Chiarelettere
I delitti di via Margutta
Giancarlo Capaldo
Libro: Libro in brossura
editore: Chiarelettere
anno edizione: 2020
pagine: 256
Il primo romanzo di una serie del magistrato che ha indagato su tante pagine oscure della storia repubblicana. Roma magnifica, sordida e corrotta, intrisa di inquietante bellezza. Politici, finanzieri, imprenditori, prelati, massoni, magistrati, poliziotti, agenti segreti, faccendieri, donne fatali e perverse. Tutto si tiene in un giallo che sorprende, protagonista una coppia di principi intraprendenti e un maggiordomo fedele e molto perspicace. Lui, il principe Gian Maria Ildebrando Del Monte di Tarquinia, infaticabile giocatore di golf, amante del pericolo e delle belle macchine, con l'animo da filosofo e qualche deragliamento di troppo in gioventù; lei, la bellissima e briosa Gloria Palazzoli, insofferente ai dettami dell'alta società. Con loro il fedelissimo Oliver, maggiordomo ma soprattutto compagno d'avventura, di scuola inglese, già alle dipendenze di Buckingham Palace. Un trio formidabile animato dalla medesima passione: cacciarsi nei pasticci per troppa curiosità. Si sa che Roma nasconde segreti inconfessabili, basta indagare un po' negli ambienti di potere che qualche storia intrigante salta fuori. I tre protagonisti si trovano coinvolti in una serie di delitti efferati che né la polizia né la magistratura riescono a dipanare. Tra cene sontuose, soggiorni a Montecarlo, coppe di champagne e incontri imprevisti, il trio cerca di capire chi è l'autore degli omicidi. Perché tanta violenza, da chi la verità è così ben custodita? In questo romanzo Capaldo non inventa nulla: le storie che racconta sono vere o verosimili, anche se nomi, luoghi e tempi sono di fantasia. Faremo la conoscenza di personaggi complessi e controversi. Capiremo che c'è un filo sottile come la seta, ma forte come l'acciaio, che li lega, perché non esistono i buoni da una parte e i cattivi dall'altra, ma solo uomini e donne con i loro segreti, i loro tanti vizi e le loro poche virtù.
La beatificazione di Craxi. Le falsità e i luoghi comuni sul leader politico che continua a dividere gli italiani
Gianni Barbacetto
Libro: Libro in brossura
editore: Chiarelettere
anno edizione: 2020
pagine: 176
"Come si può proporre di dedicare una strada o una targa a un condannato in via definitiva per numerosi reati, morto latitante all'estero?". Nell'anno del ventesimo anniversario della morte dell'ex presidente del Consiglio, un libro che dà pronte risposte a quesiti antichi, che dice le parole giuste a chi le ha scordate, che fa ritrovare la memoria a chi non accetti di farsi travolgere da una valanga di conformismo e smemoratezza Bettino Craxi, segretario del Partito socialista italiano dal 1976 al 1993 e presidente del Consiglio dei ministri dal 1983 al 1987, è morto ad Hammamet, in Tunisia, il 19 gennaio 2000. Dopo vent'anni è stato ricordato con un pellegrinaggio sulla sua tomba, alcuni libri agiografici, un film molto discusso e vari tentativi (per ora falliti) di dedicargli una via o addirittura una piazza a Milano, la sua città. Secondo i suoi sostenitori, Craxi sarebbe un politico di rango, che ha difeso l'autonomia internazionale dell'Italia e l'ha fatta diventare la quinta potenza del mondo. Un eroe che ha raccolto denaro soltanto per il partito e ha avuto il coraggio di ammettere il sistema dei finanziamenti illegali. Ma i fatti, le testimonianze e le verità ricostruite nei processi raccontano un'altra storia. Craxi è stato condannato con sentenze definitive a cinque anni e sei mesi per corruzione (nel processo Eni-Sai) e a quattro anni e sei mesi per finanziamento illecito (per le tangenti di Metropolitana milanese). L'inchiesta di Mani pulite non è stata un golpe giudiziario, una manovra politica o un complotto internazionale. La verità processuale dell'imperfetta giustizia degli uomini è l'unica a cui possiamo attenerci. Gianni Barbacetto, documenti alla mano, mette in chiaro le falsità che sono state dette e scritte, cercando di riportare la discussione su una base reale e ricostruendo, passo dopo passo, come in un drammatico e trascinante racconto giallo, un incredibile caso di negazionismo e di rimozione collettiva.
Il viaggio più bello. I 6 nodi da sciogliere per vincere la paura
Alex Bellini
Libro: Libro in brossura
editore: Chiarelettere
anno edizione: 2020
pagine: 144
"Ogni persona che incontri sta combattendo una battaglia di cui non sai niente. Sii gentile, sempre". Le sfide, le difficoltà, i nodi da sciogliere: il viaggio più bello è quello che facciamo dentro di noi, parola di esploratore. Questa testimonianza di Alex Bellini - protagonista di avventure incredibili tra le quali le traversate dell'Atlantico e del Pacifico a remi - rappresenta uno strumento utile per disincagliare le nostre vite. Siamo impantanati in una crisi senza precedenti eppure "viviamo tempi interessanti", dobbiamo solo accettarne la sfida. Ma come? Secondo l'autore evitando anzitutto di avere paura della nostra stessa ombra, mettendo in discussione i modelli che la società ci impone e quei comportamenti che ripetiamo come se avessimo inserito il pilota automatico. È vero, l'esplorazione interiore non ha l'aria di un'impresa eroica, tuttavia ognuna delle eccezionali imprese di Alex Bellini è stata possibile grazie ad alcune abilità (lui le chiama anche virtù) che nulla hanno a che vedere con la forza o la resistenza fisica ma sono il portato di un viaggio verticale dentro di sé, ammorbidendo le proprie rigidità, ascoltandosi profondamente, coltivando la presenza mentale e non temendo di mostrare la propria vulnerabilità. Guidati dall'intelligenza e dall'esperienza di un grande viaggiatore possiamo anche noi riscoprire abilità dimenticate e soprattutto attivarle. In un momento storico come quello che stiamo vivendo, nessun'altra sfida è più importante, nessun altro viaggio è più bello.
Anno zero d.C. I nostri soldi, i mercati, il lavoro, i nuovi equilibri internazionali dopo il coronavirus
Mariangela Pira
Libro: Libro in brossura
editore: Chiarelettere
anno edizione: 2020
pagine: 256
Come siamo cambiati dopo che il Covid-19 ha travolto le nostre vite? In passato come ci siamo salvati dalle crisi? Stavolta ne usciremo davvero migliori? L'economia non è solo sigle, numeri, sterili statistiche, nomi altisonanti di provvedimenti finanziari e misure correttive. Servono la curiosità, la competenza e l'abilità divulgativa di una giornalista come Mariangela Pira per entrare davvero nel vivo del nostro tempo, l'Anno Zero dopo Covid, così straordinariamente nuovo e ricco di sfide. Con il supporto di numerosi esperti del settore e la formazione della classicista che le consente rapide incursioni tra i filosofi e i pensatori del passato, l'autrice racconta come sta mutando e muterà la nostra vita, il nostro modo di relazionarci con gli altri, lavorare, viaggiare, fare acquisti. I dati sulle crisi economiche del passato mostrano quante altre volte siamo caduti e ci siamo rialzati maturando nuove prospettive sul futuro, ma anche come nel 2020 siamo finiti nella morsa assurda della pandemia, pur essendo lontani dalle condizioni economiche e igienico-sanitarie che favorirono la diffusione di epidemie come la peste o la Spagnola. Oggi abbiamo gli strumenti per imprimere un cambiamento e una nuova direzione alla corsa sfrenata verso la crescita in cui ci accaniamo da decenni. Tutto sta nel saper leggere i fatti e tradurre in vita pratica teorie, cifre e statistiche, portando finalmente l'economia e la finanza ad altezza d'uomo. Con la Prefazione di Massimo Galli, direttore del Dipartimento di Scienze biomediche e cliniche "Luigi Sacco" dell'Università di Milano.
Il mio terzo tempo. Nel calcio e nella vita valgono le stesse regole
Claudio Marchisio
Libro: Libro in brossura
editore: Chiarelettere
anno edizione: 2020
pagine: 192
“La vittoria più grande per un calciatore è il rispetto dei tifosi avversari. Servono le qualità dell’uomo. E Marchisio le ha” Alessandro Cattelan. La testimonianza esclusiva, ricca di episodi inediti, dell’ex campione della Juventus. Un messaggio appassionato a favore della lealtà nello sport e nella vita. “In queste pagine c’è molto calcio perché il calcio è la mia vita, ma c’è anche molto della mia vita senza il calcio… c’è un pezzo di me e di quello che penso.” “Un personaggio pubblico ha il grande privilegio di poter parlare a tante persone, per questo è ancora più importante non tacere.” Fuoriclasse e “principino”, come lo hanno soprannominato i compagni di squadra, in questo libro Claudio Marchisio si racconta, dai primi “tiracci casalinghi” agli esordi sui campi di calcio (“avevo sei anni e un male ai piedi mai provato prima…”), fino al suo terzo tempo, con lo sport sempre al centro ma anche una sensibilità e un’attenzione a ciò che accade nel mondo che lo portano a prendere posizioni molto nette e spesso impopolari (sul razzismo, le ingiustizie, l’emergenza climatica), perché un calciatore non è solo un intrattenitore che scende in campo, appassiona il suo pubblico dando il meglio e poi, finito lo spettacolo, scompare. Lo sport ha il fantastico potere d’introdurti ai valori fondamentali della vita. Cominci pensando che ciò che conta è solo diventare il più forte e ti accorgi presto che la chiave di tutto è ben diversa, che esistono gli altri, la squadra è fondamentale, lo spogliatoio può diventare una palestra di vita, e ancora: la condivisione della sfida, l’ammirazione per quei campioni straordinari che sono riusciti a farcela partendo da ambienti e situazioni difficilissimi (“ne ho conosciuti molti, Carlos Tévez, Zlatan Ibrahimović, Ronaldinho… a me è stato chiesto di impegnarmi e lavorare sodo, per loro il carico da portare è stato infinitamente più pesante”), la solidarietà e il rispetto dentro e fuori dal campo, la lealtà e l’amicizia con i compagni. Senza tutto questo non vali nulla, non sei nessuno. Ricco di aneddoti, curiosità, suggestioni e spunti di riflessione, questo libro è molto più dell’autobiografia di un grande campione, è il ritratto di un uomo con una passione irresistibile per il calcio e il desiderio di non smettere di interrogarsi sulla vita e sulla società.
Fragilità bianca. Perché è così difficile per i bianchi parlare di razzismo
Robin DiAngelo
Libro: Libro in brossura
editore: Chiarelettere
anno edizione: 2020
pagine: 264
È ora di affrontare il nostro razzismo. A furia di ripetere "per me il colore della pelle non ha importanza", "le razze non esistono", "i razzisti sono gente meschina e ignorante", i bianchi progressisti sono diventati i principali responsabili della discriminazione. Non riconoscersi come razza sopraffattrice ci porta a negare il problema e a perpetrare la disuguaglianza a nostro vantaggio. È questa la "fragilità bianca" di cui parla Robin DiAngelo, sociologa e educatrice che da anni tiene workshop sul tema del razzismo e della giustizia sociale per aiutare gli americani a prendere coscienza di come la rimozione aggravi il pregiudizio e la supremazia dei bianchi. Capitolo dopo capitolo, attraverso illuminanti esempi emersi dai suoi colloqui o dall'attualità, l'autrice smaschera l'ipocrisia, la reticenza, i radicati comportamenti culturali, storici, istituzionali con cui i bianchi alimentano abusi e privilegio. Il problema non riguarda solo gli Stati Uniti. Noi italiani sosteniamo Black Lives Matter in America, ci indigniamo per l'omicidio di George Floyd, ma non vogliamo nemmeno pronunciare la parola razzismo. Consideriamo quello americano lontano dalla nostra realtà. Invece faremmo bene a guardare più vicino a casa. Alla nostra lingua, al nostro finto daltonismo, ai nostri politici xenofobi. Questo libro ce ne offre la seria opportunità.
Ti aspetterò tutta la vita. Pensieri d'amore
Nadia Toffa
Libro: Libro rilegato
editore: Chiarelettere
anno edizione: 2020
pagine: 160
I pensieri d'amore che Nadia ha lasciato in consegna alla madre. Un volume di intensa suggestione. Come la malattia, anche l'amore va guardato in faccia e vissuto per quello che può dare, qualsiasi fine potrà avere. "Abbiamo deciso di dar vita alla Fondazione Nadia Toffa per aiutare tutti quelli che possiamo. Sono ordini suoi, io ubbidisco molto volentieri e con tutto l'amore che posso. Chi mi dà la forza? Lei!" Margherita Toffa Negli ultimi mesi della sua vita, seppure debilitata dalla malattia, Nadia non ha mai smesso di scrivere e di esercitare il suo pensiero, dando espressione ai propri sentimenti, anche quelli più intimi. In questi pensieri c'è tutto il cuore di Nadia, il suo temperamento forte, la sua dolcezza e bellezza interiore. Le sue parole sono sincere, a volte anche dure. La vita come l'amore va vissuta qualsiasi direzione prenda, non bisogna avere paura. Il suo impegno di giornalista in prima linea, sempre pronta a dare la parola a chi non ce l'ha, il suo coraggio nel non tirarsi mai indietro sfidando la malattia, i suoi pensieri d'amore, quindi la sua parte più intima e privata, non sono disgiunti. Tutto si tiene, Nadia è sempre la stessa, in privato e in pubblico: diretta, ironica, divertente ma anche triste e arrabbiata. L'amore dice quello che siamo veramente. Come per "Non fate i bravi" (Chiarelettere 2019), questo volume viene pubblicato su precisa richiesta dell'autrice, che ha lasciato alla mamma centinaia di testi elaborati sullo smartphone.
Doppio livello. Come si organizza la destabilizzazione in Italia
Stefania Limiti
Libro: Libro in brossura
editore: Chiarelettere
anno edizione: 2020
pagine: 496
La verità in Italia sfugge. Da Portella della Ginestra ai delitti eccellenti di Falcone e Borsellino, passando per piazza Fontana, l'Italicus, piazza della Loggia, la P2, Gladio, ci è stata sottratta da un progetto di potere chiaro e organizzatissimo, il doppio livello, il cui scopo era coprire con "false bandiere" il reale corso degli avvenimenti. "Non penserà mica che Capaci fu opera di quattro mafiosi?" è la domanda che un ex gladiatore siciliano rivolge all'autrice, in realtà una delle tante, devastanti risposte contenute in questo libro che scava nella destabilizzazione che ha afflitto la storia recente d'Italia. Attraverso testimonianze inedite, Stefania Limiti esplora la nascita della cosiddetta Rete atlantica e i legami forti stretti da uomini della Nato e funzionari Cia con i gruppi neofascisti italiani, molti dei quali divennero pedine dello stragismo. Racconta in che modo il doppio livello cerchi ambienti in cui infiltrarsi, come nel caso della P2. O uomini fidati cui ricorrere, come Giulio Andreotti. Perché il doppio livello non è un contropotere, ma il potere tout court: cinico, invisibile, insospettabilmente violento.
Uomini, è ora di giocare senza falli!
Tiziana Ferrario
Libro: Libro in brossura
editore: Chiarelettere
anno edizione: 2020
pagine: 252
Un libro sugli uomini, finalmente. Da leggere ma anche da usare e condividere in famiglia, al lavoro, con le amiche, composto di liste, questionari e spazi bianchi da riempire, lettere ad alcuni protagonisti dello spettacolo e dell'informazione. Come riconoscere un Maschilista in ufficio? Ha sempre qualcosa da spiegare a una donna, anche se lei ne sa più di lui; quando prende la parola una donna ne approfitta per parlare con il vicino o usare il cellulare; non disdegna ricatti e molestie. In famiglia? Non tollera che la compagna faccia più carriera di lui e le risponde male davanti ai figli o in pubblico. Non abbassa mai la tavoletta del water; non pulisce, al massimo cucina... Un pamphlet ficcante e provocatorio, fotografia della società in cui viviamo (patriarcale e maschilista in ogni suo ambito, dalla politica allo sport all'istruzione alla scienza allo spettacolo al giornalismo all'editoria), ma anche sguardo rivolto al futuro, con il contributo inedito di quelli che l'autrice chiama "uomini nuovi" che hanno girato le spalle al modello machista: Riccardo Iacona, Federico Taddia, Matteo Bussola, Roberto Vecchioni, Frans Timmermans e molti altri di cui ha raccolto la testimonianza. Un ritratto del Maschilismo in ogni sua forma: c'è il Maschilista inconsapevole (che non sa di esserlo), il silente (che preferisce cambiare discorso), l'infastidito (che trova le donne esagerate nelle loro rivendicazioni), l'indifferente (che proprio se ne frega dell'argomento). Un libro scritto con schiettezza e ironia, raccogliendo anche le suggestioni e le esperienze di molte altre donne: denuncia che riesce sempre a strappare un sorriso.
Anche per giocare servono le regole. Come diventare cittadini
Gherardo Colombo
Libro: Libro in brossura
editore: Chiarelettere
anno edizione: 2020
pagine: 176
La grande avventura della Costituzione nel racconto dell'ex magistrato, protagonista della stagione di Mani pulite, che da anni si dedica alla formazione nelle scuole e con i ragazzi. Siamo convinti che le regole siano state inventate per limitare la nostra libertà, ma anche per giocare servono le regole. Parte da qui il libro di Gherardo Colombo, la prima uscita di una nuova collana che fin dal nome (Ri-creazioni) vuole essere uno sguardo indirizzato al futuro. A cominciare dalla sua lunga esperienza come magistrato e dopo anni dedicati a incontrare migliaia di studenti in tutta Italia, in queste pagine Colombo racconta la grande avventura della Costituzione: il contesto storico in cui è nata; le resistenze e le abitudini alla sopraffazione e alla diseguaglianza che ha dovuto abbattere; il principio che la anima (la dignità di ogni persona), segnando una svolta storica epocale; come funziona e perché è stata scritta; chi sono gli uomini e le donne che sono riusciti nell'impresa dopo un lungo lavoro di mediazione, affinché gli scempi della storia non si ripetessero più. Un libro che parla di noi, chiaro, semplice, animato da un'idea di cultura che è esperienza diretta e viva, nelle istituzioni e anche fra i ragazzi. Con una sezione finale (Per saperne di più) che presenta approfondimenti su personaggi ed eventi storici, istituzioni, documenti e trattati, organismi internazionali, come sono nati e come funzionano. Un libro da usare, con attività che ogni lettore può trovare in un sito dedicato (www.ricreazioni.eu).
Discorso sulla servitù volontaria
Étienne de La Boëtie
Libro: Libro in brossura
editore: Chiarelettere
anno edizione: 2020
pagine: 112
Tre motivi per leggerlo: Perché fa capire meglio di tanti saggi attuali i meccanismi che ci inducono a servire chi ha il potere. Perché dimostra come la tirannia si presenti sotto varie forme non solo violente. E come noi cittadini possiamo difenderci. Perché la sete di dominio contagia tutti: anche i dominati possono diventare dominatori di chi è più fragile di loro. Étienne de La Boétie (1530 - 1563) Scrittore e uomo politico francese, si avvicina giovanissimo agli studi umanistici leggendo e traducendo opere di Senofonte e Plutarco. Segue i corsi di Diritto all'Università di Orléans e negli stessi anni scrive il Discorso sulla servitù volontaria . Nel 1553, a soli ventitré anni, è ammesso al Parlamento di Bordeaux e impronta la sua attività politica alla difesa della tolleranza religiosa e alla salvaguardia della libertà di coscienza individuale. Nel 1559 incontra Michel de Montaigne, con il quale stringe un'intensa amicizia che quest'ultimo celebrerà nei suoi Saggi. La lettura del "Discorso sulla servitù volontaria" colpì e appassionò tanto l'amico filosofo da indurlo a presentare proprio i suoi Saggi come commento «a un quadro ricco, rifinito e composto, un discorso chiamato La servitù volontaria ». Nel 1563 La Boétie contrae una grave malattia, con molta probabilità la peste, che lo porterà alla morte dopo dieci giorni di agonia.
Non fate i bravi. La testimonianza che ci ha lasciato
Nadia Toffa
Libro: Libro in brossura
editore: Chiarelettere
anno edizione: 2020
pagine: 192
Il nostro tempo ha bisogno di consumare sempre nuovi eroi. Nadia Toffa lo è diventata, suo malgrado. Giornalista, protagonista di inchieste coraggiose per la trasmissione Le Iene, grazie alla bravura professionale, alla immediata simpatia e autenticità, si è imposta all'attenzione di milioni di persone, giovani e meno giovani. La malattia che l'ha colpita, e che Nadia non ha mai nascosto, l'ha avvicinata alla sofferenza di tanti malati che hanno potuto rispecchiarsi in lei e sentirsi meno soli, e più capiti. Questo libro rivela i suoi pensieri degli ultimi mesi, tra il gennaio e il giugno del 2019, quando, dopo i molti attacchi subiti sulla rete in seguito alla decisione di rendere nota la sua condizione, Nadia ha scelto di rimanere in silenzio, mettendo fine alle polemiche. Il suo desiderio, espresso alla mamma Margherita, era che i testi da lei scritti fossero pubblicati, per non nascondere nulla e continuare a essere sé stessa fino alla fine. Per l'umanità, la carica vitale e l'esempio che Nadia ci ha lasciato, come ha scritto don Patriciello, abbiamo verso di lei un forte debito di riconoscenza.

