Stampa 2009: La collana
Nihil
Alfredo De Palchi
Libro: Libro in brossura
editore: Stampa 2009
anno edizione: 2016
pagine: 108
È l'originalità forte e sdegnosa, il suo modo di scrivere lontano da ogni altra esperienza a lui contemporanea che contraddistingue la poesia di Alfredo de Palchi. Un'originalità non certo dovuta solo alla sua ormai lunghissima assenza dall'Italia, visto che è tale fin dalle sue prime prove, fin dal tempo, ormai remoto, di Sessione con l'analista, uscito da Mondadori quando era ancora un giovane poeta. È un modo di leggere e interpretare il mondo diretto, senza mediazioni ideologiche, sempre personale, e dunque autonomo e sorprendente. Oggi, raggiunta l'età venerabile di novant'anni, l'energia violenta della sua pagina non solo non cede, ma sembra essere aumentata. Lo conferma in pieno questo nuovo libro, la cui fisionomia molteplice e arrogante riesce ad imporsi con insolita incisività.
Un'intera umanità
Sergio Costa
Libro: Libro in brossura
editore: Stampa 2009
anno edizione: 2016
pagine: 80
Questo è il libro di esordio di Sergio Costa, costruito gradualmente, con anticipazioni uscite sull'"Almanacco dello Specchio" e su "Quadernario", e adesso rielaborato con grande cura. Si avverte subito l'originalità del pensiero e l'sciuttezza lucida dello stile, oltre alla chiarezza degli spunti tematici, a partire appunto dal suo incrocio tra animali e uomini, che sembra riprendere e orientare in modo del tutto personale un titolo e un argomento di riflessione per immagini trattato da Ermanno Krumm in uno dei suoi libri migliori. Vediamo questi animaletti che si muovono, così simili a noi esseri umani, e il loro strenuo e apparentemente vano agitarsi. Costa ci presenta personaggi senza volto, ricostruendo episodi di vita, ma come sottratti alla vicenda in cui si trovavano inseriti, per poi tornare ancora agli animali, nel gioco raffinato, acutissimo, di un vero e proprio bestiario, dove la precarietà misteriosa dell'esistere è sempre al confine col nulla, "perché da dentro la carne ci chiama / l'assenza, comunque la metti / viene fuori da tutte le parti."
Pensiero del niente. Testo francese a fronte
JeanCharles Vegliante
Libro: Libro in brossura
editore: Stampa 2009
anno edizione: 2016
pagine: 132
Nel 2004 Giovanni Raboni traduceva per Einaudi un primo libro importante di Jean-Charles Vegliante "Nel lutto della luce" e definiva l'autore "un poeta che viene da una grande tradizione come quella francese, ma anche, contemporaneamente, da una grande tradizione come quella italiana; esse risultano in qualche modo intrecciate, come se una filtrasse dentro l'altra e interagisse con l'altra non in momenti successivi, ma in una sorta di compenetrazione assoluta". L'approccio con i suoi versi è di immediato appagamento estetico, anche se il suggestivo intreccio di immagini che ci offre non è per nulla elementare o lineare, ma certamente è anche il frutto di un'elaborazione in chiave del tutto personale di toni e atmosfere provenienti dalla poesia francese del Novecento con influenze dovute ai grandi della nostra letteratura contemporanea come Fortini e Sereni o lo stesso Raboni. Il senso di perenne inquietudine, come la presenza di un'oscura minaccia pervasiva, penetra e increspa il gettito di immagini che costituisce un tratto decisivo di questa poesia.
Diario settentrionale
Carlo Valtorta
Libro: Libro in brossura
editore: Stampa 2009
anno edizione: 2016
pagine: 116
In questo nuovo libro di Carlo Valtorta, assistiamo a un susseguirsi, a volte pacato, a volte quasi vorticoso, di impressioni, di sottili interpretazioni di un reale prevalentemente opaco (a tratti livido), eppure carico di senso. Il nostro poeta viaggia, perlustra territori diversi, esplora un nord che è quello della sua Brianza, dei laghi e delle prealpi lombarde, ma anche quello, ben più estremo e forse avventuroso, della Scandinavia, delle "ricche capitali del merluzzo", dove gli appaiono "le forme entusiasmanti della neve". Valtorta conserva comunque una gentilezza di tratto, anche di fronte al "soffio plumbeo delle cose", nel raccontare situazioni quanto mai prosaiche, di cui il suo occhio va costantemente a caccia. Lo fa con sensibile attenzione al dato minimo, alla minuzia del reale. Il suo andare è quello delle "estati in bicicletta", delle gite locali, dell'"esotismo / delle domeniche in Brianza", in una condizione di ricercata normalità che sfiora la bizzarria di un anticonformismo senz'ombra alcuna di equivoco ideologico, o rimanendo colpito da "l'ambigua meraviglia del reale", dove si trovano anche turisti "americani che assaggiano / il riso col persico".
Uscire di città
Mario Santagostini
Libro: Libro in brossura
editore: Stampa 2009
anno edizione: 2016
pagine: 72
Libro di esordio di Mario Santagostini pubblicato da giovanissimo nel 1972 ed ora riproposto con lievi modifiche e con l’aggiunta di tre poesie inedite. Sorprende ancora oggi la sua maturità espressiva che significa equilibrio linguistico, capace di composizione senza sbavature, senso della parola e del verso, assenza di poeticismi, e, soprattutto, capacità di adeguare il tono e la pronuncia all’oggetto, al tema forte e tranquillamente enunciato dal titolo: quello di una presenza osservatrice marginale nella città e nei suoi confini. Un coerente poemetto elegiaco composto sull’andare pensoso in luoghi urbani decisamente impoetici: tra ruggini e squallori, tra fabbriche e periferie, tra nebbie e altre prestigiose opacità locali. Santagostini fanciullo realmente se ne andava elegiando nei paesaggi industriali di un Sironi…
La casa
Andrea Ponso
Libro: Libro in brossura
editore: Stampa 2009
anno edizione: 2015
pagine: 72
Andrea Ponso ha scritto "La casa" a ventotto anni, dimostrando di possedere già compiutissima maturità espressiva, e una fitta trama di ossessioni strutturali che lo rendono sorprendentemente concluso e originale. Ponso è talmente se stesso che risulta difficile cogliere possibili ascendenze; forse più alla poesia francese che alla nostra, dove semmai si può rinvenire qualche riferimento nell'esattezza piana del primo Magrelli o nella complessità espressa in termini sottilmente didascalici di Giampiero Neri. Scriveva Santagostini, introducendo una scelta di suoi versi per l'antologia I poeti di vent'anni, che Ponso predilige, nelle sue perlustrazioni in anfratti minimi, le discese «verso il basso, l'inoltrarsi nelle zone incerte, ambigue e primigenie della natura. Zone in verità irreali, tra sogno e memoria, dove la divisione degli elementi non è avvenuta, dove natura e psichismo coabitano ancora». La casa è un poema, o meglio uno spazio mirabilmente limitato dove l'autore sembra potersi ritagliare un'area residua da abitare. E in questo spazio incide, paziente, la propria riscrittura delle infinitesimali ragnatele di senso di un mondo in cui si trova immerso, misteriosamente ospite.
Fogo infogà dal vento. Testo veneto e italiano
Giuseppe Bortoluzzi
Libro: Libro in brossura
editore: Stampa 2009
anno edizione: 2015
pagine: 84
La vitalità naturale che sprigionano i testi di Bortoluzzi, tenuto conto dell'età decisamente avanzata del loro autore, è un messaggio molto sorprendente e dotato di una chiarezza a suo modo davvero persuasiva. Lo è anche perché, in questi versi, domina una piena consapevolezza dell'umana precarietà e del breve tratto di vita che spetta ancora all'anziano, il quale non cerca affatto di autoingannarsi, ma dice chiaro: "Semo sull'orlo / veci oramai / un fiatin comici". Dialetto veneziano, il suo, limpidissimo e musicale, che si scandisce in versi brevi, brevissimi, proprio perché rapida, acuta, vuole essere la sua pronuncia, sottolineata da movimenti percussivi che ne accentuano quel senso di netta fisicità che li domina, che domina lo sguardo del poeta sul mondo. Una fisicità che trionfa soprattutto nell'osservazione delle donne, da quelle che osserva curioso passare, per arrivare fino a quella "Madonnina dei dolori che ride". Ma questo forte senso del corpo, della materia dell'esserci, è trattato da Bortoluzzi con molto garbo, con delicatezza e grazia e con accenti che a volte fanno venire alla mente poeti veneziani d'altre epoche.
La sintassi sapiente
Cesare Imbriani
Libro: Libro in brossura
editore: Stampa 2009
anno edizione: 2015
pagine: 84
La novità netta, sorprendente, in questo libro di versi, è data soprattutto dalla capacità dell'autore di offrirci una disincantata visione delle cose, dell'umano essere nel mondo, partendo dal contesto reale del presente, da una condizione storica che è la nostra, e dunque coinvolgendo nello stesso tessuto di testimonianza il dato personale (spostato sullo sfondo), il carattere di provvisorietà che è nel nostro destino, e le distorsioni di una realtà particolare nella quale siamo immersi. Ci voleva, dunque, per darci conto di tutto questo, con una forma di acuta intelligenza delle cose, un poeta che fosse anche economista? Evidentemente sì, a giudicare dall'efficacia, dalla chiarezza e dalla sensibilità specifica che in questo complicato paesaggio (e passaggio) d'epoca Cesare Imbriani mostra. Ma, a scanso di equivoci, occorre subito precisare, che la sua non è certo una poesia greve e complicata, ardua e intellettualistica, ma, al contrario, è agile e vivace, caratterizzata da una vena di tagliente ironia e arguzia, estrosamente comunicativa e godibile. Poesia civile, ma anche poesia del sentimento e del valore delle origini, come si può notare nei bei testi dedicati a Napoli.
Il corollario della felicità
Lucrezia Lerro
Libro: Libro in brossura
editore: Stampa 2009
anno edizione: 2015
pagine: 120
Una testimonianza di emozione e dolore, realizzata in un ampio resoconto di vicende, ma anche nella più asciutta sintesi che sigilla il senso di un'esperienza. Questo libro di Lucrezia Lerro, il suo primo pienamente maturo, si muove oscillando con naturalezza tra narrazione in versi e concisione lirica. Un lirismo sempre felicemente contaminato dalla concretezza del reale, dall'asprezza delle cose. Lerro è nota autrice di romanzi, dove ha già espresso le sue ossessioni strutturali, i motivi di un vivere tra felicità e angoscia che ritroviamo in questi versi, dove però la tensione del sentire sgorga con maggiore energia e l'inquietudine emerge vistosa, tanto che spesso il realismo dai contorni quasi espressionistici di questa poesia, sembra sfociare in una dimensione ulteriore di visionarietà. È anche interessante seguire la geografia di Lerro, che si muove dalla provincia salernitana per spaziare nella penisola, Torino, Milano, Firenze, Roma, Gorizia. Una geografia dove si agita la realtà turbata dell'autrice, a volte furiosa, a tratti disperata, ma sempre pronta a rinascere, a trovare la verità di un nuovo conforto e di una nuova adesione all'esserci, tenera e sensibilissima.
Nordiche
Elena Salibra
Libro: Libro in brossura
editore: Stampa 2009
anno edizione: 2015
pagine: 96
Una vitalità speciale anima i testi di questo libro di Elena Salibra. Una vitalità irrinunciabile, che insiste anche in presenza di circostanze minacciose, quando il confine tra realtà dei vivi e pensiero dell’oltre misterioso appare sottilissimo, e che si comunica felicemente al lettore sotto forma di molteplici presenze e situazioni di cui l'autrice ci dà conto nel dettaglio, con sorprendente concretezza e con quella che è una delle virtù essenziali della poesia: cogliere con naturalezza un senso ulteriore, profondo, in dimensioni in apparenza minime, quotidiane, banali. In questa sua poesia, robustissima e molto elegante, Salibra perlustra i mondi più diversi, il dialogo d’amore e la varietà deliziosa dei cibi, il riaffiorare di frammenti e intrecci dalla memoria, o le umili faccende domestiche. Lo svolgersi del suo percorso, ricco di dettagli, è quello di una narrazione lirica nei cui movimenti si manifestano luoghi disparati e sentimenti cangianti, sogni e osservazioni sul senso precario dell’esistere, figure e personaggi limpidi o al contrario enigmatici. Così come enigmatico è il senso del nostro umano passaggio, nel quale l’autrice cerca con fermezza «un passepartout per l’aldilà».
L'emozione della poesia. Testi e interventi sull'opera e la figura di Giovanni Raboni
Libro: Libro in brossura
editore: Stampa 2009
anno edizione: 2014
pagine: 120
Il libro è un doveroso riconoscimento al poeta, al critico, all'intellettuale che è stato Giovanni Raboni a 10 anni dalla scomparsa. Difficile è stato restringere il campo delle testimonianze. La scelta, allora è caduta su Milano, su chi in questa città ha operato a contatto con lui. Milano perché è la città dove Raboni è nato, ha vissuto, ha voluto "lavorare" e lasciare la sua impronta di poeta e di grande promotore di cultura. Milano, la città protagonista nella sua opera poetica. Ecco allora che gli autori coinvolti in questa testimonianza di gratitudine e di affetto sono prevalentemente autori milanesi (o milanesi adottivi) che con Raboni hanno avuto un rapporto di collaborazione e di complicità nel lavoro letterario ed editoriale, di autori che da lui hanno imparato la lezione della poesia e della critica letteraria, di chi con lui ha condiviso un rapporto di amicizia quotidiana che andava da un incontro per promuovere una iniziativa o un libro, ad un aperitivo in compagnia parlando di quel che succedeva nel mondo e in letteratura. Tra gli autori presenti: Fortini, Sereni, Majorino, Cesarano, Rossi, Pagliarani, Cucchi, De Angelis, Viviani, Porta, Pontiggia, Neri, Giudici.
Fa freddo nella storia
Guido Monti
Libro: Libro in brossura
editore: Stampa 2009
anno edizione: 2014
pagine: 80
In questo libro di Monti c'è l'emozione forte, vibrante, di chi vive dentro le cose, nella realtà inquieta e insoddisfacente, nella quotidianità semplice, con l'occhio della mente coinvolto nel passato, vivendo già oltre un tempo troppo rapidamente perduto. Ne viene una poesia di non comune forza e compattezza materica, in un "cozzare di materia su materia" che è il segno del nostro esserci più autentico, e dunque non acritico, non totalmente assorbito dai meccanismi del tempo, in un'epoca di "espansa modernità". Venature forti, ben visibili, di poesia civile, dunque, senza scivolare in un atteggiamento ideologico, bensì verificando di persona, prendendo spunto da una realtà dalla quale emergono numerosi personaggi, figure ruvide di antieroi, che hanno in sé la portata dei mutamenti d'epoca, ma che poi possono diventare piccole immagini e caratteri vivi di una memoria che tende a decantarne la fisionomia, fino a "infiabarli". Del resto, Monti è capace di esprimersi su registri diversi, con dolcezze di lievità infantile, che conferiscono un senso di speranza e apertura in un mondo popolato dalla vita meccanica dei manager a fronte di sempre vari e presenti "cortei dei poveri".

