EMI
Nohimayu l'incontro. Amazzonia: gli yanomami e il mondo degli altri. Storia della missione Catrimani
Corrado Dalmonego, Paolo Moiola
Libro: Libro in brossura
editore: EMI
anno edizione: 2019
pagine: 362
«Perché disturbare gli indios? La domanda è lecita e ce la siamo posta anche noi. Ovviamente verrebbe voglia di ragionare così: se gli indios hanno continuato a vivere indisturbati e felici nel loro regno verde per millenni, perché andare a disturbarli col rischio di infrangere irreparabilmente quell'equilibrio che li ha tenuti in vita fino ai nostri giorni? Perché ostinarsi a penetrare in un ambiente senza essere richiesti, non solo, ma anche col pericolo di rovinare tutto?». Riflessioni del marzo 1966 di mons. Servilio Conti, all'epoca vescovo di Roraima, territorio (divenuto successivamente Stato) dell'Amazzonia brasiliana. Pochi mesi prima (ottobre 1965), due missionari della Consolata avevano fondato tra gli yanomami la missione Catrimani. Con idee innovative: nessuna imposizione neocolonialista, condivisione della vita e della cultura, una modalità d'incontro indigena (nohi-mayu). E una scelta di campo chiara contro gli invasori di ogni risma (militari, cercatori d'oro, boscaioli, latifondisti), interessati a impossessarsi (a qualsiasi costo) delle ricchezze amazzoniche. Superato il mezzo secolo di vita, la missione Catrimani testimonia un nuovo modo di fare Chiesa. Un modo rivoluzionario e forse profetico. Questo libro, scritto da diversi protagonisti di questa «controepopea» missionaria, ne racconta la storia, lanciando stimoli e sfide in un mondo dove la crisi dei diritti e l'aggressione all'ambiente appaiono ogni giorno più gravi. Prefazione di Joaquín Humberto Pinzón Güiza.
Confessioni di un animista. Fede e religione in Africa
Agbonkhianmeghe Orobator
Libro: Libro in brossura
editore: EMI
anno edizione: 2019
pagine: 244
Animismo, che parola! Il nostro immaginario vi associa dimensioni negative come «magia» o «superstizioni». Padre Orobator, teologo di vaglia, denuncia l’utilizzo storicamente spregiativo di tale termine. Egli invece lo rivaluta in chiave positiva, poiché la religione tradizionale africana «incarna un profondo radicamento nello Spirito che dà vita a ogni cosa» e stabilisce la «capacità di connessione con la parte più profonda di ogni realtà». In altre parole, l’animista vede il creato come «una carezza di Dio» (Francesco). Orobator sa bene di cosa parla. Nigeriano, figlio di genitori sacerdoti di un culto tradizionale, a 16 anni chiede il battesimo; in seguito si farà gesuita. Ma non per questo tronca le radici della sua cultura, memore delle parole di Paolo VI: «L’africano che diventa cristiano non disconosce sé stesso». Mentre il cattolicesimo europeo langue, l’Africa diventa il continente con più cristiani al mondo. Ma quel che conta non sono le statistiche. Secondo Orobator il cristianesimo continuerà a crescere in Africa: ma ciò avverrà grazie alla vitalità dell’animismo, non malgrado esso. Tale freschezza spirituale diventa feconda non solo per il continente nero: «Lo spirito di ospitalità e tolleranza di cui è permeata la spiritualità africana può essere una risorsa per il cristianesimo globale, che ha bisogno di modelli di dialogo e reciprocità».
Frontiera Amazzonia. Viaggio nel cuore della terra ferita
Lucia Capuzzi, Stefania Falasca
Libro: Libro in brossura
editore: EMI
anno edizione: 2019
pagine: 176
Oro, petrolio, rame, legname, coltivazioni intensive. Le sfavillanti ricchezze dell'Amazzonia oggi sembrano assumere i colori tetri della sua rovina. Lo sfruttamento dei beni naturali in quell'area del pianeta causa una spoliazione drammatica delle sue risorse che interessa - letteralmente - tutto il mondo: ogni cinque bicchieri d'acqua che beviamo, uno viene dell'Amazzonia. Ma questa non è solo una questione ecologica: i drammi sociali generati da tale abuso selvaggio stanno sconvolgendo popolazioni indifese, lasciate in balia della legge del più forte. Lucia Capuzzi e Stefania Falasca, giornaliste che non si rassegnano al sentito dire, hanno seguito il corso del Rio delle Amazzoni. E qui raccontano la terra amazzonica e i popoli che vi abitano tramite un prisma di situazioni-limite, ad esempio lo sfruttamento selvaggio delle miniere di rame nella Cordillera ecuadoriana e i traffici di legname che grondano sangue sulla Triple frontera tra Colombia, Brasile e Perù. Danno voce a chi resiste alla forza dell'agrobusiness in Brasile e prestano ascolto agli indios che rifiutano di abiurare al proprio stile di vita. Il racconto delle ferite dell'Amazzonia odierna, che troviamo in queste pagine, è illuminato dalle storie delle tante persone che ogni giorno lottano perché la bellezza di quella terra e la dignità di quelle genti restino vive e continuino a parlarci. Prefazione di card. Claudio Hummes.
Dove solo anima arriva. Uomini e donne in missione con Dio
Monica Mondo
Libro: Libro in brossura
editore: EMI
anno edizione: 2019
pagine: 139
C'è quello che ha «trovato» Cristo tra le fogne di Hong Kong e quella che, rapita in Sierra Leone, ha visto con i propri occhi atrocità inimmaginabili. C'è il domenicano che predica in ogni angolo del mondo e il poeta-teologo che dialoga con il premio Nobel anticlericale. C'è la suora che è stata al fianco di Madre Teresa di Calcutta e il prete che accompagnava Bergoglio nelle bidonville di Buenos Aires. I missionari sono sempre persone affascinanti: il loro andare in terre lontane, immedesimandosi in culture diverse, affrontando rischi e rimanendo accanto a chi non ha nulla, li colloca, nell'immaginario collettivo, come le «truppe scelte» della chiesa. In queste pagine alcuni e alcune di loro si svelano nella loro disarmante semplicità. Raccontano perché si sono consacrati interamente al vangelo, confessano dubbi e fatiche, ripercorrono gioie e sconfitte, manifestano lo stupore di vedere Dio all'opera, sempre e comunque. Monica Mondo interloquisce in modo autentico con questi uomini e donne che hanno lasciato tutto per ricevere il centuplo quaggiù. Hanno affrontato guerre e trafficanti di uomini, hanno toccato il dolore innocente e l'incredulità delle società benestanti, non si sono arresi di fronte ai muri o al terrorismo. Le loro parole ci insegnano che la fede cristiana è un'indomabile fonte di speranza che abbraccia ogni condizione umana. Prefazione di Paolo Ruffini.
Agenda biblica missionaria 2020. Tascabile
Prodotto: Agenda o diario
editore: EMI
anno edizione: 2019
Agenda biblica missionaria 2020. Tascabile
Prodotto: Agenda o diario
editore: EMI
anno edizione: 2019
Agenda biblica missionaria 2020. Settembre
Prodotto: Agenda o diario
editore: EMI
anno edizione: 2019
Comprendere l'Islam. O meglio, perché non ci capiamo niente
Adrien Candiard
Libro: Libro in brossura
editore: EMI
anno edizione: 2019
pagine: 128
Sull'islam pensiamo di sapere tutto: dall'11 settembre la religione islamica è stata analizzata in centinaia di testi. I talk show ci bombardano di pareri e opinioni, lasciandoci smarriti e confusi. Spesso la discussione pubblica viaggia sulla strada della semplificazione. E semplificare una religione che coinvolge oltre un miliardo di persone non le rende giustizia. Adrien Candiard, che l'islam lo studia da anni abitando in terra islamica, ci consegna in queste pagine una fotografia più realistica di cosa sono e di cosa significano gli islam: esistono quello sciita, quello sunnita e quello di altre minoranze; «salafita» non è sinonimo di islamista; non tutti i credenti in Allah parlano l'arabo: lo stato islamico più popoloso al mondo è l'Indonesia, in India troviamo più musulmani che in tutto il Medio Oriente arabo. Grazie a una conoscenza approfondita del passato e ad uno sguardo sagace sull'attualità, Candiard smaschera tanti pregiudizi e ci apre a un dialogo intelligente insegnandoci il rispetto per la pluralità. Prefazione di Valentino Cottini.
«Il mio caso non è chiuso». Conversazioni con Jacques Dupuis
Gerard O'Connell
Libro: Libro in brossura
editore: EMI
anno edizione: 2019
pagine: 488
Questo è un libro molto importante. Attingendo a documenti vaticani segreti, racconta le modalità dei processi dottrinali sotto Giovanni Paolo II e il cardinale Joseph Ratzinger, per 25 anni custode dell'ortodossia cattolica e in seguito eletto papa. Jacques Dupuis ha vissuto sulla sua pelle, fino alle estreme conseguenze (lo stress del processo vaticano gli ha causato scompensi fisici che ne hanno causato la morte), l'anonima durezza dell'inquisizione ecclesiastica: delazioni, indagini segrete, accuse poi ritrattate, terra bruciata intorno, continui sospetti. Per 36 anni missionario e insegnante in India, consulente della Santa Sede per il dialogo interreligioso, per più di dieci anni docente alla Gregoriana, Dupuis racconta in quest'intervista, conclusa pochi giorni prima di morire, l'evolversi del «caso» che l'ha reso drammaticamente celebre: l'avversione del Vaticano per la sua teologia del pluralismo religioso; le ragioni in base alle quali ne ha confutato le accuse grazie all'appoggio di vari colleghi; il confronto con Ratzinger e i suoi collaboratori (i cardinali Bertone, Amato e altri), tutti incapaci, secondo il teologo belga, di cogliere la verità della sua proposta, che univa l'indefessa fede nell'unicità salvifica di Gesù Cristo all'apertura verso le altre religioni comprese come vie di salvezza. Leggere queste pagine significa fare i conti con una vicenda non sanata nella chiesa, i cui vertici hanno messo sotto accusa un uomo che amava affermare: «Posso dire in tutta sincerità che Gesù Cristo è stato l'unica passione della mia vita». Prefazione di Giancarlo Bosetti.
A casa nostra. I nuovi ragazzi della famiglia Calò
Nicoletta Ferrara
Libro: Libro in brossura
editore: EMI
anno edizione: 2019
pagine: 136
«Basta, stanno morendo tutti, non si può continuare così, dobbiamo fare qualcosa. Non abbiamo niente, ma possiamo aprire la nostra casa». E così avvenne: I'8 giugno 2015, la famiglia di Antonio Calò e Nicoletta Ferrara si è aperta, anzi spalancata. Oltre ai 4 figli avuti in 30 anni di matrimonio, ecco entrare nella casa di questi insegnanti trevigiani 6 nuovi figli: Ibrahim, Tidjane, Sahiou, Mohamed, Saeed, Siaka. Giovani musulmani provenienti da Gambia, Guinea-Bissau, Ghana, Costa d'Avorio, sbarcati in Italia alla ricerca di un futuro migliore di quello lasciato alle spalle: povertà, persecuzioni e miseria in patria, violenze e torture in Libia, il rischio di un naufragio sui barconi del Mediterraneo. Nicoletta Ferrara, la mamma, ci racconta giorno per giorno il formarsi di questa inedita famiglia: 12 persone tra cucina e soggiorno; le lingue wolof, mandingo e fula mescolate all'italiano come la pastasciutta e i cibi africani; le regole di casa: scuola e lavoro. E poi le lungaggini della burocrazia, ma anche il sostegno di tanti amici. E il bene che si fa contagio intorno. «La nostra casa non è più nostra. È casa per chi non ha casa», scrive Ferrara spiegando il perché di una scelta radicata in una visione cristiana delle cose. Una decisione profetica, che brilla in queste pagine intense e appassionanti.
Provocazioni missionarie. Per dare umanità al futuro
Natale Basso
Libro
editore: EMI
anno edizione: 2019
pagine: 80
Un marinaio con lo sguardo all'orizzonte e la mano al timone. Un marinaio vestito di nero. E, infatti, non si tratta di un marinaio, ma di un missionario, anche se il suo mestiere non è diverso da quello di chi scruta le stelle per condurre la barca in porto. Un missionario – o un marinaio – che dopo sessant'anni di servizio tra le coste del Pacifico e gli altipiani andini tira le somme, e si chiede qual è il futuro della missione. Annusata l’aria che tira, il missionario decide che è il momento delle provocazioni. Provocazioni secche, di quelle che non risparmiano nessuno, perché provocare è un verbo cristiano. Gesù ha sempre provocato, a cominciare da Betlemme, e se il cristiano non fosse un provocatore, non sarebbe un cristiano vero. «Andate da tutte le genti, portate la buona notizia fino agli estremi confini della terra», un mandato che non è facoltativo. Ma quanti oggi lo mettono in pratica? E chi parte verso quei confini, non è forse lasciato troppo solo? E allora provochiamo, con rispetto, con prudenza, con amore, per ridare essenza al mandato di Gesù. Facciamo perdere il sonno, lanciamo sfide, mettiamo in crisi le coscienze. Attenzione, però: provocare comprende anche accettare noi stessi le provocazioni, quelle che ci vengono direttamente dal Vangelo. Costi quello che costi.

