Aliberti
La mia vita è come un blog
Claudio Sabelli Fioretti
Libro
editore: Aliberti
anno edizione: 2007
"Perché mai tremila persone si colleghino con il mio blog resta per me un segreto. Ma non voglio indagare. In questi anni si è selezionato sul blog un gruppo di persone molto intelligenti, garbate e creative che amano scrivere, rispondere, discutere, litigare. Ogni tanto protestano, mi danno del censore, del comunista, del fascista, qualcuno mi accusa, qualcuno mi difende, con qualcuno sono diventato amico. Ogni tanto qualcuno se ne va incazzato. Ogni tanto scopro che qualcuno non esiste. Ogni tanto qualcuno mi insulta. Ogni tanto qualcuno sostiene che il nostro non è un blog ma un forum. Io rispondo inevitabilmente che non ce ne può fregare di meno. Una comunità."
Con il cuore leggermente indolenzito
Claudia Priano
Libro
editore: Aliberti
anno edizione: 2007
Un romanzo corale affollato di personaggi indimenticabili, talvolta ai limiti del grottesco, che con le loro vicende raccontano un mondo follemente reale. Lidia, la madre musicista, passionale e tenera di Chiara, Margot e Bruno, scompare nel nulla. I tre fratelli, separati dalla distanza geografica ma anche da una storia familiare in bilico su rancori e parole mai dette sono gli unici a poterla ritrovare. E, per farlo, sono costretti ad imbarcarsi sulla "nave dei folli". Un viaggio esilarante e purificatore, doloroso e inevitabile. Alla ricerca di una madre-bambina che sogna di suonare il violino, di se stessi e delle proprie radici. Una storia forte e commovente, divertente e impietosa, una riflessione sul senso della vita che potrebbe riassumersi nei versi di Sylvia Plath: "Forse non sarò mai felice, ma stasera sono contenta".
Vite sospese
Adriana Pannitteri
Libro
editore: Aliberti
anno edizione: 2007
Giovanni Nuvoli, che ha dichiarato "Io voglio morire"; Giuseppe Nardi, tetraplegico dopo un incidente; il papà di Eluana Englaro, che da anni chiede di staccare la spina; Salvatore Crisafulli, contrario a qualsiasi forma di dolce morte. Adriana Pannitteri li ha incontrati e il loro racconto, assieme a quello di altre decine di casi, si è trasformato nell'inchiesta straordinaria di una giornalista Rai all'interno dello spinoso tema dell'eutanasia. Dalla cronaca del caso Welby con la testimonianza della moglie Mina e di Mario Riccio, il medico che ha staccato la spina, trae spunto un diario che intreccia le ragioni di coloro che chiedono di morire agli appelli di chi rifiuta qualsiasi forma di morte assistita. E alle loro storie si intrecciano le voci dei medici, che ogni giorno nelle corsie di terapia intensiva si confrontano con il limite sottile tra la vita e la morte. Ora che per la prima volta si vuole affrontare il tema dell'eutanasia, davanti al quale la magistratura non sa bene come comportarsi, la Pannitteri racconta il confronto bioetica, giuridico e politico assieme a Gustavo Zagrebelsky, Francesco Paolo Casavola, Maurizio Mori, Maria Luisa Di Pietro, Ignazio Marino, Paola Binetti, Marco Cappato e Annelore Homberg.
Terrorismo. L'altra storia
Francesco Specchia, Raffaello Canteri
Libro
editore: Aliberti
anno edizione: 2007
La bambina sotto il tavolo. Una memoria dell'Olocausto
Monika D. Sears
Libro: Libro rilegato
editore: Aliberti
anno edizione: 2007
pagine: 108
"Fui mandata di nascosto nella stanza di zia Krysia. Mi spiegarono che c'era un mostro nell'appartamento, un vero tedesco, che mangiava le bambine. Zia Krysia coprì il tavolo con un drappo, e io me ne stavo di sotto nel totale silenzio e non mi muovevo, quando lei andava a lavorare". La storia di Monika, ebrea polacca, bambina al tempo della Seconda Guerra Mondiale, sopravvissuta alla tragedia dell'Olocausto. Una comunità di donne coraggiose, madri, zie, figlie, si muove sullo sfondo di questo lungo racconto, e costituisce il coro al quale la piccola Monika fa riferimento. La privazione dell'infanzia, il bisogno di crescere in fretta e il costante richiamo al silenzio sono l'eredità devastante di questa esperienza, che trapassa di generazione in generazione. Monika dedica ai suoi nipoti la sua memoria, perché niente vada perduto, e perché possano essere i primi della sua famiglia a sentirsi completamente liberi, sereni e fiduciosi.

