Cacucci: Biblioteca della tradizione classica
Lo schiavo nella disciplina del senatoconsulto silaniano
Daniele Vittorio Piacente
Libro: Libro in brossura
editore: Cacucci
anno edizione: 2018
pagine: 179
Il senatoconsulto silaniano dispose che tutti i membri della familia servile che si fossero trovati nella casa del dominus al momento della uccisione di costui sarebbero stati sottoposti a tortura e quindi condannati a morte. Esso introdusse una disciplina repressiva sia per il comportamento direttamente lesivo sia per il mancato soccorso da parte dello schiavo nei riguardi del padrone aggredito da altri, indipendentemente dall’effettiva condotta tenuta dal servo, al quale era preclusa qualsiasi possibilità di difendersi. L’analisi del senatoconsulto silaniano e dei successivi interventi autoritativi mostrerà come lo schiavo era considerato come semplice strumento di repressione, mero corpo senza anima. La scelta dell’approfondimento di questo problema fra i tanti che riguardavano gli schiavi è dipesa sostanzialmente da una precisa considerazione di partenza: la decisa diversità dell’oggetto dell’intervento senatorio del 10 d.C. rispetto alla normativa vigente della lex Cornelia in vigore sin dall’81 a.C.
Tito Livio. Ab urbe condita liber XXVII
Libro: Libro in brossura
editore: Cacucci
anno edizione: 2017
pagine: 536
I libri della prima decade, così come quelli della quarta e della quinta, hanno visto la pubblicazione, anche recente, di commenti (ricordiamo i nomi di Ogilvie e di Oakley per la prima decade e quello di Briscoe per la quarta e la quinta); diverso è il discorso per quanto riguarda la terza decade, per la quale manca un altrettanto sistematico lavoro di commento. A proposito, in particolare, del libro XXVII, se da un lato possono ancora risultare validi, per vari aspetti, commenti ormai datati (pubblicati tra fine Ottocento e inizio Novecento), dall’altro risulta evidente la necessità e la possibilità di dare un nuovo contributo agli studi su questo libro dell’opera storica liviana. Il libro XXVII si rivela di particolare importanza nel contesto della terza decade: è un momento di svolta nel racconto della seconda guerra punica, in quanto, dopo il fallito tentativo di Annibale di attaccare direttamente l’Urbe (cfr. 26, 7-11), la situazione volge a favore dei Romani. Pervade il libro uno stato di tensione continua, legata all’arrivo di Asdrubale in Italia, tensione che si scioglie solo nella parte finale, in seguito alla fondamentale vittoria nella battaglia del Metauro.

