EDT
Tosti
Libro
editore: EDT
anno edizione: 1996
pagine: 308
Apre il volume un'ampia "intervista autobiografica" con la quale, restaurando l'antica pratica del dialogo, Enzo Restagno ha indotto Luigi Nono a rievocare le antiche esperienze dell'uomo e del musicista, tessendo una trama nella quale le riflessioni si intrecciano alle memorie. Gli eventi musicali ritrovano così tutta la linfa esistenziale che li fece nascere e vengono incontro al lettore con rara fragranza. Nella seconda parte, dedicata alle opere, alcuni tra i più autorevoli studiosi di musica contemporanea, e di Luigi Nono in particolare, tracciano un profilo critico del compositore analizzando i vari aspetti della sua produzione. Corredano il testo una scelta di scritti di Nono, già apparsi in riviste e pubblicazioni varie italiane ed estere, ma che non avevano fin qui avuto diffusione libraria in Italia, e una sezione dedicata alle "Testimonianze" di importanti esponenti della cultura internazionale, chiamati a dare un loro personale ritratto del compositore. Una di queste testimonianze, in particolare, è costituita, anziché da uno scritto, da un disegno che Emilio Vedova ha realizzato come omaggio a Nono, in esclusiva per questo volume. Un'ampia e aggiornata appendice raccoglie infine, il catalogo completo delle opere, la bibliografia e la discografia.
Il punk
Dave Laing
Libro
editore: EDT
anno edizione: 1996
pagine: 252
Il punk, la musica che tra il 1976 e il 1978 ha seminato improvvisamente panico, disgusto, entusiasmo tra critici musicali, politici e mass media, rischia oggi di essere ricordato soltanto come una delle stagioni della popular music. Le sue radici affondano invece nell'emarginazione sociale giovanile, nel contropotere commerciale delle etichette discografiche indipendenti, nella crisi della società inglese ed europea di fine anni Settanta, nell'insofferenza del pubblico più colto per il pop innocuo confezionato dalle multinazionali. Nato con i gruppi come Sex Pistols e Clash, incarnato da personaggi "rivoltanti" come Sid Vicious, il punk è diventato astutamente uno stile sottoculturale, alternativo e provocatorio, prima di seguire l'inevitabile parabola del successo, dell'assorbimento nel sistema, della trasformazione in moda, in look da strada. In questo saggio il più sconvolgente fenomeno rock degli ultimi quindici anni viene analizzato nelle sue componenti storiche, teoriche, musicali, teatrali, politiche e sociologiche, dalle origini alle diramazioni "post" degli anni Ottanta e Novanta (new wave, hardcore, neoavanguardie pop). Nella sua Postfazione Vincenzo Perna traccia un profilo del punk italiano, sospeso tra demenziale(Skiantos), anarchismo sociale (le band dell'area milanese) e ironico impegno "rivoluzionario" (CCCP).
Gubajdulina
Libro
editore: EDT
anno edizione: 1996
pagine: 312
"La storia musicale dell'Unione Sovietica è stata negli ultimi decenni abbastanza diversa dalla nostra. Talvolta l'abbiamo considerata, non senza un po' di snobismo, arretrata e oppressa, ma è sicuro che le energie spirituali di quel popolo sono restate forti e intatte. Il contatto con la tradizione non è mai stato messo radicalmente in discussione; è stato anzi, in alcuni casi - i migliori -, approfondito e difeso contro le insidie banalizzanti e livellatrici dell'arte di regime. In questo senso l'opera di Sofija Gubajdulina si offre come un raro esempio di conciliazione tra le istanze del passato e quelle dell'avvenire". Dalla lunga conversazione tra Enzo Restagno e la compositrice russa è nata un'intervista-biografia che rappresenta anche un fondamentale documento sulle più recenti vicende musicali sovietiche e sugli eventi politici e sociali che hanno interessato, e tuttora travagliano, questa nazione. Il volume entra poi nel vivo della musica di Gubajdulina con un saggio di Valentina Cholopova - oggi considerata tra i nomi più importanti della musicologia russa - che analizza, per la prima volta in modo completo, la formazione e l'intera opera della compositrice. Un'appendice raccoglie infine catalogo, discografia e bibliografia.
Rap. Storia di una musica nera
David Toop
Libro: Libro in brossura
editore: EDT
anno edizione: 1996
pagine: IX-206
Nato nei ghetti neri di New York alla fine degli anni Settanta, il rap è tecnica da disc jockey, parlata ritmica da cantastorie africano, manifesto dell'identità hip hop e dell'orgoglio controculturale dei ragazzi di colore. Lo stile inventato da Grandmaster Flash e Afrika Bambaataa ha invaso la musica dance dei nostri anni: rapper bianchi edulcorati come Vanilla Ice convivono ormai con gruppi "cult" autenticamente legati a un'identità "razziale" sospesa tra integrazione e ribellione di strada, tra successo commerciale e spietata denuncia del sogno americano.
Il rock è finito. Miti giovanili e seduzioni commerciali nella musica pop
Simon Frith
Libro
editore: EDT
anno edizione: 1996
pagine: 284
El Yemen. Un viaggio a Sana'a 1877-1878
Renzo Manzoni
Libro
editore: EDT
anno edizione: 1996
pagine: 304
Fryderyk Chopin. Ritratto d'autore
Piero Rattalino
Libro
editore: EDT
anno edizione: 1996
pagine: 160
Ritratto di un artista ma anche storia del rapporto tra l'artista e l'uomo, e del modo in cui le vicende della sua vita influirono sull'evoluzione di un'arte che non è affatto, come invece si tende per lo più a credere, monolitica. Vent'anni trascorsi a Varsavia, durante i quali si forma e cresce un artista capace di produrre lavori di altissima qualità ma di prospettive culturali un po' antiquate e ancora provinciali. Meno di un anno trascorso a Vienna e vissuto come il momento dell'insurrezione contro un mondo adulto, che aveva il torto di essere diverso da quello immaginato. Diciotto anni trascorsi a Parigi, durante i quali quell'insurrezione prima si acqueta e poi, con la definitiva maturazione, si trasforma in rivoluzione permanente. Rattalino ripercorre questo frastagliato cammino per mettere in luce la novità dell'arte di Chopin e l'influsso ch'essa ebbe sulla storia della musica dello scorso secolo e del Novecento.
L'India (senza gli inglesi)
Pierre Loti
Libro
editore: EDT
anno edizione: 1996
pagine: 256
Infaticabile viaggiatore per dovere e per passione, Pierre Loti è stato un autore altrettanto infaticabile di racconti di viaggio, finora ingiustamente penalizzati dalle rare traduzioni italiane. Questo suo diario indiano del 1903 lo colloca a pieno titolo nella grande stagione tardoromantica, tanto sensibile al fascino di un paese idolatrato come la culla della più remota civiltà. L'India descritta da Loti è un paese di infiniti contrasti. È l'India dei templi fiabeschi e dei palazzi sontuosi dei raja, ma anche l'India che agonizza per fame. Terra di morte e di rovine, corrosa dal tempo (ma non dalle passioni politiche: il titolo è una promessa, non vi sono accenni, nel libro, al colonialismo britannico), eppure terra di eterno incanto. Un paese in cui, tuttavia, Loti sa anche tratteggiare un'immagine straordinariamente vicina alla nostra sensibilità contemporanea: l'India come mèta di un pellegrinaggio mistico, come rifugio per le anime inquiete in cerca di un "altrove" lontano dagli pseudovalori della civiltà occidentale.
Contrappunto e composizione
Felix Salzer, Carl Schachter
Libro
editore: EDT
anno edizione: 1996
pagine: 568
Schnittke. Con un saggio: Urss/Russia: 40 anni di musica dalla morte di Stalin a oggi
Libro
editore: EDT
anno edizione: 1996
pagine: 264
Con un saggio di Enzo Restagno su "URSS/Russia: 40 anni di musica dalla morte di Stalin a oggi" Autore "di successo" (come testimonia ampiamente la sua vasta discografia), Alfred Schnittke rappresenta un caso un po' a parte nel panorama della musica contemporanea. Le radici profonde di questo successo sono qui analizzate sia nella ricostruzione che l'autore fa della propria vicenda umana nelle conversazioni con Enzo Restagno ed Elizabeth Wilson, sia nella monografia di Aleksandr Ivaskin che, valido interprete oltre che attento studioso della musica di Schnittke, ci conduce lungo il percorso creativo del musicista attraverso un'accurata analisi dei suoi lavori. Un ampio saggio introduttivo di Enzo Restagno ci dà poi un quadro dell'ambiente musicale russo/sovietico dalla morte di Stalin a oggi, anticipando i tratti essenziali di un'analisi cui andrà sicuramente l'attenzione di molti studiosi nei prossimi anni.

