Electa
Enzo Mari curated by Hans Hulrich Obrist. Catalogo della mostra (Milano, 17 ottobre 2020-18 aprile 2021). Ediz. italiana
Libro: Copertina morbida
editore: Electa
anno edizione: 2020
pagine: 544
Il volume, che accompagna la grande retrospettiva "Enzo Mari curated by Hans Ulrich Obrist" (Triennale di Milano, 17 ottobre 2020 - 18 aprile 2021), celebra il lavoro e il pensiero di Enzo Mari, uno dei principali maestri e teorici del design italiano, ricostruiti principalmente attraverso il costante dialogo, coltivato negli anni, con il curatore Hans Ulrich Obrist. Progetti, disegni, materiali inediti di archivio, saggi e interviste documentano oltre 60 anni di attività, tracciando un percorso organico ed esaustivo, articolato in 19 "piattaforme di ricerca", capace di restituire la sensibilità di Mari designer, artista, critico e teorico, e l'acuta attualità del suo pensiero. Secondo Mari, il design è tale soltanto se comunica anche conoscenza: i progetti, resistenti alla prova spietata dal tempo, sono concepiti per essere sostenibili, sia nella loro materialità sia nell'estetica, e accessibili a tutti. Come ricorda Hans Ulrich Obrist "Per Enzo tutto ruota intorno all'oggetto, e solo il buon design è destinato a trionfare". Accanto all'approfondimento monografico, e al regesto completo delle opere, il catalogo è arricchito da numerose interviste e da suggestivi contributi di progettisti e artisti di fama internazionale, invitati dal curatore a rendere omaggio al lavoro e alla figura di Enzo Mari attraverso le loro opere. Il libro esce con 5 copertine diverse.
Enzo Mari curated by Hans Hulrich Obrist. Catalogo della mostra (Milano, 17 ottobre 2020-18 aprile 2021)
Libro: Libro in brossura
editore: Electa
anno edizione: 2020
pagine: 544
Il volume, che accompagna la grande retrospettiva "Enzo Mari curated by Hans Ulrich Obrist" (Triennale di Milano, 17 ottobre 2020 - 18 aprile 2021), celebra il lavoro e il pensiero di Enzo Mari, uno dei principali maestri e teorici del design italiano, ricostruiti principalmente attraverso il costante dialogo, coltivato negli anni, con il curatore Hans Ulrich Obrist. Progetti, disegni, materiali inediti di archivio, saggi e interviste documentano oltre 60 anni di attività, tracciando per la prima volta un percorso organico ed esaustivo, articolato in 19 "piattaforme di ricerca", capace di restituire la sensibilità di Mari designer, artista, critico e teorico, e l'acuta attualità del suo pensiero. Secondo Mari, il design è tale soltanto se comunica anche conoscenza: i progetti, resistenti alla prova spietata dal tempo, sono concepiti per essere sostenibili, sia nella loro materialità sia nell'estetica, e accessibili a tutti. Come ricorda Hans Ulrich Obrist "Per Enzo tutto ruota intorno all'oggetto, e solo il buon design è destinato a trionfare". Accanto all'approfondimento monografico, e al regesto completo delle opere, il catalogo è arricchito da numerose interviste e da suggestivi contributi di progettisti e artisti di fama internazionale, invitati dal curatore a rendere omaggio al lavoro e alla figura di Enzo Mari attraverso le loro opere. Il libro esce con 5 copertine diverse. Edizione in inglese.
Andrea Anastasio. Aritmia. Le ceramiche per Gatti 1928. Ediz. italiana e inglese
Libro: Copertina morbida
editore: Electa
anno edizione: 2020
pagine: 208
Il volume accompagna la mostra personale di Andrea Anastasio allestita dal 17 ottobre al 30 novembre 2020 presso il Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Ospitata nelle sale del primo piano dedicate agli affreschi in stile pompeiano, l'esposizione stabilisce un intenso dialogo tra opere ceramiche recenti di Anastasio e le testimonianze archeologiche di Pompei e dell'area vesuviana. La mostra approfondisce gli aspetti della ricerca di Anastasio che riguardano la storia dei manufatti, specialmente quelli pre-industriali, e le questioni estetiche, culturali e filosofiche che la loro sopravvivenza pone al nostro presente. Sono esposte sei nuove collezioni di opere in ceramica realizzate per Ceramiche Gatti 1928, la storica bottega d'arte di Faenza di cui Anastasio è Direttore Artistico dal 2017: Riflessi di Alta Quota (2018), Esodi (2019), gli Intervalli (2019), Volpedo (2018), Auree (2018) e Un fiore per 12 mesi per Galleria Giustini Stagetti- Roma (2019). Ciascuna di queste collezioni esplora, sia sul piano formale che su quello concettuale, relazioni inedite tra il nostro presente tecnologico, frammentato e accelerato, e le molteplici forme con cui le arti decorative e i manufatti pre-industriali hanno interpretato, in passato, i valori collettivi, i bisogni concreti, le aspirazioni umane e l'universo simbolico.
Luca Giordano. Dalla natura alla pittura. Catalogo della mostra (Napoli, 8 ottobre 2020-10 gennaio 2021)
Libro: Copertina morbida
editore: Electa
anno edizione: 2020
pagine: 224
Luca Giordano è il maggior pittore napoletano del Seicento e uno dei primi attori del Barocco europeo. Nessuno ha dipinto quanto lui se non, forse, il fiammingo Rubens e, modernamente Picasso, con i quali Giordano condivide la capacità di inventare a getto continuo mondi nuovi, stupendo e coinvolgendo l'osservatore. "Luca risuscita l'antico esempio del Veronese, trasfondendolo in un'atmosfera moderna d'oro puro, in polvere iridata, e che indusse il disegnatore De Maria a parlare addirittura - è il De Dominici che lo riferisce - d'una 'scuola ereticale, che faceva traviare dal dritto sentiero, con la dannata libertà di coscienza': tanto era l'empito di bella pittura che vi sormontava" (F. Bologna, Francesco Solimena, Napoli 1958). Luca Giordano (1634-1705) è l'ultimo dei grandi nomadi della pittura italiana: cresciuto nella Napoli di Ribera riesce velocemente, e con spirito imprenditoriale, ad affermarsi su mercati competitivi ed esigenti come quello di Venezia o Firenze. In età matura si trasferisce per un decennio alla corte di Madrid, diventando pittore del re e portando a termine una mole impressionante di lavori, tale da mutare il corso dell'arte spagnola fino all'avvento del genio di Goya. La mostra al Museo di Capodimonte dall'8 ottobre 2020 al 10 gennaio 2021, seconda rassegna monografica che la città di Napoli gli dedica dopo quella tenutasi vent'anni fa, è ricca di novità e precisazioni: nel percorso espositivo e nel catalogo, a cura di Sylvain Bellenger, Stefano Causa e Patrizia Piscitello, compaiono capolavori e ad opere meno note o sconosciute del maestro, in dialogo con compagni di strada e interlocutori: da Lanfranco e Ribera stesso, maestri putativi di Giordano, fino a napoletani di rango come, tra gli altri, Andrea Vaccaro o Giuseppe Recco. Il catalogo, oltre al contributo dei curatori, ospita interventi di studiosi autorevoli come Biagio De Giovanni e Lucia Arbace.
I marmi Torlonia. Collezionare capolavori-The Torlonia marbles. Collecting masterpieces. Catalogo della mostra (Roma, 14 ottobre 2020-29 giugno 2021)
Libro: Copertina morbida
editore: Electa
anno edizione: 2020
pagine: 104
Il volume è la guida alla mostra allestita ai Musei Capitolini nella sede di Villa Caffarelli, dal 14 ottobre 2020 al 29 giugno 2021. L'aura leggendaria che avvolge la celebre collezione Torlonia non si deve soltanto alla sua straordinaria ampiezza e all'altissima qualità delle opere, ma anche al fatto che da decenni la raccolta non è più visibile al pubblico. La guida, che esce in edizione bilingue italiano e inglese, riassume andando a ritroso nel tempo le vicende della collezione dal XIX al XV secolo. "Questa mostra intende raccontare, oltre al peculiare percorso formativo del Museo Torlonia, comprensivo delle storie individuali con le quali tale straordinaria vicenda si è intrecciata, anche una storia più ampia che si snoda tra due estremi cronologici, rappresentati dall'ottocentesco Museo del principe Alessandro, da una parte, e dal primo collezionismo privato di antichità, che ebbe la sua sede privilegiata nella Roma del XV secolo, dall'altra. Il filo rosso di questa storia transita sia attraverso una pratica politica e culturale, il collezionismo di antichità, sia attraverso la materialità dei marmi già appartenuti a importanti collezioni romane del XV e del XVI secolo (Savelli, Cesi, Cesarini, Pio da Carpi), sculture con un pedigree di eccezione, che il principe Alessandro poteva esporre nelle gallerie e nelle sale del suo Museo. Il racconto della mostra è perciò imperniato sulla natura stessa del Museo Torlonia in quanto 'collezione di collezioni'." (Stefania Tuccinardi)
Stabiae. Museo Archeologico Libero D'Orsi
Massimo Osanna, Francesco Muscolino, Luana Toniolo
Libro: Copertina morbida
editore: Electa
anno edizione: 2020
pagine: 96
Dopo anni di oblio riapre al pubblico nella Reggia di Quisisana, la collezione del Museo Archeologico di Stabia. La guida bilingue accompagna il visitatore in uno straordinario percorso attraverso la storia dei ritrovamenti delle ville romane del golfo. Libero D'Orsi (1888 - 1977) dedicò gran parte della sua vita e della sua attività professionale agli scavi dell'antica città romana di Stabiae, riportando alla luce, a partire dagli anni cinquanta, le ville romane site nella zona collinare e organizzando poi, con i reperti recuperati, l'Antiquarium di Stabia. In omaggio al fondatore, gli originali allestimenti espositivi dell'Antiquarium, opportunamente restaurati, sono reimpiegati nel nuovo Museo Archeologico che apre i battenti nella Reggia di Quisisana, villa di caccie e di ozii, meta del Grand Tour e oggi riportata all'antico splendore. La guida accompagna il visitatore nel percorso espositivo ordinato in senso cronologico: a partire dai ricchi corredi provenienti dalla necropoli di Santa Maria delle Grazie e dagli oggetti del santuario di Privati risalenti al VI secolo a.C., fino all'età romana, con gli arredi e le decorazioni delle splendide ville costruite sul pianoro di Varano e di alcune ville rustiche meno conosciute. Infatti, oltre ai reperti provenienti dalle più note ville di San Marco e villa Arianna, troviamo gli affreschi e gli stucchi delle ville del Petraro e di Carmiano. Di quest'ultima si propone anche un'interessante ricostruzione del triclinio raffigurato in una delle sale affrescate. Alcune sezioni infatti sono dedicate ad approfondimenti tematici come la preparazione e il consumo del cibo e alle attività produttive e agropastorali tipiche della zona. Tramite coinvolgenti installazioni visive viene rievocata anche l'intensa attività termale che caratterizza territorio stabiano fin dall'antichità. Firmano i testi della guida tre autori d'eccellenza: Massimo Osanna, direttore generale dei musei del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, Francesco Muscolino direttore del museo e Luana Toniolo funzionario archeologo del Parco Archeologico di Pompei.
Il calzolaio dei sogni. Autobiografia di Salvatore Ferragamo
Salvatore Ferragamo
Libro: Libro rilegato
editore: Electa
anno edizione: 2020
pagine: 240
Salvatore Ferragamo si racconta in un volume che ripercorre l'avventura della sua vita, da piccolo calzolaio di Bonito, in provincia di Avellino, alle stelle di Hollywood. "Signore e signori, la parte meno importante di questo libro è il racconto della vita di un calzolaio italiano. Tutti possiamo scrivere la nostra autobiografia, e se mi soffermo sui dettagli della mia carriera è solo perché così è più facile spiegarvi la missione alla quale sono stato chiamato: un lavoro che è la vocazione irrinunciabile della mia vita. La vita mi ha insegnato che la Natura ci dona piedi perfetti. Se si rovinano è perché le scarpe sono difettose. Ma non è necessario sottoporsi a una simile tortura, neanche in nome della vanità. Tutti possiamo camminare felici avendo ai piedi calzature comode, raffinate, splendide. Questo è il lavoro di tutta la mia vita: imparare a fare scarpe perfette, rifiutando di mettere il mio nome su quelle che non lo sono." (Salvatore Ferragamo). Una nuova edizione, completamente rinnovata, dell'autobiografia di un uomo che ha reso grande la moda italiana nel mondo.
Shoemaker of dreams
Salvatore Ferragamo
Libro: Libro rilegato
editore: Electa
anno edizione: 2020
pagine: 240
Salvatore Ferragamo si racconta in un volume che ripercorre l'avventura della sua vita, da piccolo calzolaio di Bonito, in provincia di Avellino, alle stelle di Hollywood. "Signore e signori, la parte meno importante di questo libro è il racconto della vita di un calzolaio italiano. Tutti possiamo scrivere la nostra autobiografia, e se mi soffermo sui dettagli della mia carriera è solo perché così è più facile spiegarvi la missione alla quale sono stato chiamato: un lavoro che è la vocazione irrinunciabile della mia vita. La vita mi ha insegnato che la Natura ci dona piedi perfetti. Se si rovinano è perché le scarpe sono difettose. Ma non è necessario sottoporsi a una simile tortura, neanche in nome della vanità. Tutti possiamo camminare felici avendo ai piedi calzature comode, raffinate, splendide. Questo è il lavoro di tutta la mia vita: imparare a fare scarpe perfette, rifiutando di mettere il mio nome su quelle che non lo sono." (Salvatore Ferragamo). Una nuova edizione, completamente rinnovata, dell'autobiografia di un uomo che ha reso grande la moda italiana nel mondo.
La lezione di Raffaello. Le antichità romane
Libro: Libro in brossura
editore: Electa
anno edizione: 2020
Il volume, che accompagna la mostra ospitata nella Villa di Capo di Bove a Roma, esce nel cinquecentenario della morte di Raffaello e intende essere un contributo alla storia dell'eredità culturale del grande artista e, insieme, della Via Appia Antica. Si articola intorno a due focus: da un lato la fortuna della Lettera a Leone X (1519), la quale 'rivive' nella storiografia, nella letteratura, nella produzione figurativa del XIX secolo, divenendo un testo di riferimento per le politiche di tutela delle nazioni europee. Dall'altro, l'attività svolta dal maestro e dai suoi discepoli, in particolare da Pirro Ligorio, lungo la regina viarum e la via Latina, tradotta principalmente in disegni architettonici e appunti grafici dei sepolcri antichi. Nel segno dell'interdisciplinarità, il volume contiene sei saggi, a firma di storici dell'arte e archeologi: Ilaria Sgarbozza, Ilaria Miarelli Mariani, Maria Giovanna Sarti, Federico Rausa, Santino Alessandro Cugno, Carmelina Ariosto.
Capa in color
Cynthia Young
Libro: Libro rilegato
editore: Electa
anno edizione: 2020
pagine: 208
A Modena, presso le Gallerie Estensi, dall'11 settembre 2021 al 13 febbraio 2022 è allestita "Capa in Color", la mostra curata dall'International Center of Photography (ICP) di New York che presenta al grande pubblico le fotografie a colori di Robert Capa. Il catalogo è stato edito per la prima volta in italiano per la mostra allestita a New York nel 2014 per il centenario dalla nascita del fotografo. Robert Capa è stato il fotoreporter più importante nella storia del XX secolo e ha realizzato alcune fra le fotografie più famose della seconda guerra mondiale, sulle truppe americane in Italia, sulla guerra in Spagna, sugli ebrei sopravvissuti ai campi di concentramento, sulle città bombardate. I suoi scatti più noti sono ormai proprietà della memoria di tutti: il miliziano anarchico colpito a morte nella guerra di Spagna, la sua foto forse più citata, le madri in lutto intorno alle bare dei ragazzi del liceo Sannazaro morti combattendo, i tedeschi durante le Quattro Giornate di Napoli. Nonostante Capa sia conosciuto soprattutto per le foto in bianco e nero, a partire dal 1941 e sino alla morte, nel 1954, ha usato regolarmente la pellicola a colori. Alcune di queste fotografie sono state pubblicate sulle riviste, ma nel corso degli anni il lavoro a colori di Capa è stato praticamente dimenticato. Fino ad ora. Composto da oltre 100 stampe contemporanee, da pubblicazioni e documenti personali, il volume offre dunque uno sguardo inedito sul lavoro di questo maestro della fotografia e offre al lettore un portfolio molto eterogeneo che va da immagini di vita in un resort sciistico in Svizzera a un rarissimo scatto di Pablo Picasso con il figlio, passando per un ritratto di Ernest Hemingway con il figlio fino alle sue ultime splendide foto a colori scattate in Indocina nel 1954, poco prima che trovasse la morte a causa dello scoppio di una granata. Restaurate per la prima volta le fotografie a colori di Capa si costituiscono oggi come uno dei patrimoni artistici fondamentali del '900. Traduzione di Studio Qeens, Milano.
Arte veneta. Rivista di storia dell'arte. Volume 76
Libro: Copertina rigida
editore: Electa
anno edizione: 2020
Il nuovo numero di "Arte Veneta", la rivista dell'Istituto di Storia dell'Arte della Fondazione Giorgio Cini di Venezia. Fondata nel 1947 - sotto la presidenza di Giuseppe Fiocco e la direzione scientifica di Rodolfo Pallucchini - "Arte Veneta" è divenuta nel tempo tra le più importanti pubblicazioni specialistiche di storia dell'arte. Questo numero si apre con due saggi dedicati alla scultura del primo Rinascimento veneto, e prosegue con interessanti contributi di ambito cinqueseicentesco - dove spicca il saggio a firma di Roberta Battaglia e Anna Pizzati sulla Crocifissione di Tintoretto per San Severo - fino a comprendere importanti approfondimenti dedicati al Settecento veneto, con gli studi di Andrea Tomezzoli su Antonio Balestra e Pietro Antonio Rotari; di Bernardina Sani, che presenta un pastello di Rosalba Carriera proveniente dal "Gabinetto della Rosalba" di Dresda; e di Bozena Anna Kowalczyk, che rende noto il carteggio tra Anton Maria Zanetti e Hugh Howard conservato presso la National Library of Ireland di Dublino. Seguono le Segnalazioni, dove i due contributi di Vittoria Romani e Vincenzo Mancini chiosano idealmente l'"anno aretiniano", e in chiusura, per le Carte d'archivio, i testi di Anne Markahm Schulz e di Valentina Sapienza che danno conto di importanti documenti conservati presso l'Archivio di Stato di Venezia. Tutti i contributi sono corredati da un ricco apparato iconografico.
Argent de poche
Libro: Copertina morbida
editore: Electa
anno edizione: 2020
pagine: 80
Raccontare il denaro. Raccontare con il denaro. Raccontare sul denaro. Il denaro come protagonista o come comprimario di una narrazione. Illusione e ossessione. Totem o tabù. "Argent de poche" è una raccolta di racconti frutto dell'iniziativa promossa dall'Università IULM nata dal progetto Word of the Year 2019 che ha fatto del denaro la sua parola dell'anno. Fra i tanti giovani che hanno partecipato a livello nazionale, sono stati selezionati undici autori che hanno raccontato il denaro nei suoi plurimi aspetti, addentrandosi nella sua astratta mutabilità. C'è chi ha preso una banconota e ne ha fatto un personaggio, dotandola di sguardo, parola e punto di vista, e chi ha fatto del denaro un fantasma informe e inafferrabile. Chi lo ha trattato come artificio e chi come miraggio. Chi come mezzo e chi come fine. Gli undici racconti contenuti in questo volume sono il lavoro di un'esplorazione che indaga con fantasia l'incessante tumulto del denaro nelle sue chiavi più colorite, misurandosi con la sua intrinseca e attraente liquidità.

