Stilo Editrice: Tradizioni popolari
Il cantastorie. Personaggi e feste della tradizione popolare nojana
Rita Tagarelli
Libro
editore: Stilo Editrice
anno edizione: 2007
pagine: 160
Aggirandosi tra il dialetto, le feste e la tradizione nojani, l'Autrice si fa Cantastorie di un passato lontano che desta stupore e nostalgia di un mondo antico così vicino eppure così lontano. Grazie al dialetto nojano e alla traduzione letterale, che ne rievoca al meglio il tono e il lessico originali, la Tagarelli dà nuova vita ai suoi ricordi, espressi nella consueta vivacità di chi si diletta e ama rievocare e valorizzare le ricchezze della storia del suo paese. Le tre sezioni in cui si articola il volume, Personaggi, Natale, Pasqua, ci presentano alcune figure caratteristiche nojane che, con grande dignità, e nella semplicità, tengono alto il culto della saggezza dei padri; ci allietano descrivendo i riti natalizi dipinti, quasi, sui volti dei bambini, con i loro desideri, i giochi e le preghiere; ci commuovono nel ricordare le tradizioni e le orazioni pasquali da cui emergono la grande fede e devozione popolari, il mistero della Passione di Gesù-uomo impersonificato dal 'crocifero', figura emblematica della Settimana Santa nojana. Il Cantastorie ci conduce, ancora una volta, in uno squarcio di storia locale che non smette di coinvolgere, di suscitare interesse e curiosità per il valore delle sue tradizioni e il sapore sempre nuovo che le caratterizza.
U gagheur-A fatteur. Il gaguro-La fattura
Rita Tagarelli
Libro: Libro in brossura
editore: Stilo Editrice
anno edizione: 2005
pagine: 144
Suse mmenze abbasce. Feste, medicina, cucina, mestieri, proverbi nelle tradizioni popolari di Bari vecchia
Michele Fanelli
Libro: Copertina rigida
editore: Stilo Editrice
anno edizione: 2004
pagine: 144
A zeita sc-nneut, r-bell ind o pr-sepie
Rita Tagarelli
Libro: Libro rilegato
editore: Stilo Editrice
anno edizione: 2004
L'eredità
Luciano Lavarra
Libro: Copertina rigida
editore: Stilo Editrice
anno edizione: 2003
pagine: 152
La commedia prende avvio da alcuni eventi storici riguardanti i piccoli paesi di una volta come Putignano, quando la miseria spingeva le famiglie patriarcali a non sperperare i pochi averi, incrementando così l'avidità. Racconta un vecchio proverbio che l'esigenza aguzza l'ingegno, così molti "avari" dell'epoca ne inventavano di tutti i colori pur di non spendere, dando origine a situazioni divertenti ma con risvolti talora drammatici.

