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Minimum Fax: Nichel

Don Chisciotte in Sicilia

Roberto Mandracchia

Libro: Libro in brossura

editore: Minimum Fax

anno edizione: 2022

pagine: 224

Lillo Vasile, professore in pensione, ha 78 anni, gli ultimi dei quali passati in casa a leggere romanzi gialli. Quando, con una piccola cerimonia, viene aggiunto il nome Vigata alla targa del suo paese, qualcosa gli scatta nella testa e lo porta a convincersi di essere il protagonista delle sue amatissime storie: il commissario Salvo Montalbano. In compagnia della sua fedele spalla Fazio, che in realtà si chiama Ousmane ed è un venditore ambulante senegalese, si getterà a capofitto in un delirante carosello di incontri, risse, evasioni e agguati, cadendo ogni volta e ogni volta rialzandosi perché soltanto due cose contano ormai nella sua vita: essere degno dell'amore della sua Livia e riportare la giustizia in una terra, quella siciliana, spesso avara di riscatti. Tra cappelli di paglia come elmi di Mambrino e pale eoliche come mulini a vento, le sue avventure ricalcheranno quelle di Don Chisciotte e del suo scudiero Sancho Panza, ma filtrate alla luce di un'isola che da sempre rovescia e rinnova gli alfabeti e le biblioteche. In questo continuo gioco di rimandi, Roberto Mandracchia riesce a divertirsi e a divertirci con la letteratura, omaggiandola e alimentando l'utopistico desiderio di ogni lettore: essere un altro, un cavaliere errante che ripari i torti della vita e curi la fragilità della condizione umana. Quello che resta, dopo tante tragicomiche capriole, è solo un sentimento di tenerezza e riconoscente stupore.
16,00 15,20

A pesca nelle pozze più profonde. Meditazioni sull'arte di scrivere racconti

Paolo Cognetti

Libro: Libro in brossura

editore: Minimum Fax

anno edizione: 2022

pagine: 144

"A un certo punto del mio apprendistato mi misi in testa che, se volevo diventare un bravo scrittore di racconti, dovevo imparare a pescare". Un'educazione letteraria e sentimentale. Paolo Cognetti, apprezzato scrittore italiano di racconti, si confronta con i grandi maestri di questo genere. Come si fa a scrivere un grande racconto? Cosa c'è dietro il lavoro quotidiano sulla pagina? Qual è il prezzo da pagare per riuscire a racchiudere il mondo in venti cartelle? Da Raymond Carver a Ernest Hemingway, da J.D. Salinger a Alice Munro, da John Cheever a Flannery O'Connor, Cognetti ci prende per mano trascinandoci nelle vite interiori e nelle botteghe di questi autori. A un certo punto ci sembrerà di sentire di cosa è fatto il lungo e duro tirocinio che può portare a capolavori come "I quarantanove racconti" di Hemingway o "Nemico, amico, amante..." della Munro. Non solo la tecnica, ma la disposizione d'animo, l'ostinazione, lo stare al mondo cercando di non esserne schiacciati. Il tutto per riuscire a "pescare", dalle pozze più profonde, almeno una gemma piena di luce. Un libro sull'arte di raccontare storie...
13,00 12,35

Il Tullio e l'eolao più stranissimo di tutto il Canton Ticino

Davide Rigiani

Libro: Libro rilegato

editore: Minimum Fax

anno edizione: 2022

pagine: 480

I Ghiringhelli sono una strampalata famiglia italosvizzera che abita nel Canton Ticino, in una casa piena di gatti che si chiamano come avverbi o congiunzioni. La signora Ghiringhelli è una donna imperturbabile e pragmatica che lavora nella sede luganese della Banca d'Elvezia, il signor Ghiringhelli è un poeta avanguardista che traduce in quartine guide e manuali d'istruzioni, la figlia grande è un'adolescente sempre imbronciata. E poi c'è il Tullio. Il Tullio fa la quinta elementare, ed è un bambino timido e silenzioso, che cerca di passare inosservato. Ma nella sua smisurata immaginazione vive e pulsa un'intera città popolata da supereroi, alieni, piante carnivore parlanti, Roger Federer, cavalieri medievali e tutto quello che può abitare la fantasia di un bambino di dieci anni. Il Tullio presta più attenzione a loro che ai maestri, ragion per cui a scuola va così così. Ma una sera trova un eolao, e se hai un eolao non puoi proprio passare inosservato. Tra superlativi iperbolici, girondi stornati e animali fantastici, sui sentieri dell'assurdo tracciati da Gianni Rodari, Pennac e Vonnegut, dai film di Wes Anderson o dai fumetti di Calvin & Hobbes, Rigiani ci ricorda che felice e sovversiva sarabanda possa essere la letteratura. Un gioco spericolato con la lingua, una trovata esilarante, la messa a soqquadro di quella metafora dell'ordine universale che è la Svizzera.
19,00 18,05

Via da qui

Alessandra Sarchi

Libro: Libro in brossura

editore: Minimum Fax

anno edizione: 2022

pagine: 144

Una giovane donna perde la sua compagna in un incidente, ma a decidere se espiantare o noi suoi organi saranno i genitori. Una bambina tiene un diario delle vacanze mentre una zia che da tempo si è trasferita negli Stati Uniti, vorrebbe comprare una casa sull'argine del Po perché la sua vita non continui a franare. Una coppia vive abusivamente nel sottotetto di un palazzo nobiliare a Bologna e campa di espedienti. Un'altra donna, in California, svuota l'ultimo cassetto per lasciarsi alle spalle un'esistenza sbagliata. Un gruppo di amici si ritrova in cima a un'altana, a Venezia, a Venezia, a ragionare sulle proprie rese e su quanto le loro vite si siano allontanate da quelle che avevano immaginato da giovani. Sono storie di crepe e di traslochi sentimentali, esistenziali, fisici, di case abbandonate o a cui si sogna di ritornare, di legami che il tempo inevitabilmente ha reciso o allentato, dove l'unica ancora che resta è la misericordia verso di sé o la forza dell'amicizia. Alessandra Sarchi indaga nell'intimo lo smarrimento di queste donne e di questi uomini che cercano il loro posto in un mondo dove tutto subisce accelerazioni e crolli, e i miti prodotti dalla società dei consumi decadono, e scadono, come merci. Uno smarrimento che ci riguarda da vicino perché la loro malinconia, il loro desiderio di fuga e la speranza di ripartire da capo, da qualche parte, sono anche i nostri.
16,00 15,20

London voodoo

Orso Tosco

Libro: Libro in brossura

editore: Minimum Fax

anno edizione: 2022

pagine: 208

Un'assurda, insensata serie di attentati e di omicidi funesta Londra. I responsabili non sono i servizi segreti stranieri né un gruppo terroristico, ma persone comuni che all'improvviso compiono gesti di una violenza inaudita e inspiegabile. L'aria è tossica, minacciosa, carica di rabbia. Il paese è nel caos. Il Primo Ministro crea una nuova polizia speciale, la Sezione, e le affida pieni poteri. Eva B, la donna chiamata a dirigerla, incarica delle indagini i suoi due uomini migliori, il Porco e Dennis Tabbot. Sono agenti a dir poco particolari: enormi, insolitamente agili, del tutto insensibili al dolore, sprovvisti di qualsiasi morale e abilissimi torturatori. Soprattutto sono esperti di una magia feroce e sporca, il voodoo urbano. Da loro ci si aspetta che fermino la lunga scia di sangue. Ma ogni sforzo sembra vanificarsi contro un nemico multiforme e invisibile, sempre un passo avanti. Non basta unire i puntini sulla mappa, bisogna capire chi l'ha disegnata, prima che anche il Regno Unito prenda fuoco come il resto dell'Europa. Combinando elementi horror, grotteschi e surreali, Orso Tosco ha scritto un noir acido e potente, intriso di tematiche new weird, nel quale il confine tra realtà e fantascienza crolla in via definitiva e la deformazione e l'allucinazione sembrano le ultime strade possibili per raccontare la realtà esasperata e sconvolta in cui siamo ormai abituati a vivere.
16,00 15,20

Cronache dalle terre di Scarciafratta

Remo Rapino

Libro: Libro in brossura

editore: Minimum Fax

anno edizione: 2021

pagine: 208

Scarciafratta è una Macondo d'Abruzzo. Inerpicata tra i crinali dell'Appennino, è un teatro di fantasmi e di visioni. Un terribile terremoto, la Cosa Brutta, l'ha svuotata. Le case sono ridotte a pietre che rotolano e si sfarinano, ma continuano a parlare. Sulla Rocca resiste per anni soltanto un uomo, Mengo, seduto su un uscio sotto un cencio di luna insieme a Sciambricò, un cane pastore di quindici anni dagli occhi chiari. Scavando tra le macerie della scuola ha trovato i quaderni dei bambini, e anche un registro dell'Ufficio anagrafe che un impiegato «sfastognato di timbri a bollo tondo e di certificati» aveva riempito di nomi, date, nascite, morti e sposalizi, di tutte le storie perdute del paese. Alla fine della sua vita, per «ridare voce a quelli sommersi dalla morte», Mengo le trascriverà una per una, a Villa Adriatica, la casa di riposo dove viene ricoverato. Fino all'alba del 21 luglio 1969, quando Neil Armstrong e Edwin Aldrin sbarcano sulla luna, e lui termina di scrivere l'ultima lettera. Proseguendo lungo il sentiero inaugurato da Vita, morte e miracoli di Bonfiglio Liborio, in questo romanzo corale Remo Rapino continua a raccontarci tra risa e lacrime l'epopea degli ultimi, degli «spasulati» e dei folli della sua regione, e a restituire la dignità di un nome a chi è stato derubato anche della memoria.
17,00 16,15

Nina sull'argine

Veronica Galletta

Libro: Libro in brossura

editore: Minimum Fax

anno edizione: 2021

pagine: 224

Caterina è al suo primo incarico importante: ingegnere responsabile dei lavori per la costruzione dell'argine di Spina, piccolo insediamento dell'alta pianura padana. Giovane, in un ambiente di soli uomini, si confronta con difficoltà di ogni sorta: ostacoli tecnici, proteste degli ambientalisti, responsabilità per la sicurezza degli operai. Giorno dopo giorno, tutto diventa cantiere: la sua vita sentimentale, il rapporto con la Sicilia terra d'origine, il suo ruolo all'interno dell'ufficio. A volte si sente svanire nella nebbia, come se anche il tempo diventasse scivoloso e non si potesse opporre nulla alla forza del fiume in piena. Alla ricerca di un posto dove stare, la prima ad avere bisogno di un argine è lei stessa. È tentata di abbandonare, dorme poco e male. Ma, piano piano, l'anonima umanità che la circonda - geometri, assessori, gruisti, vedove di operai - acquista un volto. Così l'argine viene realizzato, in un movimento continuo di stagioni e paesaggi, fino al giorno del collaudo, quando Caterina, dopo una notte in cui fa i conti con tutti i suoi fantasmi, si congeda da quel mondo. Con una lingua modellata sull'esperienza, Veronica Galletta ha scritto un apologo sulla vulnerabilità che si inserisce in un'ampia tradizione di letteratura sul lavoro, declinandola in maniera personale.
16,00 15,20

Dall'inferno. Due reportage letterari

Cosimo Argentina, Orso Tosco

Libro: Copertina morbida

editore: Minimum Fax

anno edizione: 2021

pagine: 208

È notte. Diluvia. Un uomo cerca un operaio che lo possa affiancare nel suo primo turno di lavoro in acciaieria. È appena accaduto un incidente mortale e i dipendenti sono in rivolta. L'uomo comincia a girovagare all'interno di una delle fabbriche siderurgiche più grandi d'Europa smarrendosi come in un sottosuolo tra esplosioni, altiforni, cokerie, laminatoi a caldo e a freddo. A molti chilometri di distanza, un altro uomo è sfrattato dalla sua casa, a seguito del crollo di un ponte. L'aria sa ancora di calcestruzzo. L'uomo ha paura e la sua memoria è come questa città fantasma che attraversa, un quartiere deserto e senza ricovero, senza neppure la scommessa di un porto, in attesa che la vita riprenda e torni l'alba. In questi due racconti lunghi, Cosimo Argentina e Orso Tosco tentano di dare forma e ubicazione a quell'inferno contemporaneo di cui il ventre dell'Ilva e le macerie del ponte Morandi rappresentano altri due confini. Uno a Taranto e l'altro a Genova: due città sul mare, ognuna a un capo diverso della penisola. Il loro è un reportage visionario e insieme drammaticamente realista. Ci ricorda, come ha scritto Italo Calvino, che ci sono soltanto due modi per non soffrire dell'inferno dei viventi, quello che abitiamo tutti i giorni: accettarlo e «diventarne parte fino al punto di non vederlo più» oppure «cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio».
15,00 14,25

Tramontare

Andrea Gentile

Libro: Copertina morbida

editore: Minimum Fax

anno edizione: 2021

pagine: 224

Perché ci piacciono i tramonti? Forse perché i tramonti sono così simili a noi? Forse perché anche noi siamo destinati a tramontare? Qual è il nostro destino? Tante le domande che si pone la protagonista di questo libro, che nella prima parte è considerata un po' matta da tutti gli abitanti del suo paese, Masserie di Cristo. La bambina parla poco, e a scuola è trattata male dalle insegnanti. Lei allora si rifugia in se stessa. A volte si veste da gatta, come a voler cambiare identità; a volte lavora, con grande perizia, a creare un buco alla parete che permetta la comunicazione da un'aula all'altra. Dicono di lei che abbia un disturbo di personalità. La sua vita non è delle più semplici: sua sorella è morta, e la sua famiglia è convinta che si trattasse di una santa. Nelle ricorrenze della morte, il paese si riunisce in processione per celebrarla. La bambina è circondata di dolore, e si rifugia allora nella fantasia. Nella seconda parte del libro sembra un'altra persona. La vediamo anziana, ed è nella sua casa di Masserie di Cristo: sembra una donna saggia, adesso, che vuole vivere pienamente i momenti che le restano. Seguiamo i suoi pensieri, le sue speranze, i suoi ricordi: che cosa significa avere vissuto una vita intera? Cosa ce ne facciamo delle esperienze? Come in "Everyman" di Philip Roth, in "Tramontare" di Andrea Gentile si indaga una vita qualunque che si fa simbolo. È, questa, una vita che riesce a raccontare tutte le vite, perché in tutte le vite si nasce e subito si è destinati, come tutto, a tramontare. noi siamo destinati a tramontare? Qual è il nostro destino? Tante le domande che si pone la protagonista di questo libro, che nella prima parte è considerata un po' matta da tutti gli abitanti del suo paese, Masserie di Cristo. La bambina parla poco, e a scuola è trattata male dalle insegnanti. Lei allora si rifugia in se stessa. A volte si veste da gatta, come a voler cambiare identità; a volte lavora, con grande perizia, a creare un buco alla parete che permetta la comunicazione da un'aula all'altra. Dicono di lei che abbia un disturbo di personalità. La sua vita non è delle più semplici: sua sorella è morta, e la sua famiglia è convinta che si trattasse di una santa. Nelle ricorrenze della morte, il paese si riunisce in processione per celebrarla. La bambina è circondata di dolore, e si rifugia allora nella fantasia.
16,00 15,20

La vita che verrà

Christian Raimo

Libro: Copertina morbida

editore: Minimum Fax

anno edizione: 2021

pagine: 400

Un giovane aspirante scrittore che è e non è Christian Raimo si trova a New York insieme al gotha della giovane narrativa italiana e americana, e scopre la propria vocazione nel modo più grottesco e imprevedibile. Due amici, di cui un ex tossicomane, si ritrovano dopo anni con i segni dell'invecchiamento ben visibili ma le ossessioni intatte. Italo Calvino si stabilisce nell'appartamento di un precario degli anni Settanta, con un pezzo di hashish in mano e la testa piena di pensieri ostili verso il boss dell'editoria nazionale, Pier Paolo Pasolini. Una coppia in crisi viene sconvolta, e forse salvata, dall'arrivo di uno sconosciuto, la notte di Natale. Un tema sulla violenza scatena l'intolleranza verso una ragazza nata con la spina bifida, finché gli eventi non precipitano prendendo la piega più imprevedibile. Un giovane universitario trascorre il tempo aspettando la telefonata dell'uomo che, anni prima, ha ucciso il suo fratello gemello. Sono solo alcuni dei racconti contenuti in "La vita che verrà", un'antologia selezionata personalmente dall'autore, nella quale Christian Raimo ha raccolto il meglio della sua produzione breve, partendo da "Latte", la prima raccolta uscita nel 2001, per arrivare a «Bifida» del 2018. Storie di tradimenti, passioni, errori che possono costare caro; storie di persone fragili, instabili, sempre sul punto di cadere. Ma anche pronte a riconoscersi l'una con l'altra come amanti, fratelli, simili, alle prese con la loro occupazione più importante: la vita, sempre la vita.
18,00 17,10

Senza

Lanfranco Caminiti

Libro: Copertina morbida

editore: Minimum Fax

anno edizione: 2021

pagine: 144

«L'avrebbero vestita le sue nipoti. Io diedi loro l'abito che aveva comprato da poco e una camicia di percalle. L'abito era rosa antico e smanicato. E Paola non girava mai a braccia nude, le sembrava poco elegante». Comincia così questo romanzo, con poche misurate parole che segnano l'ingresso di un uomo nel tempo che segue alla scomparsa della persona amata. E il tempo che segue è un elenco di luoghi, oggetti, libri, episodi. È il tempo della mancanza e della memoria, e procede per scarti, per oscillazioni. Da una parte, il resoconto del presente, tracciato con grande pudore, ma senza fingimenti; dall'altra, la cronaca dura di una catastrofe privata (la diagnosi, le cure, gli interventi, le veglie sulle poltrone con una coperta addosso). "Senza" è il racconto di un amore a cui è stata negata la possibilità di invecchiare. Una lettera postuma, ma anche un'agenda del vuoto, lo stupore dei posti che sopravvivono, lo strazio dell'assenza, l'insofferenza per l'egoismo che si annida persino nel dolore. E, infine, un apprendistato della solitudine, che è sempre vedovanza di qualcosa, secondo il significato originario della parola latina, viduus, letteralmente «privo». Per il vedovo non è stata ancora elaborata una figura sociale. La sua è la vergogna dell'uomo solo, licenziato dalla Storia e asservito a un mondo improvvisamente desertificato e antimusicale dove tuttavia, insieme al dolore e al cordoglio, attraverso la scrittura sopravvive ancora l'amore.
15,00 14,25

Mosca più balena

Valeria Parrella

Libro: Libro in brossura

editore: Minimum Fax

anno edizione: 2021

pagine: 120

Un'aspirante «signora bene» appena maggiorenne trascorre il suo tempo in compagnia di un camorrista sognando di gestire una boutiique in franchising. Un trentacinquenne cocainomane vive con la mamma e organizza sgangheratissime campagne elettorali. Il progressismo «volteriano» di due genitori è costretto a naufragare davanti allo scetticismo della giovane figlia e alle convinzioni di comari, fattucchiere, bidelle. La Napoli raccontata da Valeria Parrella ha poco della città dolente, statica, incastrata nelle sabbie mobili di un meridione da cartolina. È al contrario un posto vivo, febbrile; un vero e proprio «generatore di storie» che contiene appartamenti di lusso e discariche a cielo aperto, terremoti e conseguenti gare di appalto, concorsi pubblici, centri sociali, concerti, miscugli etnici, storie d'amore.
14,00 13,30

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