Donzelli: Saggi. Storia e scienze sociali
Specchi della rivoluzione. Conflitto e identità politica nell'Europa moderna
Francesco Benigno
Libro
editore: Donzelli
anno edizione: 1999
pagine: 302
L'Europa. Storia di una civiltà
Lucien Febvre
Libro: Libro rilegato
editore: Donzelli
anno edizione: 1999
pagine: XXVIII-368
Il capitalismo italiano. Storia di un compromesso senza riforme
Fabrizio Barca
Libro
editore: Donzelli
anno edizione: 1999
pagine: 130
Storia della Calabria dall'antichità ai giorni nostri
Augusto Placanica
Libro: Copertina rigida
editore: Donzelli
anno edizione: 1999
pagine: 459
Mafie vecchie, mafie nuove. Radicamento ed espansione
Rocco Sciarrone
Libro
editore: Donzelli
anno edizione: 1998
pagine: 330
La repubblica di Weimar. 1918-1933: storia della prima democrazia tedesca
Heinrich August Winkler
Libro: Libro rilegato
editore: Donzelli
anno edizione: 1998
pagine: XVI-815
Economia barocca. Mercato e istituzioni nella Roma del Seicento
Renata Ago
Libro
editore: Donzelli
anno edizione: 1998
pagine: 232
Movimenti religiosi e sette ereticali nella società medievale italiana (sec. XI-XIV)
Gioacchino Volpe
Libro: Copertina rigida
editore: Donzelli
anno edizione: 1997
pagine: 320
Il libro raccoglie i saggi di Gioacchino Volpe pubblicati tra il 1907 e il 1912, e poi raccolti dall'autore in volume nel 1922. Attraverso l'analisi dell'eresia dei Patari, delle esperienze dei Valdesi, del grande movimento francescano e di altri fenomeni religiosi presenti in Italia tra l'inizio del secondo millennio e il Trecento, l'autore mette sotto osservazione quello che a suo modo di vedere fu soprattutto un cambiamento radicale di indirizzi sociali e politici, uno straordinario scontro di poteri tra coloro che attraverso l'innovazione religiosa forzarono i termini dei vecchi assetti e dei vecchi rapporti di forza, e coloro che rappresentarono, attorno all'istituzione cattolica e al potere papale, le istanze di ordine di quella società.
L'uomo spaesato. I percorsi dell'appartenenza
Tzvetan Todorov
Libro
editore: Donzelli
anno edizione: 1997
pagine: 190
Strappato al suo ambiente naturale, ai suoi affetti, l'uomo esiliato, allontanato per forza dal suo paese, vive una condizione di indicibile sofferenza. Ma lo spaesamento può fondare un'esperienza positiva. Permette di non confondere l'ideale con il reale, la natura con la cultura. L'uomo spaesato, per poco che riesca a superare il risentimento che nasce dal rispetto e dall'ostilità di cui è fatto oggetto, scoprirà la curiosità e praticherà la tolleranza. La sua presenza tra gli "autoctoni" eserciterà a sua volta un benefico effetto spiazzante.

