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Accademia University Press

Tutto era musica. Indice sommario per un atlante della scena yiddish

Luca Valenza, Marida Rizzuti, Veronica Belling, Antonio Attisani

Libro

editore: Accademia University Press

anno edizione: 2020

pagine: 416

Il teatro yiddish è una fiorente anche se breve civiltà teatrale fiorita tra l'Otto e il Novecento, che ha accompagnato milioni di ebrei dell'Europa centrale e orientale nelle nuove dislocazioni in tutto il mondo. Era un popolo in fuga da persecuzioni e miseria, alla ricerca di benessere e felicità, un popolo che si chiedeva se e come fosse possibile conciliare tradizioni e valori millenari con la modernità. Il teatro yiddish si è sviluppato in dialogo con l'operetta, il melodramma e il teatro borghese del tempo, creando proprie forme del tutto originali, soprattutto il cosiddetto grottesco yiddish. Popolare e sperimentale, attraversato dalla musica e dal canto, soprattutto espressione di grandi attrici e attori che ispiravano i drammaturghi e si confrontavano spregiudicatamente con i grandi autori del passato, il teatro yiddish ha poi cessato di esistere soltanto in apparenza, perché - come qui si dimostra - ha irradiato con le proprie invenzioni recitative, drammaturgiche e registiche il teatro e il cinema di oggi nelle sue migliori espressioni sia popolari che d'avanguardia.
29,00 27,55

Forma breve

Libro

editore: Accademia University Press

anno edizione: 2020

pagine: 664

Il presente volume è uno degli esiti di un convegno internazionale che si è tenuto presso l'Università di Torino dal 7 al 9 aprile 2014. L'idea di organizzare un convegno sulla "forma breve" è nata, da un lato, dalla rilevazione della costante presenza della forma breve in ogni epoca e ambiente culturale, attestata e documentata nel tempo, impegnata nella creazione di forme essenziali e minime di grande e illimitata potenzialità germinativa; dall'altro, come segnalazione di un processo creativo, di un concetto operativo, di un 'fare' artistico in atto, che opera producendo, con inesauribile dinamicità e vigore, riscritture, ricombinazioni, incroci, ibridazioni e rifunzionalizzazioni dei suoi elementi costitutivi nei vari generi e modelli. Sempre ponendosi non quale episodica, occasionale e improvvisata creazione o esercizio di stile, ma piuttosto come necessario e strategico, spesso rivoluzionario, strumento di creazione artistica, a un tempo unicum e multiplo, "originale" e replica. Con la convinzione che la dinamicità, la vitalità, l'insorgenza del nuovo e insieme la permanenza e la tenuta della forma breve come istanza ricorrente e ineludibile siano da sottoporre a una costante riconsiderazione e verifica critica, il convegno ha inteso offrire l'occasione per una rinnovata analisi e discussione, di cui il volume ora presentato è concreta testimonianza.
38,00 36,10

La nascita del teatro ebraico. Persone, testi e spettacoli dai primi esperimenti al 1948

Raffaele Esposito

Libro

editore: Accademia University Press

anno edizione: 2020

pagine: 272

Questo volume è dedicato al teatro ebraico dalle origini al 1948. Secondo un luogo comune assai diffuso, l'antropologia e la cultura ebraiche sarebbero caratterizzate da un interdetto assoluto nei confronti del teatro. Qui si dimostra ampiamente che un'attenzione nei confronti del teatro - o per meglio dire dell'espressione performativa - tanto intensa quanto peculiare abbia caratterizzato tutta la storia dell'ebraismo. Dall'episodio biblico di Ester alle rappresentazioni carnevalesche del Purim e poi, a partire dalla metà dell'Ottocento, al teatro yiddish, la cultura ebraica è stata costantemente in dialogo con le varie forme della teatralità, sia adattando ai propri scopi modelli delle culture nazionali sia elaborandone di propri. L'excursus di questo volume si ferma all'altezza del 1948, spartiacque di una storia diversa, quella del nuovo Stato d'Israele, uno dei più importanti "esperimenti di modernità" del XX e XXI secolo. Verso la fine di questa prima parte il teatro ebraico incrocia il proprio destino con quello del teatro yiddish. Qui si dà il caso singolare di una civiltà che si è espressa, al momento dell'ingresso nella modernità, in due sistemi teatrali molto differenti, a partire dalla lingua, e spesso in contrasto tra loro. Ed è proprio in questo momento che - nell'intreccio tra impresa sionista, recupero dell'antica lingua e costruzione identitaria dell'Ebreo Nuovo - prende vita il teatro nazionale di Israele.
17,00 16,15

Musica e metafora: storia analisi ermeneutica

Libro

editore: Accademia University Press

anno edizione: 2020

pagine: 240

A cosa servono le metafore? Le metafore con cui descriviamo la musica sono “impertinenze” del linguaggio, fantasiose licenze di scrittura? Oppure in qualche modo ci conducono più vicino al fatto musicale nella sua essenza? Il rapporto tra metafora e musica è stato fino a oggi trascurato: l’elaborazione di una teoria della metafora che mettesse al centro il rapporto tra segni verbali e strutture musicali non è mai stata veramente posta in agenda dai musicologi. Il tema è rimasto latente in alcune classiche dicotomie che attraversano la discussione musicologica, come intramusicale versus extramusicale, immanente versus trascendente, struttura versus semantica, senso versus significato. È arduo tuttavia stabilire quale sia il discrimine tra il parlar della musica in senso proprio e in senso figurato. Le metafore insite nei concetti musicali non sono infatti un mero abbellimento di presunti modi letterali di nominare la musica, ma sono la sostanza stessa del nostro armamentario concettuale. Se le metafore sono un vettore della concettualizzazione musicale, esse sono importanti in pari misura per la riflessione estetico-filosofica intorno alla musica e per l’analisi musicale vera e propria. I processi di comparazione metaforica sono un tratto connaturato al modo in cui pensiamo la musica, al modo in cui la descriviamo e la verbalizziamo, forse persino al modo in cui la ascoltiamo. Pensare, parlare o scrivere di musica, insomma, vuol dire rapportarsi a essa nei termini di qualcos’altro, metaforicamente appunto.
17,00 16,15

Di passi, di storie e di passioni. Teorie e pratiche del ballo teatrale nel secondo Settecento italiano

Stefania Onesti

Libro

editore: Accademia University Press

anno edizione: 2020

pagine: 256

A partire dalla seconda metà del Settecento avviene un cambiamento fondamentale nella messa in scena dello spettacolo coreutico. La danza teatrale inizia embrionalmente a farsi rappresentazione di storie e di passioni. Ma quali sono le caratteristiche del ballo pantomimo e come interagiscono fra loro gli elementi che lo compongono? E inoltre, chi sono i suoi protagonisti, al di là dei nomi a tutti noti di Gasparo Angiolini e Jean-Georges Noverre? Da questi interrogativi prende le mosse il volume, che intende concentrarsi sullo sviluppo del balletto d'azione italiano in un confronto costante e necessario con quanto accade anche nel resto d'Europa. All'analisi delle questioni metodologiche e teoriche fondamentali si affianca lo studio della prassi coreutica, nel nostro paese animata da numerosi protagonisti.
19,00 18,05

14,00 13,30

Lavoro flessibile e percorsi lavorativi. Un'indagine esplorativa

Zanetti Massimo Angelo

Libro

editore: Accademia University Press

anno edizione: 2020

pagine: 288

Il volume presenta i risultati di una ricerca qualitativa tesa ad analizzare i percorsi lavorativi di un campione di lavoratori flessibili impiegati nell'area metropolitana torinese in diversi settori economici, con lo scopo di indagare le logiche che ne caratterizzano le traiettorie, attingendo a elaborazioni teoriche sviluppate nell'ambito dei career studies, dell'analisi dei corsi di vita, della network analysis (rapporto tra reticoli, risorse sociali e ricerca di lavoro) e degli studi sulla relazione tra costruzione dell'identità e occupazione.
24,00 22,80

Enzo Frateili, un protagonista della cultura del design e dell'architettura

Libro

editore: Accademia University Press

anno edizione: 2020

pagine: 208

Artista, architetto, storico e studioso del design e dell'architettura, Enzo Frateili è stato un protagonista della cultura del progetto della seconda metà del Novecento. Il volume, che prende le mosse dal convegno tenutosi nel 2014 al Politecnico di Milano in occasione del centenario della nascita, mette in evidenza l'attualità delle sue idee e la vastità dei suoi interessi, dagli esordi come sensibile artista, fino alla sua predilezione per gli aspetti più innovativi e tecnologici della professione di architetto e designer. Tracciando il profilo di Enzo Frateili, il libro illumina alcune vicende del mondo dell'architettura e del design, delle scuole e della formazione, della storia e del dibattito culturale in un periodo fra i più significativi e interessanti del nostro recente passato.
16,00 15,20

Aspettando il Sessantotto. Continuità e fratture nelle culture politiche italiane dal 1956 al 1968

Libro

editore: Accademia University Press

anno edizione: 2020

pagine: 424

Nei contributi qui presentati, vengono analizzati alcuni momenti e figure della vita e del dibattito politico in Italia, nel dodicennio che precede l’esplosione del 1968. Sono evidenziati – nella continuità delle diverse culture politiche – gli elementi di discontinuità, le incrinature, i dissensi, le eterodossie, le polemiche: tutto ciò che in qualche modo, può essere considerato un dato “preparatorio” del sommovimento di fine decennio.
28,00 26,60

Tracciare piani, disegnare carte. Architettura, cartografia e macchine di progetto-Sketching plans, drawing maps. Architecture, cartography and architectural design machines

Libro

editore: Accademia University Press

anno edizione: 2020

pagine: 224

Questo libro presenta i risultati di un percorso di ricerca collettivo - svolto sotto la guida di Giancarlo Motta e Antonia Pizzigoni prima presso il Politecnico di Milano e poi presso il Politecnico di Torino - che riguarda i rapporti tra progetto di architettura e cartografia. Il libro, che si compone di saggi teorici e di una selezione delle ricerche svolte in un arco di tempo che va dal 1974 al 2014, propone un nuovo genere di dispositivo progettuale: le carte orientate al progetto di architettura. La proposta, che mira ad inserirsi nel dibattito sul ruolo degli elementi geografici nel disegno degli insediamenti, si appoggia sulla natura costruttiva della carta e sulla capacità della cartografia di mettere in scena la forma architettonica della Terra.
18,00 17,10

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