Bertoni Editore: Narrativa
L'odore della carta
Stefano Bufi
Libro: Libro in brossura
editore: Bertoni Editore
anno edizione: 2024
pagine: 300
L’odore della carta è quello dei vecchi documenti, delle lettere, delle fotografie che consentono all’autore, insieme ad alcune testimonianze dirette, di ricostruire la storia della sua famiglia. Si muove tra saga familiare, “memoir” e cenni autobiografici quest’opera che racconta alcune delle vicende che hanno caratterizzato la vita di una famiglia borghese tra Narni, Terni, Roma e luoghi del mediterraneo e dell’Africa, attraverso quasi settant’anni, dalla fine dell’Ottocento agli anni cinquanta del Novecento e oltre. L’arrivo a Narni delle famiglie di origine; le vicende dello zio della madre, militare di carriera, dalla Cirenaica alla Grande Guerra, dalle colonie africane fino al secondo conflitto mondiale; la struggente parabola di vita del nonno; la storia sentimentale della madre; gli episodi legati alla Seconda guerra mondiale; la rinascita del primo dopoguerra, sono tutte vicende che raccontano una storia privata densa, ricca e accattivante, sotto la quale scorre inevitabilmente la grande storia pubblica del Novecento.
Kidanè
Isabella Acciari
Libro: Libro in brossura
editore: Bertoni Editore
anno edizione: 2024
pagine: 202
Correva l’anno 1906, quando nella culla di bambù e foglie di banana, in un giorno assolato di giugno, fu deposta una piccola perla d’ebano già forte e determinata. Veste di Maria poteva essere l’unico nome da dare a quel fagottino, nato a Keren. Niente sembrava poter scalfire la sua felicità. Ma in un bruciante pomeriggio di luglio un uomo entrò in casa sua e ruppe per sempre il suo equilibrio. Tra i canti delle donne del villaggio che riecheggiavano dal cortile e i lunghi silenzi all’interno della piccola dimora che isolavano i pensieri come fosse ovatta, l’uomo ebbe un sussulto, fu catturato all’istante soltanto dallo sguardo vivo e penetrante di quel bambino: Kidanè. Secondogenito di sei figli, aveva solo otto anni quando arrivò in Italia, con in tasca la promessa di poter studiare e assicurarsi un futuro migliore. Tuttavia, era costume per i ricchi affaristi portare nel Bel Paese giovani eritrei alla loro mercede. In un andirivieni tra terra amica e terra natia, tra sogni insperati e radici spezzate, la perla d’ebano divenne adulto e cosciente di essere cittadino del mondo.

