di un secolo, si possono specchiare.
All'altra riva, ai prati del sole. L'immaginario di Dio in Antonia Pozzi
Cristiana Dobner
Libro
editore: Marietti 1820
anno edizione: 2008
pagine: 136
Antonia Pozzi si sta profilando come un caso culturale che scuote e innesta dinamiche diverse. La donna però, che è questa poetessa, non è un “caso”, è persona in cui vive e traspare un immaginario, una figurazione spaziale, psicologica ed erotica, incipiente o strutturata, ma pur sempre esistenziale ed irripetibile. I luoghi, i volti, gli amori, le sconfitte e le gioie, tutto brulica nella sensibilità intelligente di Antonia. Un mondo in vibrazione, un sensorio sempre attivo che interroga, soffre e si dona. Una vita vissuta dal di dentro con la poesia, quale catarsi dal dolore, mentre Antonia anela a “sgorgare per donarsi”. Quale l’immaginario religioso di Antonia? Quale il suo vocabolario religioso? «Una scrollata di spalle»? Le difficoltà obbiettive del suo vivere saldatesi con una ipersensibilità inesausta la conducono a divenire un gheriglio essiccato nel suo guscio. Quale il significato del suo estremo troncare la vita? «All’altra riva ai prati del sole...». In una scoperta nuova: non “gettata” come afferma M. Heidegger, ma sorretta dalla mano di Dio? Prefazione di Davide Rondoni.
Imago Dei. La teologia di Edoardo Benvenuto
Libro
editore: Marietti 1820
anno edizione: 2008
pagine: 392
Edoardo Benvenuto (1940-1998) ha esercitato la sua singolare intelligenza in campo tecnico-scientifico e insieme nella ricerca teologica: un connubio di interessi piuttosto raro che gli ha aperto prospettive originali su entrambi i terreni. Questo libro mette a fuoco specificamente il suo contributo alla riflessione teologica recente, sottoponendo all'esame di pensatori diversi le intuizioni estreme da lui affidate al breve testo Imago Dei: una rilettura dell’esperienza di fede e dell’economia della salvezza di sorprendente novità. A dieci anni dalla sua morte, filosofi e teologi, pensatori politici e moralisti, si misurano con questa provocazione restituendone la presenza ancora viva e stimolante. Completa il volume una sezione documentaria, ricca di notizie e testimonianze sulla vita, l’opera, il retaggio intellettuale e spirituale di quest’uomo straordinario. Contributi di: Gianni Baget-Bozzo, Paolo Barabino, Antonio Becchi, Giovanni Bianchi, Giampiero Bof, Massimo Cacciari, Sandro Carbone, Massimo Corradi, Federico Foce, Andrea Grillo, Roberto Masiero, Graziella Merlatti, Carlo Molari, Stella Morra, Luisa Muraro, Salvatore Natoli, Giannino Piana, Lorenzo Prezzi, Giordano Remondi, Piero Stefani, Mario Tronti, Giuseppe Trotta, Piersandro Vanzan, Vincenzo Vitiello.
La bellissima perdita
Giovanni Casoli
Libro
editore: Marietti 1820
anno edizione: 2006
pagine: 144
L'autore sa che questo titolo è nato, per la sua pluridecennale amicizia con la poesia, da molto tempo e irrevocabilmente. Sa che la poesia non vuole riempirsi le mani, ma le vuota affinché accolgano il dono, povero e non posseduto, di tutte le cose. La poesia avanza retrocedendo, vince perdendo, parla tacendo, dice le sue proprie parole dissimulandole in quelle che appaiono pronunciate.
Lectio mundi. Un itinerario molteplice alla ricerca dei segni del tempo
Giovanni Bianchi
Libro
editore: Marietti 1820
anno edizione: 2005
pagine: 360
Il libro è un tentativo di costruire mappe sapendo l'inevitabilità del dover procedere a tentoni. La molteplicità degli stili è obbligata dal confronto con una realtà non riassumibile in un universo globalizzato, dove interno ed esterno non sono separati da un confine plausibile. Il libro è frutto dello sforzo disperato di approcciare incessantemente un senso che comunque mette al riparo il suo nocciolo di mistero.
Sopportare il disordine. Una teologia fatta in casa
Rosetta Stella
Libro
editore: Marietti 1820
anno edizione: 2005
pagine: 316
Dopo il volume "D'un tratto del tutto. Una femminista alle prese con Dio" (2002), Rosetta Stella raccoglie i saggi e gli interventi pubblici inerenti il suo singolare rapporto con Dio, scritti a partire dal 2000. L'autrice affronta con una buona dose di temerarietà le "questioni ultime" (Dio, l'aldilà, ecc) e la teologia che ne parla, senza essere teologa. Ma lo fa lo stesso, perché ha qualcosa di nuovo da dire. E lo dice in mezzo al magma post laicista, post femminista, post secolarista. Saggista e studiosa del pensiero della differenza sessuale incrociato alle forme della spiritualità cristiana, già dirigente nazionale dell'Udi, Rosetta Stella ha contribuito alla fondazione della rivista "Via Dogana" della Libreria delle donne di Milano.

