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CLEUP: Lince-o. Saperi nomadi

Nuevos paradigmas poéticos transmediales en el ámbito panhispánico

Libro: Libro in brossura

editore: CLEUP

anno edizione: 2025

pagine: 290

25,00 23,75

La felicidad de los museos. Julio Cortázar, alguien que anduvo por Italia

La felicidad de los museos. Julio Cortázar, alguien que anduvo por Italia

María Amalia Barchiesi

Libro: Copertina morbida

editore: CLEUP

anno edizione: 2020

pagine: 204

20,00

Lapidario-lapidario

Lapidario-lapidario

Clara Janés

Libro: Copertina morbida

editore: CLEUP

anno edizione: 2017

pagine: 88

Nel "Lapidario" di Clara Janés (1988), dove le pietre - cristalli per lo più - acquisiscono un carattere simbolico di rivelazione dell'essere, le rappresentazioni, straordinarie intuizioni visionarie, si inseriscono nella linea dei trattati medievali di mineralogia che, con riverberi di tradizioni classiche e orientali per un'epoca che ne percepiva a un tempo la polarità di scienza ed emblema, descrivono le qualità magiche e le virtù mediche delle pietre. Ma non solo, le composizioni delineano la misura della creatività, intensa ed elaborata, carica di memoria intertestuale diretta o indiretta (la Bibbia, Garcilaso...), di echi ermetici e simbolismi dove emergono il cultismo della parola, le sperimentazioni linguistiche del surrealismo, gli stilemi del barocco e in particolare i topici della mistica spagnola ma anche di quella islamica medio-orientale. L'insistente dialettica delle isotopie semantiche dei toni notturni e delle immagini solari e l'ideale d'integrità, di armonia e di perfezione delle forme della natura sono pertanto temi centrali in Lapidario. Dove scienza ed estetica si abbracciano: lì è poesia.
13,00

Fossili-Fósiles

Fossili-Fósiles

Clara Janés

Libro: Copertina morbida

editore: CLEUP

anno edizione: 2017

pagine: 78

Se per Bachelard "Il fossile non è semplicemente un essere che ha vissuto, è un essere che vive ancora, addormentato nella sua forma", Clara Janés va più in là. Ben lontani dall'essere dei simulacri, i suoi fossili riscattano l'organicità della materia la cui sopravvivenza, animale o vegetale, mette in gioco una temporalità complessa che finisce per acronizzare il tempo stesso. Segni e cose che attraversano il tempo e "giocano contemporaneamente su due tavoli" (Didi-Huberman), sulla lunga durata e sull'istante presente. Da una parte dicono di un tempo remotissimo, dall'altra, non solo stanno qui adesso ma racchiudono i sintomi di atti continuamente operanti, di un tempo che "più che scorrere, lavora" (Didi-Huberman). Miniature d'eternità, questi fossili non significano tempo senza fine ma nunc stans, un "eterno ora" che assorbe passato, presente e futuro, dove tutto accade ed è compreso nella pienezza e nella perfezione. Un tempo cairologico, attesa che contiene la simultaneità temporale e il momento di grazia di una natura generosa, amorosa, sottilmente erotica, che si dispiega all'esperienza dell'unità mistica, una natura di cui Clara Janés sa ascoltare i ritmi profondi.
14,00

El corazón es centro. Narraciones, representaciones y metáforas del corazón en el mundo hispánico
28,00

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