Congedo: Saggi e testi. Sez. di storia
Sentieri e incroci. Storia civile e religiosa nell'Italia meridionale
Carmelita Della Penna
Libro: Copertina morbida
editore: Congedo
anno edizione: 2019
pagine: 144
Negli ultimi due secoli le strutture sociali, il rapporto tra gli Stati, l'economia, le condizioni del vivere civile sono andati evolvendosi in maniera irreversibile, determinando dal punto di vista storico un'attenzione sempre più diffusa verso quella che viene definita storia del quotidiano o, più in generale, storia sociale. In quest'ottica alcune fonti archivistiche, come quelle ecclesiastiche, appaiono essere particolarmente utili per comprendere sviluppi e arretratezze, per ricostruire storicamente alcune aree culturali e per cogliere in modo più diretto gli effetti delle trasformazioni politico-sociali su spazi circoscritti e antropologicamente omogenei. Si colloca in questa prospettiva la ricerca che qui viene proposta e che unisce lavori più datati, già presentati in occasione di convegni e ora rivisitati, ad altri di più recente stesura, ma tutti uniti attorno sia ai temi del rapporto tra lo Stato e la Chiesa a livello locale, che alla ricostruzione di modi di vita civile, religiosa o di mestieri in circoscritte ma ben definite realtà centromeridionali.
La chiesa di Taranto. Volume 1
Libro: Copertina morbida
editore: Congedo
anno edizione: 1977
pagine: 252
Società e proprietà nell'Italia unita. Sopressione dei monasteri e liquidazione dell'asse ecclesiastico in Abruzzo
Carmelita Della Penna
Libro: Copertina morbida
editore: Congedo
anno edizione: 1996
pagine: 184
I tempi della storia, che continuamente si evolvono e si rinnovano attraverso avvenimenti grandi e altri solo apparentemente secondari, si distinguono per il susseguirsi di problematiche che danno pienamente il senso del lento innovarsi della società nella dichiarata volontà di realizzare più significativi cambiamenti per l'uomo e per la comunità. In questa ottica, ed è la ragione dello studio proposto alla lettura, l'analisi delle questioni legate in Italia alla soppressione e alla spartizione del vasto patrimonio ecclesiastico si ricollega al fondamentale e difficile rapporto tra lo stato unitario e le istituzioni religiose romane. Il dibattito, infatti, sulla questione della proprietà ecclesiastica era profondamente legato alla ricerca e alla realizzazione di una effettiva separazione tra Chiesa e Stato pur regolata da un forte intervento statale in grado di definire le prerogative del neocostituito Regno d'Italia in rapporto a questo delicato ambito politico. In questa maniera si sarebbe realizzato lo sforzo di affermare uno Stato non confessionale e ridurre la Chiesa a una mera associazione religiosa.