De Luca Editori d'Arte
Disegni spagnoli e italiani del Cinquecento della Biblioteca Nacional de España
Libro: Copertina rigida
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2021
pagine: 360
"Disegni spagnoli e italiani del Cinquecento della Biblioteca Nacional de España" è il risultato di un primo approccio d'insieme all'importante patrimonio grafico del Cinquecento di questa istituzione, realizzato nell'ambito del progetto di ricerca HAR2017-86804-P del Ministero della Scienza e dell'Innovazione di Spagna, diretto dai professori Benito Navarrete Prieto e Gonzalo Redín Michaus. Lo studio intrapreso ha voluto tenere in considerazione l'indiscutibile relazione che legava Italia e Spagna nel Cinquecento, intesa come parte di un'identità mediterranea comune, frutto di scambi, flussi, ibridazioni e influenze degli artisti spagnoli e italiani. Il volume si apre con un'introduzione storiografica a cura di Marzia Faietti che fa il punto sugli studi sui disegni italiani conservati in Spagna effettuati fino agli anni ottanta. A questa fa seguito il saggio di Elena Santiago Páez e Beatriz Hidalgo Caldas sulla provenienza delle collezioni di disegni acquisite nell'Ottocento dall'istituzione spagnola, essenzialmente quelle di Valentín Carderera, José de Madrazo e Manuel Castellano. Da questo punto di vista, lo studio calligrafico delle iscrizioni e dei marchi di collezione è stato fondamentale per tracciare il percorso delle raccolte più antiche, come quella del pittore spagnolo del Seicento Francisco de Solís oppure, nel secolo successivo, quella di padre Sebastiano Resta, oggetto dell'approfondimento di Francesco Grisolia. Benito Navarrete Prieto affronta il tema dell'identità e dell'appropriazione culturale del disegno spagnolo e italiano analizzando i legami tra Spagna e Italia e successivamente Gonzalo Redín Michaus fa un bilancio delle nuove attribuzioni dei disegni italiani della Biblioteca Nacional. Federica Mancini si occupa dei disegni genovesi e dei problemi di attribuzione, avanzando nuove proposte d'indagine, mentre Carlos Plaza fa luce sulle collezioni di disegni di architettura, riflettendo sulla ricchezza di queste raccolte e sul modo di studiarle. Manuel Arias Martínez si concentra sull'importanza dei disegni per i retabli di Gaspar Becerra e sul loro rapporto con i modelli italiani, infine José Ramón Marcaida López analizza in termini metodologici le possibilità di studio per la storia della scienza offerte dai due manoscritti di Leonardo da Vinci che fanno parte del patrimonio della Biblioteca Nacional. Il volume include un catalogo di disegni selezionati a seguito della ricerca e studiati da specialisti della materia: Manuel Arias Martínez, Antonella Chiodo, Elisabetta Fadda, Marzia Faietti, Mauro Vincenzo Fontana, Carmen García Frías-Checa, Antonio Geremicca, Francesco Grisolia, Federica Mancini, Giorgio Marini, Manuela B. Mena Marqués, Francisco Merino Rodríguez, Carmen Morte García, Benito Navarrete Prieto, Elena Parma, Carlos Plaza, Gonzalo Redín Michaus e Patrizia Tosini.
Espandere i confini. Paesaggio e territorio costiero tra realtà e immagine
Libro: Copertina morbida
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2021
pagine: 232
Non esiste il paesaggio ma piuttosto tanti paesaggi quanti sono i punti di vista: c'è un paesaggio visto dal geologo, botanico, architetto, urbanista, artista, agronomo, navigatore, mercante, militare, poeta, principe, contadino, filosofo o scienziato... Inteso come uno spazio naturale percepito, organizzato e rappresentato visivamente, esso è il frutto di un'interazione tra l'occhio, le emozioni, la cultura, le aspettative di chi guarda, osserva o contempla, e l'ambiente, sia esso il familiare luogo di origine o quello esotico e fragrante di un altrove. In altre parole il paesaggio è il luogo d'incontro tra natura e uomo e, più sottilmente, tra due o più diversità. Nata all'interno del dipartimento di Storia, Antropologia, Religioni, Arte e Spettacolo della Sapienza, la collana Paesaggi nasce allo scopo di riunire saggi e libri dedicati al tema ambiente, territorio e paesaggio, e caratterizzati da un approccio metodologico nuovo e articolato, fondato su un metodo multidisciplinare e profondamente radicato nella ricerca che oggi si affronta nelle diverse facoltà della Sapienza, Università di Roma. Il primo volume, dedicato al mare, è infatti il frutto di un convegno tenutosi presso la Facoltà di Lettere e Filosofia, al quale hanno partecipato geologi, antropologi, botanici, architetti, archivisti e, naturalmente, storici dell'arte che lavorano sul tema del territorio, sotto diversi punti di vista. La sfida della collana è di superare i confini della pittura di paesaggio tradizionalmente intesa, per cercare nell'arte, e nella rappresentazione dei luoghi, i segni di una realtà territoriale, della sua interazione con l'uomo, di una cultura -scientifica, letteraria, religiosa, filosofica-, di una politica ed in buona sostanza di un'idea del mondo. Certi che un'efficace tutela dell'ambiente proceda da una conoscenza del territorio, della sua storia, del suo sviluppo e della sua metamorfosi, e dunque del suo rapporto con la propria immagine, riteniamo che un posto centrale, nella ricostruzione di questa storia, vada dato alle arti, spazio della creazione di luoghi reali e immaginari attraverso la rappresentazione del rapporto tra l'uomo e il suo habitat. Tenendo dunque come punto fermo l'aspetto formale e figurativo, i volumi cercheranno di dare una panoramica più ampia possibile di metodi, punti di vista, linee di ricerca, e di fornire qualche spunto di riflessione ad un tema che si annuncia forse il più urgente e cruciale del nostro prossimo futuro.
Giovambattista Piranesi. Antichità di Cora
Libro: Libro in brossura
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2021
pagine: 96
A trecento anni dalla nascita, Piranesi "torna" a Cori con la prima esposizione della serie completa delle matrici originali delle Antichità di Cora, generosamente concesse dall'Istituto Centrale per la Grafica che le custodisce insieme all'intera opera calcografica piranesiana, rientrata in Italia da Parigi nel 1839. Nel Museo e nella Città, i preziosi rami delle Antichità di Cora tornano a dialogare con i luoghi e i monumenti studiati da Piranesi e si propongono come rinnovata occasione di conoscenza del comune patrimonio storico, di riaffermazione del suo valore identitario, di assunzione di responsabilità per la sua conservazione e trasmissione, di consapevolezza delle sue inesauste potenzialità di promozione culturale, sociale ed economica del territorio.
Storia dell'arte. Volume 1
Libro: Copertina morbida
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2021
pagine: 176
In questo numero: Alessandro Zuccari, Per Maurizio Calvesi; Manuela Gianandrea, Aggiunte alla fase altomedievale della chiesa dei Ss. Nereo e Achilleo a Roma: ipotesi per l'evergetismo di papa Leone III; Marco Tanzi, Una primizia di Sofonisba Anguissola; Gianluca Petrone, Agostino Ciampelli per il cardinale Alessandro de' Medici: un paliotto per S. Maria in Trastevere e un drappo per il ciborio lateranense; Cecilia Mazzetti di Pietralata, Orazio Gentileschi pittore, restauratore e frescante a Palazzo Savelli; Yuri Primarosa, Un David inedito di Orazio Gentileschi; Enrico Ghetti, La ricostruzione di una pala del Guercino: la Madonna col Bambino e sant'Antonio da Padova per i Cappuccini di Verona; Federico Bassini, Per Giovanni Maria Morandi: una tavoletta ritrovata in S. Giovanni Decollato; Maria Stella Bottai, Nuovi documenti su Vittorio Pica e le mostre italiane di Akseli Gallen-Kallela: 1895-1950; Serenita Papaldo, Oreste Ferrari, un protagonista della politica dei beni culturali; Anna Imponente, Per un ritratto di Augusta Monferini ai tempi della Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma; Lorenzo Canova, Opere al nero. Maurizio Calvesi tra iconologia e critica militante.
Athanasius Kircher. Natura e antico nella Roma del Seicento
Camilla S. Fiore
Libro: Libro in brossura
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2020
pagine: 168
Athanasius Kircher appare tra gli eruditi più affascinanti ed eclettici della Roma seicentesca, corteggiato sin dal suo arrivo nel 1633 dalle famiglie pontificie dei Barberini, dei Pamphilj, dei Chigi e ricercato nelle cerchie intellettuali italiane e d'oltralpe. Il suo celebre Museo presso il Collegio Romano e la vasta produzione in disparati ambiti, scientifici, linguistici e antiquari, lo rendono ancora oggi una figura chiave dell'età barocca. Attraverso la fitta e copiosa corrispondenza intrattenuta, il volume fa luce sulle relazioni, per la maggior parte ancora inedite, con i paesaggisti Nicolas Poussin, Claude Lorrain, Gaspard Dughet, Crescenzio Onofri, gli eruditi e i mecenati quali Cassiano dal Pozzo, Francesco Maria Brancaccio, Valentino Steber, Filippo Baldinucci, Alessandro Segni, Raffaele Maffei. Gli studi di Kircher sulla natura e l'antico, condotti nella fase più matura della sua attività, risultano strettamente connessi alla cultura figurativa barocca e alla pittura di paesaggio, in particolare quella del gruppo della Bentvueghels. Al pari di un moderno esploratore, il gesuita si addentra nella campagna romana e in quella toscana, seguendo le orme degli artisti che ne immortalavano la natura e le antichità, con l'ambizioso progetto di realizzare i volumi sul Lazio antico e moderno (Latium id est, Amsterdam 1671), e sulla Toscana etrusca mai data alle stampe. Ripercorrendo le vicende delle due guide, il volume individua le fonti figurative, i testi e i monumenti scelti da Kircher per dare voce a un pensiero filosofico-naturalistico, riflesso del nuovo modo di osservare la natura della scienza seicentesca e al contempo delle fragilità, dell'ingenuità e delle contraddizioni di un mondo destinato a finire.
Viridarium novum. Studi di storia dell'arte in onore di Mimma Pasculli Ferrara
Libro: Libro rilegato
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2020
pagine: 816
Il volume (dall'orizzonte vastissimo) spazia, attraverso i suoi 110 saggi di importanti studiosi italiani e internazionali, sui temi fondamentali della ricerca e dell'insegnamento di Mimma Pasculli Ferrara, allieva di Luisa Mortari e di Cesare Brandi, protagonista della cultura pugliese, nazionale e internazionale, nei decenni tra la fine del '900 e i primi del XXI secolo. Il volume è un omaggio alle ricerche, alla produzione, all'impegno, agli svariati meriti e risultati della studiosa e si articola analiticamente su Rapporti tra Italia e Spagna in età moderna, Ricerche sulla Puglia, Napoli e l'Italia meridionale, Architettura e città: i centri storici, Tutela, Restauro e valorizzazione dei beni culturali e dei 'giardini storici', Pittura, scultura in legno, in argento e decorazione marmorea fra Cinquecento e Settecento, con un'apertura anche all'Arte contemporanea, alla Musica, all'Archeologia, alla Letteratura italiana e straniera.
Pittura murale di età angioina in Terra di Lavoro. Il Trecento da Aversa a Minturno
Eleonora Chinappi
Libro: Libro in brossura
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2020
pagine: 136
La pittura murale nelle terre angioine a nord di Napoli restituisce per tutto il Trecento preziosi frammenti della relazione privilegiata intercorsa tra la provincia e la capitale del Regno, sospinta dal rinnovamento culturale promosso dai nuovi sovrani e diffuso dal patronato laico ed ecclesiastico solerte nel condividere, attraverso le iniziative artistiche, scelte devozionali e tendenze di gusto maturate nell'ambito della corte napoletana. Il volume indaga su fatti artistici inediti o poco noti alla luce delle dinamiche di committenza sottese all'ingaggio e alla circolazione nell'area di maestranze itineranti, artisti accreditati e "anonimi trecentisti", guardando alla questione angioina da una prospettiva nuova che legge e rivaluta, oltre i limiti del silenzio storiografico, il ruolo di primo piano svolto dalla Terra di Lavoro nello scenario culturale del Regnum.
Libri delle antichità. Napoli. Volume Vol. 2
Pirro Ligorio
Libro: Libro rilegato
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2020
pagine: 192
Il corpus si presenta abbastanza organico, anche in relazione alla sua storia: l'idea di un corpus da mettere a disposizione del circolo Farnese si sviluppa dopo il 1565 in una serrata trattativa col cardinale Alessandro Farnese e attraverso la mediazione dell'erudito bibliotecario Fulvio Orsini, il quale ambiva a creare in Palazzo Farnese un centro culturale d'eccellenza per la cultura antiquaria, una "scuola pubblica del mondo". Nell'obiettivo implicito di poter pubblicare i suoi "Libri dell'antichità" con l'aiuto del cardinale, Ligorio allestì e vendette infine nel 1567 la magnifica serie dei 10 codici come sistematizzazione sia pur parziale del suo progetto originario in "quaranta libri" (di cui parla già nel 1553). Secondo le ricostruzioni più attendibili, i codici sarebbero copie o rielaborazioni di testi composti tra il 1550 e il 1565; solo in pochi casi sono stati accertati capitoli aggiornati dopo il 1565. La serie ligoriana divenne una gemma della biblioteca-museo di Palazzo Farnese, avidamente consultata dagli studiosi se non anche saccheggiata nelle opere antiquarie di Orsini e Panvinio. Nel Settecento fu trasferita a Napoli dal re Carlo di Borbone, erede di Isabella Farnese, e si trova tuttora nella Biblioteca Nazionale. Tre volumi sono dedicati alla numismatica, con uno sterminato repertorio di immagini: monete greche (1°), monete romane della repubblica e dell'impero (5°), monete imperiali romane e bizantine (6°). Il 2° volume è dedicato ai "vestimenti" dei romani e di altri popoli antichi. Il 3° alla mitologia, alle "cose sacre, et imagini ornamenti degli Dii de' Gentili, et delli loro origini". Nel 4° "si tratta de Pesi et de Misure varie de diverse nationi, et de Vasi". Due volumi, il 7° e l'8°, di eccezionale importanza per l'apparato illustrativo, sono dedicati alla epigrafia, e in particolare agli "Epitaphij dell'antiche memorie de sepulchri" greci e latini, ordinati secondo categorie differenziate (luoghi, personaggi, professioni, temi mitologici). Il 9° volume è un repertorio enciclopedico geografico-mitologico "de Fiumi et de Fonti, et de Lachi". Il 10° contiene un'importante rassegna di sarcofagi e mausolei romani, accanto a una trattazione storica sul "costume di seppellire di varie nationi".
Alberto Timossi. Segnacoli. Ediz. italiana e inglese
Libro: Libro in brossura
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2020
pagine: 72
Le luci delle stelle riflesse nella piscina sacra sono... i segnacoli rossi che tremolano nel Kothon. Stelle che sono gli antenati divini del Levante, gli dèi che proteggevano i naviganti che per primi attraversarono il "mare di mezzo" per portare ovunque la città e la scrittura, la civiltà della vita, del commercio e dell'integrazione, la civiltà fenicia. I ventisei segnacoli sono anche i ventisei secoli che ci separano da questo mondo, così distante, ma ancora così vivo dentro di noi, nella memoria collettiva.
La Galleria L'Obelisco. Surrealismo e arte fantastica (1943-1954)
Giulia Tulino
Libro: Libro in brossura
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2020
pagine: 128
Questa ricerca prende in esame il primo decennio di attività di Irene Brin e Gaspero del Corso come galleristi e mercanti d'arte alla libreria-galleria La Margherita, tra il 1943 e il 1946, e alla Galleria L'Obelisco successivamente. L'ipotesi di fondo risiede nel tentativo di evidenziare il loro pioneristico apporto alla diffusione del Surrealismo in Italia, paese in cui l'interesse per il movimento fu tardivo e sporadico. Parallelamente ai surrealisti di chiara fama come Salvator Dalì, René Magritte, Sebastian Matta e Yves Tanguy, per i quali i del Corso organizzeranno le prime mostre in Italia, venne messa in atto la promozione di quegli artisti, non solo italiani che, sulla scia di Giorgio de Chirico, Leonor Fini e Fabrizio Clerici, diedero vita a delle significative varianti linguistiche del Surrealismo che andranno denominandosi di volta in volta come "arte fantastica", "post-surrealismo", "neoromanticismo". Tra questi due poli, in un orizzonte di riferimento che considera, oltre alla programmazione espositiva della galleria, il milieu culturale, il dibattito critico, nonché alcune vicende personali che legano tra loro i protagonisti di questa storia, si snoda l'intero percorso del libro.
Mondi a confronto. Scritti di archeologia, arte e storia
Antonio Giuliano
Libro: Copertina rigida
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2020
pagine: 704
Il volume intende dare esecuzione a un progetto di Antonio Giuliano, che si augurava di ripubblicare in un'unica sede e rendere così più fruibili i suoi scritti e comprende oltre sessanta saggi, redatti dall'Autore tra il 1952 e il 2012, pubblicati su riviste nazionali e internazionali, cataloghi di mostre, atti di convegni, volumi miscellanei. All'interno dell'amplissima produzione scientifica di Antonio Giuliano si sono selezionati contributi attinenti alle seguenti sezioni tematiche: ritrattistica greca e romana; sculture e rilievi di epoca classica; fortuna dell'antico e Restaurazione. Il volume sarà particolarmente curato nei dettagli e riccamente illustrato dalle foto originali provenienti dall'archivio dell'Autore, in molti casi da lui eseguite personalmente nel corso dei suoi numerosi viaggi in Italia, in Grecia, nel resto d'Europa, nel vicino oriente, in Asia, in Africa settentrionale.
Capogrosso. Doppio orizzonte
Libro: Libro in brossura
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2020
pagine: 72
"Non potrei e non vorrei essere altro che pittore. Sento di appartenere alla pittura che considero una condizione mentale e fisica. Immagini diafane, immateriali, rarefatte, monocrome. Sento di assorbire la luce e di doverla trasmettere nel mio lavoro tra figurativo e astratto." (Pietro Capogrosso)

