fbevnts | Pagina 6
Vai al contenuto della pagina
Iscriviti alla newsletter

Book Time

Shakespeare e il suo cinema

Fabrizio Sebastian Caleffi

Libro: Libro in brossura

editore: Book Time

anno edizione: 2022

pagine: 64

Caleffi ama raccontarsi con le parole «Je so’ pazzo je so’ pazzo/ ho il popolo che mi aspetta/ e scusate vado di fretta/ [...] je so’ pazzo/ ed oggi voglio parlare»: di Shakespeare e del cinema da (di) Shakespeare. Caleffi conosce il tema dalle due prospettive, dall’alto e dal basso. E, come ama fare, gioca col Bardo. È come se fosse seduto con lui a un tavolino sorseggiando un aperitivo. È come se gli proponesse dei format diversi da quelli che, da oltre quattrocento anni, diecimila, centomila volte sono stati proposti: profondi, colti, intelligenti, appropriati. È da questi aggettivi che Caleffi intende scappare. Così, in ogni senso e nonsense, le sue incursioni culturali sono piratesche e insofferenti di ogni regola precostituita. Ma c’è del metodo in questo non-metodo. Qui si viaggia in tutte le direzioni fra testi e contesti, in una sintesi di fiction e docufiction, supposizioni biografiche e biografie romanzate, e la prospettiva storica è tutto tranne che cronologica. Il teatrante Caleffi, da narratore, narra. E si mette in gioco, giocando col suo Shakespeare, da attore ad attore, da commediografo a commediografo, da regista a poeta. Ma l’autore, in quella che chiama ouverture, esce dal gioco e dal sogno, ritrova le dimensioni e, in una sorta di excusatio e di promemoria, evoca due momenti apicali della letteratura e dell’incanto: il monologo di Amleto e quello di Antonio nel Giulio Cesare. Naturalmente non tradisce se stesso, li (ri)traduce.
9,00 8,55

Agatha Christie dalla pagina allo schermo

Silvia Stucchi

Libro: Libro in brossura

editore: Book Time

anno edizione: 2022

pagine: 76

Come ha potuto una compita signorina vittoriana di buona famiglia diventare la giallista più celebre del pianeta, il cui nome è ancora oggi sinonimo di geniale rompicapo? Come è possibile che un’amabile signora inglese, in completo di tweed e con l’immancabile filo di perle, per oltre cinquant’anni abbia costruito la sua carriera di scrittrice sul racconto di delitti perpetrati con crudeltà e astuzia? Da quale fervida fantasia creatrice sono scaturite due delle figure di investigatori più famosi e amati al mondo, entrambi “nati anziani”, il piccolo belga ossessionato dall’ordine e dalla simmetria, Hercule Poirot, e la vecchia signorina di campagna dall’intuito infallibile, Miss Jane Marple? E quanti attori e attrici si sono cimentati, nel corso dei decenni, a vestire, con maggiore o minore successo, i panni di questi due detective? In questo volume, Silvia Stucchi esamina caratteri e costanti della produzione di Agatha Christie e alcuni fra i suoi più noti adattamenti cinematografici e televisivi, evidenziando quanto poco convenzionale sia stata la personalità di questa autrice e cercando di individuare la chiave del suo imperituro successo.
9,00 8,55

Il mio Dante. La «Divina Commedia» tra poesia e scienza

Edoardo Boncinelli

Libro: Libro in brossura

editore: Book Time

anno edizione: 2022

pagine: 84

Tanto la grande poesia quanto la scienza si appoggiano da un lato sull’unicità e l’eccezione e dall’altro sull’equivalenza e l’uniformità. Non sarà un caso allora che Dante, signore della poesia e della scienza, faccia di questi strumenti di conoscenza e di valutazione gli elementi portanti della sua Musa. Soprattutto nella sua opera maggiore, la Divina Commedia, una preziosa e inesorabile nassa per filtrare e catturare i frutti più prelibati del gran mar dell’essere. Il senso dell’eccezione serve ad apprezzare e a raffigurare l’unicità, a ritrarre cioè i grandi personaggi del Poema. La convinzione dell’equivalenza assoluta è invece la cifra del cosmo nella sua interezza e unità superiore. Sia in sé, che rappresentato. Senza eccezionalità non ci può essere singolarità e rappresentazione, senza equivalenza non ci può essere totalità e trasfigurazione. Sono questi i due poli fra i quali oscillano Figurazione e Trasfigurazione, cioè l’essenza più profonda di Dante.
9,00 8,55

Il «Paradiso» di Dante nelle nostre giornate

Giovanna Zavatti

Libro: Libro in brossura

editore: Book Time

anno edizione: 2022

pagine: 216

Gli amici con cui parlo mi dicono di ricordare abbastanza dell’Inferno, poco del Purgatorio e niente del Paradiso, se non la sua difficoltà. Vorrebbero anche riprenderne la lettura, ma il dover continuamente ricorrere alle note li fa spazientire, così o leggono riassunti, senza entusiasmarsi molto, o, procedendo come le tartarughe, chiudono il poema per non riaprirlo più. Questo libro si rivolge a loro. Ogni canto è spiegato in modo semplice e sono trascritte le terzine più significative, parafrasate e commentate per farne cogliere la musicalità, la forza della sintesi o la precisione dei dettagli, l’energia: in una parola per far gustare la loro bellezza. Ma il piacere estetico non è fine a se stesso: si parla di Dante e si parla di noi, e quella bellezza diventa stimolo e lievito per guardare con occhi nuovi alla nostra vita, per dinamizzarla, per fare nostro l’ardore di Dante per il vero e il buono. Ardore che non elude il dolore. Che sia la sofferenza della vita da esule, l’amarezza per le calunnie ricevute, lo sgomento per la follia umana, nelle sue varie forme il dolore è ben presente in questa cantica e accettato e utilizzato. Leggere il Paradiso solamente per essere più colti ha poco senso. Se la sua lettura ci rende più consapevoli, più amorevoli, più gioiosi, allora il senso c’è.
18,00 17,10

Gli antichi popoli alpini. Ivrea, la Valchiusella e le valli della Dora, il Canavese cisalpino, salasso e romano

Giorgio Michele Omenetto

Libro: Libro in brossura

editore: Book Time

anno edizione: 2021

pagine: 178

"Questo scritto si sviluppa a partire da basi umanistico-scientifiche, toponomastiche, arricchendosi dell'ascolto dei dialetti e delle usanze locali. Le riflessioni sull'uniformità etnica europea del periodo e sull'uomo celtico hanno aspetti scientifici che derivano in parte dalla documentazione storica e archeologica esistente, assai ridotta, dagli usi e costumi che talvolta ancora si riscontrano, dalla fonetica nei dialetti dei luoghi simbolo di tale passato. Le considerazioni vogliono inoltre approfondire gli aspetti connessi al culto, alla venerazione, o più semplicemente al primordiale sentimento divino, o almeno oltre l'umano. [...] Si ha, non poche volte, la percezione che la scoperta di siti archeologici sia stata appresa, per vari interessi, come una sventura da tacere. Al contrario, ogni popolo ha invece una propria storia che merita di essere raccontata. Non è necessario rivivere il passato, non è questo il senso del racconto, si tratta piuttosto di manifestare quel desiderio di rimettere a valore la grandiosità dei nostri paesi, i loro costumi e consuetudini nelle varie epoche, di curare ed evidenziare quello che è giunto a noi."
20,00 19,00

De Motu

George Berkeley

Libro: Libro in brossura

editore: Book Time

anno edizione: 2021

pagine: 80

"De Motu"; sive, de motus principio & natura, et de causa communicationis motuum, o semplicemente "De Motu", è un saggio scritto da George Berkeley e pubblicato come volantino a Londra nel 1721. Fu poi presentato senza successo per un premio che era stato offerto dalla Royal Academy of Sciences di Parigi. Considerato il precursore di Mach ed Einstein, Berkeley si occupa del principio del movimento, della sua natura e della causa della comunicazione dei moti. Tuttavia, come ben riassunto nella sua celebre formula Esse est percipi, sostiene che la fisica non può fornire spiegazioni causali. Tali cause sono incorporee, divine, e spetta alla “filosofia prima”, o metafisica, occuparsene. Per questo i fisici devono evitare di usare termini astratti che non fanno altro che oscurare la chiarezza dell’esperienza empirica e nulla ci possono dire al di là della percezione.
12,00 11,40

Come si guarda un quadro. Lettura del linguaggio figurativo

Matteo Marangoni

Libro: Libro in brossura

editore: Book Time

anno edizione: 2021

pagine: 240

Per amare l’arte, sosteneva Matteo Marangoni, non basta il cuore, ci vuole anche il cervello; anzi, secondo Michelangelo, «la pittura è una musica che solo l’intelligenza può percepire». Ciascuna arte ha un linguaggio inconfondibilmente suo che costa fatica, studio e perseveranza per essere compreso. Ed è proprio questo linguaggio che bisogna saper individuare e valutare. Il volume, che fa da complemento a Saper vedere, non ha altra ambizione se non quella di familiarizzare sempre più il lettore ai segreti del linguaggio, della forma, contro tutti coloro che valutano l’arte solo in nome di un «geniale empirismo intuitivo».
25,00 23,75

Commemorazione di Charles Darwin (1882)

Paolo Mantegazza

Libro: Libro in brossura

editore: Book Time

anno edizione: 2021

pagine: 56

«Come l'arbusto che muore lascia nelle viscere della terra la radice che ne riprodurrà le forme, come la foglia cadendo lascia la gemma che la rifarà nella ventura primavera; così il darwinismo dovrà svolgersi e tramutarsi per lasciare il posto a nuove teoriche più alte e più complesse. Fedeli seguaci del grande inglese, ci sentiamo evoluzionisti anche per giudicare lui, creatore e pontefice massimo dell'evoluzione. In lui, in noi stessi, nella storia del pensiero, nelle viscere dell'umanità sentiamo l'inesorabile picchio di quel martello del prima e del poi, che segna la strada al lavoro e al progresso. Il darwinismo non sarà l'ultima parola della scienza, ma è la parola dell'oggi, di quell'oggi che a ogni battito del nostro polso va a divenire un domani.»
7,00 6,65

«Misero, attendi, se vuoi morir!» Mozart e l'idea della morte

Danilo Faravelli

Libro: Libro in brossura

editore: Book Time

anno edizione: 2021

pagine: 432

Questo libro trae spunto dal singolare paradosso che fa di Mozart un campione incontrastato della memorabilità storico-musicale a dispetto ma soprattutto a causa della dispersione delle sue spoglie mortali in una fossa comune. Che il destino gli abbia negato un luogo e un monumento atti a simboleggiare materialmente l'immortalità procuratagli dalla sua grandezza di compositore è una beffa ottimamente contrastata e neutralizzata dall'immensa popolarità del suo nome anche al di fuori della cerchia dei cultori della cosiddetta "musica classica". I capitoli qui dedicati al fisico oltre che metafisico risarcimento a lui dovuto scandagliano minuziosamente i rapporti che il suo mondo interiore di uomo e di artista intrattenne con l'idea della morte, in relazione al suo modo di accennarne o di soffermarvisi nelle lettere, in particolare quelle scambiate con il padre; nondimeno se ne occuperanno rispetto al suo modo di darle abito sonoro in ambito operistico, all'interno delle partiture di musica sacra e in alcune composizioni puramente strumentali, alludendovi, in queste ultime, perlopiù in chiave ironica quando non addirittura sarcastica.
24,00 22,80

Vita quasi vera di Giancarlo Majorino

Giancarlo Majorino, Laura Di Corcia

Libro: Libro in brossura

editore: Book Time

anno edizione: 2021

pagine: 168

«Mi alzo molto presto alla mattina, alle cinque, diciamo. Mi alzo molto presto per un paio di vantaggi. Di solito c’è silenzio. Alla mattina poi sono un leone, dopo, rimbecillisco. La mattina sono sempre l’ira di Dio. E la mattina, silenziosa più di altri tòcchi della giornata, mi immergo quasi sempre in grandi lavori o più in generale con tutto ciò che costituisce continuità di lavoro. Allora, la mattina mi metto qui, nella mia “astronave” e una volta ho in mente, immagino una situazione per una poesia, un’altra volta mi interesso di un problema critico o filosofico, altre volte sono invaso dallo scrivere, un’altra volta ancora sento la necessità di rileggere un punto di Hegel, di Nietzsche, di Husserl, di Benjamin. Cioè, è un tempo enormemente vario, non rinuncio a questa varietà che ho sempre avuto intorno a me, che è nella mia testa. L’assolvo a questo modo. È per quello che sono sempre abbastanza felice nonostante tutto, il che sembra una pazzia. Ma lo sono. Tutte le mattine vengo qui e mi scateno in una direzione o nell’altra spontaneamente.»
12,00 11,40

Il grande libro dei modi di dire

Pietro Migliorini

Libro: Libro in brossura

editore: Book Time

anno edizione: 2021

pagine: 184

In questo volume si sono raccolti i modi di dire più noti, per completare il panorama dei ricordi, delle sorprese e delle conferme, precisando tuttavia che si è semplificato al massimo la raccolta, essendo i proverbi, dialettali e in lingua, una ricchezza così sterminata e complessa di definizioni da spaventare chiunque volesse farne una collezione totale e definitiva. Si è quindi preferito riunire tutte le forme proverbiali, i proverbi veri e propri e i modi di dire che normalmente le persone incontrano nell’uso comune.
14,00 13,30

Faulkner e Hemingway a Saint-Sulpice

Luca Della Bianca

Libro: Libro in brossura

editore: Book Time

anno edizione: 2021

pagine: 88

Ernest Hemingway, William Faulkner, Georges Simenon e altri, quando arrivano a Parigi negli anni Venti del secolo scorso, sono giovani sconosciuti che vogliono affermarsi come scrittori. Saranno presto nomi illustri, anche se nei primi tempi incombe il timore del fallimento. La loro storia sembra garantire la riuscita a chi ha talento e volontà, ma questa considerazione potrebbe essere illusoria, perché non si conosce la vicenda di chi, sconfitto dalla sorte, è rimasto nell’anonimato. Per l’aspirante scrittore forse è determinante la fortuna di vivere nell’epoca giusta, o forse anche il successo letterario rientra in un incomprensibile piano provvidenziale. Di sicuro, la Parigi dell’età d’oro assume per i nostalgici, cento anni dopo, le caratteristiche di un Eden. La riflessione di questo saggio in forma narrativa parte da Saint-Sulpice, dove si ammira l’enigmatica lotta di Giacobbe con l’angelo, e alla stessa chiesa parigina approda dopo aver incontrato anche Francis Scott Fitzgerald, Ezra Pound, John Dos Passos e altri grandi nomi della letteratura.
12,00 11,40

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.