Cierre edizioni
Una stella chiamata Assenzio
Sergio Merlo
Libro
editore: Cierre edizioni
anno edizione: 2026
pagine: 284
Cosa lega un ex professore a contratto, studioso di Sant'Agostino, una sua ex allieva e un libraio padovano impegnati a ricost
L'immagine del potere a Venezia. Architettura e politica nell'età del Rinascimento
Luca Trevisan
Libro
editore: Cierre edizioni
anno edizione: 2026
pagine: 192
«L'architettura è un atto politico»
Fondamenta
Libro
editore: Cierre edizioni
anno edizione: 2026
pagine: 128
C'è un bisogno che emerge con forza: sottrarre la realtà alla semplificazione permanente
Eternità e memoria. Il cimitero monumentale di Vicenza
Luca Trevisan, Andrea Savio
Libro
editore: Cierre edizioni
anno edizione: 2026
pagine: 120
Nel 1806, con l'estensione anche nel Regno d'Italia del noto editto di Saint-Cloud, si proibiva di «seppellire i cadaveri uman
Fragilità della città. Clima, carestie, epidemie, guerre a Vicenza nel lungo secolo XVI
Ruggero Prandin
Libro
editore: Cierre edizioni
anno edizione: 2026
pagine: 408
Questo libro costituisce la continuazione dei due precendenti volumi che l'autore ha dato alle stampe nel 2015 (La Magnifica C
Posina. La valle delle cento contrade. Storia di una montagna abitata dalla Repubblica di Venezia ad oggi
Andrea Savio, Mauro Varotto, Roberto Pietro Lorenzato
Libro
editore: Cierre edizioni
anno edizione: 2026
pagine: 108
Posina è nota come la "valle delle cento contrade"
Il futuro di ieri. Maestre e maestri del Miranese si raccontano
Libro
editore: Cierre edizioni
anno edizione: 2026
pagine: 224
Il libro raccoglie le interviste a dodici maestre e due maestri che hanno insegnato nel Miranese, area di terraferma a ovest d
Il Sessantotto: alla ricerca di senso. Sguardi al femminile tra passato, presente e futuro
Chiara Puppini
Libro
editore: Cierre edizioni
anno edizione: 2026
pagine: 288
Tutto ebbe inizio nel 1993, quando l'autrice, Chiara Puppini, e l'amica Ida Zavagno cominciano a raccontarsi il Sessantotto, d
Aforismi partigiani
Giampaolo Gallo
Libro: Libro in brossura
editore: Cierre edizioni
anno edizione: 2026
pagine: 112
Queste memorie di vita partigiana sono il risultato di una severa selezione di ricordi e pensieri durata decenni e pubblicata solo nel 1995, a cura dell’Anpi Friuli-Venezia Giulia. L’autore Giampaolo Gallo auspicava che quei suoi personali ricordi «riflettessero, almeno in parte, un’esperienza collettiva, un comune sentire di mezzo secolo fa». Oggi, ormai scomparsa quella generazione, il tono distaccato e spesso ironico del suo racconto può aiutare a comprendere come dei ventenni abbiano potuto guardare a un futuro sconosciuto, ma che speravano migliore, e mettere in gioco per esso la propria vita. Con tale proposito esce questa nuova edizione, curata da Darwine Delvecchio, che ha lavorato sui fondi archivistici donati dalla famiglia Gallo all’Istituto Friulano di Storia del Movimento di Liberazione, e da Marco Zanetti, autore della recente biografia di Sandro Gallo Garbin, fratello di Giampaolo e anch’egli comandante partigiano.
Sotto il segno del Gemini. Per l’iconografia di Girolamo Albanese, architetto e scultore «valente e molto in grido»
Luca Trevisan
Libro: Libro in brossura
editore: Cierre edizioni
anno edizione: 2026
pagine: 92
Un dipinto della prima metà del XVII secolo esposto nelle sale del Museo civico di Vicenza, catalogato come Ritratto di scultore e attribuito genericamente a “pittore veneto”, entra curiosamente nelle collezioni museali come ritratto dello scultore e architetto vicentino Girolamo Albanese, ma pochi anni più tardi, in circostanze piuttosto ambigue, l’identificazione dell’effigiato scivola verso quella del fratello maggiore Giambattista: il più celebre capobottega. Le inedite ricerche archivistiche e iconografiche qui esposte consentono oggi, attraverso l’incrocio di importanti dati documentali e di nuovi indizi, di chiarire le intricate dinamiche attraverso cui, in modo più o meno limpido, era andata imponendosi in passato l’identità di Giambattista, e di escludere però che di essa possa trattarsi. Sarà infatti proprio il nome di Girolamo, inizialmente indicato dal primo inventario museale, a venire con fondamento rivalutato per la tela in questione, e se ne chiariranno le ragioni. È un itinerario, quello proposto in queste pagine, che condurrà il lettore ad interrogarsi su un enigma curioso della storia dell’arte vicentina e ad attraversare un intrigo che questo volumetto tenta, almeno nelle sue linee essenziali, finalmente di risolvere.
I Pretto. Una famiglia veneto-ligure alla conquista del mercato globale (1826-1961)
Antonio Fabris
Libro: Libro in brossura
editore: Cierre edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 136
La sede comunale di Cornedo Vicentino è collocata nell’incantevole villa Pretto, circondata da un bellissimo parco. Tutti in paese conoscono la villa, ma dei proprietari si sa molto poco, solo che erano ricchi e che venivano da Genova. Questo libro colma ora un vuoto portando alla luce l’avvincente storia di una famiglia di imprenditori che rischiava di rimanere nell’oblio senza l’accurata ricerca di Antonio Fabris. Il capostipite, Eugenio Pretto, nasce nel 1826: la sua è una famiglia numerosa del Veneto rurale. Nel 1848 partecipa ai moti risorgimentali combattendo contro gli austriaci a Vicenza. Per sottrarsi alla leva emigra prima in Svizzera e poi a Genova, nel Regno di Sardegna. Nel giro di pochi anni si inserisce nel settore agroalimentare divenendo uno dei più importanti imprenditori italiani dell’epoca. Introduce per primo in Italia il metodo Appert per la conservazione degli alimenti e partecipa a Esposizioni mondiali, vincendo la medaglia d’oro nel 1873 a Vienna e quella d’argento nel 1880 a Berlino. Avvia uno stabilimento per l’inscatolamento degli alimenti a Genova e poi un altro a Chioggia e, nel 1872, insieme ad altri soci, rileva la Tonnara Saline di Stintino in Sardegna. In seguito, nel 1873, avvia uno stabilimento per la conservazione del pesce a Favignana, ma dopo pochi anni lo cede alla potente famiglia Florio. Espande l’attività di pesca anche in Spagna, divenendo socio della tonnara di Torregorda. Durante la guerra di Cuba rifornisce di carne in scatola l’armata spagnola. In seguito diventa un importante fornitore della Marina italiana. Alla morte gli succede il figlio Giuseppe Alberto, che prosegue l’espansione aziendale avviando uno stabilimento a Candas e in altre località dei Paesi Baschi spagnoli. Successivamente, insieme ad altri imprenditori, acquisisce la Florio Tonnare di Favignana. Accanto ad Alberto va ricordata la moglie Maria Cassanello con i fratelli, che collaborano all’attività imprenditoriale. Purtroppo però la vita di questa coppia è stravolta dalla morte prematura dei due figli Pierino, a soli 14 anni, ed Eugenio, a 41. Il loro ricordo permane grazie alla Fondazione Pretto Cassanello che elargisce borse di studio a studenti di Genova e Cornedo Vicentino.
Guida di Vicenza. Ediz. anastatica
Franco Barbieri, Renato Cevese, Licisco Magagnato
Libro: Libro in brossura
editore: Cierre edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 624
Nel lungo itinerario delle guide di città, la Guida di Vicenza di Barbieri, Cevese e Magagnato rappresenta per la città berica un’autentica pietra miliare. Data alle stampe in prima edizione nel 1953 e riedita, ampliata, nel 1956 (la versione che qui si propone), essa ha saputo fondere l’idea tradizionale della guida con un’impostazione metodologica innovativa e moderna, in grado di registrare non solo l’essenza più genuina della Vicenza storica, ma anche il ruolo in divenire di una città che nei primi anni Cinquanta, dopo le dolorose ferite inferte dalla guerra, era in lenta, progressiva rinascita e trasformazione. Dar conto della facies urbana e, contestualmente, della storia secolare del territorio berico rappresentava pertanto una sfida che i tre giovani studiosi hanno saputo non solo cogliere, ma anche sviluppare nel migliore dei modi. La Guida di Vicenza di Barbieri, Cevese e Magagnato è a tutt’oggi “la” guida di riferimento: uno strumento imprescindibile per quanti si occupino di arte e architettura vicentine. Fortemente voluta dai figli dei tre studiosi, questa edizione anastatica – aperta da un’introduzione critica di Luca Trevisan – è dunque preziosa e necessaria.

