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66thand2nd

Culo nero

Culo nero

Igoni A. Barrett

Libro: Libro in brossura

editore: 66thand2nd

anno edizione: 2017

pagine: 240

La mattina dell'ennesimo colloquio di lavoro, Furo Wariboko, trentatré anni, nigeriano, si sveglia e scopre di essersi trasformato in un oyibo, un uomo bianco, con i capelli rossi e gli occhi verdi. Una metamorfosi inspiegabile, che gli lascia un'unica possibilità, fuggire di casa e cercare fortuna nella babele di Lagos. Anche se nel suo quartiere i bianchi si contano sulla punta delle dita, e la gente da loro vuole sempre qualcosa: denaro, amicizia, favori. Se però conosci il pidgin e l'arte di arrangiarsi di ogni lagosiano, avere la pelle bianca può offrire dei vantaggi. Può farti entrare in un'azienda dalla porta principale; può spingerti tra le braccia di una donna bellissima che sa come manovrare i «paparini» di qualsiasi colore; può garantirti amicizie altolocate e una macchina con l'autista. In un clima sospeso tra sogno e incubo kafkiano, l'avventura di Furo Wariboko, alias Frank Whyte, si snoda intorno ai labili confini della razza e dell'identità, sullo scenario della più chiassosa e seducente tra le metropoli africane, una città in cui ognuno è «un re a casa sua, e ogni casa una nazione sovrana». Dove aggirarsi con le fattezze di un oyibo può essere esilarante ma molto rischioso, specie per Furo, che nella metamorfosi ha conservato un dettaglio della sua vecchia vita: ha ancora il sedere di un «bel nero gagliardo».
16,00

Memorie di un porcospino

Memorie di un porcospino

Alain Mabanckou

Libro: Libro in brossura

editore: 66thand2nd

anno edizione: 2017

pagine: 240

Narra una leggenda africana che alcuni uomini hanno un doppio animale, un «doppio nocivo». Quello di Kibandi è un porcospino, a cui è indissolubilmente legato da quando suo padre lo ha condotto nella foresta e lo ha costretto a bere il mayamvumbi, una disgustosa bevanda che ha sancito la sua iniziazione. E così il povero porcospino è obbligato ad abbandonare i compagni per unirsi al ragazzo e al suo «altro sé», la fotocopia esatta di Kibandi se non fosse che gli mancano il naso e la bocca. Il problema è che il destino di un doppio è di assecondare il padrone qualunque cosa faccia, e Kibandi da bambino mite si trasforma col tempo in un feroce assassino. Vicini di casa, abitanti del villaggio: la sua furia si abbatte su chiunque osi ostacolarlo. Il porcospino lo segue ubbidiente, si rende complice di efferati omicidi usando gliaculei come un’arma, finché un giorno si ritrova inaspettatamente libero e, rifugiatosi tra le radici di un baobab, inizia a raccontare la sua storia tragicomica. Dopo «Pezzi di vetro», giocoso inno alla letteratura, con «Memorie di un porcospino» Mabanckou rievoca miti e usanze della sua terra, perché «i libri che sopravvivono più a lungo sono quelli capaci di reinventare il mondo, di rivisitare la nostra infanzia». D’altronde «il mondo è soltanto la versione approssimativa di una favola» e lo scrittore congolese è maestro nel fondere cultura alta e cultura popolare trasformandole in un linguaggio universale.
16,00

Mont Plaisant

Mont Plaisant

Patrice Nganang

Libro: Libro in brossura

editore: 66thand2nd

anno edizione: 2017

pagine: 512

Camerun, 1931. A nove anni, la piccola Sara viene strappata alla madre e mandata a Mont Plaisant per diventare una delle mogli del sultano Njoya, sovrano illuminato dei bamun, custode della raffinata cultura del suo popolo. Ma il triste destino di Sara prende una svolta ancora più imprevedibile: Bertha, la levatrice incaricata di prepararla all'incontro con il sovrano, rivedendo in lei Nebu, il figlio perduto, decide di camuffarla da ragazzo. E sotto spoglie maschili la bambina si ritrova a vivere nel cuore di una corte in declino, mentre il resto del mondo si prepara a fronteggiare la Seconda guerra mondiale. Settant’anni più tardi, a Yaoundé compare una ragazza di nome Bertha, che dopo aver studiato negli Stati Uniti è tornata nella terra natale per alcune ricerche sul nazionalismo camerunese. Risentire quel nome è una scossa per Sara che, ormai anziana e isolata da decenni, è finalmente pronta a raccontare la sua storia. Una storia ricca di avvenimenti, che Patrice Nganang narra mescolando personaggi storici e di fantasia: dal sultano Njoya, mecenate di una colonia di artisti, a Charles Atangana, istrionico contraltare del sovrano, fino a Joseph Ngono, lettore all'università di Berlino, di nuovo a casa dopo anni di «esilio». “Mont Plaisant” e il primo capitolo di un'incantata trilogia sul Camerun nel periodo tra le due guerre. Un romanzo sulla memoria, sul potere e le devastazioni del colonialismo, che offre - tra realtà e finzione - un toccante affresco del paese prima della presenza francese.
20,00

Cielo rosso al mattino

Cielo rosso al mattino

Paul Lynch

Libro: Libro in brossura

editore: 66thand2nd

anno edizione: 2017

pagine: 320

Irlanda, 1832. Cacciato dalla fattoria in cui vive con la sua famiglia, il giovane Coli Coyle affronta Desmond Hamilton, il figlio del proprietario terriero. E un attimo fatale, e l'incontro si trasforma in tragedia. Il corpo senza vita di Hamilton giace ai piedi del suo cavallo, e a Coyle non resta altra scelta che fuggire. Gli sgherri del padrone, guidati da John Faller - «l'incarnazione del male razionale» -, danno inizio a una spietata caccia all'uomo. Spinto tra le terre paludose della contea di Donegal, Coyle scappa oltreoceano, in America, e trova lavoro nel cantiere di una ferrovia in Pennsylvania. Un viaggio folle, tra i morsi della fame e un'epidemia di colera; una fuga dove il paesaggio, «silenzioso e sterminato», è sempre in primo piano. “Cielo rosso al mattino” è un'esplorazione del lato spietato dell'uomo: una storia di oppressione che racchiude tutta la ferocia dell'esistenza umana.
17,00

Trentacinque secondi ancora. Tommie Smith e John Carlos: il sacrificio e la gloria

Trentacinque secondi ancora. Tommie Smith e John Carlos: il sacrificio e la gloria

Lorenzo Iervolino

Libro: Libro in brossura

editore: 66thand2nd

anno edizione: 2017

pagine: 336

Città del Messico, 16 ottobre 1968. Due atleti con i pugni alzati, i guanti neri, la testa china, i corpi immobili sopra al podio. È la premiazione dei 200 metri, i due uomini sono Tommie Smith e John Carlos. Sul secondo gradino, anche lui con una spilla del Progetto olimpico per i diritti umani, c'è l'australiano Peter Norman. Una foto, tra le più celebri del Novecento, immortala quel gesto di protesta inatteso. «Mostrano sempre l'immagine. Ma non raccontano mai la storia» ricorderà un giorno Carlos. Perché da allora i nomi e i corpi dei tre protagonisti saranno sospinti «nelle sabbie mobili dell'oblio». Squalificati a vita dalle Olimpiadi, rimarranno soli a fronteggiare le minacce di morte e l'ostracismo dell'establishment. A mezzo secolo di distanza, Lorenzo Iervolino si incarica di ricostruire quella storia, di riempire quel vuoto. Muovendosi tra finzione letteraria e un attento lavoro di ricerca, “Trentacinque secondi ancora” ripercorre la battaglia di Smith e Carlos dall'infanzia, segnata dalla segregazione razziale, fino alla gara della vita, per approdare al tardivo riscatto civile, politico e sportivo. Una battaglia che si salda alle inquietudini dell'America del secondo dopoguerra: i linciaggi e gli scioperi, Malcolm X e Martin Luther King, l'ascesa delle Black Panthers e l'attivismo del professor Harry Edwards, l'ispiratore della protesta. Che ci rammenta, ancora oggi, come una «vittoria finale» non sia possibile. Ogni generazione dovrà raccogliere il testimone lasciato da quei corridori.
23,00

Derive

Derive

Pascal Manoukian

Libro: Libro in brossura

editore: 66thand2nd

anno edizione: 2016

pagine: 320

Tre uomini costretti ad abbandonare il proprio paese in cerca di una vita migliore per la loro famiglia e per sé stessi, tre esistenze destinate a incrociarsi, tre viaggi con il medesimo punto d'arrivo: Villeneuve-le-Roi. Il moldavo Virgil si nasconde sotto il pianale di un camion per lasciarsi alle spalle gli anni di comunismo che hanno messo in ginocchio la sua terra. Assan scappa con l'unica figlia ancora in vita, travestita da maschio, da una Mogadiscio in piena guerra civile e preda di stupri e saccheggi. Chanchal fugge da Dacca, la capitale di un Bangladesh poverissimo, colpito da cicloni ricorrenti che spazzano via cose e persone. Ad attenderli in Francia troveranno, però, nuove privazioni e sofferenze, e nella quotidiana lotta per la sopravvivenza impareranno insieme a battersi per conservare la loro dignità e riconquistare la speranza nel futuro. Un libro potente e tragicamente attuale benché ambientato nel 1992, nel periodo successivo alla caduta del blocco comunista e alla firma della convenzione di Schengen. Un romanzo sul dramma della clandestinità e sui tanti a cui la vita non lascia scelta.
17,00

Terminus radioso

Terminus radioso

Antoine Volodine

Libro: Libro in brossura

editore: 66thand2nd

anno edizione: 2016

pagine: 540

Steppa sconfinata. Bianco nitore d'inverno. E d'estate le erbe, mutanti, che ondeggiano accarezzate dal vento. Un mondo contaminato, reso invivibile dalle esplosioni di reattori nucleari impazziti, orgoglio di una Seconda Unione Sovietica sull'orlo dell'abisso. Unica eccezione a questo vuoto dominato dalla natura è Terminus radioso, un kolchoz dove la vita continua a scorrere intorno a una pila atomica sprofondata nel terreno. Laggiù Nonna Udgul, a cui le radiazioni hanno regalato una sorta di immortalità, gestisce le operazioni di smaltimento dei rifiuti radioattivi, e Soloviei, il presidente, guida con i suoi poteri sovrannaturali i pochi superstiti in un'atmosfera di sogno che ha i contorni dell'incubo. E poi passano i secoli, i superstiti si disperdono, il viaggio del treno che correva lungo i binari alla ricerca di un campo di lavoro si è concluso chissà quanti anni prima. Finché un giorno migliaia di corvi si alzano in volo. E poi tutto continua, ancora, nella realtà parallela del Bardo, dentro una trappola di Soloviei, in una fine infinita, ma che importa. In questo universo - singolare, visionario, violento - tempo e spazio sono dimensioni liquide dove vivi, morti e simil tali vagano in un immenso, eterno futuro. Un universo allucinato, percorso dall'umorismo del disastro. L'universo di Antoine Volodine.
20,00

Giorni selvaggi. Una vita sulle onde

Giorni selvaggi. Una vita sulle onde

William Finnegan

Libro: Libro in brossura

editore: 66thand2nd

anno edizione: 2016

pagine: 416

Il surf è un'arte dai molti paradossi, in cui il desiderio di mostrarsi non è mai separato da quello di essere soli con le onde e sparire dietro un sipario di schiuma. "Le onde sono il campo da gioco. Il fine ultimo". Ma sono anche l'avversario, la nemesi. William Finnegan ha subito l'incanto del mare fin da bambino, in California, vedendo i surfisti "danzare sull'acqua". A tredici anni andrà a vivere ai piedi del cratere di Diamond Head, alle Hawaii. E quell'incanto si trasformerà a poco a poco in una devozione assoluta al dio oceano. A venticinque anni, il suo sogno è di rigenerarsi agli Antipodi e vedere il mondo prima che si trasformi tutto in Los Angeles. Inizia così "la ricerca", il viaggio dell'inverno senza fine, la circumnavigazione del globo a caccia di onde. Prima Guam, poi le isole Samoa, il regno di Tonga, l'arcipelago delle Figi, dove scopre il magnifico break di Tavarua, davanti a un lembo di terra assente perfino dalle mappe. Al suo fianco c'è Bryan, che è andato al funerale di Kerouac e fa surf "come se non ci fosse un domani". Ultima tappa il Sudafrica dell'apartheid, dove matura una nuova consapevolezza, poi l'inevitabile ritorno a casa. Ma la ricerca non è ancora finita.
25,00

Un irlandese in America. La New York di Brendan Behan

Un irlandese in America. La New York di Brendan Behan

Brendan Behan

Libro: Libro in brossura

editore: 66thand2nd

anno edizione: 2016

pagine: 160

Così il "New York Times" annunciava, il 18 settembre 1960, l'inizio dell'amore tra Brendan Behan e New York: "Tutti sanno ormai dell'arrivo in città di un licenzioso, iconoclastico, ex rivoluzionario dell'Ira, tarchiato, sgualcito, arruffato drammaturgo di Dublino di nome Brendan Behan". Da questa storia d'amore nasce "Un irlandese in America".
20,00

Congo Inc. Il testamento di Bismarck

Congo Inc. Il testamento di Bismarck

In Koli Jean Bofane

Libro

editore: 66thand2nd

anno edizione: 2015

pagine: 288

17,00

Interviste con il morto. Scrittori famosi incontrano grandi icone del passato

Interviste con il morto. Scrittori famosi incontrano grandi icone del passato

Libro: Libro in brossura

editore: 66thand2nd

anno edizione: 2015

pagine: 192

Alcuni importanti scrittori si confrontano con i loro miti in tredici interviste impossibili, dove le icone del passato vengono trascinate in conversazioni semiserie, a volte esilaranti, e costrette a fare i conti con l'immagine che hanno lasciato ai posteri. E così Nietzsche si ritrova a tenere testa a un Geoff Dyer sotto effetto di droghe che lo assilla con domande assurde sui concetti-cardine della sua filosofia; Jimi Hendrix si lamenta con Rick Moody che nell'aldilà non ci sono chitarre decenti; Henry James è incalzato da Cynthia Ozick che vuole convincerlo a fare coming out; e Robert Frost si vede messo all'angolo da Evangeline Fife, una giovane e ingenua poetessa creata da Joyce Carol Oates.
18,00

In cerca di Transwonderland. Il mio viaggio in Nigeria

In cerca di Transwonderland. Il mio viaggio in Nigeria

Noo Saro-Wiwa

Libro: Libro in brossura

editore: 66thand2nd

anno edizione: 2015

pagine: 384

Da bambina le vacanze in Nigeria erano l'incubo di Noo: estati fatte di caldo e zanzare, senza elettricità né acqua corrente. Per lei e i suoi fratelli, abituati alla frescura del Surrey - un paradiso traboccante di Twix, cartoni animati e alberi rigogliosi -, il villaggio d'origine era una sorta di "gulag tropicale". Poi nel 1995 suo padre, l'attivista Ken Saro-Wiwa, viene assassinato e tutto finisce. Niente più vacanze, niente più estati torride, un esilio volontario che dura molti anni, finché Noo decide di tornare per scrivere una guida sui generis. Prima tappa Lagos: traffico, bancarelle, okada che schizzano a velocità assassina, minibus stracolmi assediati da predicatori e venditori. E ancora l'asettica Abuja e l'arido Nord musulmano, i bronzi dell'antico Impero del Benin, le splendide statuette di Nok, i monoliti di Ikom e il parco dei divertimenti Transwonderland, con le sue giostre fatiscenti, specchio della decadenza di un paese minato dalla corruzione e dai conflitti interni. Nel corso del viaggio l'autrice si infuria, si rammarica, con sguardo occidentale critica e disapprova, ma la Nigeria è pur sempre la sua terra e i nigeriani il suo popolo. È il momento di riconciliarsi con loro e con il ricordo del padre.
18,00

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