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Cadmo

Sulle sponde del prepurgatorio. Poesia e arte narrativa nel preludio all'ascesa (Purgatorio I-III, 66)

Sulle sponde del prepurgatorio. Poesia e arte narrativa nel preludio all'ascesa (Purgatorio I-III, 66)

Antonio Illiano

Libro

editore: Cadmo

anno edizione: 2001

pagine: 125

Il poema dantesco narra la storia dell'anima umana che cade, espia e risorge nella visione di Dio. E la narrazione, trascendendo la funzione metrico-prosodica dei canti, si svolge in una compatta e coerente successione di cicli articolati in episodi e segmenti. Qui si tenta una lettura esaustiva del primo ciclo narrativo del Purgatorio, quello dell'anima che, nel prepararsi alla scalata, prende coscienza delle norme e dei doveri imposti dall'ascesa redentiva.
10,33 €

Dante prima della Commedia

Dante prima della Commedia

Guglielmo Gorni

Libro

editore: Cadmo

anno edizione: 2001

pagine: 289

21,00 €

Santa Maria del Fiore: the cathedral and its sculpture

Santa Maria del Fiore: the cathedral and its sculpture

Libro

editore: Cadmo

anno edizione: 2001

pagine: 318

31,00 €

L'oggetto Morandi

L'oggetto Morandi

Enrico Crispolti

Libro

editore: Cadmo

anno edizione: 2001

pagine: 94

7,75 €

Vocabolario di architettura

Vocabolario di architettura

Agostino Fantastici

Libro

editore: Cadmo

anno edizione: 2001

pagine: 429

15,49 €

L'appropriazione sensibile. Tre studi

L'appropriazione sensibile. Tre studi

Alberto Olivetti

Libro

editore: Cadmo

anno edizione: 2001

pagine: 161

7,75 €

Sul dipingere

Sul dipingere

Alberto Olivetti

Libro

editore: Cadmo

anno edizione: 2001

pagine: 91

6,20 €

Eidénai

Eidénai

Romano Romani

Libro

editore: Cadmo

anno edizione: 2001

pagine: 172

10,33 €

Le condizioni di possibilità della conoscenza

Le condizioni di possibilità della conoscenza

Erminio Rizzi

Libro

editore: Cadmo

anno edizione: 2001

pagine: 296

Si ritiene oggi improponibile una teoria della conoscenza. Già Heidegger, nell'ambito della fenomenologia, parlava di un annullamento del problema. In effetti, rilevato che i sensi sono soggettivi, rimane l'interrogativo: perché ognuno di noi ha l'esigenza di riferirli a "cose", ossia a esistenze in sé? Da dove ci proviene questa esigenza? E' essa valida o non valida? Ossia, i corpi che percepiamo sono effettivamente cose oppure esistenze "formali"? Supporre che le cose esistano, significa ritenere che tale esigenza sia valida prima ancora di aver chiarito perché e da dove ci scaturisca. Nel presente lavoro dopo aver dimostrato che i corpi non sono cose, si stabilisce a quali condizioni diventino possibili come esistenze formali.
18,08 €

Firenze in tasca: Immagine artistica di una città attraverso le guide dell'Ottocento
20,66 €

Il problema del linguaggio nella filosofia di Benedetto Croce
12,91 €

Architettura e ingegneria nel diritto di autore. La tutela del patrimonio architettonico moderno
12,91 €

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