Campisano Editore
Tusculum. Luigi Canina e la riscoperta di un'antica città
Libro: Libro in brossura
editore: Campisano Editore
anno edizione: 2002
pagine: 256
Bernini e il «bel composto». La Cappella De Sylva in Sant'Isidoro
Angela Negro
Libro: Libro in brossura
editore: Campisano Editore
anno edizione: 2002
pagine: 76
Paesaggio e figura. Nuove ricerche sulla collezione Rospigliosi
Libro: Libro in brossura
editore: Campisano Editore
anno edizione: 2001
pagine: 240
Figure astratte. Ediz. italiana e inglese
Giovanni M. Accame
Libro: Libro in brossura
editore: Campisano Editore
anno edizione: 2001
pagine: 301
Medioevo tra due mondi. San Nicolò a San Gemini e le alienazioni monumentali nella prima metà del novecento
Libro: Libro in brossura
editore: Campisano Editore
anno edizione: 2023
pagine: 320
Espressione di valori economici, estetici e culturali, le opere d’arte sono da sempre esposte alle dinamiche di collezionismo e mercato, sottostando a cambiamenti di luogo e di proprietà. Cosa accade, però, nel caso di opere di grandi dimensioni, arredi fissi e complessi monumentali, che per loro stessa natura non sarebbero separabili dal contesto originale per cui sono stati creati? Il portale medievale di San Nicolò a San Gemini, esposto al Metropolitan Museum of Art di New York e sostituito in situ da una copia, è il punto di partenza di questa raccolta di studi in cui si confrontano due mondi: contesti di provenienza e realtà museali di conservazione, vecchio e nuovo continente, originale e copia. Nell’indagare per la prima volta in maniera sistematica il fenomeno delle alienazioni monumentali nella prima metà del Novecento, questo libro propone un dialogo interdisciplinare attorno al significato del luogo come ambiente conservativo e fattore interpretativo dell’opera d’arte e alla percezione sociale, giuridica e intellettuale della sua rimozione.
I disegni di Charles Percier 1764-1838. Toscana, Umbria e Marche nel 1791
Libro: Libro in brossura
editore: Campisano Editore
anno edizione: 2021
pagine: 208
Intorno alle cornici di Giotto
Alessandro Volpe
Libro: Libro in brossura
editore: Campisano Editore
anno edizione: 2021
pagine: 296
Lettrici italiane tra arte e letteratura dall'Ottocento al modernismo
Giovanna Capitelli, Olivia Santovetti
Libro
editore: Campisano Editore
anno edizione: 2021
Caravaggio, la Natività di Palermo. Nascita e scomparsa di un capolavoro
Michele Cuppone
Libro: Libro in brossura
editore: Campisano Editore
anno edizione: 2021
pagine: 160
Caravaggio. Il vero Matteo
Sara Magister
Libro: Libro in brossura
editore: Campisano Editore
anno edizione: 2020
pagine: 272
L'ora dello spettatore. Come le immagini ci usano. Catalogo della mostra (Roma, 26 novembre 2020-28 febbraio 2021)
Libro: Libro in brossura
editore: Campisano Editore
anno edizione: 2020
pagine: 264
Quadri, dipinti, immagini, in fila sulle pareti di musei e gallerie, stanno lì in bella mostra per essere guardati. In realtà, sono stati fatti propriamente per essere guardati. Senza qualcuno che li guardi, sono oggetti mancati, prima ancora che inutili, sono opere a metà, per così dire, solo potenzialmente complete, come in un dialogo in cui uno dei due interlocutori manchi ancora all'appello. Sta dunque allo spettatore fare l'altra metà dell'opera, rispondere a quell'appello che le immagini implicitamente gli rivolgono. Ma non basta entrare in un museo o visitare una mostra per riuscire a vedere quel che veramente ci sarebbe da vedere; non basta dare un'occhiata frettolosa, come spesso succede, o limitarsi a registrare la prima immediata impressione. Per stabilire con le opere quel tipo di rapporto che le opere stesse – e i loro artefici attraverso di esse – si aspettavano e si aspettano dal loro pubblico bisogna cercare di essere il tipo giusto di pubblico. La pittura si può vedere anche così: per capire che cosa veramente vediamo e che cosa non vediamo, per imparare a vedere meglio, a vedere di più. E persino a vedere noi stessi, perché le immagini, anche quelle più antiche, anche quelle che ci parlano dal passato, ci dicono chi crediamo di essere, e ci fanno vedere come siamo. Perché l'ora dello spettatore, come quella delle immagini, è sempre ora.

