All'Insegna del Giglio
Le terre sigillate di Calvatone-Bedriacum
Lilia Palmieri
Libro: Libro in brossura
editore: All'Insegna del Giglio
anno edizione: 2025
pagine: 120
‘Fossile guida’ per eccellenza dell’età imperiale romana, la terra sigillata rappresenta un indicatore privilegiato per osservare dinamiche produttive, reti commerciali e trasformazioni culturali nel mondo romano. Il volume offre un’analisi sistematica e critica delle terre sigillate rinvenute nel vicus romano di Calvatone-Bedriacum (Cremona), frutto delle ricerche pluriennali condotte dall’Università degli Studi di Milano. L’ampio e articolato corpus ceramico esaminato consente, in particolare, di affinare gli strumenti di inquadramento crono-tipologico, tecnologico e distributivo delle produzioni di terra sigillata padana. L’indagine restituisce un quadro aggiornato e coerente del ruolo di Bedriacum nei circuiti di circolazione delle ceramiche fini da mensa, evidenziando forme di continuità produttiva, sperimentazione tecnica e specializzazione locale. Particolare attenzione è dedicata alla terra sigillata padana di media età imperiale – produzione ancora priva di una definizione strutturata e condivisa – di cui lo studio propone, per la prima volta in maniera organica, un repertorio morfo-tipologico fondato su dati stratificati e documentazione inedita.
Archeologia e calcolatori. Supplemento. Volume Vol. 13
Libro: Libro in brossura
editore: All'Insegna del Giglio
anno edizione: 2025
pagine: 352
Archeologia a Piuro. Scavi e ricerche su un paesaggio alpino di età medievale
Libro: Libro in brossura
editore: All'Insegna del Giglio
anno edizione: 2025
pagine: 276
Piuro è un comune della Val Bregaglia italiana, in provincia di Sondrio, collocato nel settore più settentrionale della regione Lombardia. Si trova a pochi chilometri da Chiavenna, lungo la strada che porta al Passo del Maloja e al confine con la Svizzera. È noto soprattutto per la disastrosa frana del 1618, che distrusse l’antico abitato rinascimentale. Oggi comprende piccoli nuclei sparsi e un’importante area archeologica dove si stanno riportando alla luce le strutture sepolte. Il territorio è caratterizzato da forti pendenze, salti d’acqua spettacolari (come le cascate dell’Acquafraggia) e un paesaggio alpino di grande interesse e suggestione storica e naturalistica. Il volume restituisce una prima parte degli studi e delle ricerche svolte dall’Università di Verona presso l’area di Mot del Castel. Lo scavo ha interessato una porzione di un insediamento medievale, sorto nell’alto Medioevo e proseguito sino a tutto il XIII secolo. In questo volume si presentano i dati relativi alla sequenza di scavo (2018-2022), ai materiali rinvenuti e agli studi sul paesaggio circostante, nonché alle indagini sull’area delle cave di pietra ollare
Giovanni Spano. Memoria sopra il nome Sardegna e degli antichi Sardi in relazione coi monumenti dell’Egitto illustrati dall’egittologo F. Chabas
Giovanni Ugas
Libro: Libro in brossura
editore: All'Insegna del Giglio
anno edizione: 2025
pagine: 230
Il volume inaugura la nuova serie della collana “Tharros Felix” e ripropone, con un’introduzione critica a cura di Giovanni Ugas e Raimondo Zucca, la Memoria sopra il nome di Sardegna e degli antichi Sardi (1873) del Canonico Giovanni Spano e il testo di François Chabas, Notice sur un scarabée sarde (1877). La pubblicazione celebra il 150° anniversario del contributo di Spano, segnando un momento fondativo per la storiografia sarda: per la prima volta in Italia, la ricerca archeologica si confrontava con la problematica dei “Popoli del Mare”, in particolare gli Shardana (š3rdn) menzionati nei documenti egizi. Il volume è quindi un omaggio al coraggio intellettuale di questi pionieri e una risorsa essenziale per comprendere le radici della questione Shardana-Sardi e la centralità della Sardegna nella storia del Mediterraneo antico.
Rex Rusellarum. Le tombe principesche di Sassi Grossi e la nascita di Roselle. Guida breve alla mostra
Libro: Libro in brossura
editore: All'Insegna del Giglio
anno edizione: 2025
pagine: 54
Le sepolture dei Sassi Grossi di Roselle rappresentano uno dei più importanti complessi funerari orientalizzanti dell’Etruria settentrionale. Lo scavo, condotto in emergenza tra il 2004 e il 2005 dalla Soprintendenza Archeologica della Toscana in seguito a lavori agricoli, ha consentito di mettere in luce due grandi fosse di deposizione, in origine probabilmente inserite all’interno di un grande circolo di pietre. Gli articolati corredi di accompagno, sottoposti a un complesso e paziente progetto di restauro, consentono di attribuire le sepolture a individui posti al vertice della comunità locale: l’eccezionale tripode bronzeo, vero e proprio capolavoro della metallurgia etrusca, le oreficerie, i vasi da banchetto, le armi e altri rari e preziosi oggetti testimoniano l’adesione dei titolari delle tombe agli ideali aristocratici di epoca orientalizzante e il loro pieno inserimento nella fitta trama di rapporti tra élites dominanti dell’Italia centrale. La vicinanza con Roselle non può che aprire nuovi scenari sulla formazione dell’antica città etrusca.
Archeologia e calcolatori. Ediz. italiana e inglese. Volume Vol. 36/2
Libro: Libro in brossura
editore: All'Insegna del Giglio
anno edizione: 2025
pagine: 324
Nel volume sono pubblicati gli Atti di due convegni internazionali. Il primo, “Exploring the Legacy of the Past in Venice: Networks and Quantitative Methods in Archaeology and Art History”, tenutosi a Venezia il 5-6 dicembre 2024 nell’ambito del PNRR Changes, Spoke 8, ha riunito scienziati e studiosi di archeologia e storia dell’arte impegnati nell’uso di metodi quantitativi per lo studio del patrimonio e ha promosso un dialogo interdisciplinare e una riflessione critica sul rinnovamento degli studi umanistici. Venezia è stata assunta come caso di studio e laboratorio metodologico, grazie alla complessità del suo patrimonio documentario e monumentale. Il secondo convegno, “The In.Res.Agri Final Conference. From Project Results to Future Steps”, svoltosi a Napoli il 20-21 novembre 2025, ha presentato i risultati del progetto PRIN 2022 “In.Res.Agri. Investigating Resilient Roman Agricultural Landscapes in Southern Italy”. Il progetto analizza la persistenza della divisione agraria di età romana nell’Italia meridionale attraverso la raccolta sistematica di dati topografici, archeologici e testuali e l’integrazione di dati ambientali e di telerilevamento satellitare.
Lo scaldino in Toscana. La collezione di Paolo Scardigli
Anna Moore Valeri, Paolo Scardigli
Libro: Libro in brossura
editore: All'Insegna del Giglio
anno edizione: 2025
pagine: 170
Il volume offre la selezione di una più ampia collezione di scaldini, circa 350, raccolti in molti anni di appassionata ricerca da Paolo Scardigli di Montelupo, per tutti ‘il Cucco’. Gran parte di questi sono riconducibili ai centri toscani con l’immancabile Montelupo, Monte San Savino e i suoi peculiari scaldini a doppio corpo con elaborati lavori al traforo, Cortona e Pistoia dove le applicazioni plastiche pervadono la superficie, Anghiari, Catrosse. A questi si aggiungono alcuni esemplari attribuibili ad altre aree del Centro Italia e tutti insieme conferiscono a questo manufatto così semplice una funzionalità che ha sormontato ogni barriera sociale, essendo utilizzato sia nelle dimore della borghesia, sia nelle famiglie più umili. Il catalogo è curato da Anna Moore Valeri, specialista della ceramica d’uso quotidiano dei secoli passati, e ben si adatta come guida per illustrare gli scaldini esposti nella mostra allestita a dicembre 2025 nel centro di Montelupo.
Creta Antica. Volume Vol. 22
Libro: Libro in brossura
editore: All'Insegna del Giglio
anno edizione: 2025
pagine: 172
Creta Antica è una Rivista fondata nel 2000 per iniziativa di Aldo Ausilio e Vincenzo La Rosa. Dal 2022 è pubblicata da All’Insegna del Giglio. Fin dalla sua costituzione si è proposta come luogo di confronto su temi legati alla Creta di età antica e medievale in tutti i suoi aspetti (archeologia, storia e filologia). Creta Antica accetta contributi relativi all’edizione di dati e materiali, all’analisi metodologica di nuove prospettive di ricerca, alla riflessione storiografica riguardanti Creta e le aree con cui essa ha intessuto relazioni, in primis la Grecia continentale, l’Italia, la Turchia e il Nord-Africa. Coerentemente con tali premesse, Creta Antica favorisce la collaborazione internazionale. Lingue d’uso per i contributi sono quelle correnti nella bibliografia di ambito egeo.Creta Antica è un periodico sottoposta a peer review.
Restart. Paesaggi, memorie, comunità. Archeologia e rigenerazione nelle aree interne della Toscana
Libro: Libro in brossura
editore: All'Insegna del Giglio
anno edizione: 2025
pagine: 200
Può un sito archeologico costituire un motore di sviluppo sociale, culturale ed economico per i territori delle Aree interne? A questo interrogativo ha inteso rispondere la ricerca PNRR RESTART, di cui il presente volume rappresenta la sintesi più organica. Frutto del lavoro congiunto di un gruppo di docenti e ricercatori dell’Università degli Studi di Firenze, il testo propone una riflessione multidisciplinare e articolata sulla valorizzazione del patrimonio archeologico, concepito come incubatore di potenzialità culturali, economiche e sociali all’interno di contesti territoriali fragili quali le Aree interne. Nel mosaico concettuale delineato da "RESTART. Paesaggi, memorie, comunità. Archeologia e rigenerazione nelle Aree interne della Toscana", in cui differenti prospettive si intrecciano dando vita a una narrazione corale, emerge la vitalità delle comunità locali. Queste ultime, attraverso il riconoscimento e la valorizzazione del proprio patrimonio culturale – tanto materiale quanto immateriale – possono individuare una leva strategica per la salvaguardia della loro terra, della sua memoria e delle sue tradizioni.
Bollettino dell’associazione IASOS di Caria. Volume Vol. 31
Libro: Libro in brossura
editore: All'Insegna del Giglio
anno edizione: 2025
pagine: 48
Il n. 31 (2025) del Bollettino dell’Associazione Iasos di Caria si apre con alcune statuette di divinità femminili di V secolo a.C. che M. Albertocchi (Su alcune figurine provenienti dall’area a sud dell’agora di Iasos) riconduce a una produzione locale già dotata di una certa autonomia rispetto a modelli esterni. F. Delrieux (Les monnaies des rois de Macédoine, de Lysimaque et d’Eupolemos à Iasos) si sofferma su monete di periodo compreso tra la seconda metà circa del IV secolo a.C. e i primi decenni del secolo successivo ritrovate sia in ambito urbano, sia nell’entroterra. Tra i disparati oggetti riconducibili alla sfera ludica di Kyme (C. Colelli e A. La Marca: Alcune testimonianze di attività ludiche a Kyme eolica), spicca la singolare testa fittile di Ercole, un vero e proprio “cofanetto” che conteneva astragali. D. Peirano (Spigolature di scultura architettonica bizantina in Licia) esamina la forma e la decorazione di un tipo di pilastrino e ritiene che fosse parte delle recinzioni presbiteriali protese verso la navata centrale. In chiusura l’Aggiornamento bibliografico di F. Berti e il ricordo di Alessandra Parrini di L. Donati.
Il paesaggio, la montagna e i boschi. Dialoghi di archeologia, topografia e storia dell’ambiente
Anna Maria Stagno
Libro: Libro in brossura
editore: All'Insegna del Giglio
anno edizione: 2025
pagine: 200
Questo volume è il frutto di circa dieci anni di ricerche condotte nelle montagne del sud d’Europa, condotte grazie ad alcuni progetti di ricerca (Archimede, Antigone, Kore). Le aree di studio sono la montagna basca, i Pirenei francesi e l’Appenino ligure. Si tratta di aree, oggi protette anche dal punto di vista naturalistico (Siti di Interesse Comunitario e Parchi Naturali), in cui storicamente il popolamento ha preso la forma di insediamento sparso, che si può mettere in relazione con le diversificate forme di sfruttamento verticale della montagna (legate soprattutto alla gestione delle risorse pastorali), con l’organizzazione locale dei transiti e con la presenza di vaste estensioni di terre collettive. Si tratta di aree che oggi in qualche modo sorprendono per la continuità plurisecolare dei loro usi. Definire i modi con cui cogliere continuità e discontinuità, non solo negli insediamenti, ma anche nei loro spazi esterni, e cogliere le implicazioni sociali dei cambiamenti è stato il tema delle mie ricerche in questi anni.
Abitare l’Epiro antico. Tipologie, modelli e trasformazioni dell’edilizia residenziale nell’Epiro ellenistico e romano
Libro: Libro in brossura
editore: All'Insegna del Giglio
anno edizione: 2025
pagine: 198
Il volume presenta gli atti della giornata di studi Living in the Town, Living in the Countryside. Typologies, Models and Transformations of Residential Architecture in Hellenistic and Roman Epirus, svoltasi presso Sapienza Università di Roma il 15 gennaio 2024. I contributi qui raccolti affrontano, con un approccio multidisciplinare, il tema dell’edilizia residenziale nell’Epiro antico, con particolare attenzione alla regione della Caonia, corrispondente all’odierna Albania meridionale, e con aperture alle aree limitrofe. Ne emerge un quadro articolato e aggiornato delle tipologie, dei modelli dell’abitare in età ellenistica e le loro trasformazioni in età romana, alla luce delle più recenti indagini archeologiche e delle nuove prospettive di ricerca.

