Rizzoli: BUR La storia, le storie
Tossici. L'arma segreta del Reich. La droga nella Germania nazista
Norman Ohler
Libro: Copertina morbida
editore: Rizzoli
anno edizione: 2018
pagine: 382
Il 31 ottobre 1937, gli stabilimenti Temmler registrarono all'Ufficio brevetti di Berlino la prima metilanfetamina tedesca, Nome commerciale: Pervitin. La nuova versione dei farmaci "rivitalizzanti" si diffuse in maniera capillare nella società dell'epoca. "L'eccitante esplose come una bomba, dilagò come un virus e iniziò ad andare a ruba, diventando ben presto normale quanto bere una tazza di caffè." Lo prendevano studenti e professionisti per combattere lo stress, centraliniste e infermiere per star sveglie durante il turno di notte, chi svolgeva pesanti lavori fisici per superare la fatica; e lo stesso valeva per i membri del partito e delle SS. Nel 1939, grazie a Otto Ranke, fisiologo della Wehrmacht, il farmaco prende piede in ambito militare. Anche Mussolini il paziente "D" - fu tenuto sotto stretta sorveglianza dai medici nazisti. Testato durante l'invasione della Polonia, viene distribuito ai soldati delle divisioni corazzate di Guderian e Rommel in procinto di attraversare le Ardenne e inventare il Blitzkrieg, quando la velocità dei mezzi e la capacità di resistenza degli uomini diventano un fattore decisivo. Basato sulle ricerche dell'autore negli archivi tedeschi, che conservano anche le carte del medico personale di Hitler, questo libro è il primo tentativo di indagare il legame tra la struttura del regime nazista e l'uso delle droghe per plasmare e rinforzare la società tedesca. Prefazione di Hans Mommsen.
Killing Pablo
Mark Bowden
Libro: Copertina morbida
editore: Rizzoli
anno edizione: 2018
pagine: 343
Sono passati 25 anni da quando Pablo Escobar, il criminale più potente e pericoloso dell'ultimo mezzo secolo, fu ucciso in un quartiere di Medellin, ma la sua storia di "nemico pubblico numero uno" è vìva e attuale. Nessuno ha dimenticato l'imprendibile signore della droga che ha impegnato l'America in una caccia all'uomo senza precedenti e la Colombia in una guerra civile finita solo con la sua morte. Nato nel 1949, è passato in pochi anni dallo status di piccolo boss locale a quello di signore del narcotraffico planetario. Uccise capi della polizia, giudici, giornalisti e persino un candidato alla presidenza della Repubblica; nel 1982 si fece eleggere deputato, nel 1989 si posizionò al settimo posto nella classifica degli uomini più ricchi del mondo e fece abbattere un aereo di linea; per più di dieci anni combatté una vera guerra non solo con il suo governo, ma anche con gli Stati Uniti e la Dea, l'agenzia antidroga statunitense. Quando, nel 1991, negoziò una sorta di armistizio e fu rinchiuso in una "prigione" più simile a una reggia che a un carcere di massima sicurezza, continuò da lì a governare il mercato mondiale della cocaina. E quando, un anno dopo, decise di darsi alla macchia, l'obiettivo dei suoi avversari divenne uno solo: ucciderlo. In questo libro - fondato su documenti segreti, intercettazioni telefoniche, interviste con i protagonisti - Mark Bowden racconta la colossale caccia all'uomo che, dispiegando le più avanzate tecnologie militari e di intelligence, portò i soldati americani della segretissima Delta Force e le squadre speciali della polizia colombiana a stringere il cerchio attorno a Pablo. Una storia vera, cruda ed emozionante, ma anche una parabola attuale sugli inconfessabili intrecci fra potere economico, potere politico e potere criminale.
Padroni del destino. La lezione di Nelson Mandela
Richard Stengel
Libro: Copertina morbida
editore: Rizzoli
anno edizione: 2018
pagine: 163
La straordinaria vicenda politica e umana di Nelson Mandela ha ispirato migliaia di uomini e di leader in tutto il mondo: prima la lotta armata contro il sistema dell'apartheid, poi quasi trent'anni di prigionia e infine la costruzione di un Sudafrica moderno fondato sulla riconciliazione razziale, quando invece sarebbe stato molto facile abbandonarsi alla vendetta. Richard Stengel, che ha compiuto insieme a lui una parte importante di questo percorso, ha imparato a conoscerlo in tutte le sue sfumature e contraddizioni e in questo ricordo appassionato e commovente ci presenta l'eredità di Nelson Mandela attraverso la rievocazione di alcuni episodi fondamentali della sua vita, sottolineandone gli aspetti più privati e meno appariscenti, e raccogliendo il patrimonio dei principi che lo hanno guidato: il coraggio, che è qualcosa di più dell'assenza di paura; il valore della squadra e della fiducia; l'importanza della calma e della lucidità per fare le scelte giuste. E, per ultima ma non meno importante, la necessità di farsi da parte quando è arrivato il momento giusto, "perché anche deporre le armi può essere una vittoria". Uno sguardo inedito sullo spirito di un combattente straordinario, la cui storia offre oggi una prospettiva diversa da cui guardare la nostra vita e il mondo che diamo per scontato, invitandoci a riflettere sulle tracce che ci lasciamo dietro.
Lenin. La vita e la rivoluzione
Victor Sebestyen
Libro: Copertina morbida
editore: Rizzoli
anno edizione: 2018
pagine: 552
Nella storiografia del Novecento la figura di Lenin è spesso filtrata attraverso l'immagine di un ideologo rigido. Tuttavia, dopo l'enorme mole di nuove informazioni emerse in seguito all'apertura degli archivi segreti dell'ex Unione Sovietica, Victor Sebestyen pone sotto una nuova luce il ruolo che la sua figura ha avuto nella Rivoluzione del 1917. Durante la Guerra fredda nessuno voleva che apparisse umano perché questo aspetto non si sarebbe accordato alle ideologie dominanti al di qua e al di là della Cortina di ferro. Voleva il potere e voleva cambiare il mondo ma, se è vero che, guidato dall'idea che il fine giustifica i mezzi, mentì senza vergogna al suo popolo, è altrettanto vero che fu un individuo complesso, tutt'altro che assente o insensibile, capace di amare e farsi travolgere dalle emozioni. Dalla Russia violenta, tirannica e corrotta in cui visse, agli scritti di filosofia ed economia marxista, fino alle relazioni con le donne della sua vita: la biografia definitiva di un personaggio controverso dai mille volti, con una nuova, sorprendente interpretazione.
La vera storia del «Che»
Jean Cormier, Hilda Guevara, Alberto Granado
Libro: Libro in brossura
editore: Rizzoli
anno edizione: 2017
pagine: 489
"La purezza del Che e la sua morte tragica lasciano spalancate le porte del sogno" scrive Jean Cormier, che ha trascorso sette anni a indagare su questo personaggio leggendario, incontrando i suoi compagni di lotta, i membri della sua famiglia, i politici e gli intellettuali che lo affiancarono. Il risultato è questa appassionante biografia a cui hanno collaborato Hilda Guevara, figlia del Che, e Alberto Granado, amico d'infanzia che lo accompagnò nel suo viaggio giovanile in motocicletta attraverso il Sud America. Ma la ricerca non si ferma qui: a questa edizione aggiornata si uniscono nuove voci, come quella di Juan-Martin, fratello minore di Ernesto, di suo figlio Camilo, e quelle di altri personaggi che, con il loro contributo, rinnovano i particolari più emozionanti per comprenderne meglio la complessità. Attraverso il racconto della sua formazione e della sua lotta, Cormier anima quella icona di capo rivoluzionario carismatico che ha motivato un'intera generazione di giovani tra gli anni Sessanta e Settanta. Dalla nascita ai viaggi dell'adolescenza, a quelli giovanili nei Paesi sudamericani in cui si formò la sua coscienza politica, all'attività di medico, a quella di guerrigliero. Dalla sua dedizione totale alla causa dell'America Latina oppressa dal capitalismo americano fino al coinvolgimento personale nelle ingiustizie perpetrate verso gli oppressi di tutto il mondo.
Viva la revolución. Il secolo delle utopie in America Latina
Eric J. Hobsbawm
Libro: Copertina morbida
editore: Rizzoli
anno edizione: 2017
pagine: 436
Per chiunque abbia vissuto e studiato negli anni Sessanta e Settanta, scrive Hobsbawm, "l'America Latina era un laboratorio del cambiamento storico. La storia procedeva a velocità altissima e nel breve spazio di mezza vita umana era possibile osservarla nelle sue tappe più significative". Dalle dittature militari al terrore di stato e alla tortura, dalle rivoluzioni "che, a differenza dell'Europa, erano tanto necessarie quanto possibili" ai "sogni di guerriglia che si ispiravano a Cuba e non avevano alcuna speranza di successo", fino all'esplosione delle metropoli e alla Colombia di Garda Marquez, Hobsbawm ci spiega perché lì "si era costretti ad accettare ciò che altrove sarebbe stato impensabile"; con un occhio al presente, perché strascichi e contraccolpi di quegli anni sono più vivi che mai.
Isonzo 1917
Mario Silvestri
Libro: Copertina morbida
editore: Rizzoli
anno edizione: 2017
pagine: 532
Nel 1917 l'Europa era prostrata da tre anni di scontri e distruzione, e sulla massa dei combattenti era ormai scesa un'enorme stanchezza. Tuttavia, proprio nel 1917 l'Isonzo divenne teatro di una delle più grandi battaglie della Prima guerra mondiale, trasformandosi in uno dei fronti più sanguinosi e spietati. In questo volume, che dopo anni di retorica e silenzi svelò agli italiani la verità sulla Grande Guerra, Mario Silvestri esamina il ruolo del fronte italiano nel contesto generale del conflitto e fa emergere responsabilità, protagonisti e fattori chiave dei combattimenti, dall'ottusità di Cadorna con le sue "spallate" che costarono centinaia di migliaia di vittime all'incapacità di elaborare una valida strategia, dalle scelte di comandanti discussi e discutibili come Capello e Badoglio alla tragedia di Caporetto. Preciso e documentato, il racconto di Silvestri ci porta nel cuore dei campi di battaglia e restituisce con chiarezza l'immensità di un conflitto che sfuggì al controllo dei capi di Stato e mutò definitivamente gli equilibri del vecchio mondo prebellico. Prefazione di Mario Isneghi.
Caporetto
Mario Silvestri
Libro: Copertina morbida
editore: Rizzoli
anno edizione: 2017
pagine: 329
"Caporetto costituisce tuttora un enigma: un crollo come quello dell'esercito italiano non si ritrova, nella prima guerra mondiale, presso nessun altro esercito, un crollo seguito, a brevissima distanza di tempo da una altrettanto fulminea ripresa." Così scriveva Mario Silvestri nel 1984, quando questo libro fu pubblicato per la prima volta. Sono ormai passati quasi trent'anni, ma il "mistero Caporetto" continua a essere oggetto di diatribe e di polemiche. Fu provocato dall'insipienza dell'alto comando italiano? Fu una sorta di ammutinamento delle truppe? Era la premessa di un tentativo rivoluzionario come quello sovietico che provocò il successo della Rivoluzione d'Ottobre? Era la prova manifesta dell'incapacità degli italiani di combattere? Prefazione di Sergio Romano.
L'enigma Montefeltro
Marcello Simonetta
Libro: Libro in brossura
editore: Rizzoli
anno edizione: 2017
pagine: 327
II 26 aprile 1478, a Firenze, durante la messa in Duomo, Giuliano de' Medici viene pugnalato a morte mentre il fratello maggiore Lorenzo si rifugia ferito in sacrestia. Ma i seguaci dei Medici riprendono il controllo, la folla si abbandona alla giustizia sommaria e la famiglia Pazzi, considerata la principale responsabile del tentativo di colpo di Stato, viene bandita per sempre dalla città. Dopo oltre mezzo millennio, le minuziose ricerche di Marcello Simonetta hanno portato alla luce la verità: nella congiura erano coinvolti i principali Stati italiani, e in particolare il duca di Urbino; Federico da Montefeltro, come dimostra una lettera cifrata di cui Simonetta è riuscito a violare il codice. Oggi Simonetta racconta le sue scoperte in un libro che ha il ritmo di un avvincente thriller storico, e ci restituisce gli ambienti, i paesaggi, le atmosfere e gli intrighi che rendono unico il Rinascimento italiano.
Volpi e leoni: i misteri dei Medici
Marcello Simonetta
Libro: Libro in brossura
editore: Rizzoli
anno edizione: 2017
pagine: 384
È la sera dell’8 aprile 1942: Lorenzo de’ Medici, signore di Firenze, domanda l'ultima confessione. Con la morte del Magnifico si apre un periodo di contraddizioni che dura fino al sacco di Roma del 1527, e che vede compiersi la grande fortuna e il fallimento finale della generazione dei Medici, con ben due pontefici e due duchi. Un periodo dorato, che però nasconde sotto la patina lucente una realtà burrascosa e una politica piena di personaggi coloriti che sembrano usciti dalle cronache contemporanee: cardinali, banchieri, cortigiani e buffoni impuniti. Già pubblicato come “Volpi e Leoni”, questo volume torna in edizione aggiornata, arricchita di novità interpretative, e ci presenta la corte medicea attraverso il racconto di un testimone d'eccezione: l'Ariosto diplomatico e cortigiano, che attraverso spunti autobiografici riscrive le grandi occasioni storiche da un punto di vista satirico. Simonetta ci porta dietro le quinte del Rinascimento italiano, grazie a un coinvolgente stile divulgativo ma rigoroso, dove i dettagli più inverosimili, gli avvenimenti più incredibili, le coincidenze più improbabili, i presagi più inverificabili sono tutti veri e comprovati. Un'età di splendori destinati alla storia, culla di vizi e virtù della politica italiana di là a venire.
I dieci giorni che sconvolsero il mondo. La cronaca della Rivoluzione d'Ottobre in presa diretta
John Reed
Libro: Copertina morbida
editore: Rizzoli
anno edizione: 2017
pagine: 462
"Settembre e ottobre sono i due mesi peggiori dell'anno russo. Sotto un cielo grigio e basso la pioggia non smetteva di cadere, inzuppando tutto. Si camminava su un fango spesso, sdrucciolevole, attaccaticcio, la nebbia gelida invadeva le strade. Nelle case gli uomini montavano la guardia a turno armati di fucile. Karsavina danzava un nuovo balletto al Teatro Mariinksij." Così scriveva il giornalista americano John Reed, che nel 1917 si trovò a Pietrogrado proprio allo scoppio della Rivoluzione d'Ottobre. Assistendo in prima persona ai momenti decisivi dell'insurrezione, l'autore potè fornire un resoconto dettagliato delle giornate in cui i bolscevichi, alla testa degli operai e dei soldati, presero il potere e lo diedero ai Soviet. Un brano di storia breve, ma intenso e determinante, che Reed ha tradotto per l'Occidente, rendendo universale il messaggio delle giornate russe. Il suo racconto è una cronaca precisa e concreta che ci restituisce in tutta la loro pienezza gli episodi, i protagonisti e le passioni di un evento che ha segnato il corso del Novecento.
Napoleone. Vita del generale che volle conquistare il mondo
Emil Ludwig
Libro: Copertina morbida
editore: Rizzoli
anno edizione: 2017
pagine: 522
"Abbiamo tentato qui di scrivere la storia interiore di Napoleone. Poiché la sua personalità si esprime a ogni passo della sua carriera politica, divengono elementi essenziali dell'esposizione le sue idee quale fondatore di regni e legislatore, la sua posizione fra la rivoluzione e il legittimismo, le sue concezioni di fronte al problema sociale e a quello europeo." Figura immortale nel panorama degli uomini che hanno fatto la storia, Napoleone è il protagonista di questo volume di Emil Ludwig, tra i più celebri biografi del Novecento per la sua capacità di dare vita a narrazioni avvincenti e insieme fedeli alla verità storica. Dal piano pubblico a quello privato, la ricostruzione di Ludwig racconta scelte ed esitazioni, fantasie e calcoli, sentimenti e strategie che decisero il destino di Bonaparte - e con lui della Francia e dell'intera Europa - dalle prime battaglie nella Rivoluzione francese alle grandi campagne con le altre potenze del Vecchio Continente, fino alla sconfitta di Waterloo e all'esilio a Sant'Elena. Il ritratto fedele di un uomo e di un'epoca, la rievocazione appassionante di una grande epopea "che solo una volta, in un millennio, una creatura mortale seppe foggiare".

