Clinamen: Brevia
Il momento opportuno per agire. Il tempo secondo Heidegger
Camilla Pieri
Libro: Copertina morbida
editore: Clinamen
anno edizione: 2016
pagine: 53
Per poter comprendere che cosa sia il tempo si deve innanzitutto conoscere se stessi: è quanto Heidegger sostiene ed è quanto l'autrice ricostruisce attraverso l'analisi di alcune "figure" emblematiche: il tempo, appunto, ma anche lo spazio, il mondo, la scienza, la quotidianità, l'angoscia e la morte. Il percorso di graduale approssimazione al vero nel quale Heidegger ci guida consente di procedere dal tempo esperienziale del nostro quotidiano affaccendarci al tempo quale intima essenza dell'umano esistere. La lezione heideggeriana rimarca un'esigenza di verità ancora attuale: rifiutare quel che il senso comune ci mostra come vero solo perché ovvio ed evidente. In tal senso, quello che Camilla Pieri propone nel presente lavoro si delinea come una sorta di fenomenologia del vero che procede secondo le forme dell'offrirsi del tempo alla comprensione umana.
Dal regno di Dio al regno dell'uomo. Figure della fine del tempo
Marta Mauriello
Libro: Libro in brossura
editore: Clinamen
anno edizione: 2016
pagine: 108
La riflessione sul problema del tempo nella moderna filosofia occidentale non può prescindere dal riferimento alla tradizione ebraico-cristiana. Perciò, il compito che il volume si propone è quello di analizzare l'elaborazione biblica del tempo insieme alle sue successive trasformazioni. Questa elaborazione mostra una ineliminabile ambivalenza: da un lato, è stata e continua ad essere strumento della filosofia e del potere dominanti; dall'altro lato, e all'opposto, ha rappresentato e continua a rappresentare un formidabile momento di rottura del sistema di dominio, determinandosi a modello eccedente, totalmente alternativo. La coppia categoriale eccedenza/dominatrici si rivela così una stimolante chiave di lettura per una ermeneutica del cammino del pensiero occidentale come indagine sul tempo e sul suo significato. Il viaggio che l'autrice propone attraversa la filosofia moderna secondo un'ottica innovativa, lambendo le molteplici e svariate forme del tempo, della sua fine e del suo fine.
Il ritmo della vita e il tempo della musica. Saggio su Jankélévitch
Silverio Zanobetti
Libro: Copertina morbida
editore: Clinamen
anno edizione: 2016
pagine: 109
"La musica agisce, non ricorda; porta con sé le note passate senza fermarsi a ricordarle, altrimenti sarebbe la sua morte. L'amore è come la musica, ignora la parola arrestarsi". In Jankélévitch l'esperienza della musica diventa apprendistato del tempo, e il tempo altro non è che "morale in atto". Lo spessore polifonico della coscienza trova nella irreversibilità temporale il fondamento di ogni valore etico, che sempre vive nella oscillazione tra istante e intervallo, secondo un'acrobazia temporale continua, in cui il passato è abitudine tutta sonora, gioco ininterrotto, frase musicale che deve proseguire. Grazie a Jankélévitch è possibile mettersi in ascolto della temporalità della musica sulle note di Beethoven, Debussy e Ravel, e profilare un'etica del fare incurante delle circostanze e dei motivi psicologici e sociali di una certa azione. Solo l'andatura e lo charme di un atto morale regolano l'armonia di tale azione con l'oscillazione vibratoria del reale e dei suoni: la nostra vita morale oscilla continuamente tra il compiacimento della cattiva coscienza (con i suoi pensieri retrospettivi e postumi rimpianti) e l'innocenza della musica. Un'apparenza senza interiorità a cui deve ispirarsi l'agire stesso.
Lo spazio denudato dell'essere-con. Bataille, Blanchot e Nancy
Benedetta Ducci
Libro: Copertina morbida
editore: Clinamen
anno edizione: 2016
pagine: 87
Il tema della comunità impegna da tempo il dibattito filosofico in una indagine che dopo l'esperienza del totalitarismo fascista e del totalitarismo comunista si è fatta controversa o è stata esiliata nell'oblio. In questo quadro, la soluzione che Jean-Luc Nancy propone mostra connotati originali intorno al problema comunitario, attraverso la decostruzione dei tradizionali modelli e ponendosi "all'ascolto del non detto" della comunità stessa. Il presente lavoro ripercorre la riflessione di Nancy sviluppatasi nell'arco di un trentennio, nel costante confronto con le posizioni di Bataille e di Blanchot.
Gli scrittori neri della borghesia. Theodor Adorno e il finale di partita
Luca Baldassarre
Libro: Libro in brossura
editore: Clinamen
anno edizione: 2016
pagine: 96
Anche Samuel Beckett fa parte degli "scrittori neri della borghesia"? Lo si può leggere in continuità con Nietzsche e de Sade, come fa Theodor Adorno nella Dialettica dell'illuminismo? Rispondere a queste domande non è né semplice giuoco filologico né prospettiva marginale, bensì è aprirsi ad un nuovo orizzonte di indagine intorno alla riflessione complessiva della Scuola di Francoforte e, in essa, intorno al pensiero adorniano quale metacritica del mondo amministrato e memoria della natura mutilata. In questo volume di Luca Baldassarre il teatro di Beckett viene preso in esame come quel luogo in cui, per Adorno, l'arte continua a configurarsi quale valido modello di resistenza alla pressione livellatrice ed omologante del dominio.
Le condizioni dell'esperienza reale. Deleuze e l'empirismo trascendentale
Fabio Treppiedi
Libro: Libro in brossura
editore: Clinamen
anno edizione: 2016
pagine: 108
"Il libro di Treppiedi induce il lettore ad avventurarsi nella ricerca delle condizioni dell'esperienza reale mediante la lettura della genesi dell'empirismo trascendentale: la descrizione del contributo di Deleuze alla liberazione della differenza dai discorsi dati e dalla loro forza impositiva e ripetitiva ne mette in luce la potenza di dischiudere e scatenare il pensiero critico di Hume, Kant e Husserl verso le questioni del fondamento e perciò verso la formazione di una metafisica fondata sull'empirismo." (dalla Introduzione di Giuseppe Roccaro)
Accadde una notte gelata. Un cliché d'amore
Riccardo Mauri
Libro: Libro in brossura
editore: Clinamen
anno edizione: 2016
pagine: 40
Il cliché dell'amore impossibile, quello dell'intellettuale a disagio nella propria epoca, quello del luogo tanto familiare da essere sconosciuto, fino al cliché della domanda più fondamentale fra le domande e attorno alla quale tutto il racconto ruota: "Perché vale la pena vivere?". Il protagonista, Roberto, si trova "gettato" in un mondo dove gli eventi, semplicemente, "accadono" e rispetto ai quali egli si trova presente e assente ad un tempo. Nessuna scelta, nessuna possibile previsione. Le tre parti di questo libro ribadiscono la domanda fondamentale con il suo correlato di sospensione e corrispondono ad altrettanti cliché: la taverna, la prostituta, infine Giulia, appunto l'impossibile amore. La narrazione è un insieme di cliché a sua volta: il dialogo ben costruito, non spontaneo, ma che pretende di essere reale e immediato; la citazione filosofica, colta, buttata lì con nonchalance, ma che aspira a verità. È in questo quadro che si svolge la vicenda di Roberto, ed è in questa trama che si può leggere un esempio nitidissimo di autentica realtà, dal momento che, come dice Woody Allen, "certe volte un cliché è il modo migliore per esprimere un punto di vista".
Tuedio. Essenza dell'intimità
Fabrizio Rizzi Merz
Libro: Libro in brossura
editore: Clinamen
anno edizione: 2016
pagine: 42
Per essere raccontata, l'intimità non ha bisogno di una particolare storia: la sua essenza infatti non abita in un tempo o in uno spazio precisi e neppure si aggrappa ad eventi descrivibili, perché la sua impronta rimane in quel territorio sospeso tra la presenza e l'assenza, tra il sì ed il no della nostra esistenza. C'è spesso più intimità nella distanza nostalgica che nel desiderio raggiunto. In un'epoca sempre connessa, l'intimità è invece disconnessa, non rintracciabile, tende a dissimularsi senza troppo clamore. Lascia comunque sempre un segno di sé, spesso è una sfumatura di sapore o una cicatrice nella carne più profonda della vita. Perché sia raccontata, all'intimità è sufficiente una traccia, un filo conduttore che qui è rappresentato da una notte di luna piena e bianca, da una stanza d'albergo, da un letto e da una coppia di amanti che poco prima hanno discusso, forse litigato tra loro, e che non sanno più cosa dirsi.
Il paesaggio e il suo rovescio. Distanza e proiezione nel luogo dell'altro
Sergio Vitale
Libro: Copertina morbida
editore: Clinamen
anno edizione: 2015
pagine: 60
La riflessione sul paesaggio deve oggi muovere dalla consapevolezza che il nostro abitare la Terra è innanzitutto un dimorare nel luogo dell'Altro, ovvero in un luogo che non ci appartiene e che in modo illusorio abbiamo ritenuto creato esclusivamente per noi. Soltanto ponendoci in tale prospettiva diverrà possibile riacquisire il vero senso della distanza in quanto componente essenziale per l'esperienza del paesaggio, e cogliere nella proiezione quel processo instancabile che ci permette, risalendo la distanza, di costruire il Mondo. Il paesaggio apparirà allora come il punto - fragile e prezioso - in cui l'agire dell'uomo incontra nello spazio e nel tempo la natura, non per dominarla, ma per unirsi ad altre forme di vita e ad altre voci, spesso inavvertite o rifiutate; il luogo dove, giorno dopo giorno, ciascuno di noi decide, attraverso la propria scelta (est)etica, della salvezza o della caduta del Mondo e della Terra.
Cardiogrammi
Michele Ballerin
Libro: Libro in brossura
editore: Clinamen
anno edizione: 2015
pagine: 58
Questo volume muove dall'idea che la lirica rappresenti l'essenza stessa della poesia e che dunque possa prescindere, con una disinvoltura che già il titolo adombra, dagli apporti di altri linguaggi. Pure, sarebbe facile stilare un elenco dei temi con cui questa essenza quasi ad ogni verso si amalgama: il mistero di essere; la felicità sperata, intuita e cercata nel fondo di una vita che bisogna abbracciare a dispetto di tutto; il sentimento erotico dal suo primo sorgere fino allo stadio dell'incandescenza; la necessità di riconciliarsi con la morte. Temi assoluti, che eternamente ci interrogano e a cui forse solo la poesia può fornire un barlume di risposta.
Una bellissima negligenza. I maestri, immaginari poeti e metafisici, di Fernando Pessoa e Antonio Machado
Gustavo Micheletti
Libro: Libro in brossura
editore: Clinamen
anno edizione: 2015
pagine: 90
Cosa c'entra quella "bellissima negligenza" di cui parla Leopardi con i maestri immaginari, poeti e metafisici, di Fernando Pessoa e Antonio Machado? Il libro di Micheletti, ricostruisce un affascinante percorso di colleganza, proprio tra Pessoa e Machado, i loro immaginari maestri e la traccia leggera lasciata da Leopardi, con il suo richiamarsi alla negligente innocenza della poesia, al suo disincanto ed al suo possibile dischiudersi in mondi diversi.
L'uomo risentito. Da Dostoevskij e Nietzsche
Riccardo Mauri
Libro: Copertina morbida
editore: Clinamen
anno edizione: 2015
pagine: 39
Viviamo in un mondo "risentito"? E se è così, com'è l'uomo che vive in questo mondo? Soprattutto: oggi, il termine risentimento cosa sta ad indicare? Sono queste le domande che, a partire dalle riflessioni di Dostoevskij e Nietzsche, animano il presente saggio. L'autore sostiene che l'inevitabile confronto dell'individuo con le tecnologie contemporanee ha profondamente trasformato il suo sentire. Questa constatazione apre uno scenario quanto mai inquietante: il risentimento risulta dato peculiare delle società tardo-moderne, ma si manifesta in modo più "sotterraneo", più nascosto, rispetto al risentimento su cui appunto Dostoevskij e Nietzsche concentrano la loro attenzione. Processi di globalizzazione e invadenza delle multinazionali limitano le individualità in spazi sempre più ridotti, impedendo la consapevolezza medesima di una condizione di "risentito". Si potrebbe uscire da una tale condizione solo recuperando quella dimensione ludica che si mostra peculiare nel bambino, ma che appare sempre più marginale in una società che insistentemente richiama al "dato di realtà", invitando a "rimanere con i piedi per terra".

