Avagliano
La modernità infelice. Saggi sulla letteratura siciliana del Novecento
Massimo Onofri
Libro
editore: Avagliano
anno edizione: 2003
pagine: 192
La letteratura siciliana della nuova Italia, quella che nasce con Verga, non ha mai rinunciato alla sua vocazione realistica, e anche quando ha scelto la via della sperimentazione - come nel caso di D'Arrigo e Consolo - è sempre rimasta una letteratura della realtà. Una realtà ineludibilmente civile e politica. In questo volume Onofri raccoglie saggi su autori (Pirandello, Borgese, Brancati, Tomasi, Sciascia, Consolo, Bufalino) che, in un modo o nell'altro, hanno contribuito a scrivere l'autobiografia della Nazione, a partire dalla mancata modernizzazione e democratizzazione dell'estremo sud del Paese.
Biglietto aperto. Una dottoressa italiana nella Silicon Valley
Gabriella Varallo
Libro: Libro in brossura
editore: Avagliano
anno edizione: 2003
pagine: 204
«Biglietto aperto» è il racconto della vita nella frenetica Silicon Valley degli anni Novanta, scritto da una giovane dottoressa italiana che, come in una famosa serie tv, corona il suo sogno d'infanzia d'essere «medico in prima linea», nello scenario mitico di un pronto soccorso americano.
Alfonso Balzico e altri scritti
Giuseppe Trezza
Libro
editore: Avagliano
anno edizione: 2003
pagine: 136
Quando scriviamo da giovani
Antonio Franchini
Libro: Libro in brossura
editore: Avagliano
anno edizione: 2002
pagine: 264
I primi tre racconti del libro hanno come sfondo campi di calcio, aule di scuole, aule di università. Sono luoghi dove i protagonisti vivono immersi nella loro realtà e al tempo stesso come sospesi in altre dimensioni. L'ultimo racconto, che dà il titolo al volume, è la storia di un'amicizia, ripercorsa dopo molti anni: è un bilancio di furori e delusioni della giovinezza, fatto nel periodo della vita che dovrebbe essere quello dell'equilibrio e che spesso invece è soltanto quello del cinismo, o del rimpianto, o della dimenticanza.
Un viaggio elettorale
Francesco De Sanctis
Libro
editore: Avagliano
anno edizione: 2002
pagine: 296
Gennaio 1875. Il candidato al Parlamento Francesco De Sanctis, già ministro della pubblica istruzione nei governi Cavour e Ricasoli, è il viaggiatore disincantato che percorre le antiche contrade della sua Irpinia, confrontandosi senza timori con l'asprezza di un contesto dominato dalla gestione di un potere senza ideali. Una mirabile vocazione illuministica e una conoscenza non effimera dei retroscena gli offrono la possibilità di dominare le situazioni e di toccare con mano le contraddizioni del Mezzogiorno all'indomani dell'unificazione nazionale.
Gioco duro
Michael Fiaschetti
Libro
editore: Avagliano
anno edizione: 2002
pagine: 152
Si tratta di una raccolta di casi di cronaca nera raccontati con uno humour newyorkese da Michael Fiaschetti, poliziotto italoamericano. Furti di gioielli e di cavalli, inganni e ricatti, rapimenti, regolamenti di conti, stragi di poliziotti e assassini per vendicare l'onore perduto. Il detective Fiaschetti si traveste, si infiltra, coltiva i suoi informatori, fa trionfare la giustizia costi quel che costi.
Le avventure italiane di McArone
George Arnold
Libro
editore: Avagliano
anno edizione: 2002
pagine: 112
Stesi tra il 1860 e il 1861 per il settimanale di New York "Vanity Fair" e totalmente inediti in Italia, gli scritti raccolti in questo libro compongono un imprevedibile affresco comico sul nostro Risorgimento così come poteva viverlo in America un intellettuale capriccioso e irriverente come Arnold. E' appunto lui a firmarsi McArone, a fingersi un avventuriero che ha rapporti di amicizia con Garibaldi, con Vittorio Emanuele, con Cavour, e che può permettersi di strapazzere il Papa in persona, organizzando mirabolanti imprese guerresche alla testa di migliaia di forsennati volontari, magari per cingere d'assedio munite roccheforti che si chiamano "Facetia".
Italo Calvino newyorkese
Libro
editore: Avagliano
anno edizione: 2002
pagine: 224
La città di New York fu per Italo Calvino l'emblema della gioventù che raggiunge il culmine della felicità fisica e mentale. Ci arrivò per nave nell'autunno del 1959; aveva trentasei anni, e appena sbarcato scrisse agli amici italiani che gli sarebbe piaciuto girarla a cavallo, come un eroe dei suoi romanzi fantastici. Ancora molti anni dopo Calvino desiderò per se stesso la qualifica di newyorkese. Per Giovanna Calvino, unica figlia di Italo, fu perciò una scelta naturale organizzare proprio a New York, nel 1999, un convegno internazionale a lui dedicato. Questo libro raccoglie quanto venne detto nell'incontro.
Lavinia e l'angelo custode
Giovanna Mozzillo
Libro
editore: Avagliano
anno edizione: 2002
pagine: 224
Dal convento pugliese in cui il nobile padre l'ha segregata, la bella Lavinia, poco più che bambina, con un viaggio avventuroso, scopre gli orrori, i deliri e gli incanti della Napoli vicereale: un fervido apprendistato alla vita, scandito da un continuo dialogare con il suo angelo custode e da un appassionato interrogarsi sulle ragioni del bene e del male.
Cose viste
Ugo Ojetti
Libro
editore: Avagliano
anno edizione: 2002
pagine: 296
Ugo Ojetti racconta il costume italiano attraverso eleganti ricostruzioni di luoghi, paesaggi, volti, avvenimenti, delineando una personalissima galleria nella quale sono esposti ritratti di famosi personaggi ma anche vivaci descrizioni storiche dell'Italia di inizio secolo. Si va da D'Annunzio a Pirandello, da Cadorna a Salvemini, passando per Verga, Gemito, Papa Leone XIII, Di Giacomo, Vittorio Emanuele III, Ascari, Le Duse.
Saggi romantici. Rudyard Kipling-La poesia di Giovanni Pascoli
Emilio Cecchi
Libro
editore: Avagliano
anno edizione: 2002
pagine: 240
Pubblicati a due anni di distanza l'uno dall'altro, "Rudyard Kipling" e "La poesia di Giovanni Pascoli", sono i primi studi di Emilio Cecchi critico letterario. Entrambi portano il segno delle opere future, definendo il personale talento di un saggista che è sempre narratore e interprete insieme. Grazie alla sua capacità mimetica di ricostruire il mondo o la mente di un autore, l'uso di immagini derivate spesso dalle arti figurative, la continua sovrapposizione fra fantasia inventiva e riflessione critica, questi saggi rappresentano un esperimento inedito nel panorama letterario italiano.
Una lapide in via del Babuino
Mario Pomilio
Libro
editore: Avagliano
anno edizione: 2002
pagine: 80
Uno scrittore anziano scopre in un suo vecchio quaderno d'appunti l'abbozzo di una possibile storia. Una storia che non ha trovato la sua forma e non è diventata un libro. Lo stimolo era venuto da una lapide posta sulla facciata di un palazzo romano, che ricorda il soggiorno nella città eterna di Girolamo Napoleone, "il cugino di Napoleone III e suo braccio destro ai tempi del Secondo Impero, venuto a finire i suoi vent'anni d'esilio a pochi passi di lì, in un vecchio albergo di via del Babuino". Lo scrittore ripensa a quella storia e ne ha una duplice sollecitazione, oscillante tra il suo vissuto presente e la possibilità di farlo risuonare nella vita letteraria del suo larvale personaggio.

