Bibliopolis: Fuori collana
Costellazioni e miti
Margherita Platania
Libro
editore: Bibliopolis
anno edizione: 2009
"Per potersi orientare con le stelle occorre riuscire a riconoscerle, e per questo che si è iniziato a riunirle in gruppi, le costellazioni. Trasformare poi un insieme di punti in un diagramma dello spazio per evocare i personaggi e le vicende di una storia è un grande aiuto per la memoria, fondamentale particolarmente in un'epoca di trasmissione orale. Sembra addirittura che già nel paleolitico (40/50.000 anni fa) l'uomo guardasse al cielo come ad un enorme palcoscenico in cui prendevano forma le storie delle divinità... Le civiltà del passato, dall'America all'Estremo Oriente, hanno immaginato nelle forme delle costellazioni, dèi ed eroi o semplicemente strumenti e segni trascendenti la nostra volontà.... La necessità di ordine e di controllo del cielo si poteva ottenere solo delimitando porzioni del cielo stesso e dando loro dei nomi che suscitassero un senso di sicurezza e di protezione." (G.Platania)
«Una lunga fedeltà». Il Di Giacomo di Benedetto Croce
Libro
editore: Bibliopolis
anno edizione: 2009
pagine: 128
L'ideologia del potere nella ritrattistica napoletana del Seicento
Vincenzo Pacelli
Libro
editore: Bibliopolis
anno edizione: 2007
pagine: 48
Campania. Storia e topografia della Napoli antica e dei suoi dintorni
Karl Julius Beloch
Libro
editore: Bibliopolis
anno edizione: 2007
pagine: 540
Il libro degli epigrammi di Filodemo
Marcello Gigante
Libro
editore: Bibliopolis
anno edizione: 2003
pagine: 142
Lettere inedite di Gigia Rosnati Imbriani a Benedetto Croce
Libro: Copertina morbida
editore: Bibliopolis
anno edizione: 2015
pagine: 135
Si pubblica qui la corrispondenza inedita tra Gigia Rosnati, vedova di Vittorio Imbriani, e Benedetto Croce, del quale questo carteggio illumina, anche se in modo indiretto, alcuni momenti della storia biografica e intellettuale. Di fatto, l'attenzione del Croce per l'opera dell'Imbriani ne ha fatto il promotore di studi, edizioni critiche e antologiche di sue pagine edite e inedite; a lui dunque il merito di aver per primo segnalato l'importanza di uno scrittore, che "ebbe forza di pensiero, di carattere, di personalità e di stile".

