Edizioni Il Saggio
Orme dell'anima
Emilio De Roma
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Il Saggio
anno edizione: 2022
pagine: 166
Momenti di vita. Novelle
Lucio Mercogliano
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Il Saggio
anno edizione: 2022
pagine: 236
Il Fronte Nazionale di Liberazione in Eboli
Giuseppe Barra
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Il Saggio
anno edizione: 2022
pagine: 178
La Storia ha l’arduo compito di raccontare insieme l’8 settembre di Norman Lewis e l’8 settembre di Mario Garuglieri, Francesco Desiderio, Angelo Vacca De Dominicis e tutti coloro che presero parte all’avventura del Comitato di Liberazione. Da una parte l’epica della guerra, dall’altra la tenacia della politica. Non sempre l’ago della bilancia dei racconti storici pende in maniera equilibrata, anzi quasi mai. Questo libro offre l’occasione di tornare a indagare un periodo storico cruciale per la nascita della nostra Repubblica e ci immerge dritti nella situazione del territorio che chiamiamo casa, la nostra città.
Il Castelluccio
Maurizio De Filitto
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Il Saggio
anno edizione: 2022
pagine: 72
«Quando fui invitato a scrivere la storia del Castelluccio non nascosi a me stesso la gioia: l’idea mi affascinava profondamente! Quella del Castelluccio è una storia che viene da lontano, come tutti i Castelli raccontano atmosfere magiche al confine tra realtà e fantasie, arroccati su montagne, costruiti in luoghi strategici, rappresentano “scrigni” di ricordi senza tempo. Sembrava tutto semplice, dopotutto avevo un’esperienza di 14 anni di ricerche tra archivi e 4 pubblicazioni. Ho sempre considerato un gesto nobile descrivere l’amore per la mia terra affidandolo ad uno scritto. Confido che mai come questa volta la difficoltà per trovare fonti e documenti è stata tanta, e più volte mi sono preoccupato di non poter realizzare una ricerca approfondita. L’assenza di dati precisi e la superficialità usata dai motori di ricerca alimentava il pensiero di rinunciare. Ma tutti i giorni osservare il Castelluccio, passarci sotto, vedere che “ti guarda” è come avvertire un senso di rammarico per non aver onorato la sua storia. Succede che la testardaggine o la tenacia, caratteristiche che mi appartengono, hanno determinato per il raggiungimento di questo mio nuovo obiettivo. Quindi dopo un’attenta ricerca cronologica catastale, effettuata all’Archivio di Stato di Salerno, sui proprietari che si sono succeduti, ti accorgi che le notizie essenziali sono depositati all’Archivio di Stato e all’Archivio Notarile di Napoli. Poiché i possessori del Castelluccio erano residenti a Napoli. Indubbiamente l’Archivio Diocesano di Salerno mi ha fornito un quadro sintetico di un’epoca che va dall’anno 1000 al 1500, ma per evidenziare gli aspetti sconosciuti bisognava recarsi lontano. Dopo aver raccolto con certosina pazienza il materiale da esporre, senza indulgere alla tentazione di approssimative immaginazioni ma sempre rimanendo rigorosamente fedele alle fonti cercando di dosare opportunamente le fasi storiche, ho offerto una lettura chiara e sintetica della lunga e complessa storia del Castelluccio. Il libro e scritto senza licenza degli addetti alla cultura ufficiale, quindi si possono trovare errori o imprecisioni e omissioni analitiche sugli argomenti trattati. La sola certezza, senza alcun dubbio è che il Castelluccio regna tra imponenti mura dove ancora sembrano echeggiare le voci dei suoi illustri ospiti, troneggiando romantico su Battipaglia.» Maurizio De Filitto
«La storia sulla grotta di Olevano è da riscrivere». Gli errori storici circa il vescovado, il bizantinismo e i basiliani nella grotta di Olevano sul Tusciano
Vittorio Campagna
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Il Saggio
anno edizione: 2022
pagine: 180
«Il saggista Vittorio Campagna , notissimo ad Olevano sul Tusciano, per la polemica sorta tra studiosi sul Sacro Speco, in questa sua minuziosa opera riporta tutti i particolari, tratti da Diplomi imperiali e Bolle papali a suffragio delle proprie tesi. Le testimonianze portate sono inequivocabili e il suo persistere nel confutare le tesi opposte è fermo e deciso, nel rispetto per le persone degli studiosi, ma in contrasto solo con le loro interpretazioni, a suo giudizio deficitarie. La sua necessità di trasparenza e di stretta aderenza alla verità, lo ha indotto ad un gran lavoro di ricerca nel rispetto del vero e del lettore, e soprattutto della grande devozione a questi amati luoghi di appartenenza, che vantano un patrimonio tale da poter entrare tra quelli protetti dall’Unesco. In buona fede sono state scritte delle cose da parte dei suoi due antagonisti, in disaccordo con le sue certezze ed egli in questo saggio riporta anche la traduzione dal latino dei documenti attinenti, per agevolare la comprensione dei lettori e stabilire la chiarezza del contendere. Da studioso accanito e rigoroso si produce in un’interminabile arringa in difesa delle proprie tesi, degna del miglior giurista, apportando precisazioni degne del migliore esegeta, affinché il lettore abbia un quadro completo e circostanziato al massimo, per accedere facilmente alla realtà dei fatti. Non si è lasciato scoraggiare da attacchi offensivi, che hanno cercato di sminuire la validità delle sue asserzioni, considerandolo fautore inadeguato a tanto ufficio, non avendo raggiunto le loro qualificazioni accademiche. Se si nasce con uno spirito inadempiente a poco serve tutta la scienza, ma se si nasce con uno spirito combattivo e pronto a tutto, come un San Michele, in difesa dell’unica Verità degna di essere chiamata tale, allora ci si adopera con tutta l’anima a difenderla e ad esaltarla, infatti in questa missione ha già prodotto sei libri. Questa sua ricerca è anche favorita da una tenacia inossidabile che solo un carattere temprato come il suo può vantare ed una conoscenza non presa a prestito, ma autenticata da prove inconfutabili. [...]» (Angela Furcas).
«Redivivere». Creta 2012: riflessioni e considerazioni sulla singolare vicenda di Piero, sopravvissuto a prescindere
Vito Chiagano
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Il Saggio
anno edizione: 2022
pagine: 92
«A qualche ozioso pensatore, immagino, sarà capitato di domandarsi qualche volta perché siamo nati. Perché proprio noi tra miliardi di spermatozoi aspiranti alla vita, nella spietata lotta per arrivare primi all’appuntamento con l’ovulo da fecondare. Domanda banale ed ovvia qualcuno potrebbe pensare. Eppure, questo evento che racchiude in sé l’essenza stessa dell’umanità, pur essendo così universalmente diffuso ed apparentemente ordinario, scontato si potrebbe dire, resta un atto unico ed esclusivo nella vita della persona, un avvenimento straordinario e meraviglioso nel quale confluiscono ragione ed istinto, sentimento e passione, la fisicità della carne e le pulsioni sessuali di soggetti appartenenti a generi diversi che con questo atto definiscono le ragioni della loro diversità. Rispetto a tutto ciò, viene da domandarsi, allora, se la nascita sia solo un fatto casuale, un evento fortuito, un accidente di percorso o tutto questo risponde ad una logica, ad un progetto intenzionale che richiama imperscrutabili disegni della natura. Così come viene da chiedersi perché moriamo. Se la morte sia solo e semplicemente cessazione delle attività vitali per raggiunti limiti di età o per motivi di salute, ovvero per qualche altro accidente, come verrebbe normale pensare e rispondere, oppure anch’essa, certifica la fine di una funzione, dello svolgimento di un ruolo ancestralmente prefissato all’interno di un disegno della natura. E quali sarebbero questi disegni? C’è un ordine nell’agire della natura o è solo caos? Se fosse solo caos diventa difficile pensare che tale disordine sia potuto durare così a lungo, miliardi di anni addirittura! E, comunque, se la tesi del caos può giustificare i primordi del mondo così come oggi lo conosciamo, appare impensabile l’idea che sia potuto continuare così a lungo e che l’epoca in cui viviamo sia governata dal caos. Logica vorrebbe, dunque, che la vita così come la conosciamo altro non sia che l’effetto di un ordine naturale, il che rimanda la questione alla domanda iniziale: perché nasciamo dunque? Quale ruolo o funzione siamo chiamati a svolgere all’interno di questo ordine naturale? Vi sono eventi nella vita delle persone che a leggerli con attenzione lasciano trasparire segnali che possono suggerire qualche spiegazione non dico per comprendere ma almeno ipotizzare, immaginandoli, quali possono essere questi disegni. I fatti che racconto in questo lavoro, per la loro singolarità rappresentano un’occasione per avviare o una riflessione di questo tipo, aprendosi a scenari in qualche modo originali, oppure rimandare il tutto all’interno di interpretazioni più specificamente religiose. Le particolari e, per certi versi, straordinarie vicissitudini di Piero, protagonista di questo racconto, ritengo, possono darci lo spunto per riflettere su queste domande e, forse, a qualcuno aprirà la mente per sviluppare una propria idea, che l’aiuti a dare una sua risposta al quesito. Se lo vorrà.» Vito Chiagano.

