Donzelli
Dopo Warhol. Il pop, il postmoderno, l’estetica diffusa
Andrea Mecacci
Libro: Libro in brossura
editore: Donzelli
anno edizione: 2017
pagine: 130
La contemporaneità - ovvero l'epoca che viene «dopo Warhol» - ha conosciuto tre grandi processi di estetizzazione: il pop (dalla metà degli anni cinquanta agli inizi degli anni settanta), il postmoderno (dagli anni settanta alla fine degli anni ottanta) e l'estetica diffusa (dagli anni novanta fino a oggi). Questo studio individua alcuni momenti decisivi di questi passaggi in cui la realtà è stata concepita e vissuta essenzialmente come una costruzione estetica. La cultura pop, che trova in Warhol la sua figura paradigmatica, ha rappresentato la massima espressione estetica della tarda civiltà industriale dando una forma definitiva a ciò che oggi chiamiamo «secondo Novecento»: l'estetico inteso come consumo simbolico. Questo approdo estremo della modernità confluisce nella fase successiva del postmoderno, nel quale le pratiche più diverse rientrano in un'immensa strategia della simulazione e dell'ibridazione: kitsch, estetica del fake, citazionismo, culto dell'apparenza, finzione. Elaborando una continua erosione di ogni gerarchia culturale, il postmoderno ha aperto le porte a una fase post-storica dell'estetico, sempre meno rintracciabile nell'arte e sempre più presente nelle esperienze della quotidianità. Si giunge così al terzo momento, l'estetica diffusa o estetizzazione diffusa, che rappresenta la dimensione estetica della globalizzazione, dove estetizzazione significa fondamentalmente che anche il non estetico è pensato ed esperito come estetico. Quella che emerge è una radiografia di un passato prossimo che è la chiave per comprendere dinamiche ormai tanto autoevidenti da non essere più interrogate.
La butega nova
Fosco Corradini
Libro: Libro in brossura
editore: Donzelli
anno edizione: 2017
pagine: 188
La Butega Nova è una località emiliana, un luogo di passaggio, con un'osteria e pochi edifici, come se ne possono trovare tanti, lungo la via Emilia o lungo le numerose strade che percorrono l'Italia. Qui si snodano le vicende della famiglia Corradini e si raccontano episodi di un periodo che è terminato solo da pochi decenni, ma che ci può sembrare oggi molto lontano. Sono storie di gente sanguigna e operosa, di comunità povere e dignitose, come la maggior parte delle famiglie italiane di allora, che hanno una protagonista, figlia del temperamento emiliano: la passione politica e la voglia di migliorare la propria condizione.
Calendario civile. Per una memoria laica, popolare e democratica degli italiani
Libro: Copertina morbida
editore: Donzelli
anno edizione: 2017
pagine: 316
Un progetto collettivo all'insegna della storia e dell'impegno civile, il libro - firmato da un gruppo di studiosi e intellettuali prestigiosi - lancia e articola la proposta di un «Calendario civile», parallelo a quello religioso, scandito da 22 date celebrative di passaggi cruciali della nostra storia democratica e della nostra tradizione repubblicana. Fin dai primi anni del secondo dopoguerra, la questione di una ritualità altra, di un ciclo dell'anno laico, si è posta come fondamento di una comunità civile. È in questo spirito che si sono cominciati a celebrare avvenimenti del nostro Risorgimento come la Breccia di Porta Pia o la proclamazione della Repubblica romana, e si è ripreso a festeggiare ricorrenze come l'8 marzo. Non è stato un processo semplice: certe date, come il 2 giugno, hanno avuto un'origine istituzionale; altre, come il Primo maggio, sono state faticosamente riconquistate; altre ancora, come quelle della strage di piazza Fontana o del G8 di Genova, sono sorte dal basso e fanno parte di una memoria tuttora in formazione. I 22 capitoli di questo libro narrano dunque di un calendario in divenire; essi non si limitano alla sola ricostruzione di ciascuna data, bensì la connettono a un contesto storico e geografico più ampio. Così, le pagine dedicate alla data del referendum sul divorzio rinviano anche alla celebrazione di quello sull'aborto e alla storia della riforma del diritto di famiglia. Allo stesso modo, l'occupazione delle fabbriche o il Primo maggio sono l'occasione per raccordare la storia e la memoria del movimento operaio alla sua realtà presente. Così ancora, l'8 settembre non segna solo l'inizio di una nuova Italia, ma anche l'avvento di un protagonismo civile delle donne, di un inedito mater-nage di massa. E il 3 ottobre riannoda il tragico ricordo del recente naufragio dei migranti di Lampedusa agli infausti precedenti dell'invasione italiana dell'Etiopia. A dare ulteriore sostanza storica a questo calendario, ogni data è accompagnata da una preziosa appendice di brevi documenti di storia orale, di brani autobiografici, poetici o musicali. L'obiettivo è la costruzione di un patrimonio di tradizioni condiviso: la storia e il passato aiutano così a comprendere, trasmettere e ricordare, rafforzando il tessuto della nostra comunità nazionale, sconfiggendo i rischi dell'oblio, e costruendo una cittadinanza capace di non smarrirsi nelle sfide del nostro tempo.
American citizen. G. A. Borgese tra Berkeley e Chicago (1931-52)
Ilaria De Seta
Libro
editore: Donzelli
anno edizione: 2017
pagine: 240
Borgese è una delle figure più controverse della storia intellettuale italiana del Novecento. Protagonista ed escluso, celebre ma ignoto, legato ai personaggi più in vista del suo tempo – Papini e Prezzolini, Pirandello e Tozzi, Mussolini e Croce, Salvemini e Toscanini, Mann e Broch –, letterato, scrittore, filosofo, politicamente engagé, è ancora oggi difficile da inquadrare in una categoria critica. Attivo a Firenze nel fermento delle riviste, caporedattore de «Il Mattino», corrispondente dall’estero per «La Stampa» e il «Corriere della Sera», delegato in missioni diplomatiche a cavallo del primo conflitto mondiale, cattedratico germanista, docente di Estetica e animatore di circoli letterari a Roma prima e a Milano poi, nel 1931, sopraffatto da pressioni dirette e indirette del regime, lasciò l’Italia per esprimere il suo acceso antifascismo negli Stati Uniti.
Moneta e impero. Economia e finanza internazionale dal 1890 al 1914
Marcello De Cecco
Libro
editore: Donzelli
anno edizione: 2017
pagine: 320
Un classico della storia economica, quest'opera di Marcello de Cecco, un libro in cui il grande economista mostra «di che lagrime grondi e di che sangue» un sistema monetario internazionale, il gold standard, che fu a lungo ritenuto un modello di equilibrio e armonia. Con il supporto di analisi documentate sullo sviluppo economico, il commercio internazionale, le istituzioni finanziarie, de Cecco mostra come, in ciascuno di questi ambiti, fin dall'inizio del Novecento maturava la crisi che portò all'esplosione del sistema nei tragici giorni dell'estate 1914. Svelando il tessuto di interessi e di lotte che, nella Belle époque, stanno alla base del gold standard, vivisezionando il sistema di potere britannico che lo sorregge, il capolavoro di de Cecco ci insegna a osservare con occhio disincantato e consapevole qualsiasi sistema monetario. Non esiste un sistema perfetto, poiché si tratta sempre di una creazione umana, politica. La moneta, insomma, riflette un imperium: essa esiste nella misura in cui poggia su un potere, e ogni regime monetario creato nella storia ha servito gli interessi di un gruppo dominante, nazionale o internazionale, che quel potere ha esercitato. Qualsiasi scelta monetaria, in definitiva, porta il marchio del sovrano.
La Villa Savoye. Icona, rovina e restauro (1948-1968)
Carlo Olmo, Susanna Caccia
Libro: Copertina rigida
editore: Donzelli
anno edizione: 2016
pagine: 223
La villa Savoye progettata da Le Corbusier è, quasi per antonomasia, l'icona della modernità architettonica. Non vi è forse altro manufatto che racchiuda la quintessenza di un canone estetico che ha contraddistinto il Novecento. Il fatto è, però, che una tale icona è destinata a mettersi continuamente in discussione e a contraddirsi. Ecco perché, nel corso di più di ottanta anni, la sua storia ha oscillato sistematicamente tra paradigma e rovina. Realizzata tra il 1928 e il 1931 alle porte di Parigi per i coniugi Savoye, questa vera e propria accademia invisibile della modernità negli anni successivi alla guerra cade velocemente in rovina. Utilizzando materiali d'archivio, disegni, epistolari, diari, schizzi, fotografie - in larga parte inediti e riprodotti negli apparati iconografici del volume - gli autori raccontano una vicenda appassionante in cui Le Corbusier prima, Jean Dubuisson e chi lavorerà sulla villa poi, faranno di questa architettura il terreno di un lento slittamento verso un restauro che ha nell'autenticità e nell'autorialità i suoi presupposti fondamentali.
Italia
Charles Wright
Libro: Copertina morbida
editore: Donzelli
anno edizione: 2016
pagine: 348
"Pensami di tanto in tanto, come io penso a te quando la luna è una zecca dorata nel cielo estivo gonfia di luce: tu sei parte delle mie parti del discorso. Pensami di tanto in tanto. Io penserò a te." (A Giacomo Leopardi in cielo)
La diva nicotina. Come il tabacco ha sedotto il mondo
Iain Gately
Libro: Copertina rigida
editore: Donzelli
anno edizione: 2016
pagine: 270
Nel 1492, al suo sbarco sulle coste americane, Cristoforo Colombo venne accolto con offerte di pane, frutta e foglie secche. Colombo gettò le foglie in mare, ridendo del bizzarro dono, ma ben presto lui e i suoi uomini compresero il potere di quelle foglie, rimanendone affascinati. Pianta medicinale capace di produrre allucinazioni, inducendo stati di trance, il tabacco era al centro dei riti sciamanici e magici dei popoli americani. Quando arrivò nel nostro continente, riscosse un immediato successo: i francesi sottolineavano le sue proprietà benefiche, gli inglesi lo consideravano la panacea di tutti i mali, i tedeschi lo studiavano dal punto di vista scientifico e gli svizzeri lo testavano sui cani prima di dichiarare che poteva essere assunto dagli uomini. In Italia, il commercio del tabacco era inizialmente gestito dal clero. Ma insomma, si chiede l'autore, la diva nicotina chi è? È una musa ispiratrice, seducente e maliarda, o una strega affascinante, che rende schiavi i suoi amanti? Iain Gately ci presenta, attraverso i secoli, i più famosi sostenitori e avversari del tabacco. I fumatori, racconta l'autore, sono stati messi in prigione, torturati e perfino giustiziati per aver acceso le loro sigarette. La diva nicotina traccia lo sviluppo di questi due universi, mostrando la capacità del tabacco di mettere insieme uomini e donne di ogni provenienza ed estrazione sociale, uniti nella passione per il fumo, o nella sua condanna. Passando dagli sciamani agli artisti, da Casanova a Hitler e Einstein, il libro analizza i ruoli che il tabacco ha rivestito nella nostra cultura, in relazione ai rapporti tra i popoli, alla sessualità maschile e femminile, ma anche all'impatto economico che la seduzione del tabacco ha avuto nella storia. Ripercorrere l'ascesa del tabacco vuol dire anche, infatti, ricostruire la storia sociale, economica, politica e culturale del nostro mondo.
Arte e sfera pubblica. Il ruolo critico delle discipline umanistiche
Michele Dantini
Libro: Copertina rigida
editore: Donzelli
anno edizione: 2016
pagine: 416
In che modo l'arte contribuisce al vigore della sfera pubblica? E qual è il compito civile che la critica d'arte, intesa nel suo senso più elevato, può svolgere? In questo volume, Michele Dantini prova a dare risposta a tali interrogativi avvicinando artisti per definizione elusivi, come Duchamp e Manzoni, cui sono dedicati saggi di avvincente precisione, e confrontandosi con grandi storici dell'arte (Warburg, Panofsky, Wind, Gombrich e Baxandall; tra gli italiani Longhi) che hanno saputo e voluto essere intellettuali pubblici: non però nel modo immediato e a tratti tirannico della militanza, ma attraverso un complesso intreccio di attualità e inattualità, prossimità e distanza, coinvolgimento e «inflessibile erudizione». Nel prendere spunto dall'attuale crisi della critica, l'autore rifugge il prevedibile lamento sulla «morte dell'esperienza» o la scomparsa degli «intellettuali legislatori». In dialogo anche con storici e teorici come Weber e Mannheim, Momigliano e Berlin, Walzer e Said, Sloterdijk e Habermas, individua costanti, segnala differenze, stabilisce genealogie, con l'obiettivo di restituire una maggiore ampiezza all'attuale discussione sulle discipline umanistiche. Mentre contribuisce a riconoscere nella diaspora culturale tedesca ed ebraico-tedesca l'episodio storico-culturale cruciale del Novecento, "Arte e sfera pubblica" interviene con originalità e autorevolezza sui processi di traduzione transculturale che hanno dato vita alla koinè culturale contemporanea e risponde a una rinnovata esigenza di confronto tra ambiti di esperienza - arte, scienza, morale, religione - che soffrono oggi di un'eccessiva separazione. Sullo sfondo dei saggi raccolti nel volume, la necessità di ritrovare il senso delle profonde differenze esistenti, sino alla prima metà del Novecento, tra cultura europea continentale e cultura americana.
Il genio di Beethoven. Viaggio attraverso le nove Sinfonie
Giorgio Pestelli
Libro: Copertina morbida
editore: Donzelli
anno edizione: 2016
pagine: 210
Le nove Sinfonie di Beethoven sono forse il patrimonio musicale più conosciuto al mondo; ovunque esista una vita musicale, ovunque si faccia musica, le Sinfonie sono la colonna portante del repertorio sinfonico e da circa due secoli sono presenti nella mente e nel cuore degli ascoltatori. Tutte e nove possono essere considerate un unico corpo creativo, in cui si delinea un percorso evolutivo e anche il racconto di una storia. Prese insieme, infatti, possono far pensare a un romanzo di formazione: un giovane parte per il vasto mondo, si scontra con ostacoli che riesce a superare grazie a un'eroica volontà d'azione finché, uscendo dalla sfera degli interessi personali, allarga lo sguardo a una dimensione sociale, celebrando ideali di portata universale. Il libro ripercorre questa storia, considerando i nove capolavori nella loro genesi e nelle loro fisionomie, cercando di "far parlare" le Sinfonie stesse, come vere e proprie «azioni» che si realizzano nell'ascolto. "Alla fine della Nona si resta frastornati - scrive Giorgio Pestelli -, si ha l'impressione di essere stati in un luogo dove si è pronunciato un importante giuramento; ci sembra di avere la forza e il coraggio per essere fedeli alle promesse. E penseremo alle nove Sinfonie come a un baluardo di forme intelligibili e fraterne per aiutarci a vivere senza temere la vita". Sintesi del passato, fra Illuminismo e romanticismo, le sinfonie di Beethoven hanno determinato la vita musicale dell'Ottocento: l'evoluzione dell'orchestra sinfonica, la nascita del direttore d'orchestra, l'istituzione del concerto pubblico. E al tempo stesso hanno rappresentato il centro di irradiazione della musica futura, anche attraverso gli esiti non voluti di musiche che sono modelli di autorità classica e allo stesso tempo simboli di rottura liberatoria delle forme tradizionali. Un mondo, quello delle Sinfonie, che brilla ancora oggi di una forza straordinaria, di fronte alla quale non è possibile tirarsi indietro: meglio assecondare quell'impeto, meglio accogliere quel caloroso invito a frequentare e ad abitare un patrimonio di cultura, civiltà e bellezza fra i più alti della storia moderna.
Terrore suicida. Religione, politica e violenza nelle culture del martirio
Fabio Dei
Libro
editore: Donzelli
anno edizione: 2016
pagine: 160
Il «terrorista suicida» è una figura che sembra sfuggire a ogni possibile comprensione. L'inquietudine che suscita dipende anche dal fatto che alcune caratteristiche del suo comportamento non ci sono così estranee, ma fanno parte di una nostra storia: il martirio volto alla diffusione di ideali religiosi e politici è centrale nelle grandi tradizioni religiose, così come in tutti i movimenti nazionalisti che hanno plasmato l'Occidente moderno. Nelle forme di terrorismo suicida contemporaneo questi tratti si manifestano però in modalità che ci appaiono diverse e «distorte» - tanto più perturbanti, dunque, in quanto fondono il familiare e il mostruoso. L'opinione pubblica rappresenta il terrorista suicida per lo più in termini di devianza, follia, fanatismo; un soggetto irrazionale, che è stato plagiato o agisce sulla base di credenze religiose «primitive», quali l'attesa di un premio in paradiso. Per quanto riguarda gli studiosi, alcuni tentano di ricondurre queste scelte estreme a gravi disagi psicologici acuiti da condizioni di vita particolarmente critiche; altri le collegano a motivazioni esclusivamente razionali e tattiche.
Porta d'Oriente. Una storia della Turchia dal Settecento a oggi
Erik J. Zürcher
Libro: Copertina rigida
editore: Donzelli
anno edizione: 2016
pagine: 491
Nella storia del mondo contemporaneo, la Turchia occupa un posto particolare. La sua collocazione geopolitica, nel ganglio decisivo del passaggio tra Oriente e Occidente; il suo passato di cuore pulsante di due grandi imperi (quello romano d'Oriente prima, quello ottomano poi); la compresenza, sul suo territorio, di differenti etnie: tutto fa sì che la storia turca rappresenti uno snodo ineludibile nei fragili equilibri che attraversano lo scacchiere strategico in cui è posta al centro. Con un'analisi radicalmente diversa rispetto alla lettura tradizionale e alla storiografia turca ufficiale, Zürcher ricostruisce la storia del paese a partire dalla fine del Settecento, con la crisi dell'impero ottomano, ripercorrendone tutte le principali tappe, dalla rivoluzione dei Giovani turchi e la nascita della Repubblica ai colpi di Stato, passando per i cambiamenti sociali ed economici nel contesto di una società in rapida evoluzione, fino ad arrivare ai tormentati sviluppi della storia più recente: il conflitto con i curdi, l'ascesa dell'Islam politico, le ambigue relazioni tra la Turchia e l'Europa. Una trattazione completamente nuova è dedicata alle trasformazioni che il paese ha affrontato tra il 2002 e il 2014, negli anni di governo del partito di Erdogan. Questo libro viene ora riproposto dal suo autore in una versione completamente rinnovata e aggiornata, con l'aggiunta di due cruciali capitoli e di una prefazione all'edizione italiana che riguardano l'ultimo decennio e che aiutano a comprendere le radici dell'attuale situazione turca e le contraddizioni di un paese in bilico tra apertura alle spinte modernizzatrici, rischi di involuzione democratica e tentazioni liberticide, in un inquietante e persistente scenario di sanguinose guerre regionali.

