Electa
Colosseo. Mappa per giovani esploratori
Dario Barbera
Libro: Libro o carta ripiegata
editore: Electa
anno edizione: 2024
pagine: 1
Una mappa leporello, illustrata da Claudia Bordin di Mondomombo, conduce i giovanissimi visitatori alla scoperta delle principali attrazioni del Parco Archeologico del Colosseo e degli animali che lo abitano quotidianamente. Le incantevoli illustrazioni suggeriscono un percorso di visita ma allo stesso tempo invitano al racconto delle imprese che hanno portato alla costruzione degli archi trionfali, del Colosseo, delle Domus degli imperatori, da Nerone, a Tiberio ad Augusto, del tempio di Vesta e di tutti i monumenti che si affacciano sul Foro Romano. L’itinerario è corredato da una legenda multilingue in italiano, inglese, francese, tedesco, spagnolo, cinese, giapponese e arabo. Età di lettura: da 10 anni.
Gae Aulenti (1927-2012). Worlds
Giovanni Agosti
Libro: Libro in brossura
editore: Electa
anno edizione: 2024
pagine: 96
Questa guida, scritta da Giovanni Agosti, è un vademecum che permette di seguire - nel suo farsi - la mostra che Triennale Milano dedica a Gae Aulenti (1927-2012); ne consente un ricordo delle premesse, critiche e culturali. Contestualmente, dà conto delle regole del gioco su cui lo studio Tspoon ha impiantato la messinscena del congegno, che prevede la ricostruzione e il montaggio, quasi cubista, di alcuni degli ambienti creati dall'architetto, lungo una sequenza cronologica, che intreccia le tipologie: allestimenti, negozi, appartamenti, scenografie, musei, metropolitane e aeroporti..., in un arco di tempo che corre dal 1964 al 2012, dall'Italia del boom a quella dell'altro ieri. Il libro contiene anche una lista delle opere esposte alla mostra, una breve biografia di Gae Aulenti e una sommaria bibliografia ragionata. La guida si affianca, non solo fisicamente, ad altri due prodotti: un mazzo di carte , che dà conto di protagonisti e comparse dei mondi attraversati dall'architetto, e l'effettivo catalogo della mostra , con un'illustratissima cronologia e un regesto delle opere (oltre settecento), nonché il memorial dell'allestimento stesso. Edizione in inglese, traduzione di Gordon Fisher, Traduzioni Liquide, Glasgow.
L'Appia è moderna
Libro: Libro in brossura
editore: Electa
anno edizione: 2024
pagine: 80
Realizzato per l'omonima mostra (Roma, Casale di Santa Maria Nova 18 maggio - 13 ottobre 2024), il volume mette in luce la cultura architettonica e artistica del XX secolo lungo la "regina viarum". Un'importante lettura che mette a fuoco un periodo storico recente, superando la visione legata all'epoca romana e alle forme romantiche e bucoliche 'da Grand Tour', che ancora caratterizzano l'immaginario dell'Appia. I numerosi saggi spiegano come nel Novecento si sia operata una profonda trasformazione con interventi, attuati o solo progettati, che hanno inserito l'Appia nella modernità e parte integrante della città. In appendice l'attenzione è rivolta al futuro, alle recenti acquisizioni al patrimonio di beni di grande rilevanza che offrono e offriranno ulteriori occasioni di conoscenza, ricerca, ampliamento delle aree fruibili dell'intero Parco Archeologico dell'Appia Antica. Il volume si apre con un portfolio di 20 fotografie scattate da Francesco Jodice nell'ambito del progetto della mostra. Le immagini restituiscono la personale lettura di Jodice di reperti antichi e moderni, ottenuta anche recuperando l'antica arte del dagherrotipo. Il volume è impreziosito da due differenti sovraccoperte ripiegate, che possono essere sfilate e aperte in formato manifesto. Una è la fotografia di un dettaglio di una piscina di una delle moderne ville che lambiscono l'Appia, l'altra una veduta dell'antica villa dei Quintili.
Roberto Sambonet. La teoria della forma-The theory of form
Libro: Libro in brossura
editore: Electa
anno edizione: 2024
pagine: 300
Disteso fra grafica, design e pittura, il lavoro di Roberto Sambonet sfugge a una facile catalogazione. Anziché inseguirlo nei diversi campi d'azione, abbiamo cercato un comun denominatore che ne tenesse insieme i multiformi interessi. Andando oltre le note biografiche di una vita comunque avventurosa, abbiamo messo a fuoco i contorni di un modo di pensare animato da un interesse scientifico per l'atto creativo del progetto. Accettati i suoi suggerimenti e ripercorse le tracce di un metodo operativo che coinvolge quadri, disegni, acquerelli e oggetti, abbiamo forse ritrovato le regole per una teoria generale della forma. Non un abaco di formule, quanto il gusto di osservare cosa succede a esporre l'ordine rigoroso della geometria alla sfida della libertà. Testi e saggi di Nina Bassoli, Elisa Camesasca, Matteo Iannello, Daniele Ledda, Enrico Morteo, Guia Sambonet e Marco Sammicheli.
Gae Aulenti (1927-2012). I mondi
Giovanni Agosti
Libro: Libro in brossura
editore: Electa
anno edizione: 2024
pagine: 96
Questa guida, scritta da Giovanni Agosti, è un vademecum che permette di seguire - nel suo farsi - la mostra che Triennale Milano dedica a Gae Aulenti (1927-2012); ne consente un ricordo delle premesse, critiche e culturali. Contestualmente, dà conto delle regole del gioco su cui lo studio Tspoon ha impiantato la messinscena del congegno, che prevede la ricostruzione e il montaggio, quasi cubista, di alcuni degli ambienti creati dall'architetto, lungo una sequenza cronologica, che intreccia le tipologie: allestimenti, negozi, appartamenti, scenografie, musei, metropolitane e aeroporti..., in un arco di tempo che corre dal 1964 al 2012, dall'Italia del boom a quella dell'altro ieri. Il libro contiene anche una lista delle opere esposte alla mostra, una breve biografia di Gae Aulenti e una sommaria bibliografia ragionata. La guida si affianca, non solo fisicamente, ad altri due prodotti: un mazzo di carte , che dà conto di protagonisti e comparse dei mondi attraversati dall'architetto, e l'effettivo catalogo della mostra , con un'illustratissima cronologia e un regesto delle opere (oltre settecento), nonché il memorial dell'allestimento stesso.
Museo Ostiense. La guida. Ediz. italiana e inglese
Libro: Libro rilegato
editore: Electa
anno edizione: 2024
pagine: 128
Il nuovo Museo Ostiense intende raccontare al pubblico, come mai era stato fatto prima d'ora e al netto dei pur imprescindibili aspetti museografici, la rete di relazioni, strettissime e biunivoche, che unisce i capolavori e gli altri oggetti esposti ai relativi contesti urbani, infrastrutturali e funerari. In sostanza, l'obiettivo è quello di mettere a sistema la città di Ostia (quella dei vivi e quella dei morti), le sue istituzioni e il suo funzionamento, con la cultura artistica e materiale che ne promanò, nel quadro della storia urbana e civica della colonia.
Gae Aulenti. Il gioco
Giovanni Agosti
Libro: Libro a fogli mobili
editore: Electa
anno edizione: 2024
pagine: 90
Questo mazzo di carte - per cui non sono previste regole del gioco - è pensato come il filo d'Arianna per il labirinto della mostra su Gae Aulenti alla Triennale (22 maggio 2024 - 12 gennaio 2025). Tra la folla dei personaggi che hanno popolato i mondi attraversati da Gae Aulenti (1927-2012) ne sono stati estratti 88, ciascuno provvisto di una carta, disegnata da Giovanna Buzzi (a cui spettano anche la scelta e l'abbinamento dei nomi) e accompagnata da un testo di Giovanni Agosti. Queste figurine, come quelle dei calciatori, aspirano a essere pillole di storia, pubblica e privata, funzionali a ricostruire una commedia sociale e professionale, che ancora oggi significa e con le cui tracce dobbiamo continuare a fare i conti. Gli scenari su cui collocare le carte svariano dalla Calabria delle estati dell'infanzia alla Spagna dopo Franco, dalla Biella dell'adolescenza e della Resistenza alla Parigi del Musée d'Orsay e di Mitterrand, dalla Roma del Quirinale alla Venezia delle Biennali, con al centro - sempre - Milano.
Uzbekistan: l'avanguardia nel deserto
Libro: Libro rilegato
editore: Electa
anno edizione: 2024
pagine: 264
Due sedi, un progetto unitario, un catalogo unico. Attraverso i due appuntamenti "La luce e il colore" (Firenze, Palazzo Pitti, Andito degli Angiolini, 16 aprile - 30 giugno 2024) e "La forma e il simbolo" (Venezia, Ca' Foscari Esposizioni, 17 aprile - 29 settembre 2024), promossi e sostenuti dalla Fondazione per lo Sviluppo dell'Arte e della Cultura dell'Uzbekistan (ACDF), per la prima volta in Europa si presenta l'affascinante sviluppo della pittura in Uzbekistan dalla fine del XIX secolo, quando si avvia in Centro-Asia un'esperienza di pittura da cavalletto, a dopo la metà degli anni '30, il momento che segna l'avvento dei dettami del Realismo Socialista. In poco più di vent'anni si compie una straordinaria e feconda interazione tra le tendenze artistiche più aggiornate dell'avanguardia europea, filtrate dal milieu artistico e culturale russo, con la cultura artistica islamica, che da secoli dominava l'Asia centrale, e con la lunga tradizione uzbeka dell'ornamentalismo, che connotava l'arte, l'architettura e le arti applicate di quelle terre. Dopo la Rivoluzione d'Ottobre il Commissariato del Popolo per l'istruzione invia in Uzbekistan una cinquantina di opere dell'Avanguardia storica; dalla fine degli anni '50 Igor' Savickij raccoglierà a Nukus una enorme quantità di reperti archeologici, manufatti di artigianato e arte popolare, opere e fogli di grafica di artisti uzbeki e sovietici, dando vita alle straordinarie raccolte del museo che oggi porta il suo nome. L'esito di questa commistione sono le straordinarie raccolte dei musei di Stato uzbeki di Nukus e Tashkent, di cui viene presentata un'accurata selezione, esposta e pubblicata per la prima volta in Europa. Il catalogo, curato da Giuseppe Barbieri e Silvia Burini, professori dell'Università Ca' Foscari di Venezia e direttori del Centro Studi sull'Arte Russa, affronta, attraverso una serie di saggi, la contestualizzazione storica e culturale di questa fittissima fase, illustrandola con le 175 opere in mostra.
Uzbekistan: Avant-garde in the desert
Libro: Libro rilegato
editore: Electa
anno edizione: 2024
pagine: 264
Due sedi, un progetto unitario, un catalogo unico. Attraverso i due appuntamenti "La luce e il colore" (Firenze, Palazzo Pitti, Andito degli Angiolini, 16 aprile - 30 giugno 2024) e "La forma e il simbolo" (Venezia, Ca' Foscari Esposizioni, 17 aprile - 29 settembre 2024), promossi e sostenuti dalla Fondazione per lo Sviluppo dell'Arte e della Cultura dell'Uzbekistan (ACDF), per la prima volta in Europa si presenta l'affascinante sviluppo della pittura in Uzbekistan dalla fine del XIX secolo, quando si avvia in Centro-Asia un'esperienza di pittura da cavalletto, a dopo la metà degli anni '30, il momento che segna l'avvento dei dettami del Realismo Socialista. In poco più di vent'anni si compie una straordinaria e feconda interazione tra le tendenze artistiche più aggiornate dell'avanguardia europea, filtrate dal milieu artistico e culturale russo, con la cultura artistica islamica, che da secoli dominava l'Asia centrale, e con la lunga tradizione uzbeka dell'ornamentalismo, che connotava l'arte, l'architettura e le arti applicate di quelle terre. Dopo la Rivoluzione d'Ottobre il Commissariato del Popolo per l'istruzione invia in Uzbekistan una cinquantina di opere dell'Avanguardia storica; dalla fine degli anni '50 Igor' Savickij raccoglierà a Nukus una enorme quantità di reperti archeologici, manufatti di artigianato e arte popolare, opere e fogli di grafica di artisti uzbeki e sovietici, dando vita alle straordinarie raccolte del museo che oggi porta il suo nome. L'esito di questa commistione sono le straordinarie raccolte dei musei di stato uzbeki di Nukus e Tashkent, di cui viene presentata un'accurata selezione, esposta e pubblicata per la prima volta in Europa. Il catalogo, curato da Giuseppe Barbieri e Silvia Burini, professori dell'Università Ca' Foscari di Venezia e direttori del Centro Studi sull'Arte Russa, affronta, attraverso una serie di saggi, la contestualizzazione storica e culturale di questa fittissima fase, illustrandola con le 175 opere in mostra. Edizione inglese. Traduzioni di Irene Inserra, Marcella Mancini, Barbara Venturi per Scriptum, Roma.
Nostalgia. Modernità di un sentimento dal Rinascimento al Contemporaneo
Libro: Libro in brossura
editore: Electa
anno edizione: 2024
pagine: 192
Il volume è il catalogo della mostra allestita al Palazzo Ducale di Genova dal 25 aprile al 1° settembre 2024. Nel 1688 lo studente di origine alsaziana Johannes Hofer si laureò in medicina a Basilea discutendo la tesi su una patologia sino ad allora ignorata, per la quale coniò una nuova definizione: nostalgia, ossia la "tristezza ingenerata dall'ardente brama di ritornare in patria". Attraverso le suggestioni formali e iconografiche di un percorso artistico che parte dal Rinascimento e approda ai giorni nostri, si raccontano qui le diverse espressioni della nostalgia e se ne ricostruisce la storia. Si documentano così archetipi e protagonisti di questo disturbo medico che progressivamente si è trasformato in un sentimento ambivalente e contraddittorio, individuale e collettivo, presente nella storia dell'umanità sotto tutte le latitudini geografiche e culturali.
Grazia Toderi. Marco (I Mark We Mark). Ediz. italiana e inglese
Libro: Libro in brossura
editore: Electa
anno edizione: 2024
pagine: 96
Marco (I Mark) e Marco (We Mark) nascono, nel 2019, dall'invito dell'artista al fratello Marco Toderi, agronomo, a realizzare una serie di immagini volte a registrare spazi deserti, scelti e "marcati" dal passaggio e dal proprio sguardo. Tali immagini proiettate evocano la terra o i meandri più nascosti del corpo umano, altri pianeti o le profondità del cosmo. Appaiono sistemi di misura. Luminosi goniometri e mirini attraversano lo spazio dell'Accademia Nazionale di San Luca incrociando i corpi dei visitatori e rendendoli consapevoli della propria natura di portatori di luce e ombra.
Giovan Battista Scultori. Intagliator di stampe e scultore eccellente
Stefano L'Occaso
Libro: Libro in brossura
editore: Electa
anno edizione: 2024
pagine: 168
Il volume accompagna la mostra allestita a Mantova presso il Museo di Palazzo Ducale dal 20 aprile al 21 luglio 2024 su Giovan Battista Scultori, una figura di eccezionale interesse per la nascita della scuola mantovana d'incisione del XVI secolo. Nell'Italia del Cinquecento il nome di Giovan Battista "Scultori" (1503-1575), allievo di Giulio Romano, era noto in tutta la Penisola e le sue vicende private - almeno in un caso, l'arresto nel 1567 da parte dell'Inquisizione - destarono scalpore. Fu, oltreché incisore, anche abile stuccatore, scultore della pietra, intagliatore e bronzista, diffondendo l'arte mantovana in vari centri italiani e non solo. La mostra e il catalogo che la accompagna affrontano, non potendo sempre risolvere, alcuni enigmi, tra cui il rapporto tra maestro e allievo, ossia tra Giulio Romano e Scultori; il ruolo nell'invenzione delle stampe di un altro importante protagonista del XVI secolo, Giovan Battista Bertani e, infine, le finalità ultime delle stampe stesse, forse concepite più come prova di abilità, come biglietto da visita, che non con effettive finalità commerciali. L'esposizione riunisce per la prima volta tutte le incisioni di Scultori, insieme ad altre dubitativamente a lui riferite, a tre sue lastre su rame, a oggetti d'oreficeria a lui collegati e ad alcune incisioni di Giorgio Ghisi, il suo abilissimo allievo.

