Electa
La materia dell'Arca. La nuova sede di Gruppo Cap a Milano
Libro: Libro rilegato
editore: Electa
anno edizione: 2023
pagine: 144
Usare bene l'acqua è una nostra responsabilità, troppo spesso non le attribuiamo il giusto valore, la consideriamo una risorsa gratuita o a basso costo, riteniamo ce ne sia a sufficienza per tutti; questa sottovalutazione ci porta a raccoglierla non sempre con rigore, e usarla con leggerezza, a disperderla in abbondanza, senza capire che l'acqua richiede una gestione attenta. Gruppo CAP è una società interamente pubblica che gestisce un servizio idrico integrato e lo fa con la consapevolezza del valore che riveste l'acqua per ognuno di noi. La sua nuova sede, presentata in queste pagine, è espressione di un'architettura che intende fare propria l'idea di "pubblico servizio", un'Arca in grado di valorizzare la periferia urbana dove si trova, di portare a sé i cittadini accogliendoli in una piazza e ospitando funzioni al piano terra aperte a tutti. Il tempo che stiamo vivendo porta ogni giorno la nostra attenzione sul clima della Terra, su come l'acqua alimenti i fenomeni meteorologici, e di come il vapore acqueo - che avvolge l'atmosfera - renda possibile la vita sul pianeta. Ecco allora riecheggiare il monito del "diluvio universale", dove l'Arca chiamata a preservare la conoscenza diventa qui metafora di una gestione, capace di dialogare con ciò che ha intorno e di dare risposte all'uso contemporaneo della risorsa idrica. Testi di Valerio Calzolaio, Claudio Lucchin, Mosè Ricci, Alessandro Russo. Fotografie di Paolo Riolzi.
India oggi. 17 fotografi dall'indipendenza ai giorni nostri. Ediz. italiana e inglese
Libro: Libro rilegato
editore: Electa
anno edizione: 2023
pagine: 176
Il volume accompagna la mostra allestita dall'11 novembre 2023 al 18 febbraio 2024 presso il Magazzino delle Idee di Trieste, a cura di Filippo Maggia. Il catalogo e la mostra presentano per la prima volta a livello europeo settant'anni di fotografia indiana in un unico grande progetto composto da oltre 500 opere tra fotografie, video e installazioni. Attraverso racconti visivi, esperienze, testimonianze e indagini, "India oggi" traccia un percorso storico-sociale che muove dal Mahatma Gandhi, e dal decennio immediatamente successivo all'indipendenza dall'Impero britannico nel 1947, fino ai nostri giorni. Dal passato postcoloniale all'affermazione fra le maggiori economie internazionali, la mostra testimonia la radicale trasformazione di cui è protagonista il subcontinente indiano, forte di uno sviluppo esponenziale che deve fare i conti con profonde contraddizioni e disuguaglianze sociali. A cogliere i molteplici aspetti di questa evoluzione, fra tradizione e cambiamento, è lo sguardo fotografico dei diciassette artisti in mostra: Kanu Gandhi, Bhupendra Karia, Pablo Bartholomew, Ketaki Sheth, Sheba Chhachhi, Raghu Rai, Sunil Gupta, Anita Khemka, Serena Chopra, Dileep Prakash, Vicky Roy, Amit Madheshiya, Senthil Kumaran Rajendran, Vinit Gupta, Ishan Tanka, Soumya Sankar Bose, Uzma Mohsin. Diciassette autori affermati e protagonisti della fotografia indiana contemporanea, interprete sempre più attenta e profonda sia del presente, sia del prossimo futuro del subcontinente indiano.
Costruire ornamenti. Materiali, tecniche e design. Ediz. italiana e inglese
Mario Maioli
Libro: Libro in brossura
editore: Electa
anno edizione: 2023
pagine: 144
Mario Maioli (1931), architetto allievo di Ernesto Nathan Rogers, nei primi anni sessanta progetta architetture e piani urbanistici insieme ai più affermati professionisti italiani della sua generazione e si occupa di design con Pier Luigi Spadolini. Risale agli inizi degli anni Settanta l'avvio della sua collaborazione con il Gruppo Fiat, ricoprendo dapprima alcuni ruoli in ambito tecnico-urbanistico e in seguito la carica di responsabile del coordinamento del design per Lancia (1977- 92), Fiat (1980-92) e Alfa Romeo (1986-92). Ed è proprio in questi anni che realizza alcuni dei modelli più iconici dell'automobile italiana. Da sempre interessato al rapporto tra tecnologia e design, mantiene nel tempo il legame con il laboratorio del padre e la tradizione orafa. Grazie a una spiccata sensibilità nei confronti della conoscenza del fare artigianale e delle potenzialità e delle tecniche industriali di lavorazione dei materiali, acquisita nel corso dei decenni di progettazione in campo automobilistico, prendono forma i suoi gioielli, pezzi unici a cui queste pagine sono dedicate.
La città dei bits. Spazi, luoghi e autostrade informatiche
J. William Mitchell
Libro: Libro in brossura
editore: Electa
anno edizione: 2023
pagine: 208
Questa nuova edizione si propone di contestualizzare la riflessione del fortunato volume di Mitchell: "City of Bits. Space, Place and the Infobahn", a distanza di quasi trent'anni dalla prima pubblicazione italiana a cura di Sergio Polano. Massimo esponente della School of Architecture and Planning del MIT, William J. Mitchell affronta con un agile taglio discorsivo il tema complesso e avvincente delle nuove tipologie costruttive online, di "ambienti" digitali, di luoghi planetari sui generis e di edifici virtuali disseminati in insediamenti senza apparenti frontiere, al contempo villaggi e megalopoli. Il volume esamina in dettaglio il sistema prevalentemente invisibile ma di crescente importanza degli spazi virtuali, delle superhighways dell'informazione e della rivoluzione digitale nelle comunicazioni, ove si evidenzia una tendenziale prevalenza dei bits e del software sulla materializzazione fisica delle forme. Mitchell sostiene che l'architettura dello spazio digitale è una nuova frontiera anche professionale: uno spazio che è possibile e necessario ideare ed edificare in modo appropriato ricorrendo alle competenze di architetti informati dell'esistenza e consapevoli dell'importanza dei nuovi "luoghi", nonché specificamente preparati all'affascinante impresa di costruire le città dei bits
Ronchamp
Rafael Moneo
Libro: Libro in brossura
editore: Electa
anno edizione: 2023
pagine: 80
Progettata da Le Corbusier a partire dal 1950 e completata nel 1995, la cappella di Notre-Dame du Haut a Ronchamp è uno dei massimi capolavori dell'architettura contemporanea. Innumerevoli sono gli studi che le sono stati dedicati e ogni architetto si è confrontato con la sua inedita, sconcertante, originalissima configurazione. Anche un grande architetto come Rafael Moneo ha ritenuto necessario, nel pieno della sua maturità, mettere ordine tra i ricordi e le riflessioni che Ronchamp gli ha procurato e suggerito nel corso della sua carriera. Ne è derivato un libro agile e freschissimo, originale quanto lo sono le osservazioni che offre ai suoi lettori. Ha ragione Moneo: Ronchamp fa parte di un immaginario architettonico indelebile e inscalfibile. Vi si entra e la chiesa sconcerta lasciando il visitatore «inerme e indifeso» di fronte a «un luogo che ha una vita propria», ma che produce una esperienza sensoriale impareggiabile, simile a una caverna dove «non si percepiscono né assi né tracciati», scrive Moneo parlandone come di «uno spazio viscerale». Ronchamp è insieme una meta di pellegrinaggio, un esterno, e un rifugio, un interno, modellati con il solo intonaco imbiancato a grana grossa, uno spazio «indicibile» diceva Le Corbusier, una espressione che trova qui la sua piena dimostrazione, da lui concepita al culmine del suo percorso artistico e intellettuale. Moneo ha scritto una delle più brillanti analisi disponibili del ruolo assegnato alle componenti essenziali dell'organismo della chiesa, i muri, le loro configurazioni, il loro disporsi in pianta, il significato delle convessità delle cappelle e il portentoso movimento della copertura che conclude un tutto a tal punto concepito al servizio del potere di coinvolgere dello spazio da rendere secondario ogni tentativo di ricostruirne il processo costruttivo. Lo scopo di Moneo è di spiegare come Le Corbusier concepì la chiesa, a partire dalla irriducibile duplicità dello spazio sacro, in quanto luogo della preghiera e del culto, come una immensa tenda sotto le cui pieghe il primato della preghiera che si fa comunità viene celebrato.
Dolce o violenta che sia. Elena Gianini Belotti
Carlotta Cossutta
Libro: Libro in brossura
editore: Electa
anno edizione: 2023
pagine: 96
Elena Gianini Belotti (1929-2022) è stata una pedagogista e una scrittrice profonda e sfaccettata. Dal 1960 al 1980 ha diretto il Centro Nascita Montessori, un luogo dove le gestanti venivano accompagnate praticamente e psicologicamente non solo per mettere al mondo figli e figlie, ma anche per crescerle libere. Anche a partire da questa esperienza scrive il suo testo più noto, "Dalla parte delle bambine": una presa di posizione fin dal titolo, che vuole svelare i condizionamenti sociali che ci rendono donne e uomini e che comprimono le nostre energie entro argini ben definiti. Un testo dirompente, che segna un'epoca e che ancora oggi passa di mano in mano. Lo sguardo di Elena Gianini Belotti, che accompagna tutta la sua riflessione, è capace di mettere in luce quali sono i processi attraverso i quali diventiamo quelle che siamo e di inventare strade nuove per scoprire diverse forme di vita e di liberazione. Significativamente nel corso della sua produzione alterna saggi (Che razza di ragazza, 1979, Prima le donne e i bambini, 1980, Non di sola madre, 1983, Amore e pregiudizio. Il tabù dell'età nei rapporti sentimentali, 1988), la biografia di una maestra nell'Ottocento (Prima della quiete. Storia di Italia Donati, 2003) e romanzi (Il fiore dell'ibisco, 1985, Pimpì Oselì, 1995, Apri le porte all'alba, 1999, Pane amaro, 2006 e Onda lunga, 2013) in cui affronta temi diversi: dall'invecchiamento all'emigrazione, dalla storia ai legami con gli animali. Un mondo molteplice, reso coeso dalla costante ricerca di libertà dall'oppressione, "dolce o violenta che sia". Il volume fa parte della collana Oilà, curata da Chiara Alessi, che presenta le storie di protagoniste del Novecento. Figure femminili che, nel panorama 'creativo' italiano e internazionale (dal design alla moda, dall'architettura alla musica, dall'illustrazione alla grafica, dalla fotografia alla letteratura) si sono distinte in rapporto a discipline e mestieri ritenuti da sempre appannaggio dell'universo maschile. I libri, pensati per essere letti ad alta voce dall'inizio alla fine in quarantacinque minuti - un viaggio breve -, sono racconti di persone condotti attraverso una lente speciale sulle loro biografie, i lavori, i fatti privati e i risultati pubblici.
Indossare la battaglia. Rosa Genoni
Livia Massaccesi
Libro: Libro in brossura
editore: Electa
anno edizione: 2023
pagine: 96
Rosa Genoni è una sarta, designer, insegnante, giornalista, politica, pacifista. Vive a cavallo tra '800 e '900, inizia come "piscinina" in una sartoria di Milano e riesce a ribaltare il suo ruolo senza tirarsi indietro davanti a nessuna delle battaglie che le si presentano nella vita. Si può definire la prima stilista italiana, la creatrice del Made in Italy, la prima insegnante di storia del costume, la prima ad occuparsi delle donne operaie e del contributo che gli abiti possono portare all'emancipazione femminile. Per lei ogni gesto è politico, anche indossare un abito. Un grande esempio, purtroppo poco conosciuto, di progettista consapevole dei limiti delle donne sul lavoro e nella società che impiega tutte le sue capacità per ottenere ciò per cui lotta. Il volume fa parte della collana Oilà, curata da Chiara Alessi, che presenta le storie di protagoniste del Novecento. Figure femminili che, nel panorama 'creativo' italiano e internazionale (dal design alla moda, dall'architettura alla musica, dall'illustrazione alla grafica, dalla fotografia alla letteratura) si sono distinte in rapporto a discipline e mestieri ritenuti da sempre appannaggio dell'universo maschile. I libri, pensati per essere letti ad alta voce dall'inizio alla fine in quarantacinque minuti - un viaggio breve -, sono racconti di persone condotti attraverso una lente speciale sulle loro biografie, i lavori, i fatti privati e i risultati pubblici.
Il calendario non mi segue. Goliarda Sapienza
Anna Toscano
Libro: Libro in brossura
editore: Electa
anno edizione: 2023
pagine: 96
Di Goliarda Sapienza, autrice del grande romanzo L'arte della gioia con protagonista Modesta, la più grande personaggia del Novecento, si conoscono i libri, romanzi, poesie, racconti, ma si conosce meno, sfugge, che la scrittura sia stata per lei una scelta, nel mezzo del cammino della sua vita, straziante quanto salvifica. Una scelta che l'ha liberata da una vita che la soffocava, in cui non si riconosceva più, dalla morte che la rincorreva, da una depressione che pareva non conoscere arresto nella discesa. La scrittura come luogo in cui stare, come tempo in cui vivere. Una esistenza di scelte la sua: quelle dei suoi genitori sulla sua educazione; quella sua di lasciare la Sicilia per Roma per frequentare l'Accademia di Arte Drammatica ancora minorenne; di lasciare una vita agiata e una carriera riconosciuta nel teatro e nel cinema per rinascere dopo il baratro, rinascere nella scrittura e con tutte le difficoltà che questa scelta ha comportato. Guardare oggi l'opera e la vita di Goliarda Sapienza è aspettare un treno che è già passato da decenni: perché la sua esistenza e i suoi scritti sono sempre stati enormemente avanti rispetto ai tempi che hanno calcato, così avanti che oggi pare normale che la sua poesia, la sua prosa, le sue scelte allora non venissero capite e venissero talvolta derise, di come sia morta quasi sconosciuta al mondo letterario e incompresa. Anche oggi, in questo decennio che il prossimo anno vede il centenario della sua nascita, pare di stare su un binario e di respirare la polvere lasciata dal fenomeno Goliarda verso il futuro. Ma questo binario è abitato da moltissime persone che la amano e la leggono, da molti suoi personaggi e personagge che rivendicano la loro esistenza, di un mondo di donne che la devon incontrare e con lei stare nell'arte della gioia. Il calendario non ha seguito Goliarda, è sempre rimasto indietro, ma noi ora la possiamo raccontare e in tal modo raggiungere e guardare negli occhi attraverso le sue parole e le sue scelte. Anche con e grazie a Modesta. Il volume fa parte della collana Oilà, curata da Chiara Alessi, che presenta le storie di protagoniste del Novecento. Figure femminili che, nel panorama 'creativo' italiano e internazionale (dal design alla moda, dall'architettura alla musica, dall'illustrazione alla grafica, dalla fotografia alla letteratura) si sono distinte in rapporto a discipline e mestieri ritenuti da sempre appannaggio dell'universo maschile. I libri, pensati per essere letti ad alta voce dall'inizio alla fine in quarantacinque minuti - un viaggio breve -, sono racconti di persone condotti attraverso una lente speciale sulle loro biografie, i lavori, i fatti privati e i risultati pubblici.
Salvatore Ferragamo 1898-1960
Libro: Libro rilegato
editore: Electa
anno edizione: 2023
pagine: 512
Una monografia aggiornata, frutto del lavoro di quasi quattro decenni dell'Archivio e del Museo Ferragamo, sull'opera straordinaria di Salvatore Ferragamo, esempio eclatante di come la moda sia non solo bene di consumo ma anche racconto della società contemporanea e generatore di cultura, e dunque possa essere oggetto di studio e ricerca. Un libro iconico su uno dei grandi protagonisti del Made in Italy nel mondo. Sono trascorsi cent'anni da quando Salvatore Ferragamo aprì nel 1923 il suo primo importante negozio a Hollywood. Non era solo un locale dove eseguire riparazioni oppure eccezionalmente creare qualche scarpa su misura, come i suoi precedenti negozi a Bonito in Italia e a Santa Barbara in California, ma un vero e proprio punto vendita di lusso ubicato in uno dei più vecchi e più eleganti esercizi della città, conosciuto come Hollywood Boot Shop. Il negozio a due piani, all'angolo tra Hollywood Boulevard e Las Palmas Boulevard, godeva di una posizione invidiabile poiché si trovava di fronte al Grauman's Egyptian Theatre, di recentissima costruzione, dove erano organizzati spettacoli teatrali e venivano presentate tutte le première dei film, come The Ten Commandments per la regia di Cecil B. DeMille, che proprio a Ferragamo aveva affidato il disegno e la realizzazione delle scarpe dei protagonisti. I clienti di Salvatore sono le attrici e gli attori del cinema, i produttori e i registi, che non possono più fare a meno delle calzature eleganti e confortevoli dello shoemaker to the stars". Per ricordare il centenario dell'Hollywood Boot Shop è nata l'idea di questo libro, che accompagna una mostra in cui, attraverso le calzature, i documenti, le fotografie e i filmati conservati nell'Archivio Ferragamo, si ricostruisce la storia del grande artigiano, con le tappe fondamentali della sua vita e del suo lavoro e i suoi straordinari successi.
Salvatore Ferragamo 1898-1960. Ediz. inglese
Libro: Libro rilegato
editore: Electa
anno edizione: 2023
pagine: 512
Una monografia aggiornata, frutto del lavoro di quasi quattro decenni dell'Archivio e del Museo Ferragamo, sull'opera straordinaria di Salvatore Ferragamo, esempio eclatante di come la moda sia non solo bene di consumo ma anche racconto della società contemporanea e generatore di cultura, e dunque possa essere oggetto di studio e ricerca. Un libro iconico su uno dei grandi protagonisti del Made in Italy nel mondo. Sono trascorsi cent'anni da quando Salvatore Ferragamo aprì nel 1923 il suo primo importante negozio a Hollywood. Non era solo un locale dove eseguire riparazioni oppure eccezionalmente creare qualche scarpa su misura, come i suoi precedenti negozi a Bonito in Italia e a Santa Barbara in California, ma un vero e proprio punto vendita di lusso ubicato in uno dei più vecchi e più eleganti esercizi della città, conosciuto come Hollywood Boot Shop. Il negozio a due piani, all'angolo tra Hollywood Boulevard e Las Palmas Boulevard, godeva di una posizione invidiabile poiché si trovava di fronte al Grauman's Egyptian Theatre, di recentissima costruzione, dove erano organizzati spettacoli teatrali e venivano presentate tutte le première dei film, come The Ten Commandments per la regia di Cecil B. DeMille, che proprio a Ferragamo aveva affidato il disegno e la realizzazione delle scarpe dei protagonisti. I clienti di Salvatore sono le attrici e gli attori del cinema, i produttori e i registi, che non possono più fare a meno delle calzature eleganti e confortevoli dello shoemaker to the stars". Per ricordare il centenario dell'Hollywood Boot Shop è nata l'idea di questo libro, che accompagna una mostra in cui, attraverso le calzature, i documenti, le fotografie e i filmati conservati nell'Archivio Ferragamo, si ricostruisce la storia del grande artigiano, con le tappe fondamentali della sua vita e del suo lavoro e i suoi straordinari successi.
Il dubbio e il desiderio. Eva Mameli Calvino
Silvia Bencivelli
Libro: Libro in brossura
editore: Electa
anno edizione: 2023
pagine: 96
Eva Mameli Calvino è stata una botanica importante vissuta tra il 1886 e il 1978, al lavoro tra la Sardegna, Cuba e la Liguria. Nata Mameli, e diventata Calvino sposando Mario, ha avuto un figlio famoso scrittore, di nome Italo, attraverso il quale viene oggi più spesso ricordata. La madre di Italo Calvino ha però avuto una vita vivace e interessante di suo: ha partorito in una capanna nel mezzo di una rigogliosa stazione agraria cubana, ha coltivato il primo avocado italiano, ha scritto centinaia di articoli scientifici, e se i nostri terrazzi sono fioriti di gerani e ciclamini è anche grazie ai consigli che per anni ha dato ai pollici verdi. Figura riservata, austera, severa, e non molto raccontata, è stata scienziata in un'epoca in cui alle scienziate veniva dato poco spazio, e ha vissuto in un'Italia in cui era ancora possibile farsi un orto botanico nel giardino di casa. Dopo la sua morte, il giardino di casa è stato convertito in un parcheggio. Il volume fa parte della collana OILÀ, curata da Chiara Alessi, che presenta le storie di protagoniste del Novecento. Figure femminili che, nel panorama 'creativo' italiano e internazionale (dal design alla moda, dall'architettura alla musica, dall'illustrazione alla grafica, dalla fotografia alla letteratura) si sono distinte in rapporto a discipline e mestieri ritenuti da sempre appannaggio dell'universo maschile. I libri, pensati per essere letti ad alta voce dall'inizio alla fine in quarantacinque minuti - un viaggio breve -, sono racconti di persone condotti attraverso una lente speciale sulle loro biografie, i lavori, i fatti privati e i risultati pubblici. Il progetto grafico è a cura dello Studio Sonnoli.
Gabriele Basilico. Le mie città
Libro: Libro in brossura
editore: Electa
anno edizione: 2023
pagine: 416
In occasione di Gabriele Basilico. Le mie città, la mostra che Milano dedica al suo fotografo d'eccezione nel decimo anniversario della sua prematura scomparsa, Electa pubblica un ricco catalogo che mira a restituire il suo sguardo cosmopolita, curioso verso gli orizzonti del mondo ma radicato nella sua città di nascita. Il volume, progettato dallo studio Tomo Tomo, si articola in due corpi libro, un format che consente di affiancare nello sfoglio quattro pagine (per una dimensione finale di 89x33cm) e riflette il duplice percorso espositivo che si dipana fra Palazzo Reale (dal 13 ottobre 2023 al 11 febbraio 2024) e Triennale Milano (dal 13 ottobre 2023 al 7 gennaio 2024). Il grande formato e le oltre quattrocento pagine custodiscono le numerose campagne fotografiche svolte da Basilico in giro per il mondo, accanto al costante lavoro dedicato a Milano, indagata tanto nelle periferie, così amate dal fotografo, quanto nei suoi luoghi centrali e più conosciuti. La molteplicità di luoghi che l'obiettivo fotografico di Basilico ha colto abita in questa pubblicazione che ricorre a una particolare confezione per regalare al lettore la possibilità di un viaggio visivo e geografico senza uguali. Il rosso minio, scelto per la copertina, richiama il colore della vernice antiruggine impiegata in molti cantieri e allude all'interesse di Basilico per gli spazi urbani, per le fabbriche e i luoghi del lavoro operaio, che ha saputo immortalare come nessun'altro. Anche la sua voce tipografica riconduce al carattere più diffuso e pervasivo di tutti gli spazi urbani del globo, ovvero l'Helvetica, emblema del modernismo, ma ormai anche passepartout estetico della lingua densissima delle metropoli contemporanee. Le fotografie sono accompagnate dai testi curatoriali di Filippo Maggia e Matteo Balduzzi, da due testi scritti per l'occasione da Sandra S. Philips, per la sezione dedicata a Mondo presentata a Palazzo Reale, e Luca Doninelli per Milano, esposta in Triennale, nonché da un'antologia di testi fra i più significativi raccolti negli ultimi decenni intorno alla fotografia di Basilico. Proprio queste parole, rilette ora, insieme al corpus di fotografie proposte, lasciano risuonare nell'osservatore la poesia di una narrazione sentimentale che Basilico ha saputo tessere attraverso il proprio sguardo, ricercando, come egli stesso dice, "Milano in tutte le città del mondo".

