De Luca Editori d'Arte
Lazio e Sabina. Atti del Convegno (Roma, maggio 2006). Vol. 4
Libro: Copertina morbida
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2010
pagine: 347
Flora romana. Fiori e cultura nell'arte di Mario De' Fiori. (1603-1673). Catalogo della mostra (tivoli, 26 maggio-31 ottobre 2010)
Libro: Libro in brossura
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2010
pagine: 167
Questa esposizione, dedicata alla spettacolare stagione della pittura di fiori del Seicento romano, presenta al vasto pubblico di Villa d'Este un percorso storico e artistico incentrato sull'arte di Mario Nuzzi detto de' Fiori, dei suoi allievi e rivali. Molto apprezzato dal collezionismo internazionale, ma ancora poco studiato dalla critica, il genere della pittura floreale, di vasi isolati e ghirlande s'intreccia nella Roma di primo Seicento con le pionieristiche esperienze e classificazioni dei naturalisti e botanici dell'Accademia dei Lincei (1603-1630), prima società scientifica europea. Con una prestigiosa selezione di circa sessanta tra dipinti, disegni e incisioni, molti dei quali inediti o poco noti, la mostra è la prima consacrata all'affermazione di questo genere artistico e della moda floreale nella capitale papale ed è ovviamente tangente alla storia dei giardini e del collezionismo botanico. In quei primi anni Quaranta del Seicento, l'arte del Nuzzi fu riconosciuta ed acclamata quale emergente novità nel ricco panorama artistico romano ed europeo, e il pittore assunse cariche ufficiali all'Accademia di San Luca e presso i Virtuosi del Pantheon. Esplosione di essenze autoctone o peregrine, l'arte del romano Mario Nuzzi trasformò il genere pittorico altamente devoto ed emblematico concepito nei primi anni del secolo da illustri maestri fiamminghi, nella grande decorazione del barocco romano.
Luisa Gardini
Libro: Copertina rigida
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2010
pagine: 191
Nel volume, a cura di Fabrizio D'Amico, viene ripercorsa la carriera dell'artista con una selezione di opere dal 1959 al 2009 che spaziano dagli acquarelli, ai disegni, ai collages, alle sculture, in una continua contaminazione tra materie diverse unita ad una costante rimozione del dato eccessivo. Lasciata Ravenna, Luisa Gardini approda a Roma negli anni cinquanta dove compie i suoi studi all'Accademia di Belle Arti divenendo allieva di Toti Scialoja. Dopo essersi confrontata con l'informale e superata la breve ma inevitabile stagione del neocubismo (che tutti aveva contagiato nel dopoguerra, da Afro a Guttuso), guarderà oltre oceano dove troverà nell'americano Cy Twombly, stabile a Roma dal '57, il suo secondo maestro. Ed il grigio delle opere degli esordi si tramuterà in quel nero a cui rimarrà sempre fedele. Come sottoline D'Amico: "Nel nero ("il più carbonizzato dei neri") che macchia e intride il foglio, la tela, la tavola, che si espande e trasuda, che sporca il bianco e l'argento, ottunde l'azzurro, soffoca i barlumi di rosso, Gardini trasfonde il bisogno di memoria senza palpiti che le appartiene da sempre. La sua scrittura è insieme emotivamente sovraccarica e trattenuta un attimo prima della confessione: perché non di cose parla, ma di idee progetti e volontà, e ancora di ricordo. Che monta "confuso, carico d'ansia - fino alla soglia dell'oggi; e, giuntovi, squinterna le carte della ragionevolezza, del discorso coerente e conclusivo."
Depero con Campari. Catalogo della mostra (Sesto San Giovanni, 18 marzo-18 giugno 2010)
Libro: Copertina morbida
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2010
pagine: 109
"Depero con Campari" esce a corredo della mostra che inaugura la Galleria Campari di Sesto San Giovanni (Milano) e a chiusura del centenario del Futurismo (1909-2009), di cui Fortunato Depero fu tra i più vivaci protagonisti. Ma è anche l'anteprima delle celebrazioni del centocinquantesimo compleanno di Campari (1860-2010) che di Depero fu committente e mecenate dal 1926 al 1936.
Luisa Gardini. Ediz. inglese
Libro: Copertina rigida
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2010
pagine: 191
Nel volume, a cura di Fabrizio D'Amico, viene ripercorsa la carriera dell'artista con una selezione di opere dal 1959 al 2009 che spaziano dagli acquarelli, ai disegni, ai collages, alle sculture, in una continua contaminazione tra materie diverse unita ad una costante rimozione del dato eccessivo. Lasciata Ravenna, Luisa Gardini approda a Roma negli anni cinquanta dove compie i suoi studi all'Accademia di Belle Arti divenendo allieva di Toti Scialoja. Dopo essersi confrontata con l'informale e superata la breve ma inevitabile stagione del neocubismo (che tutti aveva contagiato nel dopoguerra, da Afro a Guttuso), guarderà oltre oceano dove troverà nell'americano Cy Twombly, stabile a Roma dal '57, il suo secondo maestro. Ed il grigio delle opere degli esordi si tramuterà in quel nero a cui rimarrà sempre fedele. Come sottoline D'Amico: "Nel nero ("il più carbonizzato dei neri") che macchia e intride il foglio, la tela, la tavola, che si espande e trasuda, che sporca il bianco e l'argento, ottunde l'azzurro, soffoca i barlumi di rosso, Gardini trasfonde il bisogno di memoria senza palpiti che le appartiene da sempre. La sua scrittura è insieme emotivamente sovraccarica e trattenuta un attimo prima della confessione: perché non di cose parla, ma di idee progetti e volontà, e ancora di ricordo. Che monta "confuso, carico d'ansia - fino alla soglia dell'oggi; e, giuntovi, squinterna le carte della ragionevolezza, del discorso coerente e conclusivo."
Residenze nobiliari. Volume Vol. 3
Libro: Libro in brossura
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2010
pagine: X-404
In anni recenti si è assistito a un generale rinnovamento dell'approccio metodologico al tema della residenza, strettamente legato non solo alla definizione e alla diffusione di linguaggi architettonici e della grande decorazione, ma anche attraverso i problemi connessi all'organizzazione della "famiglia", della casa e dell'abitare ad approfondimenti più specificamente economici e sociali. In questo contesto lo studio dei "sistemi" di palazzi e ville, nell'interrelazione tra linguaggio architettonico, mecenatismo e strategie di autorappresentazione sociale, ha raggiunto nuovi risultati scientifici che evidenziano la centralità del ruolo delle oligarchie urbane nel promuovere il profondo rinnovamento della città barocca. L'opera, articolata in tre volumi, costituisce un fondamentale strumento di analisi e approfondimento della realtà delle grandi capitali italiane e di centri minori e territori fino ad oggi meno indagati, che rivelano la sorprendente ricchezza di realizzazioni promosse da antiche nobiltà e ceti emergenti tra Seicento e Settecento. Per l'Italia meridionale le aree regionali sono state coordinate da Gaetana Cantone (Campania), Rosa Maria Cagliostro (Calabria), Mimma Pasculli Ferrara (Terra di Bari e Capitanata), Vincenzo Cazzato (Terra d'Otranto), Marcello Fagiolo (Sicilia).
Marussia e Tania Kalimerovi. Textile Design. Catalogo della mostra (Roma, 10 marzo-18 aprile 2010)
M. Kalimerovi, T. Kalimerovi
Libro: Copertina morbida
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2010
pagine: 158
Le sorelle Marussia e Tania Kalimerovi sono due artiste bulgare che traggono origine e ispirazione dall.antica tradizione tessile, ma la forza dei loro lavori sta nel connubio perfettamente riuscito tra la sapiente capacità artigianale e l'evidente apertura alla contemporaneità. Se l'una rappresenta l'antica arte bulgara, applicando una tecnica personale con la quale contribuisce all'avanzamento dell'arte tessile mondiale sino ad arrivare alle forme tridimensionali; l'altra con le sue micro-sculture coniuga le forme e i colori del suo paese, alle linee dell'arte italiana. Il presente catalogo raccoglie oltre vent'anni del loro lavoro che spazia dai bozzetti ai quadri, dagli arazzi alle sculture, alle installazioni. La loro complementarietà risulta evidente soprattutto nel confronto tra la spettacolare installazione di Marussia "Cammino della Speranza" quella di Tania, "Il Fuoco della Speranza", dal forte impatto emotivo. Due opere di grande qualità dove emerge l.audacia delle artiste che pur rimanendo nel solco della tradizione si proiettano nel futuro sviluppando tematiche sempre nuove ed appassionanti.
La campagna romana dai Bamboccianti alla Scuola Romana
Clemente Marigliani
Libro: Copertina morbida
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2010
pagine: 318
"Fin dal Rinascimento, e con sempre maggiore forza dall'inizio del XVII secolo, Roma e il suo territorio hanno rappresentato il luogo d'incontro e, in tanti casi, addirittura di adozione, di intere generazioni di artisti europei. Una meta ambita e imperdibile non solo per i monumenti o le testimonianze archeologiche racchiuse nei confini della città, ma per gli scorci, i paesaggi, le dimore nobiliari e il colore popolare dei suoi borghi e della sua campagna, parte integrante di un tour capace di attrarre, in uno straordinario crocevia di cultura, il passaggio di migliaia e migliaia di visitatori provenienti dalle nazioni più diverse. Attraverso una ricca e completa antologia di opere provenienti da collezioni private, in molti casi esposte per la prima volta al pubblico, questa mostra ripercorre questa storia: la storia delle diverse scuole pittoriche e dei grandi artisti che, nel corso dei secoli hanno trasformato il paesaggio della campagna romana in un topos universale dell'arte." (Nicola Zingaretti)
Eduardo Palumbo. Pitture 1957-2009
Libro: Copertina morbida
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2009
pagine: 96
Il catalogo dell'omonima mostra antologica, curato da Raffaele Gavarro, ripercorre l'evoluzione artistica di Eduardo Palumbo, allievo di Emilio Notte, nato a Napoli nel 1936 ed ivi diplomatosi nel 1958 all'Accademia di Belle Arti. Dopo essersi trasferito a Roma nel 1960, inizierà una lunga serie di personali in Italia e all'estero partecipando a numerose rassegne di importanza nazionale ed internazionale. Le 65 opere selezionate (dipinti su tela, legno e cellotex, ad olio e acrilico oltre a due sculture in acciaio), tutte provenienti da collezioni private italiane, evidenziano i due maggiori momenti evolutivi dell'artista. Dagli esordi con la stagione delle "esplosioni solari" che lo condurrà alle forme astratte, ai ben noti "aviogrammi", sino al 1978 con i suoi bianchi tattili, nei quali il colore si dilegua, incalzato dalla materia. Il secondo periodo ha inizio alla fine degli anni '70, e proprio da Napoli prende il via il suo "naturalismo astratto" così definito da Rosario Assunto, con le fuggevoli e lampeggianti memorie di acque, di cieli, di iris, annoverate nelle opere realizzate in acrilico nelle quali il teorico Carlo Belli rileva che il pittore, pur nel suo astrattismo, conserva una riconoscibilità spaziale dell'oggetto.
Palazzo Colonna
Eduard A. Safarik
Libro: Libro in brossura
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2009
pagine: 310
La storia architettonica di Palazzo Colonna a Roma è, come tutte le vicende che fanno approdare nel tempo alla creazione di un vero capolavoro, intimamente intrecciata a quella dei suoi committenti. È questo il filo conduttore del volume sul monumentale edificio a opera di Eduard A. Safarik, che partendo dalla ricostruzione dell'albero genealogico dei Colonna, da discendente a discendente approda, ad una sorta di ricostruzione materiale e temporale del Palazzo, dei suoi abitanti e delle collezioni con cui esso fu arricchito nei secoli. Citato già nelle cronache medievali per aver ospitato da Ludovico IV di Bavaria a Petrarca sino a papa Martino V, la ricostruzione fu ripetutamente ampliata nel tempo sino ad occupare una intera ala di Piazza Venezia. Soprattutto al seguito della vittoria navale conseguita a Lepanto a opera di Marcantonio Il Colonna nel 1571, la famiglia e di conseguenza iI palazzo assunsero definitivamente un ruolo di primo piano nella storia di Roma e dello Stato Pontificio. Una colonna sormontata da una corona che si intreccia a una sirena - lo stemma della famiglia - diventa blasone emotivo ispiratore di una lunga e felice stagione di mecenatismo: la Galleria Colonna, espressione emblematica dell'inclinazioni della famiglia, è stata ed è a tutt'oggi un esempio insuperato di collezionismo patrizio, convegno di capolavori pittorici come espressione di arte totale.
Ugo Cossu. Le origini del futuro. Catalogo della mostra (Roma, 19 settembre-15 ottobre 2009). Ediz. italiana e inglese
Libro: Libro in brossura
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2009
pagine: 93
Immaginare il futuro andando a ritroso nel passato. Ecco la via maestra seguita da uno scultore appartato e rigoroso come Ugo Cossu, sardo di nascita e romano d'adozione. Questo volume, pubblicato occasione della mostra a lui dedicata dal Museo Crocetti di Roma, documenta i suoi lavori più importanti, fra sculture e dipinti. In queste opere la memoria pressante dell'arte egizia, cicladica, azteca, africana, nuragica, romanica, dialoga con le inquiete sperimentazioni novecentesche di Brancusi, Boccioni, Archipenko, Tulio Gonzàlez, Picasso, Giacometti, Moore, Marini, Nivola. Ma, come nota Gabriele Simongini nel saggio che analizza la ricerca plastica e pittorica di Cossu, questa appassionata marcia verso il passato è poi diventata una discesa alla ricerca di valori archetipi e sacrali che hanno una validità universale, non legata ad una scansione cronologica del tempo. Ed avviene sotto il segno dell'essenzialità e della potenza espressiva. Cossu ha saputo ricondurre quelle infinite suggestioni all'interno di una vocazione mediterranea volta all'equilibrio fra uomo e natura, tanto che dalle sue sculture promanano pure la forza e il mistero delle straordinarie rocce dilavate dal vento, nella sua natia Sardegna.

