Curcu & Genovese Ass.
Scusi, il teatro?
Andrea Castelli
Libro: Libro in brossura
editore: Curcu & Genovese Ass.
anno edizione: 2010
pagine: 144
Maledetta bicicletta
Fabio Marcotto
Libro: Libro in brossura
editore: Curcu & Genovese Ass.
anno edizione: 2010
pagine: 136
La Venere di Hayez
Roberto Pancheri
Libro: Libro in brossura
editore: Curcu & Genovese Ass.
anno edizione: 2010
pagine: 104
Trento, estate del 1830. Francesco Hayez, primo pittore d'Italia, è in città per eseguire il ritratto della ballerina Charlotte Chabert. Il committente dell'opera è il conte Girolamo Malfatti, ultimo esponente del suo antico casato, che su questo affare mantiene il più stretto riserbo. I conoscitori d'arte locali sono in subbuglio e tentano invano di saperne di più sul dipinto e sulla stessa modella. Il podestà Benedetto Giovanelli si dice convinto che l'avvenimento gioverà alla città, rianimando sulle rive dell'Adige il culto delle belle arti, ma c'è chi giura che non tarderà a scoppiare uno scandalo. Si mormora infatti che la bella Charlotte sia in realtà l'amante di Malfatti, e che per mantenerla egli stia dilapidando il cospicuo patrimonio familiare. Inevitabilmente, nella buona società cominciano a circolare le illazioni più piccanti. Il cavaliere Giovanni de Maffei, che pure frequenta il gruppo dei "conoscitori", sembra essere l'unico a non appassionarsi del caso. Un tarlo s'insinua tuttavia nei suoi sogni di uomo sposato: un corpo nudo e un nome, Charlotte.
Vetro. Storia del vetro in Trentino
Ennio Lappi
Libro: Libro in brossura
editore: Curcu & Genovese Ass.
anno edizione: 2010
pagine: 256
Questa delicata materia esce dal buio dei millenni ed è una delle maggiori scoperte dell'umanità. Nato certamente per evento fortuito nella notte dei tempi, il vetro è stato gradualmente portato ad alti livelli già da antichissime civiltà. Da noi arrivò relativamente tardi, e comprensibilmente anche, considerata la posizione geografica della nostra terra che vide il nascere di vere vetrerie a partire dal XV secolo. Da allora i pochi vetrai che qui giunsero dopo lunghi tirocini di apprendimento e formazione là dove la produzione e la lavorazione del vetro avevano preso consistenza, con grandi sforzi, fisici e finanziari, riuscirono a raggiungere una produzione quantitativamente e qualitativamente valida. Il loro lavoro, per lungo tempo strettamente artigianale, nel XIX secolo raggiunse un livello industriale, finché furono costretti a cedere, non certo per loro volontà o demerito, ma per le disastrose politiche socio-economiche applicate a quell'epoca nel Tirolo italiano. Il viaggio nella storia del vetro in Trentino si ferma volutamente alla fine dell'Ottocento, dato che da allora, per molti decenni, gli scarsi vetrai presenti sul territorio tralasciarono la produzione in proprio preferendo rifornirsi presso i grandi stabilimenti lombardi e veneti. Lasciamo quindi ad altri lo spazio per un'ulteriore indagine storica sul vetro trentino in questo secolo.
The face of Trento over the centuries. The places, events and leading figures in Trento's history and culture
Gian Maria Rauzi
Libro: Libro rilegato
editore: Curcu & Genovese Ass.
anno edizione: 2010
pagine: 296
Le linee avanzate della fortezza di Trento. La difesa della Valsugana e le vie di collegamento agli altipiani
Volker Jeschkeit
Libro
editore: Curcu & Genovese Ass.
anno edizione: 2010
pagine: 280
Questo libro si occupa degli avamposti della Fortezza di Trento e della linea del fronte di quello che allora veniva definito «Grenzabschnitt Nr.6-Valsugana» (settore di confine n. VI). Ampie porzioni di questo distretto difensivo facevano capo al vecchio Sbarramento di Tenna del XIX secolo, che venne disarmato nel 1915. Il disarmo di questo sbarramento e il successivo trasferimento dei pezzi dei due vecchi forti di Tenna e Colle delle Benne, ebbero come conseguenza lo spostamento in avanti della linea di difesa che venne a coincidere con la catena Kesseljoch-Fravort-Weitjoch-Semperspitz-Panarotta sul versante nord della Valsugana; tale linea proseguiva il suo corso scendendo lentamente verso il fondovalle in direzione di Levico, per agganciarsi ad ovest di Borgo, presso Novaledo, alla linea Monte Barco/Carbonile e Monte Persico, che si trova all'ombra del versante nord del Monte Vezzena. Lo stesso Monte Vezzena apparteneva già al settore di confine n. V (Altopiano di Lavarone e Folgaria).
Autobus. 17 storie rubate
Italo Ghirigato
Libro: Libro in brossura
editore: Curcu & Genovese Ass.
anno edizione: 2010
pagine: 144
L'autobus non è solo un mezzo pubblico che serve per spostarsi da un posto ad un altro. Non si sale su un autobus senza essere in qualche modo coinvolti in immagini, dialoghi, sensazioni, emozioni e non si scende senza lasciarsi alle spalle qualcosa che ci è rimasto impresso. Perché l'autobus è un concentrato di varia umanità, dove spesso i caratteri, le manie, le mentalità, i modi di fare degli altri e di noi stessi vengono esaltati proprio dall'ambiente interno al mezzo stesso. Da sempre il viaggio rappresenta un'esperienza concreta di vita che ci aiuta a crescere. Da sempre il viaggio rappresenta la metafora della vita stessa. Ma come ha scritto Marcel Proust "il vero viaggio di scoperta non è vedere nuovi mondi, ma cambiare occhi". Anche un piccolo spostamento dentro la città, quindi, può essere un'esperienza di viaggio. Questi racconti, del resto, ispirati a fatti veramente accaduti, rivelano l'autobus come un luogo straordinariamente fecondo di incontri e di vicende umane intense e in fondo anche istruttive.
La pietra di San Martino
Walter Vettori
Libro: Libro in brossura
editore: Curcu & Genovese Ass.
anno edizione: 2010
pagine: 72
La pietra di San Martino conferma la vocazione profonda sottesa alla poesia di Walter Vettori: il canto, come già in "Settantotto giri", si fa narrazione, i versi si dispiegano in forma di racconto, delineano figure e vicende che si ritagliano uno spazio entro un preciso contesto storico (dal 1943 al secondo Dopoguerra) e che divengono, a loro volta, storia, tessere di una memoria individuale e collettiva. A ricomporre, se compito della poesia è anche quello di restituire unità a ciò che si è disperso in frammenti irrelati, l'immagine di una città e dei suoi quartieri, luoghi mitici come la Portèla e il borgo di San Martino, il cui fascino è già nei nomi, così familiari e nello stesso tempo così lontani dalla banalità del presente.
State secret-Stato segreto. Storia e fotografie del film inglese tra le location di Trento, Trentino Alto Adige e Dolomiti
Tiziana Rusconi, Mauro Bonetto
Libro: Libro in brossura
editore: Curcu & Genovese Ass.
anno edizione: 2010
pagine: 216
Nell'estate del 1949 un chirurgo americano, che custodiva un segreto in grado di rovesciare la locale dittatura, tentava disperatamente di fuggire da Trento e dal Trentino, inseguito dai soldati agli ordini del colonnello Galcon. È questa la trama del film, con la regia di Sidney Gilliat e con Douglas Fairbanks Junior come protagonista, che si girò allora per le strade del centro cittadino e in alcune località della provincia, tra cui le meravigliose montagne del Catinaccio. La rievocazione delle riprese cinematografiche è il pretesto per una descrizione del Trentino di sessant'anni fa.
Anni Rudi
Rudi Patauner
Libro: Libro in brossura
editore: Curcu & Genovese Ass.
anno edizione: 2010
pagine: 120
La lucertola è verde
Eugenia Kessler
Libro: Libro in brossura
editore: Curcu & Genovese Ass.
anno edizione: 2010
pagine: 104
Sei persone si incrociano nell'anticamera dello studio di uno psichiatra, ciascuno coi suoi mostri reali o immaginari. Marina Pradal, archivista di tribunale, Giancarlo Moretti detto Lo squalo, venditore d'assalto, Rosemary Bloomendale e i suoi "piccoli disturbi cromatici", Dobra Chècova, giovane assassina, Roberto Marradi, oggetto di un'agghiacciante forma di stalking, e infine Camelia, il sesto elemento. Una commedia sulla comunicazione egocentrica e sul mistero. Ad essa si affiancano i racconti da cui i personaggi scaturiscono: vedremo Marina in tribunale, alle prese con una archiviazione un po' obliqua; avremo un ritratto definitivo de Lo squalo; verrà narrato l'episodio di cui è protagonista la zia di Rosemary, l'avventura di cui accenna a Marina; scopriremo il vero movente del delitto di Dobra; avremo una lucertola, e una lettera a Camelia.

