Casagrande: Arte e fotografia
Dentro i palazzi. Uno sguardo sul collezionismo privato nella Lugano del Sette e Ottocento: le quadrerie Riva
Libro: Copertina morbida
editore: Casagrande
anno edizione: 2021
pagine: 222
Partendo dalle intime stanze dei palazzi appartenuti all'aristocratica famiglia Riva, nella Lugano dell'epoca dei landfogti - "governatori" che, fino a fine Settecento, avevano tra i loro compiti l'amministrazione giudiziaria, finanziaria, fiscale e militare - viene indagata la storia di questo antico casato, che rivestì una posizione egemonica soprattutto durante l'Antico Regime, vantando una intricata rete di contatti con altre illustri stirpi (Beroldingen, Turconi, Morosini). Nel volume è presentata una selezione di opere che componevano le ricche quadrerie di famiglia. L'intento è quello di aggiungere un tassello alla vicenda ancora poco nota del collezionismo privato nelle terre dell'attuale Cantone Ticino, dal tardo Seicento all'Ottocento. Sono dunque indagati sia il gusto che le dinamiche relative alla circolazione e al consumo di opere d'arte in questa terra di confine, che dal punto di vista politico guardava a nord, dipendendo dai cantoni svizzeri, mentre da quello religioso e culturale si volgeva a sud, verso l'Italia. Qui, a metà Ottocento, si stabiliranno anche alcuni esponenti del ramo marchionale dei Riva, che si uniranno al facoltoso casato piemontese dei Francischelli, successivamente imparentatosi con i Bisi, importante famiglia di artisti milanesi. Di qui le numerose opere di Luigi, Giuseppe, Ernesta, Fulvia e Antonietta Bisi. Tra gli autori presenti nelle collezioni, per il Settecento vanno segnalati Marco e Giuseppe Antonio Petrini - di cui la famiglia Riva è stata il massimo committente -, Carlo Francesco e Pietro Rusca, Giovanni Battista Innocenzo Colomba, Carlo Innocenzo Carloni, Giuseppe Antonio Orelli, i fratelli Torricelli, Gian Francesco Cipper detto "Il Todeschini", Antonio Maria Marini e pittori legati alla corte asburgica. Per l'Ottocento figurano opere di Giovanni Migliara, Giuseppe Reina, PietroAntonio Luchini, Pietro Bagatti Valsecchi e dei Bisi.
Tra le ciglia
Paolo Mazzuchelli Pam
Libro: Libro rilegato
editore: Casagrande
anno edizione: 2020
pagine: 198
Echos
Marion Tampon-Lajarriette
Libro: Libro rilegato
editore: Casagrande
anno edizione: 2020
pagine: 328
Il libro d'artista di una delle più interessanti artiste europee della nuova generazione. Con uno scambio epistolare in inglese, italiano, spagnolo e francese. Marion Tampon-Lajarriette è un'artista franco-svizzera che indaga gli incerti confini tra memoria e immaginazione, servendosi spesso di materiali provenienti dalla storia del cinema, da vari ambiti scientifici e da collezioni museali. È autrice di video e foto installazioni, collage, stencil.
Public Arp. Jean Arp arte e architettura in dialogo
Simona Martinoli, Roland Scotti
Libro: Libro in brossura
editore: Casagrande
anno edizione: 2019
pagine: 176
Dal 1945 alla sua morte, l'artista e poeta Jean Arp (1886-1966) ha realizzato numerose opere destinate a contesti architettonici eccezionali, nel nome di quella «sintesi delle arti» che diventa di grande attualità nel secondo dopoguerra. Oggi queste opere sono finalmente presentate in un unico volume, con saggi firmati da alcuni tra i più importanti studiosi dell'opera di Arp.
Sempatap. Catalogo della mostra (Lugano, ottobre 2018-17 febbraio 2019)
Vera Trachsel
Libro: Copertina morbida
editore: Casagrande
anno edizione: 2018
pagine: 48
Vera Trachsel presenta una serie di nuovi lavori che nascono dal confronto primario con la fisicità dei materiali che utilizza. Carta, vetro, gesso, cartone, gommapiuma, schiuma poliuretanica, colori acrilici, legno sono scelti dall'artista per la loro duttilità e facilità di manipolazione. Semplici e poveri, questi materiali sono quasi sempre trovati e recuperati dagli scarti della produzione industriale o edilizia, come nel caso del sempatap, un prodotto isolante a base di lattice, che Vera Trachsel assume a titolo di questa mostra. Tra i lavori presenti in mostra, vi è anche una piccola busta di plastica appesa al muro con un pezzo di nastro adesivo nella quale sono raccolti dei frammenti di carte colorate dalle forme disparate. Osservandoli con attenzione, scopriamo che questi pezzi di carta non sono altro che gli scarti prodotti dalla realizzazione del libro d'artista che accompagna l'esposizione. Un libro senza parole, fatto solo di forme e colori, come un dipinto mutevole da sfogliare in continuazione, a cui è affiancata una seconda pubblicazione con un testo critico di Elio Schenini e una serie di scatti fotografici realizzati da Simone Haug che documentano il processo di realizzazione delle opere negli spazi del centro culturale indipendente Morel.
Variazioni su un tema-Variations on a theme
Gabriella Nouzeilles
Libro: Libro rilegato
editore: Casagrande
anno edizione: 2018
pagine: 140
"Ogni attività professionale porta con sé delle passioni: sono le passioni delle donne e degli uomini che vi lavorano. Dopo cinquant'anni di attività abbiamo sentito il bisogno ed il piacere di dare forma e visibilità a queste passioni, lasciando traccia, attraverso immagini particolari, del mondo nel quale queste passioni si sviluppano. Per questo abbiamo voluto andare oltre la semplice lettura della nostra storia. La sfida è stata quella di tradurre la nostra quotidianità di operatore intermodale in un progetto d'arte che renda visibile l'invisibile: è questo il punto di partenza per il libro fotografico realizzato in occasione del nostro 50esimo anniversario. Un progetto che contribuisce a interpretare un più ampio disegno politico e ambientale, ovvero il trasferimento del traffico merci dalla strada alla rotaia, fortemente voluto dal popolo con il referendum del 1999 e coerentemente sostenuto dalla politica svizzera. Ma perché ci siamo rivolti a Gian Paolo Minelli, fotografo di fama internazionale, originario di Chiasso, sede della nostra azienda? L'idea è nata una sera di alcuni anni fa, mentre Gian Paolo mi illustrava il suo stupendo catalogo Notturni 1994/96, in cui raccoglie una vasta selezione di fotografie scattate proprio nella stazione ferroviaria di Chiasso, luogo in cui è cresciuto. È nato così il desiderio comune di illustrare l'attività di Hupac attraverso l'obiettivo di un fotografo che riprenda il trasporto intermodale da diverse angolature, soffermandosi soprattutto sui terminal di carico e scarico, dando forma ad immagini con differenti colori, forme e prospettive. Un grande lavoro di ricerca di pulsioni artistiche presenti in elementi della nostra attività, riportate in immagini, talvolta estrapolate dal loro contesto. Le stesse, se osservate con l'attenzione e la passione di chi ama guardare «oltre l'obiettivo», riescono a suscitare emozioni e a stimolare la curiosità e lo sguardo creativo, permettendo ad ogni lettore di entrare a far parte del nostro mondo. Il libro è unico, senza tempo e ricco di prospettive inattese; grazie allo sguardo dell'autore i nostri carri ferroviari diventano oggetti d'arte e il tunnel di base del San Gottardo getta luce sul futuro del traffico transalpino. Vorrei ringraziare Gian Paolo Minelli che, con la sua sensibilità, è riuscito a interpretare il nostro desiderio di lasciare testimonianze della nostra quotidianità, e la tipografia Progetto Stampa che ha curato la realizzazione del volume." (Bernhard Kunz)
Gli antenati. Dieci studi. Dieci poesie
Ottorino Villatora, Mariangela Rossi
Libro
editore: Casagrande
anno edizione: 1992
pagine: 64
10 studi, 10 poesie
Attilio Balmelli
Attilio Balmelli
Libro
editore: Casagrande
anno edizione: 1987
pagine: 100
«Il basco appena piegato sopra l'occhio sinistro, quasi a proteggerlo, o a celarlo, affinché possa osservare, da una profondit
Bellinzona e oltre. Ricordi fotografici di Marino Casagrande
Plinio Grossi
Libro
editore: Casagrande
pagine: 207
El Lissitzky e la Svizzera
El Lissitzky
Libro
editore: Casagrande
pagine: 160
El Lissitzky è stato un grande protagonista dell’avanguardia artistica sovietica. Il volume, ampiamente illustrato, considera in modo approfondito la ricezione della sua opera in Svizzera, paese in cui Lissitzky soggiornò in anni decisivi per il proprio lavoro, e l’influenza che egli stesso esercitò sullo sviluppo e il rinnovamento dell’arte grafica e tipografica elvetica.

