Ardite
Treni armati in Sicilia
Lorenzo Bovi, Calogero Conigliaro, Giuseppe Todaro
Libro: Libro in brossura
editore: Ardite
anno edizione: 2021
pagine: 172
I Treni Armati italiani in Sicilia tra il 1942 ed il 1943. Un’impressionante raccolta di fotografie e documenti inediti riempiono 172 pagine di minuziosa ricerca storica sulla presenza dei treni armati in Sicilia, confutando 80 anni di teorie che non avevano nessun fondamento. Si parla dei vari Treni Armati: il T.A. 76/1/T di Porto Empedocle, il T.A. 76/2/T di Licata, il T.A. 76/3/T di Mazara del Vallo, il T.A. 102/1/T di Targia a Siracusa, il T.A. 120/3/S di Porto Empedocle, il T.A. 120/4/S di Catania, il T.A. 152/1/T di Termini Imerese, il T.A. 152/2/T di Carini (Palermo); c’è poi una sezione sui Treni Blindati in Sicilia, sul Treno Armato di Hitler in Sicilia, sul Treno Ospedale N°32 di Bagheria, sulla difesa delle gallerie ferroviarie, sulle locomotive e sulle Stazioni Ferroviarie siciliane bombardate. Stupendi profili a colori, mappe e documenti inediti. Imperdibile sia per l’aspetto storico bellico che per quello ferroviario e modellistico. 20 pagine a colori con fotografie e profili dei vari treni armati.
La difesa di Acireale 1943
Lorenzo Bovi, Simone Pittera
Libro: Libro in brossura
editore: Ardite
anno edizione: 2016
pagine: 132
"La difesa di Acireale" è un libro fotografico che permette di rivivere passo passo i momenti in cui due eserciti, inglese e tedesco, si fronteggiarono a poche centinaia di metri per diverse ore. In piazza Duomo troviamo i carri armati Sherman inglesi e in fondo alle due vie che portavano a Messina ci sono da una parte un cannone Pak 40 e dall’altra i cannoni semoventi StuG tedeschi. Quaranta foto inedite dei mezzi cingolati e dei paracadutisti tedeschi si aggiungono alle tante già note ma stampate a piena pagina, formando un documento indispensabile soprattutto per i modellisti che troveranno spunti eccezionali. Ultima chicca le foto della colonna di Panzer IV dotati di Scürzen (scudature laterali) che venivano dati ad Anzio, di cui Lorenzo Bovi ha dimostrato essere invece sempre ad Acireale.

