CLEAN
Ragionamenti su l'architettura
Nicola Pagliara
Libro
editore: CLEAN
anno edizione: 2010
pagine: 48
"L'intellettuale in fondo è questo: saper scrivere nel mare delle idee, le poche cose che contano veramente e che ci mettono in condizione di seguire e indicare al prossimo, una profonda eticità sociale". Questo agile ma profondo libretto raccoglie due straordinarie lezioni di architettura: la prima parte da Vitruvio, da Ictino, da Omero sul rapporto tra memoria, sogni e realtà. È facile dalle sue suggestioni risalire al tempo in cui un modo di esprimersi è appartenuto a una cultura e ai suoi effetti sulla forma della città. Anche per questo l'architettura è importante per la storia dell'uomo, dal momento che rappresenta spesso l'unica traccia attraverso la quale si possono leggere i fondamenti di un'autentica etica sociale. La seconda è una lettura de "L'infinito" di Leopardi. La capacità di manipolare ricordi, per poi trasferirli in linguaggi, è una necessità strutturale per la formazione di un architetto.
Una finestra sul Vesuvio
Andrea Jappelli
Libro
editore: CLEAN
anno edizione: 2010
pagine: 132
A Napoli c'è un architetto, Andrea Jappelli, che ogni giorno, da oltre dieci anni, prima e non dopo le sei del mattino, cioè all'alba, ha fotografato il Vesuvio. È l'ora in cui la notte lentamente si trasforma in giorno: il gioco delle luci fa sì che lo scenario cambi di minuto in minuto, anzi di attimo in attimo ed è dunque possibile ottenere un numero elevatissimo di immagini straordinarie, differenti l'una dall'altra. Una diversità che si accentua in ragione dell'evolversi delle stagioni. Questa sconfinata tavolozza - dal rosso al marrone, dal violetto al nero, dal giallo al verde, all'azzurro, dall'arancione al grigio, al rosa e al celeste - e questa sterminata geometria stanno, per scelta della natura, nella luce di Napoli, sempre pronte, però, ad andare, venire, ritornare oppure scomparire per sempre.
Pittura tra Malta e Napoli nel segno del barocco. Da Raimondo il «Maltese» a Bernardo De Dominici
Salvatore Costanzo
Libro: Copertina rigida
editore: CLEAN
anno edizione: 2010
pagine: 476
L'opera raccoglie una messe di informazioni sul linguaggio pittorico barocco tra Malta e Napoli in un arco cronologico di circa cento anni (1650-1750), caratterizzato da uno scenario denso e complesso, di non facile definizione per diversità di accenti, incroci e sovrapposizioni di correnti artistiche. Un punto chiave della disamina riguarda l'ambiente storico-culturale dell'"isola dei Cavalieri", dove notevole influenza rivestono sia le grandi commissioni ecclesiastiche e laiche, sia le ricche collezioni dell'Ordine Gerosolimitano che abbondano di inestimabili quadri d'autore. Vengono approfondite le dimensioni conoscitive e le modalità di espansione di alcuni modelli figurativi sacri di celebri maestri italiani e stranieri dell'epoca che, per una certa peculiarità stilistica, sono messi in rapporto ai principali filoni pittorici di La Valletta e a quelli "importati" da diverse aree del Meridione d'Italia.
Cemento romano
Diego Lama
Libro
editore: CLEAN
anno edizione: 2010
pagine: 224
Sedici architetti romani nati dal 1920 al 1940 ricordano la propria vita. Appare la Roma degli anni Cinquanta e Sessanta quando il cinema, l'arte, la politica la rendevano una delle città più interessanti d'Europa; degli anni Sessanta e Settanta quando le proteste studentesche trasformarono la città in un luogo di forti contrasti. Raccontano l'Università di Valle Giulia degli anni Quaranta e Cinquanta, di Libera, Muratori, Zevi, Quaroni, Ridolfi e dei protagonisti di quel periodo. Gli anni Ottanta con tutte le illusioni e le rivoluzioni culturali degli anni Novanta e il presente: Gatti, Barucci, Passarelli, Mandolesi, Melograni, Anversa, Aymonino, Vittorini, Nicoletti, Portoghesi, Marconi, Anselmi, Sartogo, Valle, Purini, Rebecchini.
Trentasette domande a Toyo Ito
Libro
editore: CLEAN
anno edizione: 2010
pagine: 64
Toyo Ito (Seoul, 1941), architetto giapponese, è laureato all'Università di Tokyo nel 1965 e ha fondato il suo studio nel 1971. Le sue opere principali sono White U (1976), Silver Hut (1984), la Mediateca di Sendai (2001), il Brugge Pavilion (2002), il Serpentine Gallery Pavilion 2002 a Londra (2002), TOD'S Omotesando Building (2004), l'Hospital Cognac-Jay di Parigi (2006). Attualmente, è impegnato in numerosi progetti in Giappone e all'estero. La Mediateca di Sendai, costruita nel 2001, è da molti considerata un progetto sensazionale che ha influenzato notevolmente i giovani architetti di tutto il mondo. Ha ricevuto il Leone d'Oro alla carriera durante l'VIII Mostra Internazionale di Architettura alla Biennnale Venezia nel 2002 e il RIBA Royal Gold Medal nel 2006. Superando la purezza del modernismo, Toyo Ito ricerca nuove direzioni per un'architettura del XXI secolo che rispecchi la natura, emergendo da processi autopoietici e da geometrie organiche per creare spazi piacevoli, divertenti e pieni di vita.
Città mosaico. Il progetto contemporaneo oltre la settorialità
Michelangelo Russo
Libro: Libro in brossura
editore: CLEAN
anno edizione: 2010
pagine: 206
Questo volume è una raccolta di riflessioni sulla città e sul territorio contemporaneo, organizzate attorno a realtà specifiche, programmi di ricerca, studi e progetti che in molti casi riguardano Napoli e la Campania. Riflessioni intorno a un tema sempre presente sullo sfondo: il ruolo che il progetto, in urbanistica, può svolgere in una realtà come quella contemporanea, che richiede continuamente di interpretare e descrivere, analizzare, scomporre e valutare fenomeni, spesso opachi e contraddittori, nel tentativo da un lato di comporre quadri di riferimento, dall'altro di individuare i materiali di un progetto possibile. Un'idea di progetto che va al di là dei recinti disciplinari, poiché è riferita a una capacità istituzionale, tecnica e sociale di prefigurare la forma più adeguata e condivisa di trasformazione, per creare innovazione e sviluppo, per alimentare azioni cooperative, in definitiva per produrre un innovativo spazio abitabile. L'agire settoriale, è di per sé "parziale", e, in tal senso, incapace di integrare le forme del territorio, alle diverse scale, causandone frammentazione e degrado. Il progetto deve contemperare forma fisica e spazio sociale, produrre trasformazioni armoniche, salvaguardare le specificità materiali e immateriali del territorio: ciò è possibile solo attraverso una nuova capacità interpretativa in grado di guidare l'integrazione delle settorialità.
Quarantadue domande a Wiel Arets
Libro
editore: CLEAN
anno edizione: 2010
pagine: 64
Wiel Arets (Heerlen 1955), architetto olandese, nel 1984 fonda lo studio Wiel Arets Architect & Associates. Ha ricoperto un elevato numero di posizioni accademiche. Dal 1988 al 1992 è stato Diploma Unit Master presso l' Architectural Association di Londra. Dal 1991 al 1994 Visiting Professor presso la Columbia University di New York e nel 1992 presso la Cooper Union di New York. Dal 2004 è professore all'Universitat der Kunste di Berlino. Nello stesso anno ha stabilito un secondo studio ad Amsterdam. Tra i suoi progetti più innovativi l'Accademia di Arte e di Architettura di Maastricht e la Biblioteca Universitaria di Utrecht. Ha realizzato prodotti di industrial design in collaborazione con aziende leader nel settore quali Alessi, Quinze & Milan e Lensvelt. Il suo lavoro ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali quali il "Rotterdam Maaskant Award" nel 1989, il "Mies van der Rohe Pavilion Award for European Architecture" nel 1994, e il "Rietveldprijs" nel 2005 per la Biblioteca Universitaria di Utrecht.
Parco metropolitano delle colline di Napoli. Guida agli aspetti naturalistici, storici e artistici
Libro
editore: CLEAN
anno edizione: 2010
pagine: 1185
Questa Guida viene a colmare un vuoto nella conoscenza del territorio della città di Napoli, interessandone la fascia settentrionale, compresa nel Parco Metropolitano delle Colline di Napoli. Le Guide e gli studiosi si arrestano all'altezza di Capodimonte o delle prime propaggini del Vomero e, quando le superano, se ne allontanano di poco, verso monumenti ben noti come l'Eremo dei Camaldoli. Invece il territorio in esame si presenta sorprendentemente ricco di preesistenze architettoniche e di valori paesaggistici, talvolta isolati in contesti completamente urbanizzati che ne mascherano l'esistenza. Gli autori sono riusciti a darci una lettura nuova e più completa di questa parte della città che va dalla collina di Capodichino ai Campi Flegrei, utilizzando molte fonti cartografiche sette-ottocentesche che hanno consentito il recupero degli antichi percorsi e talvolta l'individuazione di edifici scomparsi o ancora esistenti. In tal modo si è potuto ricostituire il fitto reticolo di strade e sentieri che percorreva l'area collinare della città, costituendo un sistema di comunicazioni efficiente e spesso molto antico.
Architectour. Kuma, Ando, 3Gatti, MAD, Finenco, Yeang, Lyons, COX, PTW, Browne, Legorreta. Ediz. italiana e inglese
Giordana Querceto
Libro
editore: CLEAN
anno edizione: 2010
pagine: 160
Giordana Querceto è un architetto napoletano, che vive e lavora ad Amburgo, e che ha effettuato questo straordinario ArchitecTour frutto di un lungo viaggio Around the World. L'autrice ritiene giustamente che la professione dell'architetto, che per ovvi motivi si sviluppa intorno a una matrice di stampo creativo, debba necessariamente attingere a un ampio cosmopolitismo per avere un ventaglio di stimoli entro cui articolare, poi, gran parte delle idee progettuali. A parte la logica selezione di luoghi di interesse archeologico e architettonico, il piano di lavoro è consistito in una serie di interviste da rivolgere ad architetti di fama internazionale, i cui progetti fossero parte integrante della crescente cultura ecosostenibile, e la forza dei loro lavori si evidenziasse nella relazione, senza mediazioni, fra realtà virtuale e spazio urbano. I territori oggetto di studio sono stati l'Asia, l'Australia e l'America Latina, paesi che negli ultimi decenni hanno sviluppato un processo graduale in ambito sociale quanto in ambito urbano. Ne è scaturita una sorprendente documentazione delle trasformazioni architettoniche, reali o virtuali, che stanno compiendo questi territori e che vengono ampiamente documentati sia dalle interviste che dalle splendide immagini catturate dall'autrice.
Luce e ambiente. Le tecnologie della luce artificiale per il progetto dei luoghi dell'abitare. Dalla produzione alla creatività
Libro
editore: CLEAN
anno edizione: 2010
pagine: 272
Il fattore luce nella storia dell'architettura ha assunto sempre un'importanza notevole: il senso estetico si completa e appaga pienamente solo se guidato dalla luce, dall'illuminazione la quale rappresenta una protagonista essenziale dell'architettura. Sia che risaliamo alla storia dell'architettura antica, sia che ci riferiamo a quella moderna e contemporanea, vediamo come l'architetto sapiente abbia sempre concentrato la propria attenzione sul fattore luce, ossia sul posizionamento dell'architettura in funzione dell'illuminazione. Gli interventi proposti in questo volume, sia per gli spazi esterni che interni, evidenziano quindi la capacità della luce artificiale di esaltare le qualità architettoniche e ambientali, nonché di migliorare le loro "debolezze".
Silvio d'Ascia. Architettura e tecnologia per una nuova urbanità
Alessandro Claudi de Saint Mihiel, Valeria Palazzo
Libro
editore: CLEAN
anno edizione: 2010
pagine: 238
Monografia sull'architetto Silvio d'Ascia (Napoli 1969), considerato uno dei più promettenti architetti italiani della nuova generazione. Non è retorico definire sorprendente la qualità e la quantità delle architetture realizzate in vari angoli del mondo in un arco così breve di tempo, senza contare i progetti lasciati sulla carta, elaborati per concorsi internazionali, nonché le idee esposte in conferenze tenute in varie sedi prestigiose. Se è vero peraltro che ha fondato il suo personale atelier progettuale a Parigi, dove si è trasferito subito dopo la laurea, resta altresì innegabile che d'Ascia non ha mai tagliato i legami con la sua città natale, pur avendo conseguito notevoli successi nella sua attività professionale ben oltre i confini dell'Europa, fino alla lontana Cina. L'estrema eleganza "minimalista" delle costruzioni di d'Ascia è l'esito terminale di pazienti esercizi logici di riduzione del linguaggio espressivo alla essenzialità di una poìesis rigorosamente motivata in chiave tecnica.
Trentacinque domande a Carlos Ferrater
Libro
editore: CLEAN
anno edizione: 2010
pagine: 64
Carlos Ferrater (Barcellona 1944), uno dei più significativi architetti spagnoli, è professore di Progettazione Architettonica presso l'Università Politecnica della Catalogna e titolare della Cattedra di Barcellona. Ha ottenuto la laurea honoris causa presso l'Università di Trieste. Ha realizzato gli edifici del Villaggio Olimpico di Barcellona, l'Hotel Juan Carlos I, il Palau de Congressos de Catalunya, l'Auditorium di Castellon, l'Istituto Botanico e Parco, il Real Club de Golf El Prat, edifici in Paseo de Gracia, Intermodal Rail Station a Saragozza, l'edificio MediaPro, Venezia e Aquileia Tower in Science Park di Granada. Attualmente sta lavorando alle Cantine in Toro, un edificio di appartamenti e di un ospedale a Bilbao, il lungomare di Benidorm, La "Città della Musica" a Sabadell, Barcellona, gli edifici intermodali e multimodali dell'aeroporto di Barcellona, l'aeroporto di Murcia, il World Trade Center Tower a Cornella, Barcellona e un complesso di edifici per uffici a Parigi. Vive e lavora a Barcellona.

