Besa muci
Copertino in epoca moderna e contemporanea. Volume Vol. 4
Libro
editore: Besa muci
anno edizione: 2002
pagine: 640
La fortezza
Mesa Selimovic
Libro: Libro in brossura
editore: Besa muci
anno edizione: 2002
pagine: 417
'La fortezza' è un potente affresco della città di Sarajevo nel diciottesimo secolo al tempo delle guerre turco-russe, quando ormai l'impero ottomano iniziava la sua decadenza. Il giovane mussulmano Ahmet Sabo, dopo otto anni di guerra combattuta sul Dnestr, torna nella sua Sarajevo con la morte nel cuore. Il ritorno a casa rappresenta un controcampo della guerra: la famiglia di Ahmet è stata sterminata, altra gente è stata uccisa dalla peste e dalle malattie. La città inoltre è preda, dall'esterno, della violenza dei briganti, mentre all'interno è dominata da uomini crudeli, arricchiti di ogni specie, potenti commercianti che hanno approfittato della guerra, detentori del potere che hanno in mano i destini della gente.
Giancarlo Giannini. Il fascino sottile dell'interprete
Libro
editore: Besa muci
anno edizione: 2002
pagine: 224
Mostri
José Gil
Libro
editore: Besa muci
anno edizione: 2002
pagine: 120
Qual è la relazione tra "mostruosità" e "normalità" nel secolo di Kafka e della genetica e qual era ai tempi dei bestiari fantastici? Quali i confini tra umano e inumano o tra fisico e mentale nell'era della psicoanalisi e in quella della teologia? Un'indagine che esamina la posizione e il peso avuti dal mostro - inteso sia come individuo nato deforme, sia come esemplare di una "razza diversa" - nel pensiero occidentale. Dalle questioni di ermeneutica biblica alla svolta cartesiana, gli uomini, dice Gil, hanno avuto bisogno dei mostri per diventare umani. A dimostrazione, forse, che ogni teratologia, come ogni teologia, è un'antropologia, un'incessante ricerca dell'"Altro".
La taranta
Gianfranco Mingozzi
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Besa muci
anno edizione: 2002
pagine: 92
Ufficio di tenebre e altri cuentos
Alejo Carpentier
Libro
editore: Besa muci
anno edizione: 2002
pagine: 175
Dieci racconti in cui si percepisce costante il dolore della lacerazione umana, tra sette e identità, tra "capri e rospi", "uomini montagna e uomini valle", e ancora quella più feroce tra la torma e il fuggiasco, branco e braccato. In ciascuno di questi racconti si scorge la figura del rifugiato, colui che è costretto a scegliere la banda o il bando, verso l'esilio o l'assedio. Costui soccombe se risponde alla violenza collettiva con l'abbrutimento, ma può anche trionfare se conserva ragione e innocenza.

